Telecom Italia: approvati dal Consiglio di Amministrazione i risultati di Bilancio 2008

27/02/2009 - 17:00

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GRUPPO TELECOM ITALIA

RICAVI: 30.158 MILIONI DI EURO; VARIAZIONE ORGANICA -2,3% RISPETTO AL 2007 IN PROGRESSIVO MIGLIORAMENTO NEL QUARTO TRIMESTRE 2008 (-0,3%) RISPETTO AI TRIMESTRI PRECEDENTI

BERNABÈ: “PER TELECOM ITALIA UN QUARTO TRIMESTRE CON RICAVI E MARGINI IN NETTA RIPRESA, CHE CI HA CONSENTITO DI RAGGIUNGERE SOSTANZIALMENTE GLI OBIETTIVI DEL 2008”

EBITDA: 11.367 MILIONI DI EURO (-301 MILIONI DI EURO, -2,6% RISPETTO AL 2007); VARIAZIONE ORGANICA PARI AL -4,2% (-5,5% NELL’ANNO PRECEDENTE) EBITDA MARGIN ORGANICO PARI AL 38,8% NELL’ANNO, SIGNIFICATIVAMENTE AL DI SOPRA DEL TARGET 2008; TALE RILEVANTE PERFORMANCE E’ DA ATTRIBUIRSI PRINCIPALMENTE AL BUSINESS DOMESTICO ED A UN EFFICACE CONTROLLO DEI COSTI

EBITDA ORGANICO DEL QUARTO TRIMESTRE TORNA A CRESCERE RISPETTO AL QUARTO TRIMESTRE DEL 2007 (+2,2%)

EBIT: 5.463 MILIONI DI EURO NEL 2008 (-492 MILIONI DI EURO RISPETTO AL 2007, PARI AL        -8,3% );  EBIT MARGIN ORGANICO PARI AL 19,1%

EBIT ORGANICO DEL QUARTO TRIMESTRE: 1.264 MILIONI DI EURO; VARIAZIONE ORGANICA POSITIVA PER LA PRIMA VOLTA NELL’ANNO (+3.7% RISPETTO AL QUARTO TRIMESTRE DEL 2007)

UTILE NETTO: 2.214 MILIONI DI EURO

INDEBITAMENTO NETTO PARI A 34.039 MILIONI DI EURO, IN DIMINUZIONE DI CIRCA 1.700 MILIONI DI EURO RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2007; RAPPORTO INDEBITAMENTO NETTO SU EBITDA PARI A 2,99 (3,06 AL 31 DICEMBRE 2007) IN LINEA CON IL TARGET

ELEVATO MARGINE DI LIQUIDITÀ (5,1 MILIARDI DI EURO, AL NETTO DELLA LIQUIDITÀ DEL BRASILE DI 0,5 MILIARDI DI EURO) E AMPIA DISPONIBILITÀ SU LINEE DI CREDITO A LUNGO TERMINE (CIRCA 6,5 MILIARDI DI EURO)

NOMINATI I COMPONENTI DELL’ORGANO DI VIGILANZA INDIPENDENTE PER GARANTIRE L’ATTUAZIONE DEGLI IMPEGNI E LE CORRELATE ATTIVITÀ DI OPEN ACCESS

COOPTATO NEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE L’ING. STEFANO CAO

CONVOCATA L’ASSEMBLEA IN SEDE ORDINARIA E STRAORDINARIA

PROPOSTA DISTRIBUZIONE DIVIDENDO IN RAGIONE DI 5 EURO CENT PER LE AZIONI ORDINARIE E DI 6,1 EURO CENT PER LE AZIONI DI RISPARMIO

QUARTO TRIMESTRE 2008

RICAVI: 7.759 MILIONI DI EURO; VARIAZIONE ORGANICA -0.3% RISPETTO AL QUARTO TRIMESTRE DEL 2007 IN NETTO MIGLIORAMENTO RISPETTO AI TRIMESTRI PRECEDENTI (RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DELL’ANNO PRECEDENTE: TERZO TRIMESTRE 2008  -1,5%, SECONDO TRIMESTRE  2008 -3,6%, PRIMO TRIMESTRE 2008 -4,0%). IN PARTICOLARE HANNO CONTRIBUITO ALLA PERFORMANCE SUI RICAVI I SODDISFACENTI RISULTATI RIPORTATI NEI BUSINESS ICT, WHOLESALE  E  NEI SERVIZI INNOVATIVI (BROADBAND FISSO E VAS INTERATTIVI MOBILI)

EBITDA ORGANICO: 2.739 MILIONI DI EURO, IN CRESCITA  DEL 2,2% RISPETTO AL QUARTO TRIMESTRE DEL 2007 IN CONTROTENDENZA RISPETTO AI TRIMESTRI PRECEDENTI (RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DELL’ANNO PRECEDENTE : TERZO TRIMESTRE 2008 -1,3%, SECONDO TRIMESTRE 2008 -9,9%, PRIMO TRIMESTRE 2008 -6,7%) GRAZIE ALLA POSITIVA PERFORMANCE DEL BUSINESS DOMESTICO

EBITDA MARGIN ORGANICO PARI A 35,3% IN AUMENTO DI 0,8 PUNTI PERCENTUALI RISPETTO AL QUARTO TRIMESTRE DEL 2007, GRAZIE AL PROSEGUIMENTO DELLE AZIONI DI CONTROLLO DEI COSTI

EBIT ORGANICO: 1.264 IN CRESCITA DI +3,7% RISPETTO AL QUARTO TRIMESTRE DEL 2007, INVERTENDO IL TREND DEI TRIMESTRI PRECEDENTI (RISPETTO ALLO STESSO PERIODO DELL’ANNO PRECEDENTE:  TERZO TRIMESTRE 2008  -6,4%, SECONDO TRIMESTRE  2008              -21,6%, PRIMO TRIMESTRE 2008 -16%) UTILE NETTO: 444 MILIONI DI EURO (228 MILIONI DI EURO NEL 2007)

FREE CASH FLOW OPERATIVO PARI A 2.182 MILIONI DI EURO; AUMENTA LA CAPACITA’ DI TRASFORMARE I RICAVI IN CASSA

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance non previsti dai principi contabili IFRS (EBITDA; EBIT; Variazione Organica dei Ricavi, dell’EBITDA e dell’EBIT; Indebitamento Finanziario Netto) il cui significato e contenuto sono illustrati in allegato.

Si segnala inoltre che il presente comunicato, nella sezione “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2009” contiene dichiarazioni previsionali (forward-looking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attività e strategie del Gruppo. Il lettore del presente comunicato non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di molteplici fattori, da porre anche in relazione alle incertezze connesse alla crisi dei mercati finanziari, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.

Si precisa infine che l'attività di revisione sul bilancio consolidato e sul bilancio separato di Telecom Italia al 31 dicembre 2008 non è stata ancora completata.

