TELECOM ITALIA: esaminato e approvato dal Consiglio di Amministrazione il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2009

05/11/2009 - 16:35

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  • BERNABÈ: “TELECOM ITALIA PROSEGUE IL PERCORSO DELINEATO UN ANNO FA DI FOCALIZZAZIONE SUI CORE MARKET, REDDITIVITÀ E GENERAZIONE DI CASSA. LA STABILIZZAZIONE DELL’EBITDA È AVVENUTA GRAZIE SOPRATTUTTO ALLA PROFITTABILITÀ DEL MERCATO DOMESTICO. LA CESSIONE DEL 100% DI HANSENET PERMETTERÀ AL GRUPPO DI ACCELERARE IL PERCORSO DI RIDUZIONE DEL DEBITO”
  • SIGLATO AGREEMENT IN PRINCIPLE PER LA CESSIONE A TELEFONICA DELLA CONTROLLATA HANSENET PER UN IMPORTO DI 900 MILIONI DI EURO. IL PERFEZIONAMENTO DELL’OPERAZIONE È PREVISTO NEL 1° TRIMESTRE 201

Nel 3° trimestre 2009, a seguito della prevista cessione, la società HanseNet è stata classificata fra le Discontinued Operations

Si riportano nelle Tabelle a pag. 2 e 3 i dati organici con HanseNet classificata come Discontinued Operations, nonché i dati organici per il Mercato Domestico. Per continuità di informativa e per omogeneità di confronto vengono inoltre esposti i dati organici ricostruiti con HanseNet consolidata line-by-line nei risultati di Gruppo


PRIMI NOVE MESI 2009

RICAVI: 20.188 MILIONI DI EURO, -6,2% RISPETTO AI PRIMI NOVE MESI DEL 2008; -4,4% VARIAZIONE ORGANICA

EBITDA: 8.526 MILIONI DI EURO, +1,5% RISPETTO AI PRIMI NOVE MESI DEL 2008; -0,4% VARIAZIONE ORGANICA

EBITDA ORGANICO PARI A 8.614 MILIONI DI EURO (-0,4% IN TERMINI ORGANICI RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DELL’ANNO PRECEDENTE)

EBITDA MARGIN ORGANICO PARI AL 42,7% (40,9% NEI PRIMI NOVE MESI DEL 2008); +1,8 pp

UTILE NETTO: 1.165 MILIONI DI EURO IN RIDUZIONE DI 578 MILIONI DI EURO RISPETTO AI PRIMI NOVE MESI DEL 2008 PRINCIPALMENTE PER EFFETTO DELLA SVALUTAZIONE DELL’AVVIAMENTO ATTRIBUITO AD HANSENET PER 540 MILIONI DI EURO AL FINE DI RICONDURRE IL VALORE DI CARICO DI HANSENET AL RELATIVO VALORE STIMATO DI VENDITA

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO PARI A 35.506 MILIONI DI EURO (34.039 MILIONI DI EURO A FINE 2008); RISPETTO AL 30 SETTEMBRE 2008 (35.770 MILIONI DI EURO) LA DIMINUZIONE È PARI A 264 MILIONI DI EURO

Per una migliore lettura dei dati ORGANICI si riportano le principali grandezze economico finanziarie ed i relativi dati ricostruiti (con HanseNet consolidata line-by-line):

dati organici (HanseNet classificata come discontinued operations) 1.1 - 30.9
2009
1.1 - 30.9
2008
Variazioni %
       
RICAVI 20.194 21.119 -4,4%
EBITDA 8.614 8.646 -0,4%
EBITDA margin 42,7% 40,9% +1,8pp
EBIT 4.430 4.451 -0,5%
EBIT margin 21,9% 21,1% +0,8pp
Utile netto – Dato reported* 1.165 1.743  

*comprende la svalutazione dell’avviamento attribuito ad HanseNet per 540 milioni di euro

dati organici ricostruiti (HanseNet consolidata line-by-line ) 1.1 - 30.9
2009
1.1 - 30.9
2008
Variazioni %
       
RICAVI 20.991 21.963 -4,4%
EBITDA 8.810 8.831 -0,2%
EBITDA margin 42,0% 40,2% +1,8pp
EBIT 4.430 4.471 -0,9%
EBIT margin 21,1% 20,4% +0,7pp
Utile netto 1.705 1.743  
dati organici Mercato Domestico 1.1 - 30.9
2009
1.1 - 30.9
2008
Variazioni %
       
RICAVI 16.239 17.159 -5,4%
EBITDA 7.768 7.913 -1,8%
EBITDA margin 47,8% 46,1% +1,7pp

TERZO TRIMESTRE 2009

RICAVI: 6.764 MILIONI DI EURO (-5,6% IN TERMINI ORGANICI RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DELL’ANNO PRECEDENTE)

EBITDA: 2.979 MILIONI DI EURO (-1,1% RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DELL’ANNO PRECEDENTE)

EBITDA ORGANICO PARI A 2.990 MILIONI DI EURO (-0,4% IN TERMINI ORGANICI RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DELL’ANNO PRECEDENTE)

EBITDA MARGIN ORGANICO: 44,2% (41,8% NELLO STESSO PERIODO DELL’ANNO PRECEDENTE); +2,4pp. IN PARTICOLARE HANNO CONTRIBUITO I SIGNIFICATIVI MIGLIORAMENTI DEL BUSINESS DOMESTICO E LA TENUTA DEI MARGINI IN BRASILE

Per una migliore lettura dei dati ORGANICI si riportano le principali grandezze economico finanziarie ed i relativi dati ricostruiti (con HanseNet consolidata line-by-line):

dati organici (HanseNet classificata come discontinued operations) 3Q09 3Q08 Variazioni %
       
RICAVI 6.770 7.174 -5,6%
EBITDA 2.990 3.002 -0,4%
EBITDA margin 44,2% 41,8% +2,4pp
EBIT 1.608 1.588 1,3%
EBIT margin 23,8% 22,1% +1,7pp
Utile netto - Dato reported* 201 626  

