Approvato il progetto di bilancio 2000

30/03/2001 - 12:00

- + Text size
Stampa

Gruppo Telecom Italia:
- Ricavi a 28.911 milioni euro, +6,7%
- Ebitda a 13.118 milioni euro, +7,3%
- Risultato operativo a 6.806 milioni euro, +5,8%
- Utile netto post minorities: 2.028 mln euro, +16,7%
- Utile netto pre-goodwill: 2.662 mln euro, +32%

- Migliore rapporto Ebitda /ricavi (45,4%) e debito/ Ebitda (1,5 volte) tra i principali operatori Tlc europei

- Forte diminuzione delle tariffe di telefonia fissa e mobile (impatto sui ricavi: -3,1 mld euro) compensata dalla significativa crescita della produttivita´

- Telefonia fissa (Tiws), crescono i dati e i servizi web per le imprese

- Tim, leader per redditivita´ nel settore
- Attivita´ internazionali, continua l´espansione
- Gruppo Seat, forte crescita del fatturato

Telecom Italia spa:
- Ricavi a 17.416 milioni euro, - 5,9%
- Ebitda a 7.515 milioni euro, - 5,7% e risultato operativo a 3.595 mln euro, -1,9% entrambi in crescita sui ricavi rispetto al 1999
- Utile netto a 2.559 milioni di euro, -1,9%
- Dividendo azione ordinaria: lire 605 (0,312 euro)
- Dividendo azione risparmio post ridenominazione in euro: lire 627 (0,324 euro)
- Pay-out invariato al 90%

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunito oggi sotto la presidenza di Roberto Colaninno, ha approvato il progetto di bilancio 2000 da sottoporre all´Assemblea degli Azionisti.

L´anno 2000 del Gruppo Telecom Italia
Nel corso del 2000 il Gruppo Telecom Italia ha conseguito risultati di grande importanza, raggiungendo, e in molti casi superando, tutti i principali obiettivi di budget fissati ad inizio anno.

I fattori principali che hanno permesso di cogliere gli importanti obiettivi posti al management sono stati:

- un´efficace gestione industriale centrata sui fondamentali, sullo sviluppo equilibrato del business, sulla solidità patrimoniale;
- un rigoroso utilizzo delle risorse finanziarie;
la realizzazione di un profondo ridisegno organizzativo di tutte attività del Gruppo e di una forte focalizzazione sul core business;
- una notevole crescita della produttività che ha compensato la significativa riduzione dei prezzi (impatto di 3,1 miliardi di euro tra telefonia fissa e mobile) con l´aumento di volumi e la riduzione dei costi operativi.

Grazie a ciò Telecom Italia ha registrato, nel confronto con i principali operatori telefonici integrati europei:

- la migliore performance azionaria; 
- il più elevato rapporto Ebitda/ricavi (45,4%);
- il più basso rapporto debito/Ebitda (1,5 volte).
Sintesi dei risultati dell´esercizio 2000

Gruppo Telecom Italia
I ricavi del Gruppo, al lordo delle quote spettanti agli altri gestori di telecomunicazioni, ammontano a 28.911 milioni di euro (55.979 miliardi di lire), con un aumento del 6,7% rispetto ai 27.104 milioni di euro (52.481 miliardi di lire) dell´esercizio precedente (+1,7% a parità di perimetro). Al netto delle quote spettanti agli altri operatori i ricavi ammontano a 26.120 milioni di euro (50.576 miliardi di lire, +5,7%).

La crescita dei ricavi è determinata, in particolare, dal consolidamento proporzionale, dal 1° gennaio 2000, del Gruppo Telecom Argentina (attraverso la holding Nortel Inversora), parzialmente compensato dalla riduzione dell´area di consolidamento a seguito delle dismissioni effettuate nel corso del 2000 (immobili, Italtel, Sirti, Teleleasing ecc.).

Il margine operativo lordo (Ebitda), pari a 13.118 milioni di euro (25.400 miliardi di lire), aumenta di 892 milioni di euro (1.727 miliardi di lire), con una crescita del 7,3% (+1,5% a pari perimetro) e del 2,2% sul budget di Gruppo.

L´incidenza sui ricavi è ulteriormente cresciuta (45,4% contro il 45,1% nel 1999) nonostante la riduzione del 25% delle tariffe fisso-mobile, e grazie, in particolare, al cambiamento dell´area di consolidamento e al contributo di TIM.