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha esaminato e approvato la documentazione di bilancio del Gruppo e della Capogruppo al 31 dicembre 2008.

L’Amministratore Delegato di Telecom Italia Franco Bernabè ha affermato “Nel corso del 2008 il Gruppo ha messo in atto un progressivo significativo recupero, che ha fatto registrare ottimi risultati nell’ultimo trimestre, e ci ha consentito di raggiungere gli obiettivi prefissati. Abbiamo inoltre instaurato un confronto aperto e positivo con le Autorità di settore e, attraverso la creazione della divisione Open Access, abbiamo avviato un importante intervento organizzativo per garantire la gestione efficiente della rete di accesso e pari trattamento a tutti gli operatori del settore. Come indicato dal piano industriale 2009 – 2011, confidiamo di rafforzare la tendenza positiva dei risultati economici e finanziari grazie alla focalizzazione sul mercato domestico e sul Brasile, alla continuazione dei programmi di recupero di efficienza e alla progressiva dismissione di asset non strategici. Una generazione di cassa più robusta e la riduzione ulteriore del livello di indebitamento nel prossimo triennio ci consentiranno di rafforzare il ruolo di Telecom Italia come azienda leader dello sviluppo tecnologico. Alla luce dei risultati consuntivati e convinti della efficacia delle azioni definite nel Piano, il Consiglio ha deciso di proporre agli Azionisti la distribuzione di 5 euro cent di dividendo per le azioni ordinarie, una scelta coerente con i risultati e prudente alla luce della attuale situazione macroeconomica ”.

GRUPPO TELECOM ITALIA

Il perimetro di consolidamento del Gruppo Telecom Italia presenta le seguenti principali variazioni:

l’esclusione di Entel Bolivia dall’area di consolidamento a partire dal 2°trimestre 2008, in conseguenza del decreto del governo boliviano che ne ha previsto la nazionalizzazione. La partecipazione è ora iscritta fra le Attività correnti;

l’uscita dal 1° dicembre 2008 del ramo d’azienda “Pay-per-View”, a seguito della cessione da parte di Telecom Italia  Media S.p.A..

Il gruppo Liberty Surf, operante nelle attività BroadBand in Francia, è stato ceduto il 26 agosto 2008. Ai fini delle risultanze economiche e finanziarie del 2008 e del 2007 è stato classificato fra le Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute (Discontinued Operations).

I ricavi ammontano nel 2008 a 30.158 milioni di euro, con una riduzione del 2,8% rispetto a 31.013 milioni di euro del 2007 (- 855 milioni di euro). In termini di variazione organica la riduzione dei ricavi consolidati è stata del -2,3% (-724 milioni di euro) in progressivo miglioramento nel corso dei trimestri 2008: da una riduzione di 301 milioni di euro nel primo trimestre (-4,0%) si è, infatti, passati ad una riduzione di 21 milioni di euro nel quarto trimestre dell’esercizio (-0,3%), grazie in particolare al recupero nel mercato Domestico.

In dettaglio, la variazione organica dei ricavi è calcolata:

escludendo l’effetto della variazione del perimetro di consolidamento (-88 milioni di euro, principalmente riferibile all’ingresso delle attività internet di AOL in Germania dal 1° marzo 2007 e all’uscita di Entel Bolivia nel secondo trimestre 2008);

escludendo l’effetto delle variazioni dei cambi (-51 milioni di euro, dovuti alla variazione negativa dei cambi della business unit Brasile, pari a 29 milioni di euro, e delle altre business unit, pari a 22 milioni di euro);

escludendo gli altri ricavi non organici (32 milioni di euro nel 2007, 24 milioni di euro nel 2008) relativi alle variazioni delle tariffe di terminazione delle chiamate vocali intervenute a seguito della definizione di alcuni contenziosi tariffari con altri operatori.

Il dettaglio dei Ricavi ripartiti per segmento di attività è il seguente:

 

2008

2007

Variazioni

(milioni di euro)

 

peso %

 

peso %

assolute

%

%
organica

Domestic

23.268

 77,2

24.220

 78,1

(952)

 (3,9)

(3,9)

Brasile

 5.208

 17,3

 4.990

 16,1

218

 4,4

4,9

European BroadBand

 1.274

4,2

 1.151

 3,7

123

10,7

4,5

Media, Olivetti e Altre Attività

 773

2,6

922

 3,0

(149)

(16,2)

 

Rettifiche ed Elisioni

(365)

(1,3)

(270)

(0,9)

(95)

 35,2

 

Totale consolidato

30.158

 100,0

31.013

100,0

(855)

 (2,8)

 (2,3)

L’andamento dei ricavi organici nel segmento Domestico, in flessione rispetto al 2007 prevalentemente per la fisiologica contrazione dei Ricavi da servizi “tradizionali” quali la fonia retail su rete fissa ed i servizi di trasmissione dati tradizionale alle aziende, evidenzia tuttavia una dinamica di costante recupero su base trimestrale: da una riduzione di 382 milioni di euro nel primo trimestre (-6,4%) si è, infatti, passati ad una riduzione di 39 milioni di euro nel quarto trimestre dell’esercizio (-0,6%).
É inoltre importante evidenziare, tra le dinamiche che hanno determinato l’evoluzione dei ricavi, anche la positiva dinamica dei Ricavi da servizi “innovativi”, la positiva dinamica dei Ricavi del Wholesale Nazionale e la progressiva riduzione degli impatti derivanti da alcune modifiche regolatorie e contrattuali, che nell’esercizio hanno generato minori ricavi per circa 830 milioni di euro.
Per quanto concerne la crescita della business unit Brasile va segnalato il positivo contributo dei servizi voce e a valore aggiunto legati anche alla crescita della base clienti TIM Web (connettività broadband su tecnologia mobile).

L’EBITDA è pari a 11.367 milioni di euro, e diminuisce, rispetto al 2007, di 301 milioni di euro (-2,6%) risentendo anche delle citate modifiche regolatorie e contrattuali. La variazione organica dell’EBITDA è stata negativa per 512 milioni di euro (-4,2%).
Il margine dell’EBITDA sui ricavi passa dal 37,6% del 2007 al 37,7% del 2008; il margine organico sui ricavi è pari al 38,8% nel 2008 (39,5% nel 2007).
In particolare il quarto trimestre 2008 ha mostrato, sia in valore assoluto sia in rapporto percentuale sui ricavi, una inversione di tendenza rispetto ai trimestri precedenti, con una crescita del +2,2% rispetto allo stesso periodo del 2007 ed un incremento dell’Ebitda margin organico consolidato di circa 0,8 punti percentuali. Tale rilevante performance è da attribuirsi in special modo al business Domestico dove il quarto trimestre presenta un Ebitda organico in crescita del +3,8% rispetto al 2007, grazie al costante monitoraggio e al lancio di sempre nuovi progetti di razionalizzazione dei fattori produttivi.

