Telecom Italia - Esaminati dal Consiglio di Amministrazione i risultati preliminari del primo semestre 2002

25/07/2002 - 12:00

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Gruppo Telecom Italia
Accelera la crescita dei margini del secondo trimestre 2002: rispetto al primo trimestre il MOL cresce del 7,7% (+253 milioni di euro) e il Risultato operativo dell’11,2% (+195 milioni di euro)

Sale la redditivita’, scende il debito

· Un miliardo di euro di efficienza sui costi di cassa a fine 2002
· Ricavi: 14.988 milioni di euro (+1,7% rispetto 1° semestre 2001)
· MOL: 6.801 milioni di euro (+3,2% rispetto 1° semestre 2001)
· MOL/Ricavi 45,4% (44,7% primo semestre 2001)
· Risultato operativo 3.657 milioni di euro (+10,1% rispetto 1° semestre 2001)
· Risultato operativo/Ricavi 24,4% (22,5% primo semestre 2001)
· L’indebitamento finanziario netto scende a 21.106 milioni di euro (-836 milioni di euro al 31 dicembre 2001) in linea con gli obiettivi del piano
· Scelte innovative di Corporate Governance

Telecom Italia SpA

· Ricavi: 8.430 milioni di euro (-1,4% rispetto al 1° semestre 2001)
· MOL:  3.747 milioni di euro (+1,2% rispetto al 1° semestre 2001)
· Risultato operativo: 2.090 milioni di euro (+3,6% rispetto al 1° semestre 2001)
· L’indebitamento finanziario netto scende da 16.913 milioni di euro al 31 dicembre 2001 a 16.816 milioni di euro al 30 giugno 2002, scontando un esborso per il pagamento dei dividendi di 1.164 milioni di euro, al netto dei dividendi incassati

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi oggi sotto la Presidenza di Marco Tronchetti Provera, ha esaminato i dati del Gruppo e della Capogruppo preliminari non oggetto di revisione esterna, per il semestre chiuso il 30 giugno 2002.

I risultati  preliminari del Gruppo Telecom Italia nel primo semestre 2002

I risultati preliminari del primo semestre del 2002 sono in crescita rispetto al primo semestre 2001 grazie soprattutto al miglioramento dei risultati del secondo trimestre 2002.

Questi i principali dati preliminari del primo semestre dell’anno in corso confrontati con lo stesso periodo del 2001:

· Ricavi consolidati per 14.988 milioni di euro, con un incremento di 254 milioni di euro (+1,7%) rispetto al primo semestre 2001;

· MOL di Gruppo pari a 6.801 milioni di euro, in aumento di 210 milioni di euro (+3,2%) rispetto al primo semestre del 2001, con un’incidenza sui ricavi del 45,4%.  Nel secondo trimestre 2002 il MOL registra un incremento del 7,7% rispetto al primo trimestre 2002;

· Il risultato operativo è di 3.657 milioni di euro con un incremento di 336 milioni di euro (+10,1%) rispetto al primo semestre 2001. Nel secondo trimestre 2002 l’incremento del Risultato operativo del Gruppo rispetto al primo trimestre 2002 è di circa l’ 11,2% (+20% rispetto al secondo trimestre 2001).

· Il debito netto consolidato, in diminuzione (-836 milioni di euro) rispetto alla fine dello scorso anno ( 21.942 milioni di euro) e in linea con gli obiettivi fissati dal piano, è pari a 21.106 milioni di euro, dopo il pagamento dei dividendi  (3.247 milioni di euro). Sull’andamento del debito hanno influito il proseguimento del piano di dismissioni e la relativa contabilizzazione di alcune operazioni come le cessioni di Bouygues Telecom, Lottomatica, Mobilkom Austria, il riassetto del settore immobiliare e l’operazione di stop-loss e cessione di 9 Telecom.

