Il CdA approva la trimestrale al 30/9/2001

13/11/2001 - 12:00

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Gruppo Telecom Italia
- Ricavi: 23.550 milioni di euro (+9,7%)
- Ebitda: 10.748 milioni di euro (+9,3%)
- Ebitda domestico telefonia fissa e mobile + 423 milioni di euro a fronte di riduzioni tariffarie per 1.507 milioni di euro
- Risultato operativo: 5.389 milioni di euro (+2%)
- Accelerazione della nuova strategia: svalutazioni straordinarie per 1.607 mln di euro senza impatto su cash flow
- Risultato netto attribuibile: da utile proforma di 603 mln di euro escluse svalutazioni a -328 mln di euro
- Indebitamento stabilizzato sui livelli di giugno a 24.507 milioni di euro

Telecom Italia SpA
- Ricavi: 12.755 milioni di euro (-2,6%)
- Ebitda: 5.555 milioni di euro (-4,3%)
- Risultato operativo: 3.006 milioni di euro (+4,4%)
- Risultato netto: da utile ante svalutazioni di 909 milioni di euro a - 308 milioni di euro

Previsioni per l´esercizio 2001:
- Politica di distribuzione di dividendi invariata
- Ricavi e ebitda di gruppo: crescita a due cifre
- Indebitamento stabile inferiore a 25 miliardi di euro


Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi oggi a Milano, ha esaminato e approvato la relazione trimestrale consolidata e della Capogruppo al 30 settembre 2001.

La gestione operativa registra risultati positivi, in linea con le aspettative, con i ricavi in crescita del 9,7%, il margine operativo lordo (Ebitda) in crescita del 9,3% e il risultato operativo, pari a 5.389 milioni di euro, in crescita del 2%.

Il Gruppo accelera l´attuazione delle nuove linee strategiche del piano industriale 2002-2003 e decide svalutazioni di portafoglio che comportano oneri straordinari pari a 1.607 milioni di euro, relativi all´adeguamento della valutazione delle partecipazioni in società estere e di goodwill.

Le svalutazioni sono state effettuate al fine di adeguare i valori delle partecipazioni in portafoglio e hanno carattere straordinario e pertanto non ricorrente. Tali operazioni, pur determinando un significativo impatto contabile sull´utile netto attribuibile, che passa da un proforma di 603 milioni di euro a una perdita di 328 milioni di euro, determineranno un effetto positivo sui flussi di cassa, grazie ai minori oneri fiscali per 676 milioni di euro a livello consolidato.

Le svalutazioni di alcune partecipazioni e dei goodwill, anticipate negli accantonamenti di fine settembre, potranno determinare, per l´intero esercizio 2001, un risultato netto consolidato negativo. Il risultato netto di Telecom Italia SpA, nonostante le svalutazioni effettuate, si prevede positivo, anche per effetto dei dividendi delle società controllate che, come di consueto, verranno contabilizzati a fine anno.

L´ampia capienza delle riserve disponibili lascia prevedere per il 2001 una politica di distribuzione dei dividendi immutata rispetto al precedente esercizio.

Per l´intero esercizio 2001, il forte impegno nella gestione industriale del Gruppo permetterà una robusta crescita, in termini di ricavi e di Ebitda, con elevati livelli di redditività. Il fatturato è previsto in crescita dell´11%, essenzialmente per il consolidamento delle nuove acquisizioni (Gruppo Seat, Gruppo Entel Chile, Maxitel in Brasile), e per l´andamento positivo dei servizi di telefonia mobile e dei servizi domestici dati/Internet. Per l´Ebitda si prevede una crescita del 10%. Il livello di indebitamento finanziario netto del Gruppo si prevede stabile sotto i 25 miliardi di euro.

