Il CDA approva i dati del primo trimestre 2002

07/05/2002 - 12:00

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PRIMI SIGNIFICATIVI EFFETTI  DEL PIANO INDUSTRIALE 2002-2004 IN UNO SCENARIO COMPETITIVO DI SETTORE AD  ELEVATA TURBOLENZA E VOLATILITÀ

GRUPPO TELECOM ITALIA

RISULTATO NETTO CONSOLIDATO:  721 MLN EURO (+86%); 382 MLN EURO (+31%)  AL NETTO DELLE PLUSVALENZE DA DISMISSIONI

FREE CASH FLOW: 1.608 MLN  EURO (+ 136%)

ULTERIORE RIDUZIONE DELL’INDEBITAMENTO FINANZIARIO DI 1.324 MLN  EURO RISPETTO AL 31.12.2001

VITA DEL DEBITO ULTERIORMENTE  ALLUNGATA:
L’80% E’ SUPERIORE AI 12 MESI


Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunito oggi sotto la presidenza di Marco Tronchetti Provera, ha approvato la relazione trimestrale al 31 marzo 2002.

Il Primo Trimestre 2002 del Gruppo Telecom Italia (1)

Nel primo trimestre 2002, il risultato netto consolidato di pertinenza della Capogruppo è stato positivo per 721 milioni di euro,  superiore dell’86,8% rispetto al primo trimestre 2001 (386 milioni di euro).
Sul risultato hanno influito positivamente le plusvalenze nette derivanti da dismissioni di partecipazioni per 339 milioni di euro (94 milioni di euro nel primo trimestre 2001) e il consistente miglioramento di rettifiche di valore delle attività finanziarie.

Anche il risultato prima delle imposte e delle componenti straordinarie  è in  miglioramento (+10% circa), passando dai 1.111 milioni di euro a 1.221milioni di euro.

Nel primo trimestre 2002 sono state realizzate dismissioni da partecipazioni per 962 milioni di euro derivanti da:

· cessione della quota del 19,61%, detenuta dal Gruppo TIM, in  BDT per 750 milioni di euro, realizzando una plusvalenza netta di 484 milioni di euro che ha contribuito per 266 milioni di euro al risultato netto consolidato;

· adesione all’Offerta Pubblica di Acquisto su Lottomatica da parte della BU Information Technology Mercato (Gruppo Finsiel) per 212 milioni di euro, realizzando una plusvalenza netta di 93 milioni di euro che ha contribuito per 73 milioni di euro al risultato netto del Gruppo.

Più in particolare il primo trimestre mostra il seguente andamento.

I ricavi del Gruppo ammontano a 7.265 milioni di euro, +1,9% rispetto al primo trimestre 2001.  Tale incremento è stato caratterizzato dal positivo apporto del Gruppo TIM e dalla crescita dei ricavi dell’area Internet e Information Technology Mercato, nonostante una leggera flessione dei ricavi da traffico voce (che peraltro aumenta del 8,7% in termini di minuti)  della Bu Domestic Wireline, dovuta alle riduzioni tariffarie imposte dall’Authority e già programmate.

Il margine operativo lordo (MOL) consolidato, pari a 3.274 milioni di euro, è in linea rispetto al primo trimestre del precedente esercizio (3.287milioni di euro) e l’incidenza sui ricavi è del 45,1% (46,1% nel primo trimestre 2001). A fronte della tenuta dei margini “domestici” (Telecom Italia Domestic Wireline e Tim S.p.A.), si è registrata una maggiore incidenza della componente estera con margini inferiori alla media sia nel fisso che nel mobile. Inoltre il Gruppo Seat Pagine Gialle risente del consolidamento della rete TV “La7”.

Il risultato operativo consolidato è pari a 1.731 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il primo trimestre 2001 (+10 milioni di euro), con un’incidenza sui ricavi del 23,8% (24,1% nel primo trimestre 2001). Il saldo proventi e oneri finanziari e da partecipazioni, è negativo per 510 milioni di euro, e mostra un
miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente di 100 milioni di euro, che tiene anche conto del miglioramento delle rettifiche di valore delle attività finanziarie per i migliori risultati di alcune partecipate estere e di minori ammortamenti dei goodwill su partecipate a seguito delle svalutazioni effettuate nel bilancio 2001.

Il Free Cash Flow consolidato ammonta a 1.608 milioni di euro, con un incremento di 927 milioni di euro rispetto al primo trimestre del 2001 e rappresenta il 22,1% dei ricavi.

Il personale al 31 marzo 2002 è di 108.831 unità con una flessione di 1.125 unità rispetto 31.12. 2001.

