Telecom Italia, approvata la relazione sulla gestione al 30 settembre

10/11/2000 - 14:00

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TERZO TRIMESTRE 2000

  • Ricavi consolidati: 14.039 mld lire (+9,5%)
  • Ebitda di gruppo: 6.553 mld lire (+10,3%)
  • Risultato operativo consolidato: 3.668 mld lire (+14,9%)
  • Oneri straordinari sulla capogruppo
  • Per riduzione personale: 734 mld lire

PRIMI NOVE MESI 2000

  • Ricavi gruppo: 41.567 mld lire (+8,8%)
  • Ebitda gruppo: 19.049 mld lire (+6,8%)
  • Risultato operativo consolidato: 10.233 mld lire (+7,7%)
  • Utile netto gruppo:
      Ante terzi: 3.744 mld lire (-2,9%)
      Post terzi: 2.426 mld lire (-16,2%)

PREVISIONI FINE ANNO 2000

  • Pieno rispetto obiettivi gestione operativa
  • Beneficio sull´utile netto delle plusvalenze da dismissioni
  • Confermato obiettivo indebitamento netto

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi oggi sotto la presidenza di Roberto Colaninno, ha esaminato la relazione sulla gestione consolidata e della Capogruppo, al 30 settembre 2000.

Fatti caratterizzanti la gestione del Gruppo

I risultati del Gruppo si confermano in linea con il budget e con le previsioni rese note al mercato all´inizio dell´anno.

In particolare:

  • la gestione operativa del Gruppo è positiva, con una crescita dell´Ebitda del 6,8% nei primi nove mesi dell´anno, che nel terzo trimestre sale al +10,3%. Anche la redditività del gruppo è in sensibile miglioramento, con un rapporto Ebitda/ricavi che passa dal 45,4% di fine semestre al 46,7% nel terzo trimestre.
  • Il risultato operativo consolidato registra una forte crescita nel terzo trimestre (+14,9%) e nei primi nove mesi dell´anno (+7,7%), per effetto delle performance di Tim, di Telecom Italia SpA e del consolidamento di Telecom Argentina.
  • Il business della telefonia fissa presenta un andamento della gestione che, nel terzo trimestre, ha registrato un significativo miglioramento rispetto al primo semestre dell´anno, in un contesto di mercato fortemente competitivo. Tale risultato riflette la tenuta dei ricavi, grazie all´andamento della componente trasmissione dati che nei primi nove mesi dell´anno evidenzia una crescita del 24%. A ciò si accompagna un´importante riduzione dei costi operativi (-8% nel terzo trimestre), in particolare per l´inversione del trend dei consumi netti (-11% nel trimestre). Nel settore voce, grazie all´introduzione di offerte innovative per il segmento residenziale, si segnala una sostanziale tenuta delle quote di mercato. Aumenta la redditività rispetto alla semestrale: oltre due punti percentuali in termini di rapporto Ebitda/ricavi lordi e quasi 4 punti in termini di ROS (Return On Sales).
  • Il risultato netto della Capogruppo sconta l´accantonamento di oltre 956 miliardi di lire, di cui 734 miliardi nel terzo trimestre, per oneri di ristrutturazione non ricorrenti, relativi all´applicazione degli accordi con le Organizzazioni Sindacali in materia di riduzione del personale, mobilità straordinaria e cassa integrazione. Tali accantonamenti sono finalizzati alla riduzione netta del personale della Capogruppo per circa 10.000 unità a cui si aggiungono 2.200 unità in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, in particolare relativamente all´area della telefonia fissa.
  • Continua la forte crescita delle attività internazionali del Gruppo, che aumentano di oltre il 50% in termini di clienti proporzionali rispetto al 1999 e di oltre il 20% in termini di fatturato. Il contributo all´Ebitda di Gruppo delle aziende estere consolidate cresce del 21% nel terzo trimestre e del 36% nei primi nove mesi dell´anno.
  • Nel settore della telefonia mobile, i risultati di TIM confermano l´andamento più che positivo della gestione (Ebitda +11% nel III trimestre); i ricavi da traffico si mantengono su tassi di crescita elevati, in linea con i trimestri precedenti se dagli effetti della manovra tariffaria attuata nel primo trimestre. Crescono i ricavi unitari (Arpu) e si mantengono bassi i costi operativi.
  • Prosegue a ritmi notevolmente sostenuti lo sviluppo delle attività Internet, con un aumento degli abbonati a Tin.it del 306% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e una crescita delle page view/mese del 64% rispetto alla fine del 1999.

Gruppo Telecom Italia

Nei primi nove mesi dell´anno in corso i ricavi del Gruppo sono stati pari a 41.567 miliardi di lire, con un aumento del 8,8% rispetto allo stesso periodo del 1999. Nel terzo trimestre, i ricavi ammontano a 14.039 con un aumento rispetto all´equivalente periodo dello scorso anno del 9,5%. Tale crescita è determinata dal positivo andamento dei servizi di telefonia mobile cui si è aggiunto l´ampliamento del perimetro di consolidamento, con l´ingresso nel Gruppo di Nortel Inversora, la holding che controlla Telecom Argentina. A parità di perimetro i ricavi sono cresciuti del 2,3%.

L´Ebitda nei primi nove mesi dell´anno è pari a 19.049 miliardi di lire, e registra un incremento di 1.218 miliardi di lire, + 6,8% rispetto allo stesso periodo del 1999, con un´incidenza sui ricavi del 45,8%. In particolare nel terzo trimestre l´incidenza dell´Ebitda sui ricavi (46,7%) ha registrato una significativa crescita rispetto al primo semestre dell´anno (45,4%).