Il dettaglio dell’EBITDA e dell’incidenza percentuale del margine sui Ricavi, ripartiti per segmento di attività, è il seguente:

 

2008

2007

Variazioni

(milioni di euro)

 

peso %

 

peso %

assolute

%

%
organica

Domestic

9.998

 88,0

10.174

 87,2

(176)

(1,7)

(4,3)

% sui Ricavi

43,0

 

42,0

 

+1,0pp

 

 

Brasile

 1.217

 10,7

 1.207

 10,3

10

 0,8

1,4

% sui Ricavi

23,4

 

24,2

 

(0,8)pp

 

 

European BroadBand

 245

2,2

297

 2,5

(52)

(17,5)

(19,4)

% sui Ricavi

19,2

 

25,8

 

(6,6)pp

 

 

Media, Olivetti e Altre Attività

(78)

(0,7)

(5)

°

(73)

°

 

Rettifiche ed Elisioni

 (15)

(0,2)

 (5)

°

(10)

°

 

Totale consolidato

11.367

100,0

11.668

100,0

(301)

 (2,6)

(4,2)

Gli ammortamenti sono pari a 5.906 milioni di euro (5.674 milioni di euro nel 2007), con un incremento di 232 milioni di euro, riferibile per 148 milioni di euro agli ammortamenti delle attività immateriali e per 84 milioni di euro agli ammortamenti delle attività materiali.

L’impairment test effettuato sul valore recuperabile delle Cash Generating Units del Gruppo Telecom Italia  ha evidenziato valori recuperabili superiori ai valori di carico, per cui non sono state effettuate riduzioni di valore dell’avviamento.

L’EBIT è pari a 5.463 milioni di euro, con una riduzione di 492 milioni di euro rispetto al 2007 (-8,3%). La variazione organica dell’EBIT è stata negativa per 736 milioni di euro (-11,3%). L’incidenza dell’EBIT sui ricavi passa dal 19,2% del 2007 al 18,1% del 2008, ed a livello organico è pari al 19,1% nel 2008 (21,1% nel 2007).

La Gestione finanziaria e la Gestione partecipazioni fanno registrare una flessione complessiva nell’anno 2008, rispetto al 2007, di 935 milioni di euro. Da un lato nel 2007 si erano realizzate plusvalenze da cessione di partecipazioni per oltre 460 milioni di euro, dall’altro l’andamento dei mercati finanziari nel corso del 2008 ha comportato la svalutazione di 190 milioni di euro delle opzioni call sul 50% del capitale sociale di Sofora Telecomunicaciones, azionista di maggioranza di Telecom Argentina (mentre nel 2007 era stata effettuata una loro rivalutazione di 70 milioni di euro), oltre che una prudenziale svalutazione di crediti verso Lehman Brothers per 58 milioni di euro ed ha avuto effetti altresì sugli oneri finanziari, ancorchè  limitati grazie alla attenta policy di gestione finanziaria del Gruppo.

Le imposte sono pari a 653 milioni di euro in diminuzione di 1.030 milioni di euro rispetto al 2007; la flessione è principalmente correlata alla minor base imponibile, e alla riduzione nel 2008 delle aliquote fiscali in Italia, nonchè al beneficio netto di 515 milioni di euro, derivante dal riallineamento fiscale (attuato da alcune società del Gruppo così come consentito dalla Legge 24 novembre 2007 n. 244, art. 1, comma 48).

Il risultato derivante dalle attività cessate è pari a -29 milioni di euro (186 milioni di euro la perdita netta del 2007): alla contribuzione negativa al consolidato del gruppo Liberty Surf, sino alla data di cessione, pari a -188 milioni di euro (-222 milioni di euro nell’intero anno 2007) si è contrapposta la plusvalenza pari a 160 milioni di euro, al netto degli oneri accessori, per la cessione avvenuta il 26 agosto 2008 dell’intera partecipazione detenuta in Liberty Surf Group S.A.S. (holding delle attività BroadBand in Francia).

Il risultato netto consolidato nel 2008 è pari a 2.214 milioni di euro (2.215 milioni di euro prima della quota di pertinenza di Azionisti Terzi) e registra una flessione del 9,6% rispetto al 2007 (2.448 milioni di euro).

Gli investimenti industriali nell’esercizio 2008 sono pari a 5.365 milioni di euro, sostanzialmente invariati rispetto all’anno precedente e risultano così ripartiti:

(milioni di euro)

2008

2007

Variazione

 

peso %

 

peso %

 

Domestic

3.658

 68,2

4.064

 75,7

(406)

Brasile

 1.348

 25,1

865

 16,1

 483

European BroadBand

352

6,6

358

 6,7

 (6)

Media, Olivetti e Altre attività

 54

1,0

 93

 1,7

(39)

Rettifiche ed elisioni

 (47)

(0,9)

 (10)

(0,2)

(37)

Totale

5.365

100,0

5.370

100,0

(5)

L’incidenza degli investimenti sui ricavi passa dal 17,3% del 2007 al 17,8% del 2008.

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2008 è pari a 34.039 milioni di euro, con una riduzione di 1.662 milioni di euro rispetto a 35.701 milioni di euro di fine 2007 (e di 1.731 milioni di euro rispetto al 30 settembre 2008), grazie al flusso di cassa generato dalla gestione operativa (5.473 milioni di euro), alla cessione di partecipazioni e ad altre dismissioni (599 milioni di euro, al netto del flusso monetario assorbito dalle attività cedute), che compensano il fabbisogno per il pagamento dei dividendi (1.665 milioni di euro), per gli oneri finanziari e fiscali (2.713 milioni di euro) nonché per gli investimenti finanziari e il riacquisto di azioni proprie (32 milioni di euro), realizzato a servizio del piano di stock grant autorizzato dall’assemblea dell’aprile 2007.
Il rapporto dell’indebitamento finanziario netto su EBITDA si attesta a 2,99 (3,06 al 31 dicembre 2007).

Il margine di liquidità del Gruppo al 31 dicembre 2008 è pari a 5,1 miliardi di euro (al netto della liquidità del Brasile pari a 0,5 miliardi di euro) e consente sufficiente margine di tesoreria, unitamente alle linee di credito committed non utilizzate, per un importo complessivo di 6,5 miliardi di euro, per far fronte ai fabbisogni di rimborso del debito dei prossimi 18 - 24 mesi.

Il personale del Gruppo al 31 dicembre 2008 è pari a 77.825 unità (64.242 unità in Italia e 13.583 unità all’estero) con una riduzione di 4.244 unità rispetto alla consistenza al 31 dicembre 2007 (82.069 unità, di cui 66.951 in Italia e 15.118 all’estero).
Alla riduzione ha contribuito in particolare una riduzione degli organici della Capogruppo Telecom Italia S.p.A. per 2.674 unità, pari ad oltre il 50% del piano di efficienze varato dal Comitato Esecutivo del 4 giugno 2008.

