Telecom Italia, approvata la semestrale

12/09/2001 - 12:00

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Gruppo Telecom Italia
- Ricavi: 15.589 milioni di euro (+9,7%)
-  Ebitda: 7.053 milioni di euro (+9,3%)
-  Forte peso dei costi dello sviluppo (1.604 milioni di euro) sull´utile netto
-  Utile ante ammortamento goodwill: 1.100 milioni di euro (-4,2%)
-  Utile netto post terzi e post ammortamento goodwill: 483 milioni di euro (-50,7%)
-  Indebitamento finanziario netto: 24.459 milioni euro

Telecom Italia S.p.A.
-  Ricavi: 8.553 milioni di euro (-2,3%)
-  Ebitda: 3.703 milioni di euro (-2,4%)
-  Risultato operativo: 2.018 milioni di euro (+11,3%)
-  Utile netto: 654 milioni di euro (-6,4%)

-  Dinamica del fatturato e dell´Ebitda in linea con gli obiettivi 2001
- Ulteriore crescita del margine operativo per telefonia fissa e mobile
-  Tiws: sale l´Ebitda (+1,9%) con prezzi in calo (-20%) broadband access e web services: +67%
-  Tim: oltre 50 milioni di clienti nel mondo
-  Seat PGg: attivita´ Isp verso il break even operativo
Attività internazionali
-  Forte crescita dei ricavi (+65%) e dell´Ebitda (+54%)

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi oggi a Milano, ha esaminato e approvato la relazione semestrale consolidata e della Capogruppo, relativa al primo semestre 2001.

Nei primi sei mesi del 2001 i risultati del Gruppo sono in linea con le previsioni rese note al mercato all´inizio dell´anno.

In particolare:
-  i ritmi di crescita del Gruppo nel secondo trimestre procedono a livelli sostenuti, con i ricavi che aumentano del 12% e l´Ebitda del 14%;
-  il rapporto Ebitda/ricavi si mantiene a livelli molto elevati (45,2%), in linea con l´andamento del primo semestre 2000;
-  l´aumento della produttività e dell´efficienza determina una crescita dell´Ebitda della telefonia fissa e mobile a livello domestico di 299 milioni di euro (579 miliardi di lire), a fronte di riduzioni tariffarie per 1.138 milioni di euro (2.203 miliardi lire);
-  crescono significativamente i volumi di traffico e il numero di clienti nella telefonia fissa in Italia (rispettivamente +28% e +2%) e nella telefonia mobile (rispettivamente +17% e +13%).

Il primo semestre 2001 del Gruppo Telecom Italia
I ricavi del Gruppo, al lordo delle quote spettanti agli altri gestori di telecomunicazioni, ammontano a 15.589 milioni di euro (30.185 miliardi di lire), con un aumento del 9,7% rispetto ai 14.217 milioni di euro del primo semestre 2000.

Tale incremento è determinato sia dal positivo andamento dei servizi di telefonia mobile, sia dalla variazione dell´area di consolidamento con l´ingresso di Entel Chile e del gruppo Seat Pagine Gialle e l´uscita dal perimetro del Gruppo di società del settore impiantistico e manifatturiero.

Il margine operativo lordo (Ebitda), pari a 7.053 milioni di euro (13.657 miliardi di lire), aumenta del 9,3% (più 599 milioni di euro) rispetto al primo semestre 2000, mantenendo un´incidenza sui ricavi molto elevata (45,2%).

Il significativo incremento dell´Ebitda è per circa il 6% attribuibile al miglioramento della gestione operativa e per circa il 3% alle variazioni dell´area di consolidamento.

Il risultato operativo ammonta a 3.491 milioni di euro (6.759 miliardi di lire), con una crescita del 3% circa rispetto al primo semestre 2000 (3.391 milioni di euro). Tale risultato tiene conto anche del rilevante aumento dell´ammortamento del goodwill prodotto dalle acquisizioni di partecipazioni pari a 426 milioni di euro (826 miliardi di lire), solo parzialmente compensato dalla riduzione degli ammortamenti della Capogruppo Telecom Italia.