I primi nove mesi del 2001 del Gruppo Telecom Italia
I ricavi del Gruppo nei primi nove mesi del 2001, al lordo delle quote spettanti agli altri gestori di telecomunicazioni, ammontano a 23.550 milioni di euro, con un aumento del 9,7% rispetto ai 21.468 milioni di euro dello stesso periodo del 2000. Al netto delle quote spettanti ad altri operatori i ricavi raggiungono i 20.909 milioni di euro (+7,7%). La crescita dei ricavi è determinata sia dal positivo andamento dei servizi di telefonia mobile, sia dalla variazione dell´area di consolidamento. Nel terzo trimestre 2001 i ricavi sono stati pari a 7.961 milioni di euro, con una crescita del 9,8% rispetto al terzo trimestre 2000.

Il margine operativo lordo (Ebitda), pari a 10.748 milioni di euro, aumenta del 9,3% (più 910 milioni di euro) rispetto ai primi nove mesi del 2000, mantenendo un´incidenza sui ricavi molto elevata (45,6%). Tale crescita è sostanzialmente attribuibile al buon andamento del gruppo TIM (+11,2%) e all´ingresso dei gruppi Seat Pagine Gialle e Entel Chile.

Particolarmente significativa la crescita dell´Ebitda della telefonia domestica fissa e mobile pari a 423 milioni di euro: l´impegno del Gruppo nello sviluppo dei volumi di traffico e nelle azioni di efficienza volte alla riduzione dei costi operativi ha consentito così di fronteggiare riduzioni tariffarie complessive pari a 1.507 milioni di euro.

Il risultato operativo ammonta a 5.389 milioni di euro, con una crescita del 2% circa rispetto ai primi nove mesi del 2000 (5.285 milioni di euro), pur in presenza di maggiori ammortamenti di goodwill (per 617 milioni di euro). Tale incremento è attribuibile principalmente al miglioramento di Telecom Italia (127 milioni di euro), grazie in particolare alla riduzione degli ammortamenti, ed ai buoni risultati del Gruppo TIM (283 milioni di euro).

Il risultato netto consolidato, sul quale gravano oneri straordinari pari a 1.607 milioni di euro, dopo le quote spettanti a terzi è negativo per 328 milioni di euro (nei primi nove mesi del 2000 l´utile netto era stato pari a 1.253 milioni di euro). Il risultato netto consolidato proforma, prima delle partite straordinarie, è positivo per 603 milioni di euro.

In particolare sul risultato netto hanno inciso negativamente i seguenti fattori:
- gli stanziamenti di natura straordinaria, per 1.607 milioni di euro, con un impatto netto di 931 milioni di euro per effetto dei minori oneri fiscali per 676 milioni di euro. Tali svalutazioni sono relative ai goodwill e all´adeguamento di partecipazioni, in coerenza con l´accelerazione dell´attuazione delle nuove linee strategiche;
- la crescita degli oneri finanziari netti per 770 milioni di euro (che salgono così a 1.246 milioni di euro rispetto ai 476 milioni di euro dei primi nove mesi del 2000) e l´incremento degli ammortamenti dei goodwill per 620 milioni di euro sostanzialmente dovuto all´acquisizione di Seat Pagine Gialle;
- le maggiori rettifiche di valore di attività finanziarie e partecipazioni in società collegate per 1.051 milioni di euro rispetto ai 675 milioni di euro dei primi nove mesi del 2000.

Il flusso monetario da attività di esercizio (utile+ammortamenti+svalutazioni) ammonta a 6.238 milioni di euro, contro i 5.908 milioni di euro dei primi nove mesi del 2000.

Gli investimenti ammontano complessivamente a 8.803 milioni di euro (contro i 12.539 milioni di euro dei primi nove mesi del 2000 ); di questi 4.957 milioni di euro sono investimenti industriali, 2.808 milioni di euro sono investimenti finanziari, cui si aggiungono 1.038 milioni di goodwill essenzialmente riferibile all´acquisizione del controllo del gruppo Entel Chile.