*comprende la svalutazione dell’avviamento attribuito ad HanseNet per 540 milioni di euro

dati organici ricostruiti (Hansanet consolidata line-by-line) 3Q09 3Q08 Variazioni %
       
RICAVI 7.038 7.456 -5,6%
EBITDA 3.063 3.072 -0,3%
EBITDA margin 43,5% 41,2% +2,3pp
EBIT 1.613 1.599 0,9%
EBIT margin 22,9% 21,4% +1,5pp
Utile netto 741 626  
dati organici Mercato Domestico 3Q09 3Q08 Variazioni %
       
RICAVI 5.348 5.731 -6,7%
EBITDA 2.676 2.687 -0,4%
EBITDA margin 50,0% 46,9% +3,1pp

I risultati dei primi nove mesi del 2009 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà alle ore 17:00 (ora italiana). I giornalisti potranno seguire telefonicamente lo svolgimento della presentazione collegandosi al numero:+39 06 33168. Per coloro che non potranno collegarsi in diretta sarà possibile riascoltare la presentazione, fino a giovedì 12 novembre, collegandosi al numero: +39 06 334843 (codice di accesso 266684#).


Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance non previsti dai principi contabili IFRS (EBITDA; EBIT; Variazione Organica dei Ricavi, dell’EBITDA e dell’EBIT; Indebitamento Finanziario Netto Contabile e Indebitamento Finanziario Netto Rettificato) il cui significato e contenuto sono illustrati in allegato.

Il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2009 del Gruppo Telecom Italia è stato redatto nel rispetto dell’art. 154-ter (Relazioni finanziarie) del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza - TUF) e successive modifiche e integrazioni nonché della Comunicazione Consob n. DEM/8041082 del 30 aprile 2008 (Informativa societaria trimestrale degli emittenti azioni quotate aventi l’Italia come Stato membro di origine).
Il Resoconto Intermedio di Gestione non è sottoposto a revisione ed è stato predisposto applicando i Principi Contabili Internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (“IFRS”).
Nella redazione di detto resoconto sono stati adottati gli stessi criteri contabili e principi di consolidamento utilizzati in sede di Bilancio Consolidato del Gruppo Telecom Italia al 31 dicembre 2008, ai quali si rimanda fatti salvi i nuovi Principi/Interpretazioni adottati dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2009 e già illustrati in sede di Bilancio 2008.
Si evidenzia inoltre che a seguito dell’applicazione retrospettiva dell’IFRIC 13 (Programmi di fidelizzazione della clientela), i dati dei corrispondenti periodi dell’esercizio 2008, posti a confronto, sono stati coerentemente rideterminati (“restated”). I principali effetti di tali rideterminazioni sono illustrati in allegato. Inoltre, con l’applicazione dell’IFRS 8, il termine “settore operativo” ed il termine “business unit” nell’ambito del presente comunicato stampa sono da intendersi come sinonimi.
Si segnala inoltre che il presente comunicato nella sezione “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2009” contiene dichiarazioni previsionali (“forward-looking statements”) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente comunicato non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di molteplici fattori, da porre anche in relazione alle incertezze connesse alla crisi dei mercati finanziari, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.


Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi oggi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha esaminato e approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2009 del Gruppo.

L’amministratore delegato Franco Bernabè ha commentato: “Telecom Italia prosegue nel percorso delineato dal Piano Industriale focalizzato sui core market e sull’aumento della redditività e della generazione di cassa. In particolare, l’efficacia delle azioni di revisione della composizione dei Ricavi e degli interventi di controllo dei costi trovano conferma nella stabilizzazione dell’EBITDA organico e nel sensibile miglioramento del margine percentuale che si attesta nel 3° trimestre 2009 al 44% circa”.

I primi nove mesi del 2009”, ha proseguito Bernabè, “si chiudono con un flusso di cassa operativo di 3,9 miliardi di euro, in aumento di oltre 500 milioni di euro grazie alle citate azioni di efficienza e a una rigorosa disciplina finanziaria. Stiamo dando corso inoltre al processo di dismissione degli asset non strategici con la cessione del 100% di HanseNet che consentirà al Gruppo di accelerare il percorso di riduzione del debito”.


GRUPPO TELECOM ITALIA

Variazioni al perimetro di consolidamento: nel 3° trimestre 2009, a seguito della prevista cessione, la partecipazione nella società HanseNet Telekommunikation GmbH (operante nelle attività broadband in Germania) è stata classificata come Discontinued Operations (Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute). Ai sensi dell’IFRS 5 (Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate), le risultanze economiche della società nei primi nove mesi del 2009 e nel 3° trimestre 2009 nonché dei corrispondenti periodi dell’esercizio 2008 sono presentate in un’apposita voce del conto economico separato denominata “Utile (perdita) da Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute”, mentre le risultanze patrimoniali al 30 settembre 2009 sono presentate in due separate voci della situazione patrimoniale-finanziaria consolidata.
Dal 1° maggio 2009 è inoltre esclusa dal perimetro di consolidamento la società Telecom Media News S.p.A., a seguito della cessione della quota del 60% da parte di Telecom Italia Media S.p.A..

Nel corso del 2008 si erano verificate le seguenti principali variazioni:

  • uscita di Entel Bolivia a partire dal 2°trimestre 2008, in conseguenza del Decreto del governo boliviano del 1°maggio 2008 che ne ha previsto la nazionalizzazione. La partecipazione è ora iscritta fra le Attività correnti;
  • uscita dal 1°dicembre 2008 del ramo d’azienda “Pay-per-View”, a seguito della cessione da parte di Telecom Italia Media S.p.A..