Il risultato operativo ammonta a 6.806 milioni di euro (13.179 miliardi di lire), con una crescita di 373 milioni di euro (723 miliardi di lire) rispetto al 1999 (+5,8%; +1,2% a pari perimetro) e un´incidenza sui ricavi lordi del 23,5%.

L´utile prima della quota spettante agli azionisti di minoranza è pari a 2.948 milioni di euro (5.709 miliardi di lire) in crescita del 22,4% rispetto al 1999.

La gestione economica del 2000 chiude con un utile netto consolidato di 2.028 milioni di euro (3.927 miliardi di lire), in crescita del 16,7%, al netto di 920 milioni di euro (1.782 miliardi di lire) di spettanza di azionisti terzi.

Al netto dell´ammortamento del goodwill prodotto dalle acquisizioni effettuate dal Gruppo, l´utile netto consolidato è di 2.662 milioni di euro (5.154 miliardi di lire), con una crescita rispetto al 1999 del 32%.

L´indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2000 è di 19.029 milioni di euro (36.845 miliardi di lire), contro gli 8.138 milioni di euro (15.758 miliardi di lire) di fine 1999, al di sotto del livello di indebitamento programmato e comunicato al mercato.

A tale andamento hanno contribuito - oltre agli effetti sul debito derivanti dalla nuova area di consolidamento - sul fronte delle uscite, acquisizioni, aumenti di capitale, investimenti finanziari, dividendi e costi per licenze UMTS per complessivi 17,7 miliardi di euro (34.200 miliardi di lire); sul fronte delle entrate, tra l´altro, incassi da dismissioni di attività non-core, le risorse provenienti dalla conversione delle azioni di risparmio di TIM, un cash flow netto per un importo complessivo di circa 10 miliardi di euro (19.400 miliardi di lire).

Gli investimenti industriali - al netto dei goodwill - sono stati pari nel 2000 a 7,9 miliardi di euro (15.300 miliardi di lire), in crescita di circa 3 miliardi di euro (5.800 miliardi di lire) sull´anno precedente, in particolare per effetto del costo della licenza UMTS in Italia e della crescita delle attività internazionali.

Il personale del Gruppo al 31 dicembre 2000 ammontava a 114.669 persone (122.662 a fine 1999), incluse 2.144 unità in Cassa Integrazione Straordinaria, a fronte di una riduzione di 27.550 persone, di cui 9.572 uscite definitivamente da Telecom Italia SpA (in particolare da TIWS), e 17.978 uscite a seguito delle dismissioni delle attività non core.

L´ampliamento dell´area di consolidamento del Gruppo ha contestualmente comportato nuovi ingressi per circa 19.557 unità (di cui 7.500 provenienti da Telecom Argentina e altrettante dal Gruppo Seat).

Attività e risultati 2000 delle principali business unit del Gruppo
Nel 2000 è stata creata la Business Unit Telecom Italia Wireline Services (TIWS) per la telefonia fissa, la trasmissione dati e i servizi Internet per le aziende, che conta circa 27 milioni di collegamenti e oltre 115 mila accessi a larga banda in tecnologia xDSL e in fibra ottica.

Nel 2000 i ricavi lordi di TIWS sono ammontati a 16.227 milioni di euro (31.420 miliardi di lire), con una riduzione limitata al -6% rispetto al 1999 a fronte di una diminuzione media dei prezzi retail del 29%. Tale diminuzione è stata parzialmente compensata sia dal notevole sviluppo del fatturato generato dalla trasmissione dati, dallo sviluppo del business wholesale e dai servizi web (+26%), sia dalla tenuta delle quote di mercato nei servizi voce soprattutto nelle fasce di mercato pregiate.

L´Ebitda di TIWS è stato di 7.135 milioni di euro (13.817 miliardi di lire, -3,8% rispetto al 1999), in linea con le previsioni di budget. A tale risultato ha contribuito il successo nella realizzazione di un vasto piano di contenimento dei costi operativi, che ha generato un risparmio complessivo di oltre 800 milioni di euro (-8%), in particolare nei servizi voce, e ridotto il personale di circa 9.000 unità.

In un contesto ormai totalmente liberalizzato e dove sono attivi oltre 140 operatori, TIWS è riuscita a mantenere una significativa quota di mercato sul traffico (89%), frutto di una aggressiva ma selettiva politica di marketing e di una maggiore focalizzazione del servizio offerto alla clientela.

Particolare importanza ha avuto il successo di Teleconomy, un´innovativa offerta di servizi voce e Internet caratterizzati da un sistema di prezzi sia di tipo flat sia forfait. Questa offerta, lanciata nella seconda metà del 2000, in poco più di sei mesi ha raggiunto oltre 2,2 milioni di clienti, contribuendo a rafforzare la fidelizzazione dei segmenti di clientela più esigenti e con più elevati consumi di traffico.