L´indebitamento finanziario netto, pressoché invariato rispetto a quello registrato a fine giugno, ammonta a 24.507 milioni di euro, con un incremento, rispetto al 31 dicembre 2000, di 5.478 milioni di euro essenzialmente per gli investimenti in partecipazioni estere, sia nel mobile che nel fisso, e per la distribuzione dei dividendi. Da segnalare il netto miglioramento della struttura del debito: l´esposizione a breve scende dal 56,6% al 33,3% del complessivo.

Il personale del Gruppo al 30 settembre 2001 è di 120.288 unità, con una crescita di 5.619 unità rispetto al 31 dicembre 2000. In particolare, a fronte di una significativa riduzione del personale della Capogruppo, si contrappone un aumento dovuto all´allargamento dell´area di consolidamento.

Telecom Italia SpA
I ricavi della Capogruppo, nei primi nove mesi del 2001, ammontano a 12.755 milioni di euro, con una riduzione del 2,6% rispetto allo stesso periodo del 2000 (13.096 milioni di euro). Al netto delle quote spettanti agli altri gestori di telecomunicazioni, i ricavi ammontano a 10.190 milioni di euro, con una riduzione del 5% rispetto allo stesso periodo del 2000. In particolare, i ricavi da traffico si riducono dell´8,6% nonostante un incremento del 25,6% in termini di minuti. Tale riduzione è stata in parte compensata dall´incremento dei canoni e dallo sviluppo del business dati, in particolare nelle componenti innovative degli accessi broadband e nei servizi web, in crescita del 70%.

Il margine operativo lordo (Ebitda) si attesta a 5.555 milioni di euro, con un´incidenza sui ricavi del 43,6%.

Il risultato operativo è pari a 3.006 milioni di euro, con un incremento del 4,4% rispetto ai primi nove mesi del 2000, e mostra un´incidenza sui ricavi del 23,6%, contro il 22,0% dello stesso periodo del 2000. Tale aumento è essenzialmente dovuto ad una maggiore efficienza nell´utilizzo del capitale investito.

Il risultato netto della Capogruppo nel periodo, tenuto conto dell´imputazione di oneri straordinari per 1.893 milioni di euro, è negativo per 308 milioni di euro (ed è negativo per 962 milioni di euro nel solo terzo trimestre). L´ utile netto pro forma ante svalutazione è pari a 909 milioni di euro.

Gli investimenti ammontano complessivamente a 3.233 milioni di euro (841 milioni nel solo terzo trimestre); di questi 1.721 milioni di euro sono di natura industriale (658 milioni di euro nel terzo trimestre) e 1.512 milioni di euro sono di natura finanziaria (183 milioni di euro nel terzo trimestre), quasi integralmente relativi ad acquisizioni di partecipazioni.

L´indebitamento finanziario netto ammonta a 18.140 milioni di euro, contro i 16.839 milioni di fine 2000, con un incremento di 1.301 milioni di euro, dovuto principalmente all´aumento dell´esposizione debitoria conseguente agli investimenti in partecipazioni effettuati nel periodo.

Le business unit

Telecom Italia Domestic Wireline
Telecom Italia Domestic Wireline, la business unit di Telecom Italia per i servizi di rete fissa, chiude i primi nove mesi del 2001 con un Ebitda di 5.682 milioni di euro, in crescita dell´1%, e un contestuale miglioramento degli indici gestionali con un rapporto Ebitda/ricavi che passa dal 42,9% al 44,7%.

Si attenua la riduzione dei ricavi per i servizi voce tradizionali che nei primi nove mesi del 2001 è stata pari a circa l´8% (-9% circa nel primo semestre dell´anno), grazie al minor rallentamento dei prezzi medi che è stato pari a circa il 17% (-20% nel primo semestre 2001). La quota di mercato sui servizi voce si attesta all´81% circa, grazie in particolare al successo commerciale dell´offerta Teleconomy che all´inizio di novembre ha raggiunto quasi i 3,8 milioni di clienti.