I ricavi dei primi nove mesi del 2009 ammontano a 20.188 milioni di euro, con una riduzione del 6,2% rispetto a 21.520 milioni di euro dello stesso periodo del 2008 (-1.332 milioni di euro). In termini di variazione organica la riduzione dei ricavi consolidati è stata del 4,4% (-925 milioni di euro).
In dettaglio, la variazione organica dei ricavi è calcolata escludendo:

  • l’effetto della variazione del perimetro di consolidamento (-55 milioni di euro, principalmente riferibile all’uscita di Entel Bolivia nel secondo trimestre 2008);
  • l’effetto delle variazioni dei cambi (-370 milioni di euro, dovuto al saldo fra la variazione negativa dei cambi della Business Unit Brasile, pari a -385 milioni di euro, e le differenze cambio delle altre Business Unit, pari a +15 milioni di euro);
  • altri ricavi non organici, pari a 6 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009 (24 milioni di euro nei primi nove mesi del 2008).

Il dettaglio dei ricavi ripartiti per settore operativo è il seguente:

  1.1 - 30.9
2009
1.1 - 30.9
2008
Variazioni
(milioni di euro)
 
peso %
 
peso % assolute % %
organica
   
 
 
 
     
Domestic 16.233 80,4 17.119 79,5 (886) (5,2) (5,4)
Brasile 3.622 17,9 3.973 18,5 (351) (8,8) 1,0
Media, Olivetti e Altre Attività 498 2,5 638 3,0 (140) (21,9)  
Rettifiche ed Elisioni (165) (0,8) (210) (1,0) 45
 

 
Totale consolidato 20.188 100,0 21.520 100,0 (1.332) (6,2) (4,4)

La Business Unit Domestic (distinta fra Core Domestic e International Wholesale) ha risentito nel corso dei primi nove mesi in maniera generalizzata del negativo contesto di mercato, pur con intensità diverse tra la telefonia fissa, la cui riduzione dei ricavi è in continua attenuazione, e la telefonia mobile, con ricavi in flessione rispetto ai trimestri precedenti.

In particolare l’evoluzione dei Ricavi di Core Domestic (attività di telecomunicazioni inerenti il mercato domestico, di cui si fornisce la nuova rappresentazione per segmenti commerciali di business) nel corso dei primi nove mesi del 2009 presenta le seguenti dinamiche:

  • una contrazione dei ricavi del segmento Consumer (-674 milioni di euro, -7,5%) in buona parte attribuibile ad aree di business a bassa marginalità (prodotti del segmento mobile -220 milioni di euro; contenuti del segmento mobile -50 milioni di euro), mentre risulta in crescita la componente broadband sia sul fisso (+86 milioni di euro, +13%) sia sul mobile (+51 milioni di euro, +21%);
  • una riduzione dei ricavi del segmento Business (-289 milioni di euro, -9,3%), che ha risentito in maniera più marcata, rispetto agli altri segmenti, della diminuzione dei consumi connessa al quadro congiunturale e all’effetto delle asimmetrie nel contesto competitivo sul comparto fisso, in particolare sulle procedure di rientro dei clienti in Telecom Italia. In tale contesto, tuttavia, si consolidano tendenze positive quali la stabilità dei ricavi internet fisso e la costante crescita dei ricavi da browsing mobile;
  • una riduzione più contenuta nel segmento Top (-4,0%) caratterizzato da una forte crescita della componente di soluzioni e offerte ICT (+15,2%), dalla tenuta del comparto mobile e dalla flessione del comparto fisso;
  • unimportante incremento del segmento Wholesale Nazionale (+224 milioni di euro, +17,4% in termini organici) generato dalla crescita della customer base degli operatori alternativi.


Per quanto concerne la Business Unit Brasile, l’incremento dei ricavi in termini organici è stato pari all’1,0% grazie al buon andamento dei ricavi da VAS e da prodotti, trainato dalla crescita della customer base (+3,2 milioni di linee rispetto a fine 2008).

Nel 3° trimestre 2009 i ricavi sono pari a 6.764 milioni di euro (7.273 milioni di euro nel 3° trimestre 2008) con una riduzione del 7,0% rispetto al corrispondente periodo del 2008. Escludendo l’effetto dei cambi (-97 milioni di euro, sostanzialmente riferibili alla business unit Brasile) e della variazione del perimetro di consolidamento (-2 milioni di euro), la variazione organica dei ricavi è stata pari al -5,6%.

L’EBITDA è pari a 8.526 milioni di euro e aumenta, rispetto allo stesso periodo del 2008, di 128 milioni di euro (+1,5%). In termini organici l’EBITDA è sostanzialmente stabile (-32 milioni di euro, -0,4%). L’incidenza dell’EBITDA sui ricavi passa dal 39,0% dei primi nove mesi del 2008 al 42,2% dei primi nove mesi del 2009; a livello organico l’incidenza sui ricavi è pari al 42,7% nei primi nove mesi del 2009 con un incremento di 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (40,9%).

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui ricavi, ripartiti per settore operativo, è il seguente:

  1.1 - 30.9
2009
1.1 - 30.9
2008
Variazioni
(milioni di euro)
 
peso %
 
peso % assolute % %
organica
   
 
 
 
   
 
Domestic 7.712 90,5 7.573 90,2 139 1,8 (1,8)
% sui Ricavi 47,5
 
44,2
 
+3,3 pp
 
+1,7 pp
Brasile 849 10,0 875 10,4 (26) (3,0) 11,5
% sui Ricavi 23,5
 
22,0
 
+1,5 pp
 
+2,3 pp
Media, Olivetti e Altre Attività (28) (0,3) (40) (0,5) 12 (30,0)  
Rettifiche ed Elisioni (7) (0,2) (10) (0,1) 3
 

 
Totale consolidato 8.526 100,0 8.398 100,0 128 1,5 (0,4)
% sui Ricavi 42,2
 
39,0
 
+3,2 pp
 
+1,8 pp

Nel 3° trimestre 2009 l’EBITDA è pari a 2.979 milioni di euro (3.011 milioni di euro nel 3° trimestre 2008) con una riduzione dell’1,1%. In termini organici l’EBITDA è sostanzialmente stabile (-12 milioni di euro, pari al -0,4%).