L´utile consolidato ante imposte e azionisti terzi è pari a 2.059 milioni di euro (3.986 miliardi di lire), in diminuzione del 28% rispetto al primo semestre del 2000 (2.877 milioni di euro). L´utile consolidato al lordo delle quote spettanti agli azionisti terzi è pari a 849 milioni di euro (1.643 miliardi di lire), in calo del 40,4% rispetto al primo semestre 2000 (1.424 milioni di euro).

Su tale risultato hanno inciso significativamente gli oneri finanziari, aumentati di 536 milioni di euro (1.038 miliardi di lire) per effetto della crescita dell´esposizione finanziaria, nonché il saldo negativo delle rettifiche di valore di attività finanziarie pari a 772 milioni di euro (1.495 miliardi di lire), aumentato di 397 milioni di euro rispetto al primo semestre 2000. In particolare, sulle rettifiche di valore hanno influito il risultato negativo di Is Tim (210 milioni di euro), la svalutazione di Stream (123 milioni di euro) e delle azioni Tim sul circolante (114 milioni di euro), l´ulteriore ammortamento del goodwill derivante dall´acquisizione di società collegate pari a 154 milioni di euro.

Complessivamente i costi dello sviluppo (oneri finanziari per nuove acquisizioni, ammortamento dei goodwill, oneri di start up) sono più che raddoppiati rispetto allo stesso periodo dell´anno precedente (654 milioni di euro), raggiungendo i 1.604 milioni di euro.

L´utile netto consolidato dopo la quota dei terzi è di 483 milioni di euro (934 miliardi di lire) con una diminuzione del 50,7% rispetto allo stesso periodo del 2000 (979 milioni di euro).

Escludendo l´effetto dell´ammortamento dei goodwill, il risultato di competenza della capogruppo è di 1.100 milioni di euro (2.131 miliardi di lire), in linea (-4,2%) con il risultato del primo semestre 2000.

Il cash flow (utile + ammortamenti) si attesta nel periodo a 4.115 milioni di euro (7.966 miliardi di lire), nel primo semestre 2000 il cash flow era di 4.208 milioni di euro.

Gli investimenti del primo semestre 2001 ammontano complessivamente a 7.210 milioni di euro (13.960 miliardi di lire), di cui 3.806 milioni di euro (7.369 miliardi di lire) di investimenti industriali, 1.000 milioni di euro (1.936 miliardi di lire) di goodwill e 2.404 milioni di euro (4.655 miliardi di lire) di investimenti finanziari.

L´indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2001 è di 24.459 milioni di euro (47.360 miliardi di lire), rispetto ai 19.029 milioni di euro (36.845 miliardi di lire) al 31 dicembre 2000, con una crescita di 5.430 milioni di euro dovuta essenzialmente agli investimenti per circa 5 miliardi di euro in ambito internazionale (Turchia, Brasile, Chile) e ai dividendi distribuiti dal Gruppo (3,1 miliardi di euro).

Il personale del Gruppo al 31 giugno 2001 è di 120.211 unità, con una crescita di 5.542 unità rispetto al 31 dicembre 2000. In particolare, a fronte di una significativa riduzione del personale della Capogruppo, si contrappone un aumento dovuto all´allargamento dell´area di consolidamento.

Telecom Italia S.p.A.
I ricavi della Capogruppo ammontano a 8.553 milioni di euro (16.560 miliardi di lire), con una riduzione del 2,3% rispetto allo stesso periodo del 2000. Al netto delle quote spettanti agli altri gestori di telecomunicazioni, i ricavi ammontano a 6.831 milioni di euro, con una riduzione del 5,3% rispetto allo stesso periodo del 2000 (7.213 milioni di euro).