Ancora in crescita il volume complessivo del traffico retail pari a circa 97 miliardi di minuti (+4,3% rispetto a primi nove mesi del 2000), grazie, segnatamente, al positivo andamento del traffico on-line (33,2 miliardi di minuti ed un +32% rispetto ai primi nove mesi del 2000) ma soprattutto alla continua crescita del traffico fisso-mobile (+6,7%) ed internazionale (+10,2%).

Il successo della strategia sul mercato dei servizi di trasmissione dati ed Internet alle imprese (oltre 97.000 accessi Broadband in tecnologia xDSL e Fibra Ottica, ai primi di novembre) attraverso le offerte Full Business Company, ha portato nei primi nove mesi del 2001 ad una crescita dei ricavi del 70% nelle componenti innovative dei servizi di connettività a larga banda e dei servizi web.

Prosegue con progressiva accelerazione la diffusione della banda larga in Italia (oltre 490 città coperte con tecnologia ADSL), sia attraverso le offerte BB.B proposte con modalità "Try and Buy" per il mercato consumer e SOHO (oltre 143.000 accessi ai primi di settembre), sia con l´offerta wholesale rivolta agli Internet Service Provider e agli altri operatori tlc (circa 136.000 accessi ai primi di novembre).

Ad oggi sono complessivamente oltre 376.000 gli accessi Broadband forniti alle imprese e al mass market.

Ancora forte il trend di riduzione dei costi operativi netti: è stata infatti pari a quasi 650 milioni di euro (oltre il 13%) la diminuzione rispetto ai primi nove mesi del 2000, per effetto, in particolare, dei processi di razionalizzazione avviati lo scorso anno e del continuo miglioramento nell´efficienza delle reti.

TIM
I ricavi del Gruppo TIM, nei primi nove mesi del 2001, sono pari a 7.532 milioni di euro, con una crescita dell´ 8,9% rispetto allo stesso periodo del 2000; in evidenza i ricavi da servizi pari a 7.183 milioni di euro, in aumento del 12,2%.

Il margine operativo lordo (Ebitda), pari a 3.633 milioni di euro, aumenta dell´11,2%; l´incidenza del MOL sui ricavi totali è del 48,2% (47,2% nei primi nove mesi del 2000) e riflette il progressivo miglioramento della redditività del Gruppo TIM. Il risultato operativo è pari a 2.521 milioni di euro, in aumento del 12,6%.

L´utile consolidato del periodo di spettanza della Capogruppo è pari a 1.075 milioni di euro con un incremento del 3,1% rispetto allo stesso periodo dell´anno precedente. L´indebitamento finanziario netto, al 30 settembre 2001, è pari a 1.304 milioni di euro.

Al 30 settembre 2001, il numero di linee del Gruppo TIM è pari a 52, 8 milioni - comprese le linee mobili del Gruppo Telecom Italia - con un incremento di 7,8 milioni rispetto al 31 dicembre 2000.

I dipendenti del Gruppo TIM, a fine settembre, sono pari a 16.355 con un incremento di 1.098 unità rispetto al 31 dicembre 2000.

I ricavi complessivi di TIM SpA, nei primi nove mesi del 2001, ammontano a 6.164 milioni di euro con una crescita del 6,2% rispetto al corrispondente periodo dell´anno precedente, i ricavi da servizi ammontano a 5.906 milioni di euro (+9,1%); i ricavi da Servizi a Valore Aggiunto (VAS) hanno raggiunto i 382 milioni di euro, con una crescita di oltre il 60% rispetto ai primi nove mesi del 2000 e con un´incidenza sui ricavi che passa al 6,2% rispetto al 5,9%.

Il traffico complessivo è pari a 25 miliardi di minuti, con un incremento del 14,5%. TIM si conferma leader di mercato in Italia con 23,3 milioni di linee al 30 settembre 2001, in crescita del 12% rispetto al corrispondente periodo del 2000.