L’EBIT è pari a 4.293 milioni di euro, con un incremento di 148 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2008 (+3,6%). La variazione organica dell’EBIT è stata negativa per 21 milioni di euro (-0,5%).
L’incidenza dell’EBIT sui ricavi passa dal 19,3% dei primi nove mesi del 2008 al 21,3% dei primi nove mesi del 2009; a livello organico è pari al 21,9% nei primi nove mesi del 2009 (21,1% nello stesso periodo dell’anno precedente).

Nel 3° trimestre 2009, l’EBIT è pari a 1.608 milioni di euro (1.579 milioni di euro nel 3° trimestre 2008), con un incremento dell’1,8%. La variazione organica dell’EBIT è pari all’1,3% (+20 milioni di euro).
L’incidenza dell’EBIT sui ricavi è pari al 23,8% (21,7% nel 3° trimestre 2008); a livello organico l’incidenza sui ricavi è pari, nel 3° trimestre 2009, al 23,8% (22,1% nello stesso periodo dell’anno precedente).

L’efficace gestione finanziaria e il positivo andamento della gestione operativa hanno consentito di incrementare l’utile prima delle imposte di 419 milioni di euro (+18,6%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi a 2.676 milioni di euro.

Il risultato netto consolidato è pari a 1.165 milioni di euro e si riduce di 578 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2008, principalmente per effetto della svalutazione dell’avviamento attribuito alle attività broadband in Germania per 540 milioni di euro, al fine di ricondurre il valore di carico di HanseNet al valore stimato di vendita.

Gli investimenti industriali nei primi nove mesi del 2009 sono pari a 2.998 milioni di euro, con una riduzione di 730 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2008, e sono così ripartiti

  1.1 - 30.9
2009
1.1 - 30.9
2008
Variazioni
(milioni di euro)   peso %   peso %  
   
 
 
 
 
Domestic 2.418 80,7 2.646 71,0 (228)
Brasile 539 18,0 1.073 28,8 (534)
Media, Olivetti e Altre Attività 49 1,6 50 1,3 (1)
Rettifiche ed elisioni (8) (0,3) (41) (1,1) 33
Totale 2.998 100,0 3.728 100,0 (730)
% sui Ricavi 14,9
 
17,3
 
 

Gli investimenti industriali dei primi nove mesi del 2008 comprendevano 477 milioni di euro relativi all’acquisto delle licenze di telefonia mobile per il servizio 3G della business unit Brasile. Al netto di tale effetto la riduzione degli investimenti risente, oltre che dell’effetto del cambio Reais/Euro (-58 milioni di euro), anche del dispiegarsi degli effetti dei piani di riduzione di costi e investimenti avviati nel corso del 2008.

L’indebitamento finanziario netto è pari a 35.506 milioni di euro, in aumento di 1.467 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2008.
Al fine di meglio rappresentare la reale dinamica dell’indebitamento finanziario netto, già a partire dal consuntivo di giugno 2009 si è ritenuto necessario presentare una nuova misura denominata “indebitamento finanziario netto rettificato” che esclude gli effetti meramente contabili e non monetari derivanti dalla valutazione al fair value dei derivati e delle correlate attività/passività finanziarie. La valutazione degli strumenti finanziari derivati, che hanno tra l’altro l’obiettivo di predeterminare il tasso di cambio e di interesse dei flussi contrattuali variabili futuri, non comporta infatti un effettivo regolamento finanziario.

L’indebitamento finanziario netto rettificato è pari a 35.093 milioni di euro, in aumento di 567 milioni di euro rispetto ai 34.526 milioni di euro registrati al 31 dicembre 2008.

Indebitamento finanziario netto rettificato
       
(milioni di euro) 30.09.2009 31.12.2008 Variazione
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO CONTABILE 35.506 34.039 1.467
Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie (413) 487 (900)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO 35.093 34.526 567

Nel 3°trimestre 2009 l’indebitamento finanziario netto rettificato è aumentato di 234 milioni di euro. Gli effetti della positiva dinamica gestionale sono stati assorbiti da versamenti fiscali per 1,3 miliardi di euro.

Indebitamento finanziario netto rettificato
       
(milioni di euro) 30.9.2009 30.6.2009 Variazione
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO CONTABILE 35.506 35.185 321
Storno valutazione al fair value di derivati e correlate passività/attività finanziarie (413) (326) (87)
INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO RETTIFICATO 35.093 34.859 234
Così dettagliato:
 

 

 
TOTALE DEBITO FINANZIARIO LORDO RETTIFICATO 42.621 44.483 (1.862)
TOTALE ATTIVITÀ FINANZIARIE RETTIFICATE (7.528) (9.624) 2.096

Il flusso di cassa della gestione operativa dei primi nove mesi del 2009 è pari a 3.932 milioni di euro ed è migliorato di 515 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2008, quale conseguenza della sostanziale tenuta del margine operativo e dell’efficacia delle azioni di controllo dei costi e di monitoraggio e selezione dei progetti di investimento.

Il personale del Gruppo al 30 settembre 2009, già escludendo il personale di HanseNet (Discontinued Operations), è pari a 72.560 unità, di cui 62.485 in Italia.

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

I dati del Gruppo Telecom Italia sono esposti nel presente comunicato stampa sulla base dei seguenti settori operativi:

  • business unit Domestic: comprende le attività domestiche dei servizi di fonia e dati su rete fissa e mobile per clienti finali (retail) ed altri operatori (wholesale), nonché le relative attività di supporto;
  • business unit Brasile: comprende le attività di telecomunicazioni in Brasile;
  • business unit Media: comprende attività e gestioni di reti televisive;
  • business unit Olivetti: comprende le attività di realizzazione di sistemi digitali per la stampa e di prodotti per ufficio;
  • Altre attività: comprendono le imprese finanziarie e le altre società minori non strettamente legate al “core business” del Gruppo Telecom Italia.