In particolare, i ricavi da traffico si riducono dell´8,9% nonostante un incremento del 28,2% in termini di minuti. Tale riduzione è stata in parte compensata dagli incrementi dei canoni e dallo sviluppo del business dati, soprattutto nelle componenti innovative del broadband access e web services (+67%).

Il margine operativo lordo (Ebitda) si attesta a 3.703 milioni di euro (7.167 miliardi di lire), in calo del 2,4% rispetto all´analogo periodo del 2000, e con un´incidenza sui ricavi del 43,3%, in linea con il 1° semestre del 2000.

Isolando gli effetti dovuti alle variazioni di perimetro per l´uscita degli immobili e di altri rami d´azienda minori, l´Ebitda registra una crescita del 4,6% grazie a una significativa riduzione dei costi esterni e del lavoro.

Il risultato operativo è pari a 2.018 milioni di euro (3.906 miliardi di lire), +11,3% rispetto al primo semestre 2000, beneficia della riduzione degli ammortamenti essenzialmente dovuta alla variazione di mix dei beni da ammortizzare e alla contrazione delle consistenze ammortizzabili a seguito del conferimento dei rami d´azienda (immobili e servizi informatici).

L´utile netto è di 654 milioni di euro (1.266 miliardi di lire), in diminuzione del 6,4% rispetto a quello dello stesso periodo del 2000 (698 milioni di euro). Tale risultato è stato significativamente influenzato dalla crescita degli oneri finanziari netti e delle rettifiche di valore di attività finanziarie, i cui effetti sono parzialmente attenuati dalle riduzioni delle imposte e degli oneri straordinari, che non comprendono - a differenza del primo semestre 2000 - gli oneri di ricongiunzione ex L. 58/1992 pagati nel mese di luglio 2001.

Il cash flow (utile + ammortamenti) nel primo semestre 2001 è di 2.276 milioni di euro (4.406 miliardi di lire). Nel primo semestre 2000 il cash flow era di 2.595 milioni di euro (5.026 miliardi di lire).

Gli investimenti nel primo semestre 2001 ammontano a 2.391 milioni di euro (4.631 miliardi di lire), di cui 1.062 milioni di euro (2.058 miliardi di lire) di natura industriale e 1.329 milioni di euro (2.573 miliardi di lire) di natura finanziaria.

L´indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2001 ammonta a 17.386 milioni di euro (33.665 miliardi di lire), con un aumento di 547 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2000.

Il personale della Capogruppo al 30 giugno 2001 era di 64.554 persone, con una diminuzione di 1.987 unità rispetto a fine 2000.

Prevedibile evoluzione della gestione per l´anno in corso
Nella seconda parte del 2001 si intensificherà l´impegno di trasformazione industriale del Gruppo, con l´obiettivo di migliorare ulteriormente la produttività, di mantenere elevati i livelli di crescita e di cogliere le opportunità di sviluppo offerte dall´evoluzione tecnologica.

L´esercizio 2001 sarà caratterizzato sostanzialmente da tre elementi:
-  la forte crescita della gestione industriale, in termini di ricavi e di Ebitda;
-  il mantenimento di elevati livelli di redditività, anche in presenza di numerosi business in fase di start-up attraverso l´attenta gestione delle risorse e il contenimento dei costi di esercizio delle società già avviate;
-  la rigorosa disciplina finanziaria, in termini di contenimento del livello di indebitamento complessivo e di capacità di generare dividendi per gli azionisti.