Il Margine Operativo Lordo (Ebitda) si attesta a 3.212 milioni di euro, con una crescita del 13,1%; il rapporto MOL/ricavi totali è pari al 52,1% (48,9% nei primi nove mesi del 2000). Il risultato operativo è pari a 2.539 milioni di euro, con un miglioramento del 16,8%.

L´utile netto del periodo è pari a 1.745 milioni di euro con un incremento del 28,5% circa, rispetto al medesimo periodo del 2000 (1.358 milioni di euro).

La posizione finanziaria netta è positiva e pari a 624 milioni di euro (2.363 milioni di euro al 31 dicembre 2000).

Al 30 settembre 2001 i dipendenti di TIM sono 9.790.

Seat Pagine Gialle
Nei primi nove mesi del 2001 il Gruppo Seat PG ha registrato ricavi complessivi per 1.344 milioni di euro, contro i 902 milioni dell´analogo periodo dell´anno precedente, con un aumento di quasi il 50% circa anche per effetto del mutato perimetro di consolidamento. In termini omogenei, la crescita del fatturato nei primi nove mesi è del 2,4%. Il terzo trimestre dell´esercizio 2001 si è chiuso con ricavi consolidati per 519 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai 343 milioni di euro del terzo trimestre 2000 (+51%).

Nei primi nove mesi dell´anno il margine operativo lordo (Ebitda) ha raggiunto i 301 milioni di euro (256 nei nove mesi 2000, +17,7%). Il miglioramento è generato dalla performance delle directories in Italia e dal significativo contenimento delle perdite dell´area Internet nonché dalle minori spese connesse a operazioni societarie.

Il risultato operativo, nei primi nove mesi del 2001 è pari a 10 milioni di euro, dopo aver scontato ammortamenti di goodwill per 139 milioni di euro.

Nei primi nove mesi dell´esercizio, il risultato netto consolidato di spettanza della capogruppo è negativo per 110 milioni di euro.

International Operations
La business unit comprende tutte le società estere operanti nei servizi di telefonia fissa e fisso-mobile integrato. I ricavi hanno raggiunto i 2.730 milioni di euro, principalmente per l´ampliamento dell´area di consolidamento. L´Ebitda della Business Unit ammonta a 987 milioni di euro. A parità di area di consolidamento i ricavi sono aumentati del 11,5% e l´Ebitda del 5,7%.

Le altre Business Unit
Information Technology Services segna un risultato positivo in termini di Ebitda che aumenta del 4,7% a 243 milioni di euro, nonostante una riduzione dei ricavi del 3,8% a quota 1.383 milioni di euro.
Satellite Services, nei primi nove mesi del 2001 ha registrato ricavi per 204 milioni di euro, in leggera flessione (-4,2%) rispetto allo stesso periodo del 2000, l´Ebitda pari a 28 milioni di euro risente del minor contributo offerto dall´avanzamento della commessa Astrolink. Il risultato operativo è invece in netto miglioramento e si attesta a 10 milioni di euro contro il risultato negativo per 26 milioni di euro dei primi nove mesi del 2000, che risentiva di oneri non ricorrenti. Telecom Italia Lab, la business unit del Gruppo per l´innovazione e la ricerca, ha registrato ricavi per 90 milioni di euro (+7,1%), con un Ebitda negativo per 12 milioni di euro.

I risultati del Gruppo Telecom Italia al 30 settembre 2001 saranno illustrati alla comunità finanziaria dal presidente Marco Tronchetti Provera, dagli amministratori delegati Enrico Bondi e Carlo Buora e dai responsabili delle business unit, Riccardo Ruggiero (Domestic Wireline), Marco De Benedetti (Tim) e Paolo Dal Pino (Seat), nel corso di una conference call che si svolgerà mercoledì 14 novembre alle ore 17. I giornalisti potranno seguire la presentazione collegandosi al numero telefonico +44 870 0559363 oppure attraverso il sito internet www.telecomitalia.it/thirdquarter2001