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2009

Per quanto riguarda l’andamento del Gruppo Telecom Italia per l’esercizio in corso, si confermano i target economico-finanziari già comunicati a fine 2008 in sede di presentazione del Piano triennale 2009 – 2011 del Gruppo Telecom Italia.
In particolare gli obiettivi legati ai principali indicatori economici prevedono per l’intero anno 2009:

Ricavi ed EBITDA margin organici (a parità di cambi e perimetro di consolidamento 2009) stabili rispetto al 2008;

investimenti industriali pari a circa 4,8 miliardi di euro;

un rapporto Debito Netto/EBITDA intorno a 2,9.

Principali Rischi ed Incertezze
L’evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2009 potrebbe essere influenzata da Rischi ed incertezze dipendenti da molteplici fattori, la maggior parte dei quali è al di fuori della sfera di controllo del Gruppo. Si indicano di seguito i principali fattori di rischio o incertezza concernenti l’attività del Gruppo Telecom Italia nell’anno 2009.

Sotto il profilo dell’andamento macroeconomico occorre evidenziare che la crisi che sta interessando l’economia mondiale, e che si prevede continui a produrre effetti per l’intero 2009, è caratterizzata da una generalizzata contrazione dei consumi seppur con intensità diverse sulla base delle localizzazioni geografiche e delle collocazioni settoriali.
Per il mercato Italiano si prevede che le dinamiche recessive incidano in maniera più significativa sulla domanda di investimenti, sugli acquisti di beni durevoli e di beni di largo consumo, mentre dovrebbe incidere in misura più limitata sui servizi come le telecomunicazioni. La previsione di riduzione del Prodotto Interno Lordo è nell’intorno del 2% per il 2009.
Per quanto concerne il mercato Sud Americano, con particolare riferimento al Brasile, occorre evidenziare come la tradizionale volatilità, che ha contraddistinto tali economie in occasione delle crisi economiche internazionali, risulti al momento significativamente ridotta rispetto al passato. Il continente sembra infatti caratterizzarsi per un contesto più favorevole che nel passato, con particolare riferimento a:

un’accresciuta stabilità politica correlata all’avvio di interventi volti a introdurre miglioramenti strutturali nel sistema economico e sociale;

un surplus fiscale, generato dagli elevati livelli di crescita economica combinati con i prezzi elevati delle commodities, correlato ad un accumulo di riserve valutarie;

un buon controllo delle dinamiche inflazionistiche, con la parziale eccezione dell’Argentina;

una notevole disciplina in termini di politica monetaria;

un tasso di disoccupazione relativamente ridotto.

In tale contesto si ipotizza per il 2009 una modesta crescita economica, dopo anni di crescita sostenuta, in assenza di fenomeni di volatilità incontrollata nelle principali grandezze macroeconomiche (tassi di inflazione, tassi di interesse, cambi). Del Brasile vanno poi ricordati i progressi recentemente evidenziati nella “bilancia energetica” e la solidità in termini di “bilancia di risorse alimentari”, che rendono il Paese meno esposto di quanto fosse nel passato agli shock esogeni.

Per quanto concerne l’andamento del mercato delle telecomunicazioni si evidenzia come le  telecomunicazioni si stanno rivelando uno dei comparti industriali meno soggetti ad un andamento prociclico, in virtù dell’accresciuto bisogno di comunicare della nostra società e del ruolo ormai centrale del settore come abilitatore e moltiplicatore di produttività; ciò è confermato anche dalla continua crescita della domanda di servizi dati tramite telefonia mobile, quali l'accesso all'e-mail o la possibilità di usare il web via cellulare, abilitata dall’espansione della tecnologia 3G.
Per altro le prospettive di sviluppo del mercato Domestico circa la penetrazione dei servizi a valore aggiunto ed il volume d’affari atteso in particolare sul segmento di clientela business (professionisti, piccole e medie imprese), potrebbero risentire maggiormente, anche se al momento non se ne hanno evidenze, della generale evoluzione del contesto macroeconomico, e tale andamento negativo potrebbe perciò incidere sui Ricavi attesi dalla vendita dei servizi e prodotti di Telecomunicazione.
Il mercato delle telecomunicazioni in Sud America e più segnatamente in Brasile, è atteso in ulteriore crescita, soprattutto nei comparti della telefonia mobile e della banda larga. In quest’ultimo segmento, ci si attende che il mobile broadband possa rappresentare un’alternativa particolarmente competitiva al fixed broadband, posto che l’upgrade richiesto alla rete fissa per erogare livelli di servizio comparabili a quelli delle reti HSDPA (quale quella di TIM Brasil) potrebbe risultare particolarmente oneroso (molto più oneroso rispetto a Paesi come l’Italia, meno dispersi geograficamente e che possono partire da un punto iniziale qualitativamente migliore). In questo senso TIM Brasil concentrerà una quota dei propri investimenti su uno sviluppo geograficamente selettivo della rete mobile broadband al fine di incrementare la propria quota di mercato nel segmento della Banda Larga, pur mantenendo un’attenzione particolare all’equilibrio tra investimenti e relativi ritorni sul capitale.
In tale contesto generale l’azienda, consapevole della portata della crisi mondiale e dei possibili impatti sulle performance di business, garantisce un costante monitoraggio dell’andamento dei segmenti di business maggiormente esposti e sta già procedendo con l’implementazione di progetti di efficienza e di ottimizzazione della spesa, idonei a garantire il raggiungimento degli obiettivi di generazione di cassa e di riduzione dell’indebitamento.

Sotto il profilo dei rischi finanziari si evidenzia che nei primi mesi dell’anno 2009, in un contesto di mercati finanziari altamente volatili e dominati da incertezze, Telecom Italia ha provveduto a rifinanziare il proprio debito con l’emissione di un prestito obbligazionario di 500 milioni di euro e con la firma di un contratto di finanziamento con la BEI per 600 milioni di euro.
Il Gruppo Telecom Italia persegue una politica di gestione dei rischi finanziari, quali rischio di mercato, di credito e di liquidità, attraverso la definizione, a livello centralizzato, di linee guida alle quali è ispirata la gestione operativa, l’individuazione degli strumenti finanziari più idonei a soddisfare gli obiettivi prefissati, il monitoraggio dei risultati conseguiti, l’esclusione del ricorso a strumenti finanziari derivati di tipo speculativo.
In particolare, il Gruppo persegue un obiettivo di “adeguato livello di flessibilità finanziaria” espresso dal mantenimento di un margine di tesoreria, in termini di disponibilità liquide e linee di credito sindacate committed, che consenta la copertura delle esigenze di rifinanziamento almeno dei successivi 12-18 mesi.
Il particolare contesto dei mercati finanziari ha peraltro indotto il Gruppo ad adottare un comportamento financo più prudente rispetto alla policy sopra citata, per cui, alla fine del 2008, Telecom Italia dispone di un margine di tesoreria sufficiente a far fronte ai fabbisogni di rimborso del debito dei prossimi 18 - 24 mesi. Pertanto, il Gruppo Telecom Italia può attendere il momento più opportuno per accedere al mercato finanziario, fermo restando l’obiettivo per il 2009 di rifinanziare parte delle quote di debito in scadenza e mantenere comunque un elevato margine di tesoreria per ovviare ad impreviste tensioni dei mercati.