Per quanto riguarda gli investimenti industriali, nel 2000 TIWS ha investito oltre 1,5 miliardi di euro per le infrastrutture di rete, di cui 670 milioni di euro per la larga banda, realizzando una copertura ADSL per 120 città, destinate a diventare 600 nel 2002. Nei prossimi tre anni TIWS prevede di investire oltre 7 miliardi di euro, di cui circa 4,8 miliardi destinati allo sviluppo di infrastrutture di rete.

TIM si è confermato l´operatore mobile a più alta redditività a livello internazionale, con un aggregato di 45 milioni di clienti nel mondo a fine 2000 attraverso le proprie partecipate, di cui oltre 21,6 in Italia e con un utile netto civilistico della Capogruppo di 1.862 milioni di euro (3.604 miliardi di lire), +20,4% rispetto all´anno precedente.

A livello consolidato, TIM ha raggiunto un fatturato di 9.418 milioni di euro (18.235 miliardi di lire), in crescita del 9% sull´anno precedente, grazie anche al significativo contributo delle attività estere (+24%).

L´Ebitda consolidato è stato pari a 4.447 milioni di euro (8.610 miliardi di lire, +14,4%), con un rapporto sui ricavi del 47,2%, il più elevato tra i grandi operatori di telefonia mobile nel mondo.

Nel 2000 è ulteriormente cresciuta la dimensione internazionale di TIM - al centro dello sviluppo strategico dell´Azienda -, anche attraverso le numerose ed importanti operazioni concluse che hanno portato all´espansione delle attività in Spagna e Austria (aggiudicazione licenze UMTS), in Brasile (acquisizione del controllo di Maxitel), in Venezuela (acquisizione di Digitel), in Turchia e Perù (licenze GSM).

La crescita delle attività internazionali del Gruppo Telecom Italia (Società di rete fissa o integrata fisso-mobile) è proseguita lungo le linee centrate sulla focalizzazione e il consolidamento della presenza del Gruppo nelle aree dell´Europa, del Mediterraneo e dell´America Latina e sullo sviluppo nei business ad elevata crescita, come la trasmissione dati e i servizi Web.

Il fatturato delle società consolidate è ammontato nel 2000 a 2.453 milioni di euro (4.749 miliardi di lire), +19% - non includendo Telecom Argentina - rispetto al 1999, con un Ebitda di 820 milioni di euro.

Sono numerose le operazioni che hanno avuto luogo nel 2000, tra le quali meritano di essere

- la creazione di Auna, gruppo integrato di tlc e multimedia, in Spagna;
- l´acquisizione, da parte di 9Telecom, di Jet Multimedia, operatore Internet e dati in Francia, per dare vita a una datacom integrata;
- la creazione di BBNed, operatore Internet e dati, in Olanda;
- l´ottenimento della licenza wireless local loop in Grecia;
- l´acquisizione di CRT, attraverso Brasil Telecom, e del 30% di Globo.com in Brasile, partecipazione che consentirà l´utilizzo di contenuti multimediali del Gruppo Globo per l´offerta Internet destinata alla clientela di telefonia fissa e mobile.

Nel 2000 è stato anche avviato il progetto Nautilus per la creazione di reti ad alta capacità trasmissiva per Internet, con la costruzione di due "ring": Mediterranean Nautilus e Latin America Nautilus.

Nel 2000 è stato inoltre realizzato il riassetto delle partecipazioni estere del Gruppo Telecom Italia che ha permesso di semplificare la struttura societaria internazionale, con l´attribuzione di tutte le attività estere nella telefonia mobile a TIM e di tutte le attività di telefonia fissa e integrata fisso-mobile a Telecom Italia.

Con la nascita di Seat-Tin.it, è stata portata a termine una delle più rilevanti operazioni di integrazione industriale e finanziaria dello scorso anno, che ha dato vita ad un leader europeo nei settori Internet e media. Il nuovo complesso industriale associa la presenza nei settori tradizionali (directories, direct marketing e prodotti per ufficio) alle attività legate ad Internet (Tin.it, Virgilio, Pagine Gialle On Line e Web services) e al mondo dei media (Tmc).

Nel 2000 il Gruppo Seat ha raddoppiato gli abbonati Internet, che hanno raggiunto i 4 milioni (erano circa 2 milioni nel 1999); i volumi di traffico (residenziali e business) sono aumentati del 97%, mentre le page views di Virgilio sono state pari a 1,7 miliardi (0,5 miliardi nel 1999).