Gli investimenti ammontano a 1.227 milioni di euro. Nell’esercizio precedente, gli investimenti complessivi (4.708 milioni di euro) erano influenzati da componenti non ricorrenti per 3.486 milioni di euro dovuti a:
· industriali: GSM Brasile, 980 milioni di euro;
· goodwill: uscite a fronte dell’acquisto di Entel S.A. (Cile), 737 milioni di        euro;
·  investimenti finanziari per la licenza mobile in Turchia, 1.650 milioni di euro; Net Creation, 119 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario netto consolidato è  pari a 20.618 milioni di euro e si riduce di 1.324 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2001. Nel primo trimestre 2002, inoltre, si è ulteriormente modificata la struttura del debito la cui quota superiore all’anno è passata dal 64% del 31 dicembre 2001 all’80% al 31 marzo 2002, ciò a seguito dell’emissione obbligazionaria di 2.500 milioni di euro del 1°febbraio 2002 da parte di Telecom Italia S.p.A., nell’ambito del “Global Note Program”.

Telecom Italia S.p.A.

I ricavi della Capogruppo ammontano a 4.190 milioni di euro con una riduzione pari a 70 milioni di euro rispetto al primo trimestre 2001 (-1,6%): ad un incremento dei canoni si contrappone una riduzione dei prezzi medi del traffico. La contenuta variazione rispetto al primo trimestre 2001 conferma la leadership che Telecom Italia ha sul mercato domestico ormai completamente liberalizzato. 

Il margine operativo lordo, pari a 1.875 milioni di euro,  risulta sostanzialmente in linea rispetto al primo trimestre dello scorso anno (-25 milioni di euro) con un’incidenza sui ricavi immutata rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente (44,7% contro 44,6%).

Il risultato operativo, pari a 1.097 milioni di euro, è in aumento del 2,7% (+ 29 milioni di euro) rispetto al primo trimestre 2001 e presenta un’incidenza sui ricavi del 26,2%, contro il 25,1% dell’anno precedente. L’incremento è essenzialmente attribuibile ad una gestione più efficiente degli investimenti pur in presenza di maggiori stanziamenti  a copertura delle perdite sui crediti.

L’ utile netto ammonta a 280 milioni di euro, inferiore di 98 milioni di euro rispetto al 1° trimestre 2001. Tale risultato è attribuibile principalmente al peggioramento del saldo proventi e oneri finanziari e da partecipazioni (-159 milioni di euro), che ha assorbito il miglioramento della redditività operativa (+29 milioni di euro). In particolare sul risultato hanno inciso:

· i maggiori oneri delle rettifiche di valore di attività finanziarie (127 milioni di euro) essenzialmente attribuibili: alla svalutazione della partecipazione in Nortel Inversora per le quote possedute da Stet International Netherlands (37 milioni di euro) e da Telecom Italia (19 milioni di euro); alla ulteriore svalutazione dei titoli obbligazionari di Telecom Argentina detenuti da Softe e Sogerim (33 milioni di euro); nonché alla copertura perdite, effettuata da SIN, di 9Telecom Reseau (54 milioni di euro);
· l’incremento degli oneri finanziari netti (47 milioni di euro);
· il peggioramento del saldo proventi e oneri straordinari (-55 milioni di euro);
· le minori imposte sul reddito (-87 milioni di euro).

Il personale al 31 marzo 2002 ammonta a 59.879 unità con una riduzione di 1.202 unità rispetto alla fine dello scorso anno dovuta principalmente agli esodi, alle cessazioni per mobilità ex lege 223/1991 e alle uscite dovute alla cessione del ramo d’azienda “Gestione Autoparco”.

Gli investimenti ammontano complessivamente a 521 milioni di euro. Nell’esercizio scorso, gli investimenti complessivi, 1.447 milioni di euro, erano influenzati da investimenti finanziari non ricorrenti per 970 milioni di euro dovuti all’aumento di capitale in SIN per l’acquisizione di Entel Cile.

L’indebitamento finanziario netto ammonta a 16.651 milioni di euro, con una riduzione di 262 milioni rispetto a fine 2001 essenzialmente attribuibile al flusso monetario da attività di esercizio che copre integralmente il fabbisogno per gli investimenti. La composizione dell’indebitamento è variata per l’emissione in febbraio del bond Telecom Italia rientrante nell’ambito del “Global Note Program”.