Dopo la chiusura del semestre il Gruppo ha raggiunto un’intesa per anticipare gli effetti dell’accordo annunciato lo scorso dicembre in merito alla cessione della quota detenuta in Auna. Il Gruppo Telecom Italia incasserà quindi il prossimo 1° agosto la somma di circa 1.805 milioni euro, cui si aggiungeranno 193 milioni di euro a titolo di rimborso in relazione agli aumenti di capitale erogati ad Auna fino al 30 giugno 2002. Da tale operazione il Gruppo otterrà una plusvalenza di circa 1.100 milioni di euro con effetti pertanto positivi sia sull’utile sia sul debito.
Sempre dopo la chiusura del semestre si è conclusa la vendita di Telemaco (società partecipata al 40% da Telecom Italia) a Mirtus, azienda indirettamente controllata dal fondo immobiliare americano Whitehall, promosso dal Gruppo Goldman Sachs, per circa 1 miliardo di euro, con un incasso previsto per il Gruppo Telecom Italia di circa 230 milioni di euro e una plusvalenza di 64 milioni di euro.  Il closing dell’operazione è atteso per la fine di luglio; successivamente sono previsti alcuni aggiustamenti sul prezzo, a favore dei tre venditori, in funzione della situazione patrimoniale di riferimento a tale data e del valore di realizzo di alcuni asset nel corso del 2002.

Nel primo semestre è proseguito il piano di riduzione dei costi che consentirà di raggiungere a fine 2002 l’obiettivo di circa un miliardo di euro in termini di riduzione dei “cash cost”.


I risultati preliminari di Telecom Italia S.p.A nel primo semestre 2002

I ricavi preliminari della Capogruppo sono pari a 8.430 milioni di euro (-1,4%)

Il margine operativo lordo, pari a 3.747 milioni di euro registra un incremento dell’1,2%.

Il risultato operativo di Telecom Italia S.p.A di 2.090 milioni di euro presenta un incremento del 3,6%.

L’indebitamento finanziario netto scende da 16.913 milioni di euro al 31 dicembre 2001 a 16.816 milioni di euro al 30 giugno 2002, scontando un esborso per il pagamento dei dividendi di 1.164 milioni di euro, al netto dei dividendi incassati.


I risultati della business unit Domestic Wireline nel primo semestre 2002

I risultati preliminari del primo semestre del 2002 sono positivi rispetto al primo semestre 2001 e mostrano un’accelerazione del trend di miglioramento.

Questi i principali dati preliminari del primo semestre dell’anno in corso confrontati con lo stesso periodo del 2001:

· Ricavi: 8.399 milioni di euro (-0,98% rispetto 1° semestre 2001)
· MOL 3.902 milioni di euro (+3,2% rispetto 1° semestre 2001)
· MOL/Ricavi 46,5% (44,6% primo semestre 2001)
· Risultato operativo 2.404 milioni di euro(+9,3% rispetto 1° semestre 2001)
· Risultato operativo/Ricavi 28,6% (25,9% primo semestre 2001)

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I risultati semestrali definitivi del Gruppo Telecom Italia saranno sottoposti all’approvazione del Consiglio di Amministrazione della Società il prossimo 5 settembre.

Il Gruppo Telecom Italia conferma che per il 2002 ci si attende una crescita del risultato operativo almeno in linea  con quella del 2001. Tale indicazione è coerente con quanto comunicato al mercato lo scorso 14 febbraio, cioè una crescita composta media annua del margine operativo lordo del 5-5,5% per il periodo 2002-2004.
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Scelte innovative di Corporate Governance

 In linea con la scelta di rafforzare le proprie regole di Corporate Governance rendendole ancora più moderne, efficienti ed allineate con le best practices internazionali, il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia ha inoltre approvato una serie di principi di comportamento circa le modalità di realizzazione delle operazioni con parti correlate, in primis gli amministratori e i sindaci, ivi comprese le operazioni infragruppo.
Tali principi di comportamento sono volti in particolare a garantire un’effettiva correttezza e trasparenza procedurale e sostanziale in materia, assicurando nel contempo una piena corresponsabilizzazione dell’intero Consiglio di Amministrazione nelle relative deliberazioni.
Nello stesso tempo sono state formalizzate, con apposita procedura, regole interne per la raccolta e la comunicazione al Collegio Sindacale -ai sensi dell’art. 150, comma 1, T.U.F.- delle più ampie informazioni inerenti alle operazioni con parti correlate, le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale, nonché quelle atipiche o inusuali.
Le procedure e i principi di cui sopra saranno reperibili sul sito www.telecomitalia.it a partire dal 31 luglio 2002.

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Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia  ha preso atto delle dimissioni rassegnate dal dott. Paolo Maria Grandi e ha cooptato in sua sostituzione il dott. Pietro Modiano, vicedirettore generale di Unicredito e amministratore delegato di Unicredito Banca Mobiliare, che rimarrà in carica fino alla prossima Assemblea.
Telecom Italia esprime al dott. Paolo Maria Grandi il suo vivo ringraziamento per il contributo prestato nel periodo in cui è stato in carica.