A seguito dell’inserimento nel 3° trimestre 2009 di HanseNet tra le Discontinued Operations, la business unit European BroadBand non viene più esposta. Le altre Società della business unit sono confluite nell’ambito delle Altre attività. Per omogeneità di confronto, l’informativa per settore operativo dei periodi posti a confronto è stata coerentemente rielaborata.

I dati al 30 settembre 2009 di Telecom Italia Media sono stati riportati nel comunicato stampa diramato il 3 novembre 2009, a valle del Consiglio di Amministrazione della Società che li ha approvati.

DOMESTIC

I ricavi, pari a 16.233 milioni di euro, registrano un decremento del 5,2% (-886 milioni di euro) rispetto ai primi nove mesi del 2008. A livello organico la variazione è del -5,4%.

Nel dettaglio:

Core Domestic
I ricavi Core Domestic sono pari a 15.415 milioni di euro e registrano un decremento del 5,4% (-881 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo del 2008. A livello organico, la variazione è del -5,5%.

Relativamente ai segmenti di mercato si segnalano le seguenti dinamiche rispetto al corrispondente periodo del 2008:

  • Consumer: si registra una flessione dei ricavi (-674 milioni di euro, -7,5%) attribuibile: a minori ricavi da traffico fisso (-156 milioni di euro, - 8%) e da traffico uscente mobile (-147 milioni di euro; -12%) legati principalmente alla contrazione della customer base; all’impatto della rimodulazione delle tariffe di interconnessione regolamentate, in particolare sui ricavi da terminazione del mobile (-124 milioni di euro, di cui 92 milioni di euro riconducibile all’effetto della riduzione delle tariffe); alla contrazione dei ricavi da servizi a valore aggiunto tradizionali (messaging -51 milioni di euro, -8%) e contenuti (-50 milioni di euro, - 25 %); alla riduzione dei volumi di vendita dei prodotti (-220 milioni di euro, di cui -192 milioni di euro su device mobile).Tali dinamiche sulle aree di business tradizionali sono state in parte compensate dalla crescita della customer base e dei ricavi sui servizi broadband sia sul fisso (+86 milioni di euro, +13%) che sul mobile (+51 milioni di euro, +21%);
  • Business: si registra una contrazione dei ricavi (-289 milioni di euro, -9,3%), che risente principalmente del protrarsi della sofferenza congiunturale del segmento delle PMI con riduzione dei consumi. Entrambi i comparti denotano contrazioni marcate: fisso, -11% rispetto al corrispondente periodo del 2008 ma in linea rispetto ai trimestri precedenti e Mobile, - 8%; in tale contesto tuttavia si consolidano sia l’andamento stabile dei ricavi Internet fisso sia la crescita dei ricavi da browsing mobile (+26% nel 3° trimestre 2009 rispetto all’analogo periodo del 2008);
  • Top: si registra una contrazione dei ricavi ( -112 milioni di euro, -4,0%) frutto di tre diverse dinamiche: una forte crescita della componente di soluzioni e offerte ICT (+15,2%) con un incremento della quota di mercato dal 7% circa di settembre 2008 all’11% di settembre 2009; un miglioramento del comparto mobile (con una crescita nel 3° trimestre 2009 pari a 1,4%); la fisiologica contrazione del comparto fisso, legata anche al contesto congiunturale e alla conseguente riduzione dei consumi delle aziende;
  • National Wholesale: si registra un incremento dei ricavi (+224 milioni di euro, +17,8%; +17,4% in termini organici), generato dalla crescita della customer base degli OLO (Other Licensed Operators) sui servizi Unbundling del Local Loop, Wholesale Line Rental e Bitstream.


International Wholesale
Nei primi nove mesi del 2009 l’International Wholesale (Gruppo Telecom Italia Sparkle) ha realizzato ricavi pari a 1.298 milioni di euro, in flessione di 59 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008 (-4,3%) a causa della riduzione dei servizi voce sia nel mercato captive che verso terzi. Il positivo andamento dei business IP/Data, Multinational Corporations e Consulting, in parte, compensa la citata riduzione dei servizi voce.

Telecomunicazioni Fisse
I ricavi sono pari a 10.964 milioni di euro e presentano una riduzione rispetto allo stesso periodo del 2008 di 164 milioni di euro (-1,5%). A livello organico, la variazione dei ricavi è negativa per 198 milioni di euro (-1,8%).
Al 30 settembre 2009 la consistenza degli accessi retail è di circa 16,4 milioni (-994.000 accessi rispetto al 31 dicembre 2008); aumenta il portafoglio clienti wholesale che ha raggiunto al 30 settembre 2009 circa 5,9 milioni di accessi (+953.000 accessi rispetto al 31 dicembre 2008). Il mercato complessivo degli accessi fa registrare una sostanziale stabilità rispetto a dicembre 2008.
Il portafoglio complessivo broadband, al 30 settembre 2009, è pari a 8,6 milioni di accessi (+433.000 accessi rispetto al 31 dicembre 2008), di cui 6,9 milioni retail e 1,7 milioni wholesale.

Fonia Retail
I ricavi del comparto Fonia Retail sono pari a 5.140 milioni di euro, in flessione di 548 milioni di euro
(-9,6%) rispetto ai primi nove mesi del 2008.
Tali ricavi risentono, su tutti i segmenti di mercato, della fisiologica riduzione della base clienti e dei volumi di traffico dovuti al contesto competitivo in cui l’azienda opera. Da segnalare, inoltre, la riduzione delle tariffe regolamentate di terminazione fisso-mobile e la disabilitazione di alcuni servizi Premium, operata dall’azienda su base sia obbligatoria sia volontaria (la contrazione dei ricavi dei servizi VAS rispetto allo stesso periodo del 2008 è, infatti, pari a 40 milioni di euro). L’impatto economico in termini di minori ricavi da accesso (-141 milioni di euro), nonostante l’incremento del canone entrato in vigore il 1° febbraio 2009, è tuttavia, in termini di business domestico, compensato dallo sviluppo dei servizi wholesale nazionali (+134 milioni di euro sulla componente dei Servizi Intermedi Regolamentati quali Unbundling del Local Loop e Wholesale Line Rental).