RISULTATI DI TELECOM ITALIA S.p.A

I ricavi sono pari a 22.025 milioni di euro con una flessione del 3,6% (-822 milioni di euro) rispetto all’esercizio del 2007.
La variazione organica dei ricavi è anch’essa pari a -3,6%.

La riduzione dei ricavi risente della fisiologica contrazione dei ricavi da business “tradizionali” quali la fonia retail (-807 milioni di euro, a seguito essenzialmente della flessione dei ricavi da traffico e accesso) e i servizi di trasmissione dati per le aziende (-67 milioni di euro); si segnala tuttavia una positiva dinamica dei ricavi da servizi “innovativi” quali il Broadband (+173 milioni di euro), i VAS Interattivi del business Mobile (+263 milioni di euro) e i servizi ICT (+117 milioni di euro).
La dinamica dei ricavi è stata anche influenzata dal contesto di mercato caratterizzato, soprattutto nel corso del 2007, da modifiche regolatorie e contrattuali con un impatto negativo complessivo nel 2008 di circa 670 milioni di euro.

L’EBITDA è pari a 9.577 milioni di euro e si riduce di soli 153 milioni di euro (-1,6%) rispetto all’esercizio 2007.

La variazione organica dell’EBITDA è negativa del 4,2% (-434 milioni di euro).
L’incidenza dell’EBITDA sui ricavi è del 43,5% (42,6% nell’esercizio 2007); a livello organico ammonta al 44,9% (45,2% nel 2007).

Gli ammortamenti sono pari a 4.426 milioni di euro (4.259 milioni di euro nel 2007), con un incremento di 167 milioni di euro, riferibile per 81 milioni di euro agli ammortamenti delle attività immateriali e per 86 milioni di euro agli ammortamenti delle attività materiali.

L’EBIT è pari a 5.166 milioni di euro e si riduce di 269 milioni di euro (-4,9%). La variazione organica dell’EBIT è stata negativa del 9,5% (-575 milioni di euro).
L’incidenza dell’EBIT sui ricavi è del 23,5% (23,8% nell’esercizio 2007); a livello organico l’incidenza sui ricavi è pari al 24,8% (26,4% nel 2007).
La Gestione finanziaria e la Gestione partecipazioni fanno registrare una flessione complessiva, rispetto al 2007, di 1.083 milioni di euro, effetto delle plusvalenze da cessione non ripetibili realizzate nel 2007
(-146 milioni di euro), della minusvalenza per la cessione di Liberty Surf Group S.A.S. (-480 milioni di euro), delle riduzioni di valore operate sulle partecipazioni detenute in Telecom Italia Media, Telecom Italia Capital ed Olivetti (per circa 240 milioni di euro), nonché di maggiori oneri finanziari.

Le imposte sul reddito ammontano a 674 milioni di euro, con un decremento di 970 milioni di euro dovuto ai fattori già menzionati a livello consolidato.

Il risultato netto di Telecom Italia S.p.A. è pari a 1.500 milioni di euro, in flessione di 382 milioni di euro rispetto al 2007 (1.882 milioni di euro).

Il personale al 31 dicembre 2008 è pari a 57.285 unità, comprensivo delle unità con contratto di lavoro somministrato, con una riduzione di 2.674 unità rispetto al 31 dicembre 2007 (59.959 unità), pari ad oltre il 50% del piano di efficienze varato dal Comitato Esecutivo del 4 giugno 2008.
I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT

I dati vengono esposti sulla base dei seguenti segmenti di attività:

business unit “Domestic”: comprende le attività domestiche di Telecomunicazioni Fisse (distinte in Fonia retail, Internet, Data business, Wholesale) e Mobili nonché le relative attività di supporto;

business unit “Brasile”: comprende le attività di Telecomunicazioni in Brasile;

business unit “European BroadBand”: comprende i servizi BroadBand in Germania e Olanda;

business unit “Media”: comprende le attività Televisive e le News;

business unit “Olivetti”: comprende le attività di realizzazione di sistemi digitali per la stampa e di prodotti per ufficio;

“Altre attività”: comprendono le imprese finanziarie e le altre società minori non strettamente legate al “core business” del Gruppo Telecom Italia.

Si precisa che i dati relativi al 31 dicembre 2008 di Telecom Italia Media sono stati riportati nel comunicato stampa diramato il 26 febbraio 2008, a valle del Consiglio di Amministrazione della società che li ha approvati.

DOMESTIC

Nella tabella sono riportati i principali risultati conseguiti dalla Business Unit Domestic, nell’esercizio 2008, posti a confronto con quelli del 2007.

 (milioni di euro)

2008

2007

Variazioni

 

 

 

assolute

%

% organica

Ricavi

23.268

24.220

(952)

(3,9)

(3,9)

 EBITDA

9.998

10.174

(176)

(1,7)

(4,3)

% sui Ricavi

43,0

42,0

 

 

 

EBIT

5.444

5.751

(307)

(5,3)

(9,5)

% sui Ricavi

23,4

23,7

 

 

 

Investimenti industriali

3.658

4.064

(406)

(10,0)

 

Personale a fine esercizio (unità)

61.816

 

64.362

 

 

(2.546)

 

 

(4,0)

 

 

 

 

Telecomunicazioni fisse
I ricavi nel 2008 sono pari a 15.000 milioni di euro e presentano una riduzione rispetto all’anno precedente di 727 milioni di euro (-4,6%). A livello organico, escludendo cioè gli effetti della variazione dei cambi e del perimetro di consolidamento e gli elementi non organici, la variazione dei ricavi è negativa per 664 milioni di euro (-4,2%). Si sottolinea anche il trend di miglioramento nel corso del 2008 che ha visto, nel quarto trimestre 2008, una flessione dei ricavi limitata al 2,3% rispetto al corrispondente trimestre del 2007.