Sulla base dei dati disponibili, per la gestione industriale si attende una crescita a due cifre in termini di fatturato e di Ebitda, con una dinamica e una composizione sostanzialmente in linea con le aspettative del mercato.
Il fatturato complessivo del Gruppo dovrebbe sfiorare i 33 miliardi di euro, con una crescita significativa rispetto all´esercizio 2000, determinata essenzialmente dal consolidamento delle nuove acquisizioni (Gruppo Seat, Gruppo Entel Chile, Maxitel in Brasile), dall´andamento positivo dei servizi di telefonia mobile e dallo sviluppo dei servizi dati/Internet offerti in Italia da TIWS.
La crescita dell´Ebitda di Gruppo dovrebbe mantenere l´accelerazione già realizzata nel primo semestre, determinata, oltre che dal cambiamento dell´area di consolidamento, anche dagli eccellenti risultati ottenuti dal business della telefonia domestica, sia fissa che mobile, in termini di crescita dei volumi e di riduzione dei costi.
Rispetto agli obiettivi già comunicati al mercato ed alla comunità finanziaria, il lieve scostamento del tasso di crescita dell´Ebitda dipenderà dal minor apporto netto del business internazionale, sia di fisso che di mobile, per effetto dell´accelerazione industriale dei business latino-americani in fase di start-up e del peggioramento del tasso di cambio rispetto alle previsioni iniziali.
L´intera gestione del 2001, come peraltro già messo in evidenza dai risultati semestrali, sarà caratterizzata dalla rilevante crescita degli oneri per lo sviluppo, rappresentati dall´ammortamento del goodwill sulle acquisizioni realizzate, dalle rettifiche di valore per le società consolidate all´equity, che registrano perdite da start-up e dai maggiori interessi passivi.
Il peso degli oneri dello sviluppo determinerà quindi una significativa riduzione dell´utile netto consolidato del Gruppo Telecom rispetto all´esercizio 2000, in linea con quanto già presentato nella semestrale.
Il livello di indebitamento finanziario netto del Gruppo, cresciuto nel corso del primo semestre a causa del completamento delle acquisizioni internazionali di telefonia mobile e del pagamento dei dividendi di competenza 2000, si manterrà intorno ai 25 miliardi di euro, cioè sostanzialmente in linea con il livello riportato nella semestrale.
Telecom Italia SpA, sulla quale non gravano l´ammortamento del goodwill e le rettifiche di valore del consolidato, manterrà livelli elevati di utile netto in linea con il risultato del primo semestre, beneficiando come di consueto dei dividendi delle società controllate, oltre che delle azioni di riduzione costi realizzate prevalentemente sulla telefonia fissa domestica.

Le business unit

Telecom Italia Wireline Services
Telecom Italia Wireline Services (TIWS), la business unit di Telecom Italia per i servizi di rete fissa (compresi i servizi e le reti wholesale internazionali, confluiti in TIWS nel corso del 2001), chiude i primi sei mesi del 2001 con un incremento dell´Ebitda pari al 1,9% (3.784 milioni di euro; 7.326 miliardi di lire) e un contestuale miglioramento degli indici gestionali con un rapporto Ebitda/ricavi che passa dal 42,4% al 44,5%.

Particolarmente positivo l´andamento sul mercato domestico (a perimetro coerente con quello del primo trimestre) che rappresenta la quasi totalità delle attività di TIWS: nel primo semestre 2001 l´Ebitda è risultato pari a 3.687 milioni di euro (7.139 miliardi di lire), con una crescita del 4,1% rispetto all´equivalente periodo del 2000 e un´incidenza sul fatturato che passa dal 43,3% al 46,9%.

Nel secondo trimestre questa area di attività registra un significativo incremento dell´Ebitda dell´8,1% (1.797 milioni di euro; 3.480 miliardi di lire), segnando il quarto trimestre consecutivo di crescita e completando il processo di riposizionamento economico del business.

Un simile andamento consente quindi di confermare il target annuo di incremento dell´Ebitda di TIWS del 2-3%.

La riduzione dei ricavi per i tradizionali servizi voce nei primi sei mesi del 2001 è stata pari a circa il 9% (-12% circa nel primo trimestre dell´anno), ed è dovuta alla diminuzione del 20% dei prezzi medi (-23% nel primo trimestre 2001). La quota di mercato di TIWS sui servizi voce si attesta all´82% circa, grazie in particolare al successo commerciale dell´offerta Teleconomy che all´inizio di settembre ha superato i 3,5 milioni di clienti.