Internet
I ricavi del comparto Internet sono pari a 1.263 milioni di euro, in aumento di 55 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008. La componente Narrowband, in continuo calo, rappresenta ormai solo il 2% dei ricavi totali. Il portafoglio complessivo di accessi broadband retail sul mercato domestico ha raggiunto i 6,9 milioni di accessi, con una crescita rispetto a fine 2008 di 167.000 unità; la clientela che aderisce ad offerte flat ha raggiunto un’incidenza dell’81,5% sul totale portafoglio clienti retail broadband (77% a fine 2008). Prosegue altresì l’espansione del servizio IPTV sul mercato Consumer (il cui portafoglio ha raggiunto i 405.000 clienti, +76.000 rispetto a fine 2008) e lo sviluppo dell’offerta e delle attività legate al web tramite il portale Virgilio; l’offerta Alice Casa ha raggiunto un portafoglio clienti pari a 488.000 unità (+370.000 rispetto al 31 dicembre 2008) con un’incidenza sul portafoglio broadband complessivo pari al 7,1% rispetto all’1,7% di dicembre 2008.

Business Data
I ricavi del comparto Business Data, pari a 1.222 milioni di euro, aumentano, rispetto ai primi nove mesi del 2008, di 4 milioni di euro (+0,3%) grazie allo sviluppo dell’offerta di servizi e prodotti ICT, in particolare sulla componente servizi.

Wholesale
Il portafoglio di clienti gestiti dalla divisione Wholesale di Telecom Italia ha raggiunto a fine settembre 2009 circa 6,2 milioni di accessi per i servizi di fonia e 1,6 milioni per i servizi broadband. Complessivamente i ricavi da servizi Wholesale sono pari a 3.057 milioni di euro e presentano, rispetto al corrispondente periodo del 2008, una crescita di 294 milioni di euro (+10,6%). L’evoluzione dei ricavi di questo comparto è correlata allo sviluppo della base clienti degli operatori alternativi servita attraverso le diverse tipologie di accesso.

Telecomunicazioni Mobili
I ricavi dei primi nove mesi del 2009 sono pari a 6.496 milioni di euro con una flessione di 589 milioni di euro (-8,3%) rispetto ai primi nove mesi del 2008. Tale flessione è attribuibile alla riduzione dei volumi di terminali venduti, alla contrazione dei servizi a valore aggiunto tradizionali (SMS) e relativi alla vendita di contenuti, oltre che alle dinamiche delle tariffe di interconnessione regolamentate.

Al 30 settembre 2009 il numero delle linee mobili di Telecom Italia è pari a circa 31,9 milioni; la riduzione rispetto al 31 dicembre 2008 è attribuibile a una maggiore selettività nella politica commerciale focalizzata sui clienti a maggior valore e alla cessazione di linee silenti. Il numero di linee post-paid ha raggiunto un’incidenza di circa il 20% sul totale, rispetto a circa il 17% del 31 dicembre 2008.


L’EBITDA è pari a 7.712 milioni di euro e registra un incremento di 139 milioni di euro rispetto all’analogo periodo del 2008 (+1,8%). L’incidenza sui ricavi è pari al 47,5%, in aumento di 3,3 punti percentuali rispetto al corrispondente periodo del 2008.
La variazione organica dell’EBITDA rispetto ai primi nove mesi del 2008 è negativa di 145 milioni di euro
(-1,8%) con un’incidenza sui ricavi pari al 47,8% (46,1% nello stesso periodo del 2008).

L’EBIT è pari a 4.298 milioni di euro e registra un incremento di 111 milioni di euro (+2,7%) rispetto al corrispondente periodo del 2008, con un’incidenza sui ricavi pari al 26,5% (24,5% nei primi nove mesi del 2008). La variazione organica dell’EBIT è negativa per 106 milioni di euro (-2,4% rispetto al corrispondente periodo del 2008).

Gli investimenti industriali ammontano a 2.418 milioni di euro con una riduzione di 228 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008. L’incidenza degli investimenti industriali sui ricavi è pari al 14,9% (15,5% nei primi nove mesi del 2008). La citata riduzione è principalmente attribuibile ai minori impegni legati all’offerta di terminali (a noleggio o legati a contratti pluriennali), all’ottimizzazione e razionalizzazione degli investimenti di rete per BroadBand Access, Core Platform and Control, Service and Application Platform.

Il personale è pari a 60.298 unità, in riduzione di 1.518 unità rispetto al 31 dicembre 2008.


MOBILE BRASILE
(cambio medio real/euro 2,83709)

Il Gruppo TIM Brasil ha raggiunto a settembre 2009 39,6 milioni di linee (+12,5% rispetto a fine settembre 2008; +8,8% rispetto al 31 dicembre 2008) con una market share del 23,8%.

I ricavi dei primi nove mesi del 2009 sono pari a 10.275 milioni di reais e crescono del 1,0% (+97 milioni di reais) rispetto allo stesso periodo del 2008 (+21,7% i ricavi da prodotti e +21,3% i ricavi da servizi per VAS). Il ricavo medio mensile per cliente è pari a 28,0 reais a settembre 2009 rispetto a 31,5 reais a settembre 2008. Nell’ultimo trimestre si è registrata una sostanziale stabilizzazione dei principali indicatori commerciali grazie al contributo positivo della base clienti postpagato ed al successo delle nuove offerte prepagato.

L’EBITDA dei primi nove mesi del 2009, pari a 2.410 milioni di reais, registra un aumento del 7,5% (+169 milioni di reais) rispetto allo stesso periodo del 2008. L’incidenza sui ricavi pari al 23,5% è superiore di 1,5 punti percentuali rispetto all’analogo periodo del 2008. Tale risultato è stato conseguito sviluppando azioni di efficienze atte a generare risorse per il finanziamento della crescita del business ed il rilancio commerciale di Tim Brasil. La variazione organica dell’EBITDA, rispetto allo stesso periodo del 2008, è pari a +257 milioni di reais con un’incidenza sui ricavi del 24,3% (22,0% nei primi nove mesi del 2008).