In particolare:
I ricavi Fonia Retail nel 2008 sono pari a 7.529 milioni di euro (-9,9% rispetto al 2007) e risentono della fisiologica riduzione della base clienti e dei volumi di traffico, dovuta al contesto competitivo in cui l’azienda opera. In particolare, nel corso del 2008 si è ridotta la consistenza degli accessi retail di Telecom Italia anche a seguito della disponibilità di nuove soluzioni di accesso alla rete di Telecom Italia per la clientela precedentemente in carrier selection e pre-selection. È inoltre proseguito, fenomeno comune a tutti i mercati, il processo di migrazione delle chiamate fisso-mobile verso soluzioni mobile-mobile ed hanno influito negativamente sui ricavi del segmento la riduzione delle tariffe regolamentate di terminazione fisso-mobile e la modifica della regolamentazione di alcuni servizi Premium.

I ricavi Internet del 2008, pari a 1.630 milioni di euro, presentano un incremento di 162 milioni di euro (+11,0%). Il portafoglio complessivo di accessi BroadBand retail sul mercato domestico ha raggiunto 6,8 milioni con una crescita rispetto a fine 2007 di 327.000 unità
Le offerte Flat raggiungono un’incidenza del 77% sul totale portafoglio clienti retail BroadBand, con una crescita di 677.000 unità rispetto a fine 2007, ed il portafoglio clienti VoIP raggiunge circa 2 milioni di accessi, con un’incidenza del 30% sul totale degli accessi BroadBand Retail.
Continuano inoltre l’espansione del servizio IPTV sul mercato Consumer (il cui portafoglio ha raggiunto i 329.000 clienti, +249.000 rispetto a fine 2007) e lo sviluppo dell’offerta e delle attività legate al web tramite il portale Virgilio/Alice.
Le positive dinamiche commerciali sopra riportate hanno consentito all’azienda di realizzare una crescita dei ricavi rispetto all’esercizio precedente del 13,4% (+186 milioni di euro).
I ricavi del comparto Business Data, pari a 1.720 milioni di euro, presentano un incremento rispetto al 2007 di 47 milioni di euro (+2,8%), evidenziando la capacità dell’azienda di contrastare la contrazione dei servizi di trasmissione dati e connettività forniti alle aziende con lo sviluppo dei ricavi relativi ai servizi ICT, che si incrementano di 115 milioni di euro (+17,9%).

I ricavi del comparto Wholesale sono pari a 3.771 milioni di euro e registrano complessivamente una flessione dello 0,4% (-15 milioni di euro). Il portafoglio di clienti gestiti dalla divisione Wholesale di Telecom Italia ha raggiunto a fine 2008 circa 5 milioni di accessi per i servizi di fonia e 1,3 milioni per i servizi BroadBand.
In particolare, i ricavi da servizi Wholesale nazionale, su cui incide anche la riduzione del traffico entrante, presentano rispetto all’esercizio precedente una crescita di 74 milioni di euro (+3,1%).
Nel comparto dei servizi Wholesale internazionale, dove il Gruppo è presente con la società Telecom Italia Sparkle e le sue controllate, i ricavi si riducono di 89 milioni di euro (-6,3%). Tale flessione è interamente ascriviblile alla diminuzione dei ricavi da transiti generata dalla cessazione di alcuni contratti a partire dal secondo trimestre 2007 (impatto complessivo pari a 166 milioni di euro). Al netto di tale componente non ricorrente, i ricavi confermano i positivi trend di sviluppo dell’attività già rilevati nei precedenti esercizi.

Telecomunicazioni mobili
I ricavi dell’esercizio 2008 sono pari a 9.729 milioni di euro con una flessione di 193 milioni di euro. Si sottolinea che, nel quarto trimestre 2008, la variazione organica dei ricavi è stata positiva del 2,4% rispetto al corrispondente trimestre del 2007.

I ricavi da “fonia” uscente pari a 4.965 milioni di euro e in riduzione di 276 milioni di euro (-5,3%), hanno beneficiato nell’ultimo quadrimestre del repricing intervenuto sulle tariffe della clientela consumer, che ha consentito di chiudere il 4° trimestre dell’esercizio con una performance in linea rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (1.248 milioni di euro, +1 milione di euro rispetto al 2007).
I ricavi da “fonia entrante” pari a 1.356 milioni di euro e in riduzione di 158 milioni di euro (-10,4%) risentono della riduzione dei prezzi di terminazione su rete mobile (-12% rispetto al 2007).
I ricavi da servizi a valore aggiunto (VAS) sono pari a 2.173 milioni di euro e registrano una crescita del 12,7% rispetto al 2007, grazie al costante sviluppo della clientela BroadBand che ha raggiunto 2,6 milioni di utilizzatori, con un incremento nell’esercizio di 1,4 milioni di unità. In tale contesto si segnala la crescita di oltre il 30% dei ricavi da servizi VAS interattivi (+263 milioni di euro), che hanno determinato da soli la crescita citata innanzi, posto che i ricavi da VAS tradizionali hanno sostanzialmente confermato i valori dell’esercizio precedente. Il crescente apporto di questi servizi è testimoniato anche dall’incidenza dei ricavi VAS sui ricavi da servizi, che raggiunge il 25% circa (22% nel 2007).
I ricavi da vendita di terminali sono pari a 860 milioni di euro, in crescita (+86 milioni di euro) rispetto al 2007, determinata dal miglioramento del mix di prodotti in favore di terminali di fascia alta (3G, Netbook, Internet Key, che hanno rappresentato nel 2008 oltre il 60% dei terminali venduti) con un conseguente incremento dei prezzi medi (+24%). Tale politica ha inoltre contribuito in misura sostanziale allo sviluppo delle penetrazione dei servizi VAS innovativi.

L’EBITDA complessivo della Business Unit Domestic è pari a 9.998 milioni di euro e registra una riduzione di 176 milioni di euro rispetto al 2007. L’incidenza sui ricavi è pari al 43,0% (in aumento di 1 punto percentuale rispetto all’anno precedente).
La variazione organica dell’EBITDA rispetto al 2007 ammonta a 460 milioni di euro (-4,3%) con un’incidenza sui ricavi del 44,3% (44,5% nel 2007).

L’EBIT è pari a 5.444 milioni di euro e registra una flessione di 307 milioni di euro (-5,3%) rispetto al 2007, con un’incidenza sui ricavi pari al 23,4% (23,7% nell’anno precedente).
La variazione organica dell’EBIT è negativa per 604 milioni di euro (-9,5% rispetto al 2007) con un‘incidenza sui ricavi pari al 24,7% (26,2% nell’anno precedente).

Gli investimenti industriali sono pari ad euro 3.658 milioni di euro (-406 milioni di euro rispetto all’esercizio 2007). L’incidenza degli investimenti industriali sui ricavi è pari al 15,7% (16,8% nell’esercizio 2007).

Il personale è pari a 61.816 unità, in riduzione di 2.546 unità rispetto al 31 dicembre 2007, ed include 638 unità con contratto di lavoro somministrato (1.278 unità al 31 dicembre 2007).