Il Gruppo Seat Pagine Gialle (i cui risultati 2000 non sono inclusi nel conto economico consolidato del Gruppo) ha registrato lo scorso anno ricavi per 1.333 milioni di euro (2.581 miliardi lire), in crescita del 35,3% rispetto al 1999 grazie allo sviluppo delle attività e alle importanti acquisizioni effettuate nel corso dell´anno. L´Ebitda è stato pari a circa 408 milioni di euro (790 miliardi di lire), in aumento del 3,9% rispetto al 1999; il risultato netto consolidato post minorities è negativo per 0,8 milioni di euro (1,6 miliardi di lire).

La Capogruppo Telecom Italia
I ricavi della Capogruppo ammontano a 17.416 milioni di euro (33.723 miliardi di lire), al lordo delle quote spettanti agli altri operatori nazionali ed internazionali di telecomunicazioni (pari a 3.150 milioni di euro, 6.099 miliardi di lire), in calo del 5,9% rispetto al 1999 (18.518 milioni di euro, 35.856 miliardi di lire).

La riduzione (-1.101 milioni di euro, -2.133 miliardi di lire) è imputabile principalmente alla componente dei ricavi da traffico che scendono del 13,9%, nonostante l´aumento del 27,3% in termini di minuti. La resa netta da traffico è infatti diminuita del 35,8%, passando da 111 a 71 lire/minuto, per un controvalore di 2.582 milioni di euro (5.000 miliardi di lire). Su tale andamento hanno inciso, tra l´altro, le riduzioni delle tariffe interurbane e internazionali e l´applicazione del nuovo listino di interconnessione.

Il margine operativo lordo (Ebitda) è di 7.515 milioni di euro (14.552 miliardi di lire) con una riduzione di 457 milioni di euro (882 miliardi di lire, -5,7%) a seguito della riduzione dei ricavi a cui ha fatto fronte un contenimento dei costi operativi. L´incidenza sui ricavi, pari al 43,2%, è in leggera crescita rispetto al 1999 (43%).

Il risultato operativo, pari a 3.595 milioni di euro (6.961 miliardi di lire), presenta una lieve riduzione (-1,9%), mentre cresce rispetto allo scorso anno l´incidenza sui ricavi (dal 19,8% del 1999 al 20,6% del 2000).

L´indebitamento finanziario netto a fine 2000 ammonta a 16.839 milioni di euro (32.604 miliardi di lire), con un incremento di 8.541 milioni di euro (16.536 miliardi di lire) rispetto alla fine del 1999.

Il personale della Capogruppo al 31 dicembre 2000 era composto da 66.541 unità, (comprese le 2.144 unità in CIGS), contro le 76.113 unità di fine 1999, con una riduzione di 9.572 addetti (-12,6%).

La Capogruppo Telecom Italia ha, in particolare, conseguito utili netti per 2.559 milioni di euro (4.954 miliardi di lire), un risultato sostanzialmente in linea con l´anno precedente (-1,9%) e significativamente superiore all´obiettivo di budget.

In base a tale risultato verrà proposta all´Assemblea degli Azionisti la distribuzione di un dividendo di lire 605 (0,312 euro) per azione ordinaria Telecom Italia (dividendo 1999 pari a lire 603 ovvero 0,311 euro).

Il dividendo unitario per azione di risparmio sarà pari a lire 627 (euro 0,324) per effetto sia della maggiorazione prevista dallo Statuto della Società, sia dall´annullamento delle azioni di risparmio proprie e del conseguente accrescimento del valore nominale delle azioni di risparmio in occasione della ridenominazione in euro del capitale sociale, che verrà sottoposta all´approvazione dell´Assemblea Straordinaria degli Azionisti, convocata in prima convocazione il prossimo 18 aprile e, in seconda, il prossimo 3 maggio. Nel 1999 il dividendo per azione di risparmio era stato pari a lire 623 (euro 0,322).

Il pay-out risulta pertanto pari al 90% dell´utile netto della Capogruppo, in linea con l´esercizio precedente.

Il Consiglio infine, si è riservato di convocare successivamente l´assemblea ordinaria per l´approvazione del bilancio d´esercizio e della destinazione dell´utile netto, fermo restando che il pagamento del dividendo è fin d´ora fissato in giugno: stacco cedola in data 18 giugno 2001; pagamento dividendo in data 21 giugno 2001.