L’EBIT a settembre 2009 è pari a 242 milioni di reais (183 milioni di reais nello stesso periodo del 2008). Tale risultato è attribuibile alla maggior contribuzione dell’EBITDA rispetto ai primi nove mesi del 2008, in parte attenuato dagli ammortamenti dovuti alla licenza 3G acquisita nel secondo trimestre 2008, dagli investimenti industriali connessi alla nuova rete UMTS, nonché al mantenimento dei livelli di capacità e qualità della rete 2G. La variazione organica dell’EBIT, rispetto allo stesso periodo del 2008, è positiva di 147 milioni di reais con un’incidenza sui ricavi del 3,2% (1,8% nei primi nove mesi del 2008).

Gli investimenti industriali dei primi nove mesi del 2009 ammontano a 1.530 milioni di reais (2.749 milioni di reais nei primi nove mesi del 2008) e diminuiscono di 1.219 milioni di reais principalmente a seguito dell’acquisto della licenza 3G avvenuta nel 2008.

Il personale al 30 settembre 2009 è pari a 9.319 unità, in diminuzione di 966 unità rispetto al 31 dicembre 2008.


OLIVETTI

I ricavi dei primi nove mesi del 2009 ammontano a 219 milioni di euro e registrano una riduzione di 33 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008 (-13,1%).

L’EBITDA è negativo per 18 milioni di euro, in miglioramento di 5 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008 grazie ad una significativa riduzione dei costi fissi.

L’EBIT, negativo per 22 milioni di euro, migliora di 6 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2008.

Gli investimenti industriali dei primi nove mesi del 2009 ammontano a 3 milioni di euro con un aumento di 1 milione di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il personale al 30 settembre 2009 è di 1.101 unità e diminuisce di 93 unità rispetto al 31 dicembre 2008.

Si riporta inoltre il dettaglio dei dati relativi al 3° trimestre 2009 divisi per business unit:

  Ricavi EBITDA EBITDA Margin % EBIT EBIT margin %
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
(milioni di euro) 3°trim.
2009
3°trim.
2008
3°trim.
2009
3°trim.
2008
3°trim.
2009
3°trim.
2008
3°trim.
2009
3°trim.
2008
3°trim.
2009
3°trim.
2008
                     
Domestic 5.342 5.728 2.668 2.676 49,9% 46,7% 1.587 1.542 29,7% 26,9%
Brasile 1.323 1.436 322 354 24,5% 24,7% 48 73 3,8% 5,1%
Media, Olivetti e Altre attività 151 171 (10) (20)
 

 
(31) (42)
 

 
Rettifiche ed Elisioni (52) (62) (1) 1
 

 
4 6
 

 
Totale consolidato 6.764 7.273 2.979 3.011 44,0% 41,4% 1.608 1.579

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2009

Per quanto riguarda l’andamento del Gruppo Telecom Italia per l’esercizio in corso, sulla base dei risultati dei primi nove mesi, si confermano i target di redditività:

  • business unit Domestic: EBITDA organico 9,9-10 miliardi di euro;
  • business unit Brasile: EBITDA organico circa 3,6 miliardi di reais.

La Società prevede inoltre di raggiungere un valore di Indebitamento Finanziario Netto Rettificato a fine 2009 pari a circa 34 miliardi di euro, senza considerare gli effetti positivi derivanti dalla cessione di HanseNet prevista nel primo trimestre 2010.


 

EVENTI SUCCESSIVI AL 30 SETTEMBRE 2009

HanseNet
In coerenza con il percorso di focalizzazione sui mercati core annunciato nel dicembre 2008, nella riunione odierna il Consiglio di Amministrazione ha approvato la cessione di HanseNet Telekommunikation GmbH.

HanseNet (partecipata al 100% da Telecom Italia S.p.A. tramite la holding Telecom Italia Deutschland Holding GmbH) è un operatore focalizzato sul mercato retail dei servizi broadband in Germania. A fine 2008 contava 2,3 milioni di clienti broadband e circa 0,5 milioni di clienti dial-up. I dati, predisposti ai fini del consolidato del Gruppo Telecom Italia, sono i seguenti: ricavi dell’anno 2008 pari a 1.190 milioni di euro (858 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009), EBITDA di 238 milioni di euro nel 2008 (196 milioni di euro nei primi nove mesi del 2009), risultato netto 2008 di -9 milioni di euro (-19 milioni di euro al 30 settembre 2009) e indebitamento (NFP) pari a 526 milioni di euro a fine 2008 (610 milioni di euro al 30 settembre 2009), sostanzialmente rappresentato da finanziamenti intercompany. L’headcount ammontava a 2.505 unità a fine 2008 (2.283 unità al 30 settembre 2009).

Lo scenario competitivo del mercato broadband tedesco e le sue prospettive future, a fronte delle dimensioni e delle caratteristiche infrastrutturali dei competitor, rendono difficile un posizionamento strategico di successo nel lungo termine, in assenza di investimenti impegnativi dal ritorno incerto. La dismissione risponde dunque alla logica strategica di disciplina finanziaria volta al rafforzamento della generazione di cassa, con focalizzazione sui mercati core.

Con il supporto di Morgan Stanley Bank International Limited (Milan Branch) è stato attivato un processo di cessione che ha coinvolto una pluralità di potenziali acquirenti. Al termine di detto processo, il negoziato è stato finalizzato con Telefónica S.A, parte correlata a Telecom Italia per il tramite dei Consiglieri Cesar Alierta e Julio Linares, rispettivamente Presidente e Chief Executive Officer di Telefónica S.A., che a sua volta è titolare del 42,3% del capitale complessivo di Telco S.p.A., principale azionista di Telecom Italia con partecipazione attualmente pari al 24,5% del capitale ordinario della Società.

Il corrispettivo per la cessione negoziato dal management della Società è dato da un enterprise value di 900 milioni di euro.