Al 31 dicembre 2008 la market share di Telecom nel segmento della fonia retail si attesta al 68% (in flessione rispetto al 69% di fine 2007) e nel segmento della telefonia mobile al 38,0% (in flessione rispetto al 40,3% del 31 dicembre 2007 e al 38,6% del 30 settembre 2008, ma confermando comunque la posizione di leadership).

BRASILE
(cambio medio euro/real 0,37332)

Nella tabella sono riportati i principali risultati conseguiti nell’esercizio 2008, posti a confronto con quelli dell’esercizio 2007.


 

 

(milioni di euro)

(milioni di reais)

 

2008

2007

2008

2007

Variazioni  

 

(a)

(b)

(c)

(d)

Assolute
(c-d)

%
(c-d)/d

%
organica

 

Ricavi

5.208

4.990

13.951

13.293

658

4,9

4,9

EBITDA

1.217

1.207

3.259

3.214

45

1,4

1,4

% sui Ricavi

23,4

24,2

23,4

24,2

 

 

 

EBIT

189

150

507

399

108

27,1

27,1

% sui Ricavi

3,6

3,0

3,6

3,0

 

 

 

Investimenti industriali

1.348

865

3.612

2.305

 

1.307

 

 

56,7

 

 

 

 

Personale a fine esercizio (unità) 

10.285

10.030

10.285

10.030

 

255

 

 

2,5

 

 

I ricavi del Gruppo TIM Brasil nel 2008 sono pari a 13.951 milioni di reais e crescono del 4,9% rispetto al 2007 (+6,1% per i soli ricavi da servizi). La crescita della base clienti, accompagnata ad una sostenuta pressione competitiva, hanno progressivamente diluito il ricavo medio per cliente, che rimane comunque il più elevato del mercato brasiliano.

L’EBITDA, pari a 3.259 milioni di reais, è superiore di 45 milioni di reais rispetto all’esercizio 2007 (+1,4%); l’incidenza sui ricavi è pari al 23,4%, inferiore di 0,8 punti percentuali rispetto all’esercizio 2007.
Tale risultato e’ stato conseguito perseguendo un rigoroso controllo dei costi, in presenza di dinamiche competitive che hanno generato erosione dei prezzi e dei margini unitari dei servizi.

L’EBIT è pari a 507 milioni di reais, superiore di 108 milioni di reais rispetto al 2007 (+27,1%).Tale risultato è attribuibile al miglioramento dell’Ebitda nonché ai minori ammortamenti, per effetto principalmente del completamento dell’ammortamento della rete TDMA.

Gli investimenti industriali ammontano a 3.612 milioni di reais (2.305 milioni di reais nel 2007), principalmente dovuto all’acquisto delle licenze 3G (1.239 milioni di reais), allo sviluppo della base clienti e agli investimenti per l’infrastruttura di rete e IT di terza generazione.

Il personale al 31 dicembre 2008 è pari a 10.285 unità e aumenta di 255 unità rispetto al 31 dicembre 2007.

Il Gruppo TIM Brasil vanta una market share del 24,2% (rispetto al 25,8% di fine 2007), raggiungendo 36,4 milioni di linee (+16,5% rispetto al 31 dicembre 2007).

EUROPEAN BROADBAND

Nella tabella sono riportati i principali risultati conseguiti nell’esercizio 2008, complessivamente dalla Business Unit nonché per area geografica di attività, posti a confronto con quelli del 2007, ricostruiti in termini omogenei:

 

2008

2007

Variazioni

(milioni di euro)

 

 

assolute

%

%
organica

Ricavi

1.274

1.151

123

10,7

4,5

 EBITDA

245

297

(52)

(17,5)

(19,4)

% sui Ricavi

19,2

25,8

 

 

 

EBIT

(30)

122

(152)

(124,6)

(107,2)

% sui Ricavi

(2,4)

10,6

 

 

 

Investimenti industriali

352

358

(6)

(1,7)

 

Personale a fine esercizio (unità)

2.912

3.191

(279)

(8,7)

 

I ricavi della Business Unit European BroadBand sono pari a 1.274 milioni di euro e registrano una crescita di 123 milioni di euro (+10,7%); la crescita organica è pari a 55 milioni di euro, +4,5%. Il portafoglio clienti BroadBand al 31 dicembre 2008 è pari ad oltre 2,5 milioni di accessi, stabile rispetto all’anno precedente. Il portafoglio NarrowBand si è posizionato, alla fine di dicembre 2008, a 0,5 milioni di accessi rispetto a 0,7 milioni di accessi di fine 2007.

L’EBITDA, pari a 245 milioni di euro, registra un decremento di 52 milioni di euro (-17,5%). L’incidenza sui ricavi è pari al 19,2% contro il 25,8% dell’esercizio precedente. A livello organico è inferiore di 59 milioni di euro (-19,4%).

L’EBIT è negativo per 30 milioni di euro e peggiora di 152 milioni di euro (-124,6%) rispetto al 2007.
A livello organico, l’EBIT registra una diminuzione di 134 milioni di euro (-107,2%).

Gli investimenti industriali ammontano a 352 milioni di euro, in diminuzione di 6 milioni di euro.

Il personale al 31 dicembre 2008 è pari a 2.912 unità in diminuzione di 279 unità rispetto al 31 dicembre 2007.

OLIVETTI

Nella tabella sono riportati i principali risultati conseguiti nell’esercizio 2008, posti a confronto con quelli dell’esercizio 2007:

 

   2008

2007

Variazioni

(milioni di euro)

 

 

assolute

%

%
organica

 Ricavi

352

408

(56)

(13,7)

(10,2)

EBITDA

(30)

(44)

14

31,8

34,2

% sui Ricavi

(8,5)

(10,8)

 

 

 

EBIT

(37)

(66)

29

43,9

38,5

% sui Ricavi

(10,5)

(16,2)

 

 

 

Investimenti industriali

3

8

(5)

(62,5)

 

Personale a fine esercizio (unità)

1.194

1.279

(85)

(6,6)

 

 

I ricavi ammontano a 352 milioni di euro e registrano una riduzione di 56 milioni di euro rispetto al 2007 (-13,7%). La variazione organica dei ricavi, al netto delle variazioni dell’area di consolidamento e dei cambi, è negativa per 40 milioni di euro (-10,2%).

L’EBITDA è negativo per 30 milioni di euro, in miglioramento di 14 milioni di euro rispetto al 2007. Tale miglioramento è stato possibile grazie al recupero sui costi fissi, che ha ampiamente compensato il calo delle vendite. La variazione organica dell’EBITDA risulta positiva per 13 milioni di euro.

L’EBIT è negativo per 37 milioni di euro, in miglioramento di 29 milioni di euro rispetto al 2007.
La variazione organica è positiva per 20 milioni di euro (+38,5%).

Gli investimenti industriali ammontano a 3 milioni di euro, con un decremento di 5 milioni di euro rispetto al 2007.