Ancora in crescita il volume complessivo del traffico retail pari a circa 68 miliardi di minuti (+6% rispetto al 1° semestre 2000), grazie, segnatamente, al positivo andamento del traffico on-line (23,7 miliardi di minuti ed un +44% rispetto al primo semestre 2000) e del traffico fisso-mobile (+6,8%).

Il successo della strategia sul mercato dei servizi di trasmissione dati ed Internet alle imprese (circa 82.000 accessi Broadband in tecnologia xDSL e Fibra Ottica, ai primi di settembre) attraverso le offerte Full Business Company, ha mantenuto nel primo semestre 2001 la crescita dei ricavi al 9% (+17%, se si esclude la componente prodotti).

Prosegue con progressiva accelerazione la diffusione della banda larga in Italia (oltre 410 città coperte con tecnologia ADSL), sia attraverso l´offerta BB.B proposta con modalità "Try and Buy" per il mercato consumer (circa 83.000 accessi ai primi di settembre), sia con l´offerta wholesale rivolta agli Internet Service Provider e agli altri operatori tlc (circa 135.000 accessi ai primi di settembre).

Ad oggi sono complessivamente circa 300.000 gli accessi Broadband forniti alle imprese e al mass market.

Ancora forte il trend di riduzione dei costi: è stata infatti superiore a 500 milioni di euro (oltre il 15%) la diminuzione rispetto al primo semestre 2000, per effetto, in particolare, dei processi di razionalizzazione avviati nel 2000 e del continuo miglioramento nell´efficienza delle reti.

TIM
Nel primo semestre del 2001 i ricavi del Gruppo Tim sono pari a 4.930 milioni di euro, con una crescita del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2000 (4.516 milioni di euro). Il margine operativo lordo (Ebitda) consolidato ha raggiunto i 2.376 milioni di euro, con un aumento dell´11,3% rispetto al primo semestre 2000 (2.135 milioni di euro), con un´incidenza sui ricavi totali del 48,2% (47,3% nel primo semestre 2000).

Il risultato operativo consolidato è pari a 1.617 milioni di euro ed è cresciuto del 10,1% rispetto al primo semestre 2000 (1.468 milioni di euro).

L´utile consolidato del periodo di spettanza della Capogruppo è pari a 720 milioni di euro con un incremento del 7,1% rispetto allo stesso periodo dell´anno precedente.

Al 30 giugno 2001 il numero di linee del Gruppo Tim nel mondo era pari a oltre 50,4 milioni - comprese le linee mobili del Gruppo Telecom Italia - con un incremento di oltre 12 milioni rispetto allo stesso periodo del 2000.

L´indebitamento finanziario netto consolidato al 30 giugno 2001 era pari a 1.959 milioni di euro, dovuto principalmente agli investimenti realizzati dal Gruppo TIM in Brasile per l´acquisto delle licenze e in Turchia per lo sviluppo della società Is Tim.

Al 30 giugno 2001, i dipendenti del Gruppo TIM sono pari a 16.033 con un incremento di 776 unità rispetto al 31 dicembre 2000.

Il primo semestre 2001 di Tim S.p.A. si chiude con un utile netto pari a 1.152 milioni di euro con un incremento del 31,4% rispetto allo stesso periodo del 2000 (877 milioni di euro). Il margine operativo lordo (Ebitda) si attesta a 2.086 milioni di euro con una crescita del 12,3% rispetto al primo semestre dell´anno precedente (1.857 milioni di euro), con un rapporto Ebitda/ricavi pari al 52% (49,1% nel primo semestre 2000).

Seat Pagine Gialle
Seat Pagine Gialle ha chiuso il primo semestre 2001 con ricavi consolidati pari a 825 milioni di euro (1.598 miliardi di lire), in aumento del 47,7% rispetto allo stesso periodo dell´anno precedente.