Domestic Wireline

Telecom Italia Domestic Wireline, la business unit di Telecom Italia per i servizi di rete fissa, chiude il primo trimestre del 2002 con un MOL di 1.943 milioni di euro, sostanzialmente in linea con il primo trimestre 2001, e un contestuale miglioramento degli indici gestionali con un rapporto MOL/Ricavi che si attesta al 46,6% (+0,6 punti percentuali). Un rapporto che pone ancora una volta DW al primo posto tra i maggiori operatori europei  e ne conferma la leadership di mercato.
Il risultato operativo si attesta a 1.200 milioni di euro (+4,4%).
Nei primi tre mesi del 2002 i ricavi lordi di DW sono ammontati a 4.172 milioni di euro, registrando una minima flessione (-1%) rispetto allo stesso periodo del 2001. La dinamica dei ricavi scaturisce da un leggero decremento nei ricavi da servizi voce tradizionali (-4,7% rispetto al primo trimestre 2001), in parte compensati dalla crescita significativa dei ricavi derivanti dai servizi wholesale destinati agli altri operatori e Internet Service Provider, sia nazionali che internazionali (+13,6%) e dall’offerta dati e web per le imprese (+2,2%).
Per quanto riguarda il business dei servizi voce tradizionali, nei primi tre mesi del 2002 DW ha riaffermato la sua leadership nel mercato interno.
Il numero di dipendenti è pari a 56.903 unità a fine marzo 2002 rispetto a 57.831 del dicembre 2001.
Per quanto riguarda gli investimenti industriali, nel primo trimestre 2002  Domestic Wireline ha investito oltre 430 milioni di euro, diretti soprattutto allo sviluppo di infrastrutture per la larga banda e per i servizi innovativi.

Gruppo TIM

Il Gruppo TIM nel primo trimestre 2002 ha conseguito  ricavi per 2.498 milioni di euro con una crescita del 4,3% rispetto al primo trimestre dello scorso anno. Il margine operativo lordo ammonta a 1.221 milioni di euro con un incremento del 3,7% rispetto al primo trimestre 2001. Il risultato operativo, in aumento dell’1,8% rispetto al primo trimestre 2001, è pari a 831 milioni di euro. Il risultato netto consolidato di spettanza della capogruppo TIM è di 918 milioni di euro in crescita di 519 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Tale incremento è attribuibile principalmente alla gestione straordinaria e in particolare ai proventi derivanti dalla cessione della partecipazione in BDT (484 milioni di euro) ed al miglioramento dell’area finanziaria grazie all’apporto delle collegate IS TIM e Mobilkom Austria. Il personale a fine periodo ammonta a 17.124 unità con un incremento di 403 unità rispetto al 31 dicembre 2001 in gran parte realizzato nell’area sudamericana.

Gruppo Seat Pagine Gialle

Il Gruppo Seat Pagine Gialle nel primo trimestre 2002 ha conseguito 333 milioni di euro di ricavi, registrando un incremento del 14% rispetto al primo trimestre 2001 prevalentemente legato al più ampio perimetro di consolidamento. A parità di perimetro la crescita è dell’1%. Il margine operativo lordo aumenta rispetto allo stesso periodo del 2001 nonostante la stagionalità collegata al calendario di pubblicazione delle Pagine Gialle e degli elenchi telefonici rendano poco significativo il primo trimestre. In termini omogenei l’aumento del MOL è superiore al 90%, dovuto principalmente al miglioramento della redditività dell’Area Directories e ad un MOL lievemente positivo nell’Area Internet.
Il risultato operativo, negativo per 69 milioni di euro, è in calo rispetto al primo trimestre dello scorso anno anche a causa dei maggiori ammortamenti del goodwill relativi a società consolidate dopo il 31 marzo 2001 ed ai maggiori accantonamenti al fondo svalutazioni crediti. In termini omogenei si è comunque registrato un miglioramento (+10%) essenzialmente riconducibile alla riduzione delle perdite nelle Aree Internet e Directory Assistance.

International Operations

I ricavi della Bu International Operations, nel primo trimestre 2002, ammontano a 478 milioni di euro con un incremento di 35 milioni di euro (+7,9%) rispetto al primo trimestre del 2001. Tale incremento è principalmente attribuibile alla maggior contribuzione del Gruppo Entel Chile e del Gruppo 9Telecom .

Il margine operativo lordo (MOL), pari a 96 milioni di euro,  risulta sostanzialmente invariato rispetto al primo trimestre dell’esercizio precedente (97 milioni di euro).
Il risultato operativo registra un significativo miglioramento (45%) rispetto al primo trimestre 2001 (negativo per 40 milioni di euro), portandosi a un valore negativo pari a  22 milioni di euro. Tale risultato è attribuibile ai minori ammortamenti di goodwill delle società controllate derivanti dalle svalutazioni effettuate al 31 dicembre 2001.
Gli investimenti industriali ammontano a 80 milioni di euro e presentano un trend decrescente, rispetto al primo trimestre 2001 (122 milioni di euro), con una contrazione del 34,4%.
 