La congruità dal punto di vista finanziario dei termini economici della vendita è stata confermata in apposita fairness opinion dal consulente della Società nel processo di dismissione, Morgan Stanley, che ha agito in qualità di financial advisor sulla base di mandato conferito dall’Amministratore Delegato di Telecom Italia. Per l’attività svolta Morgan Stanley percepirà un compenso condizionato al buon esito dell’operazione (success fee) in linea con la prassi di mercato.

La cessione di HanseNet costituisce, per oggetto e valore, un’operazione di rilievo strategico soggetta a preventiva approvazione consiliare ai sensi del Codice di autodisciplina della Società. Peraltro i Principi di condotta per l’effettuazione di operazioni con parti correlate in vigore in Telecom Italia prevedono che, in caso di operazioni di competenza consiliare da concludersi con parti correlate, la presentazione al Consiglio della proposta sia soggetta a parere conforme del Comitato per il controllo interno e per la corporate governance, composto da soli Amministratori non esecutivi, la maggioranza dei quali indipendenti, di cui almeno un Consigliere tratto da una lista di minoranza. Attualmente componenti del Comitato sono Paolo Baratta (che del Comitato è Presidente, oltre a ricoprire la carica di Lead Independent Director), Roland Berger, Jean Paul Fitoussi e Aldo Minucci.

Il Comitato (assente il Consigliere Roland Berger) ha esaminato la proposta di dismissione a Telefónica con il supporto di un advisor finanziario di sua scelta, individuato in Barclays Capital, Divisione Investment banking di Barclays Bank PLC, che ha dichiarato l’insussistenza di relazioni economico patrimoniali e finanziarie con il Gruppo Telecom Italia e con l’acquirente tali da comprometterne l’indipendenza relativamente al ruolo svolto. L’analisi svolta dal Comitato ha riguardato l’osservanza dei criteri di correttezza procedurale e sostanziale nella costruzione del deal. Al riguardo è stato accertato dal Comitato che né la decisione in ordine all’effettuazione della cessione, né il processo di selezione della controparte e le modalità di negoziazione sono stati influenzati dalla natura di parte correlata di Telefónica. In più, la fairness delle condizioni economiche dell’accordo è stata confermata da Barclays Capital. Questa ha effettuato una valutazione esclusivamente finanziaria del corrispettivo della vendita, confermando che esso si colloca in un range di valutazione calcolato mediante una pluralità di metodologie di comune applicazione in analoghe fattispecie. Come da mandato, Barclays Capital non ha preso parte alle negoziazioni e in genere al processo di vendita, prestando il suo supporto consulenziale esclusivamente al Comitato e per i suoi servizi percepirà un compenso in misura fissa, a prescindere dal buon esito dell’operazione, in linea con la prassi di mercato.

Il Comitato ha espresso parere conforme sul processo e sulla presentazione della proposta al Consiglio di Amministrazione che (assenti i Consiglieri Cesar Alierta, Julio Linares e Gaetano Miccichè) ha approvato la proposta a maggioranza dei partecipanti alla riunione.

Il Consigliere Zingales fa presente di avere constatato la regolarità e correttezza del procedimento seguito con particolare riferimento al rispetto della disciplina delle parti correlate; ritiene personalmente tuttavia che una completa adesione alla proposta avrebbe richiesto più approfondita sua conoscenza delle prospettive di business. Non vota pertanto a favore.

La valutazione di HanseNet contenuta nelle citate fairness opinion rilasciate da Morgan Stanley e da Barclays Capital è stata effettuata sull’attuale perimetro della società e determinata sulla base delle principali metodologie utilizzate nella prassi di mercato ed in particolare:
• l’analisi dei flussi di cassa attualizzati (“Discounted Cash Flow” o “DCF”), che è stata considerata come metodologia principale;
• le metodologie di valutazione di controllo utilizzate includono:
i) multipli di mercato di società comparabili applicati alle stime 2009 e/o 2010. Le società comparabili quotate utilizzate come riferimento sono principalmente United Internet, Versatel e QSC.
ii) multipli di transazioni precedenti applicati al numero di clienti e/o alle stime di EBITDA per il 2009. Le operazioni considerate includono transazioni europee degli ultimi 12 mesi relative a società attive nel settore broadband quali l’acquisizione di Tiscali UK da parte di Carphone Warehouse nel Regno Unito e l’acquisizione di Freenet da parte di United Internet in Germania.

Le regole di autodisciplina vigenti in Telecom Italia non impongono astensione o allontanamento dei Consiglieri che siano portatori di un interesse rispetto a una specifica deliberazione. Peraltro, all’atto della nomina i Consiglieri Alierta e Linares si sono impegnati a non partecipare alla discussione e al voto in Consiglio (così come in Comitato Esecutivo) quando vengano esaminate proposte o materie afferenti ad attività di Telecom Italia o delle sue controllate nei mercati delle telecomunicazioni brasiliano o argentino, oltre che - in genere - in ogni caso in cui vi possa essere un possibile pregiudizio del Gruppo Telecom Italia. A detta previsione si è dato seguito inserendo il processo di dismissione di HanseNet in apposito ordine del giorno separato, recante gli argomenti alla cui trattazione i Consiglieri Alierta e Linares non sono invitati.

L’accordo preliminare dell’operazione di compravendita è stato sottoscritto a seguire la determinazione consiliare. Il perfezionamento della cessione, subordinato all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni antitrust, è previsto nel primo trimestre 2010.
Avendo adeguato il valore di carico di HanseNet al valore previsto per la transazione non si prevedono ulteriori impatti sul Conto Economico del Bilancio del Gruppo Telecom Italia, se non in misura minima quale conseguenza degli eventuali aggiustamenti tipici per queste tipologie di transazione.

Emissione Bond
La chiusura della cessione di HanseNet deliberata oggi determina un cash-in significativo, che rende superfluo - in questo momento - l’ulteriore ricorso al mercato.


 

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, Marco Patuano, dichiara ai sensi del comma 2, articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.


 

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