Il margine operativo lordo (Ebitda) è pari a di 151 milioni di euro (293,2 miliardi di lire) rispetto ai 167 milioni di euro (324,5 miliardi di lire) del primo semestre 2000, con un calo del 9,6%. Il risultato operativo ammonta a 64 milioni di euro (124 miliardi di lire), contro i 133 milioni di euro (258 miliardi di lire) del primo semestre 2000.

Al 30 giugno 2001 il risultato netto di spettanza della Capogruppo è negativo per 77 milioni di euro (148,7 miliardi di lire), rispetto al risultato positivo di 12,5 milioni di euro (24,2 miliardi di lire) nel primo semestre 2000.

Tali risultati si basano su un nuovo perimetro di consolidamento, che al 30 giugno incorpora infatti per la prima volta su base semestrale i risultati di diverse società, tra cui la società francese Consodata (business information), la britannica TDL Infomedia (editrice delle pagine gialle inglesi Thomson Directories), la tedesca Telegate (directory assistance) e il gruppo televisivo Cecchi Gori Communications (La7, ex TMC).

Oltre al risultato della Divisione Directories Italia (192 milioni di euro, pari a oltre il 50% dei ricavi di vendita) va evidenziata la buona performance dell´area Internet che - in termini omogenei rispetto al primo semestre 2000 - ha ridotto le proprie perdite da 49 milioni di euro a 29,5 milioni di euro. Grazie ai recuperi di efficienza e all´andamento molto positivo delle vendite di abbonamenti Adsl (passati in un trimestre da circa 19mila a oltre 70mila), il margine operativo lordo dei servizi di accesso a Internet ha sfiorato il pareggio (con una perdita pari al 3% dei ricavi). Il conto economico dell´area sconta i costi per l´avvio di nuove iniziative in ambito B2B.

L´indebitamento finanziario netto consolidato, che cresce nel semestre di 283,5 milioni di euro (549 miliardi di lire), si attesta a 745 milioni di euro (1.442,6 miliardi di lire).

Alla luce dei risultati del primo semestre e principalmente per effetto dell´andamento negativo del mercato pubblicitario, l´Ebitda a fine anno sarà leggermente inferiore rispetto alle stime a suo tempo fornite al mercato. Anche il risultato netto d´esercizio sarà negativo, in particolare per l´effetto delle partite straordinarie.

International Operations
La business unit comprende tutte le società estere operanti nei servizi di telefonia fissa e fisso-mobile integrato. I ricavi hanno registrato una crescita del 64,5% raggiungendo gli 1,8 miliardi di euro (3.493 miliardi di lire), principalmente per l´ampliamento dell´area di consolidamento dovuto all´ingresso di Entel Chile che nel primo semestre dell´anno ha registrato un´eccellente performance sia in termini di ricavi (+29%), sia in termini di Ebitda (+24%).

L´Ebitda della Business Unit ammonta a 648,7 milioni di euro (1.256 miliardi di lire) con una crescita del 53,9%. A parità di area di consolidamento i ricavi sono aumentati del 14,3% e l´Ebitda del 12,7%.

Le altre Business Unit
Information Technology Services segna un risultato positivo in termini di Ebitda che aumenta del 6,7% a 164 milioni di euro (318 miliardi di Lire) nonostante una riduzione dei ricavi del 7,4% a quota 885 milioni di euro (1.713 miliardi di Lire).

Satellite Services ha registrato ricavi per 140,5 milioni di euro in linea con quelli del primo semestre 2000. Ancora in calo l´Ebitda soprattutto a causa del minor contributo offerto dall´avanzamento della commessa Astrolink. Il risultato operativo è invece in netto miglioramento.

Telecom Italia Lab, la business unit del Gruppo per l´innovazione e la ricerca, ha consuntivato ricavi per 62 milioni di euro (120 miliardi di lire), con un Ebitda negativo per 9,8 milioni di euro (19 miliardi di Lire).