Information Technology

Nel corso del primo trimestre 2002 la BU Information Technology, che gestisce le attività informatiche del gruppo Telecom Italia e leader sul mercato nazionale, è stata oggetto di una azione di riorganizzazione e riposizionamento. La nuova impostazione strategica prevede due aree di attività:

· Information Technology Mercato (gruppo Finsiel),   si occupa  delle attività informatiche orientate al mercato esterno. In particolare, Amministrazioni Centrali e Locali proiettate verso il decentramento e l’e-government, e imprese, banche ed aziende che competono sul mercato globale. Nel primo trimestre 2002 i ricavi ammontano a 270 milioni di euro,  con una crescita del 9,8%  rispetto al primo trimestre 2001. La redditività della BU si attesta, sia in termini di MOL che di risultato operativo sugli stessi livelli del 2001

· Information Technology di Gruppo, è la BU che offre servizi per l’innovazione tecnologica e le attività informatiche rivolte alle aziende del gruppo Telecom Italia. Nel corso del primo trimestre 2002, il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia ha approvato il piano di riassetto societario di IT di Gruppo che prevede la concentrazione in IT Telecom delle partecipazioni detenute dalla stessa Telecom Italia e da Finsiel nelle società Netsiel, Telesoft, Sodalia, Saritel e Netikos. Ad Information Technology di Gruppo fa inoltre riferimento Telecom Italia Lab. I ricavi ammontano a 196 milioni di euro (209 milioni di euro al primo trimestre 2001).

Satellite Services

La BU Satellite Services nel primo trimestre 2002 ha conseguito ricavi per 65 milioni di euro in linea con quelli conseguiti nel primo trimestre del precedente esercizio. I volumi di produzione del periodo sono stati caratterizzati da un lato dalla flessione delle attività dell’area aerospaziale e dall’altro da una crescita dei servizi di telecomunicazioni. Il MOL, gli investimenti e il personale, rimangono, in valore assoluto, sostanzialmente invariati.

Real Estate and General Services

La funzione Real Estate e General Services opera nella gestione e valorizzazione del patrimonio immobiliare del Gruppo e nella progettazione e realizzazione di interventi immobiliari e di funzionamento.

Alla struttura fanno capo, oltre alle strutture interne di Telecom Italia S.p.A., anche tre controllate, Emsa, Telimm ed Immsi, e due collegate, Imser e Telemaco Immobiliare.

I ricavi, pari a 204 milioni di euro, diminuiscono rispetto al primo trimestre del 2001 (-9,3%) per l’allineamento alle migliori condizioni di mercato del sistema di riaddebiti interni, nonché per il proseguimento di una politica di razionalizzazione degli spazi occupati dalle strutture aziendali di Telecom Italia.
L’andamento dei costi operativi ha in parte compensato la contrazione dei ricavi, passando da 194 milioni di euro del primo trimestre 2001 ai 188 milioni di euro nello stesso periodo del 2002 (-3,1%).

Il margine operativo lordo (MOL) ammonta a 16 milioni di euro, contro i 31 milioni di euro del primo trimestre del 2001 (-48,4%).

Eventi successivi al 31 marzo 2002

Nell´ambito dell´operazione di acquisto di azioni proprie, autorizzata dall´Assemblea Ordinaria degli Azionisti del 7 novembre 2001, al 7 maggio 2002 sono state acquistate n. 1.000.000 azioni ordinarie proprie, al prezzo medio di 8,81 euro per azione, per un investimento complessivo di 8,8 milioni di euro e n. 6.250.000 azioni di risparmio proprie al prezzo medio di 6,13 euro per azione, per un investimento complessivo di 38,3 milioni di euro.

Nel mese di aprile è stata pubblicata l’offerta di riferimento per il 2002 con le offerte tecnico-economiche per l’utilizzo della rete sia in termini di trasporto commutato (interconnessione) sia per quanto concerne l’accesso disaggregato all’ultimo miglio (unbundling del local loop), in applicazione della delibera 4/02/CIR emanata a marzo dall’Authority per le Garanzie nelle Comunicazioni.

Nel mese di aprile, Telecom Italia ha acquisito, ad un prezzo di circa 60 milioni di euro,  l’86% del capitale sociale di EPIClink di cui il 30,3% da Edisontel, il 25,3% da Pirelli, il 20% da IntesaBci, l’8% da E_voluzione e il 2,4% da Camozzi Holding. L’operazione è subordinata all’approvazione dell’Autorità Antitrust.

§

Il Gruppo conferma, le previsioni economiche contenute nel Piano Industriale 2002-2004. Per l’esercizio in corso è prevista  una crescita del risultato operativo almeno in linea con quella dell’esercizio precedente; viene inoltre confermato l’impegno alla riduzione dell’indebitamento finanziario netto, attraverso un’accurata gestione degli investimenti e dei costi, e il proseguimento del piano di dismissioni.
§

Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di nominare il dott. Riccardo Ruggiero Direttore Generale di Telecom Italia S.pA. con il  compito di sovrintendere alle attività della Business Unit Domestic Wireline.