Errori gravi e dichiarazioni tendenziose nell'articolo''I riflettori della Consob puntati sul bilancio Telecom pubblicato su''La Repubblica''

29/05/2001 - 12:00

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In merito all´articolo pubblicato oggi dal quotidiano "La Repubblica" con il titolo "I riflettori della Consob puntati sul bilancio Telecom", a firma di Giovanni Pons, la Società dichiara che esso contiene errori gravi e considerazioni fuorvianti e tendenziose.

In particolare, l´articolo è contrario a verità e gravemente lesivo del buon nome della Società e del suo management laddove, riferendosi all´acquisizione da parte di Telecom Italia di circa 50 milioni di azioni ordinarie della controllata Tim, sostiene che il Presidente Roberto Colaninno non avrebbe "mai rivelato" tale operazione. La Società, infatti, nella relazione sull´andamento della gestione del primo semestre 2000, alle pagine 61, 65, 78, 108, 161, 162 ha fornito una completa informazione sull´operazione e sui suoi effetti patrimoniali e finanziari. Tale operazione, peraltro, viene nuovamente menzionata nella relazione al 30 settembre 2000, alle pagine 33, 37 e 45.

Inoltre, la semestrale dà conto degli effetti economici derivanti dalla svalutazione per adeguamento ai valori di Borsa di azioni ordinarie Tim iscritte nel circolante (pagina 76 della relazione semestrale al 30 giugno 2000), applicando un principio contabile seguito anche per le successive situazioni economico-patrimoniali. Evidentemente l´autore dell´articolo non ha ritenuto necessario consultare né i documenti ufficiali disponibili da mesi, né l´Ufficio Stampa della Società per ottenere tali documenti ed eventuali spiegazioni aggiuntive che avrebbero evitato la pubblicazione di affermazioni così gravemente erronee.

Per quanto riguarda l´acquisizione di Seat Pagine Gialle da parte di Telecom Italia - come già comunicato ufficialmente dalla Società - il Presidente e Amministratore Delegato Roberto Colaninno e il Consigliere Emilio Gnutti, in occasione dell´approvazione dell´operazione (15 marzo 2000) informarono il Consiglio di Amministrazione della situazione di potenziale conflitto di intereressi che li riguardava ed in perfetta coerenza con la normativa in vigore, si astennero dalla votazione della relativa delibera, che fu presa con il voto favorevole di tutti gli altri consiglieri.

A proposito dei compensi al dottor Lorenzo Pellicioli seguiti all´acquisizione di Seat Pagine Gialle, si tratta di fatti noti al mercato sin dalla scorsa estate e comunicati dalle Società interessate con avviso a pagamento su alcuni quotidiani nazionali, nonché oggetto di specifici articoli di stampa, nel quale si evidenziava che tali compensi scaturivano da meccanismi contrattuali inerenti la privatizzazione di Seat, di gran lunga precedenti l´acquisizione del controllo di Seat da parte di Telecom Italia.

Relativamente, invece, alle dimissioni del Consigliere Avvocato Angelo Benessia, il Presidente Colaninno nel darne pubblica notizia ha fatto esclusivo riferimento ai contenuti della lettera inviata dal Consigliere Benessia al Consiglio di Amministrazione della Società, nella quale si comunicava l´intenzione di dimettersi dal Consiglio stesso e nella quale non venivano menzionati in alcun modo i fatti riportati nell´articolo in questione.

In ordine alle partecipazioni detenute in Globo.com e Jet Multimedia, il Consiglio di Amministrazione ha deciso di non procedere ad alcuna svalutazione, in quanto esse si inseriscono nel piano di sviluppo a medio termine del Gruppo Telecom Italia e allo stato non sono configurabili perdite durevoli di valore relativamente a tali investimenti.

Quanto infine al breve articolo non firmato dedicato alle operazioni di acquisto e di vendita di titoli del Gruppo Telecom Italia effettuate nell´anno 2000 da Roberto Colaninno, Emilio Gnutti, Ettore Lonati le operazioni in esso descritte sono del tutto trasparenti e compiutamente descritte nel bilancio della Società, per cui le considerazioni contenute in tale articolo, insieme al tono gratuitamente sarcastico e offensivo, appaiono del tutto strumentali e finalizzate solo a suscitare ingiustificati sospetti e illazioni.

Per questi motivi, la Società si riserva ogni azione a tutela dei propri diritti in tutte le sedi competenti.