Il personale al 31 dicembre 2008 è pari a 1.194 unità, di cui 1.088 unità in Italia e 106 unità all’estero.

***

EVENTI SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2008

Contenzioso per recupero interessi legali ex art. 20 L. 448/98
Con sentenza notificata il 10 febbraio 2009, il TAR del Lazio ha accolto il ricorso per ottemperanza presentato da Telecom Italia lo scorso novembre 2008 ed ha disposto la corresponsione degli interessi legali maturati sulle somme indebitamente versate da Telecom Italia e TIM, nell’anno 2000, a titolo di contributo ex art. 20 L.448/98 per circa 100 milioni di euro.
Dette somme erano state già indebitamente versate da Telecom Italia e successivamente restituite per la sola parte capitale (pari a 546 milioni di euro), in esecuzione - parziale - delle sentenze del TAR del Lazio n. 47 e n. 52/2005, che avevano annullato il D.M. 21 marzo 2000 recante le modalità per il pagamento del contributo sostitutivo del canone di concessione.

***

IMPEGNI VERSO AGCOM - ISTITUZIONE DELL’ORGANO DI VIGILANZA PREVISTO DAGLI IMPEGNI APPROVATI DA AGCOM
In esecuzione degli impegni pro concorrenziali assunti dall’azienda e approvati dall’Agcom lo scorso 11 dicembre 2008, il Consiglio di Amministrazione ha istituito il c.d. “Organo di vigilanza”, con il compito di vigilare sulla corretta implementazione degli impegni e ne ha nominato i cinque componenti nelle persone di Giulio Napolitano (Presidente), Gerard Pogorel, Claudio Leporelli (tutti designati dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni), Francesco Chirichigno e Sergio Fogli (designati da Telecom Italia).

IMPEGNI VERSO AGCM -  INTEGRAZIONE DEL CODICE ETICO
Il Consiglio di Amministrazione, nell’ambito degli impegni approvati dall’Autorità per la Concorrenza ed il Mercato lo scorso mese di dicembre, a chiusura del procedimento A/375 (asserito abuso di posizione dominante realizzato attraverso strategie illegittime di retention e win-back), ha deliberato l’integrazione del Codice etico e di condotta del Gruppo, rafforzando i concetti di corretta e leale competizione con particolare riguardo al dovere di non fornire informazioni lesive dell'immagine dei concorrenti. La nuova versione del documento è in corso di pubblicazione sul sito internet della Società all’indirizzo www.telecomitalia.it.

TEMATICHE ORGANIZZATIVE E DI CORPORATE GOVERNANCE
Il Consiglio di Amministrazione, preso atto delle modifiche organizzative intervenute nella struttura della Società, ha accertato il superamento delle Direzioni Generali e deliberato conseguentemente la revoca della carica di Direttore Generale in precedenza attribuita a Stefano Pileri (attuale Responsabile di Technology and Operations) e Luca Luciani (attualmente Diretor Presidente di Tim Participações).

Il Consiglio di Amministrazione ha accertato la sussistenza dei requisiti di composizione dell’organo nella sua collegialità, nonché dei requisiti di indipendenza nelle persone di Paolo Baratta, Roland Berger, Elio Cosimo Catania, Jean Paul Fitoussi e Luigi Zingales.

COOPTAZIONE
A fronte delle dimissioni rassegnate dal Dott. Gianni Mion, il Consiglio di Amministrazione ha cooptato come Amministratore della società l’ingegner Stefano Cao, la cui nomina sarà proposta alla prossima Assemblea di Bilancio.

***

ASSEMBLEA

L’Assemblea degli azionisti è stata convocata per i giorni:

6 aprile, in prima convocazione – parte straordinaria;

7 aprile, in prima convocazione – parte ordinaria e in seconda convocazione – parte straordinaria;

8 aprile, in seconda convocazione – parte ordinaria e in terza convocazione – parte straordinaria.

Bilancio
All’Assemblea sarà proposta, con l’approvazione del bilancio d’esercizio, la distribuzione di un dividendo che sarà calcolato sulla base dell’importo di 5 euro cent per ciascuna azione ordinaria e di 6,1 euro cent per ciascuna azione di risparmio. Il dividendo sarà messo in pagamento dal 23 aprile 2009, con stacco cedola in data 20 aprile 2009.

Nomina Collegio Sindacale
L’Assemblea sarà anche chiamata a rinnovare il Collegio Sindacale, il cui mandato scade con l’approvazione del bilancio dell’esercizio 2008. Gli azionisti dovranno procedere al rinnovo integrale dell’organo di controllo (5 Sindaci effettivi e 4 Sindaci supplenti) mediante voto di lista. Le candidature potranno essere presentate dagli aventi diritto (azionisti che, anche congiuntamente con altri, posseggano almeno lo 0,5% del capitale ordinario) entro il 23 marzo prossimo, nelle forme previste dalla disciplina applicabile. L’Assemblea delibererà altresì la nomina del Presidente del Collegio Sindacale (tra i Sindaci espressione delle minoranze) e il compenso da attribuire ai suoi componenti).

Modifiche art. 5 dello statuto
In sede straordinaria l’Assemblea sarà chiamata a rinnovare le deleghe a emettere azioni e obbligazioni convertibili (autorizzazioni in essere in scadenza al prossimo mese di maggio), modificando l’articolo 5 dello statuto.
Si propone l’attribuzione al Consiglio di Amministrazione, per la durata di cinque anni, la facoltà:

di aumentare a pagamento il capitale sociale per un controvalore massimo nominale complessivo di euro 880.000.000, mediante emissione di azioni ordinarie da offrire in opzione agli aventi diritto oppure, anche solo per parte di esse, da offrire a dipendenti della Società o di sue controllate, con esclusione del diritto d’opzione ai sensi del combinato disposto dell’art. 2441, ultimo comma, codice civile, e dell’art. 134, secondo comma, del d.lgs. n. 58/1998;

di emettere obbligazioni convertibili in azioni ordinarie, da offrire in opzione agli aventi diritto, per un ammontare massimo nominale di un miliardo di euro.

Le modifiche statutarie conseguenti alle autorizzazioni proposte non comportano diritto di recesso in capo al socio che non concorra alla loro approvazione.

***

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari (Marco Patuano) dichiara ai sensi del comma 2, articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.

***

I risultati dell’esercizio del 2008 verranno illustrati alla comunità finanziaria durante una conference call che si svolgerà alle ore 16:00 (ora italiana).
I giornalisti potranno seguire telefonicamente lo svolgimento della presentazione, senza facoltà di effettuare domande, collegandosi al numero: +39 06 33168.
Per coloro che non potranno collegarsi in diretta sarà possibile riascoltare la presentazione, collegandosi al numero: +39 06 334843 (codice di accesso 232241#).