Il risultato operativo è pari a 10.233 miliardi di lire e registra un netto miglioramento (+7,7%) rispetto ai primi nove mesi del 1999 (+1,8% a pari perimetro), con un´incidenza sui ricavi del 24,6%. Nel terzo trimestre il risultato operativo cresce del 14,9%, in particolare per effetto dell´andamento di Tim, della riduzione degli ammortamenti della Capogruppo e del consolidamento di Telecom Argentina.

L´utile consolidato dei primi nove mesi dell´anno è di 3.744 miliardi di lire (-2,9%), mentre al netto delle quote di spettanza a terzi, è pari a 2.426 miliardi di lire, in calo di 470 miliardi (-16,2%) rispetto ai primi nove mesi del 1999.

Tale risultato sconta oneri straordinari netti pari a 1.186 miliardi di lire sostenuti dalla Capogruppo, in particolare per i 956 miliardi di oneri di ristrutturazione non ricorrenti relativi all´implementazione degli accordi con le Organizzazioni Sindacali in materia di riduzione del personale, mobilità straordinaria e di cassa integrazione (734 miliardi nel terzo trimestre). Tali accantonamenti sono finalizzati alla riduzione netta del personale della Capogruppo per circa 10.000 unità a cui si aggiungono 2.200 unità in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, in particolare relativamente all´area della telefonia fissa.

L´indebitamento finanziario netto al 30 settembre ammonta a 36.045 miliardi di lire. L´aumento di 17.930 miliardi di lire rispetto al 30 giugno 2000 è quasi interamente ascrivibile all´acquisizione delle partecipazioni in Seat Pagine Gialle (esborso di 11.819 miliardi di lire) ed al pagamento dei dividendi (4.505 miliardi).

Il personale occupato nel Gruppo a fine settembre risulta composto da 127.455 unità, in crescita di 4.793 unità rispetto a fine 1999, dovuta all´ingresso nell´area di consolidamento del Gruppo Telecom Argentina (7.358); a parità di perimetro, l´organico si riduce di oltre 2.500 unità, principalmente grazie alla riduzione degli organici della Capogruppo (-2.174) e nel settore impiantistico (-929). Entro la fine dell´anno il personale del Gruppo diminuirà complessivamente di circa 26.000 unità, sia per la riduzione del personale della Capogruppo, sia per effetto del deconsolidamento delle attività in dismissione, in particolare di Sirti (12.000 unità) e Italtel (4.500 unità).


Telecom Italia S.p.A.

I ricavi della Capogruppo, al lordo delle quote spettanti agli altri gestori di telecomunicazioni, nei primi nove mesi del 2000, ammontano a 25.231 miliardi di lire (-4,8%), con un significativo recupero registrato nel terzo trimestre (-2,1% rispetto allo stesso trimestre del ´99). La riduzione dei ricavi è imputabile principalmente alla componente del traffico, il cui controvalore, nonostante un incremento del 25,2% in termini di minuti, si riduce del 13,7%. Tale fenomeno è stato in parte compensato dalla forte crescita dei ricavi da trasmissione dati che nei primi nove mesi è stata del 24%.

L´Ebitda della Capogruppo si attesta, nei primi nove mesi, a 11.125 miliardi di lire (-6,7% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno), registrando, peraltro, un notevole recupero nel terzo trimestre 2000, in cui la riduzione, rispetto al terzo trimestre 1999, è di soli 49 miliardi (-1,3%). L´incidenza sui ricavi dell´Ebitda del terzo trimestre sale a 45,9% rispetto al 43,2% della semestrale.

Il risultato operativo dei primi nove mesi del 2000 è di 5.574 miliardi di lire, in calo dell´1,3% (-73 miliardi). Nel trimestre in particolare il risultato operativo cresce di 267 miliardi (+14,9%) rispetto all´anno precedente, elevando la redditività delle vendite a 24,8%, rispetto al 20,8% della semestrale.

La gestione economica di Telecom Italia Spa nei primi nove mesi chiude con un utile netto di 1.915 miliardi di lire, inferiore di 486 miliardi a quello dello stesso periodo del 1999 (-20,2%). Tale risultato sconta oneri straordinari netti pari a 1.186 miliardi di lire sostenuti dalla Capogruppo nel periodo in esame, di cui 956 miliardi per oneri di ristrutturazione non ricorrenti relativi all´implementazione degli accordi con le Organizzazioni Sindacali in materia di riduzione del personale, mobilità straordinaria e di cassa integrazione. Tali accantonamenti sono finalizzati alla riduzione netta del personale della Capogruppo per circa 10.000 unità a cui si aggiungono 2.200 unità in Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, in particolare relativamente all´area della telefonia fissa.

L´indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2000 ammonta a 30.141 miliardi di lire, la crescita di 17.536 miliardi di lire rispetto al 30 giugno 2000, è imputabile essenzialmente alla acquisizione delle partecipazioni in Seat Pagine Gialle.

Il personale occupato dalla Capogruppo a fine settembre risulta composto da 73.939 unità con una riduzione dell´organico medio del 5,1% rispetto al corrispondente periodo del 1999.

Telecom Italia Mobile

Nel settore della telefonia mobile TIM conferma la crescita di tutti i principali parametri. Nei primi nove mesi del 2000 i ricavi, pari a 11.239 miliardi di lire, al netto della manovra tariffaria attuata nel primo trimestre aumentano con un ritmo sostenuto, (+8,5%); l´ebitda che risulta pari a 5.497 miliardi di lire, prosegue a svilupparsi in maniera consistente (+13,2%) e la redditività si mantiene su livelli molto elevati (il rapporto ebitda/ricavi è del 49%). I ricavi medi unitari (ARPU) confermano la tendenza in crescita e raggiungono le 59.600 lire/linea/mese. Nei primi nove mesi i ricavi da servizi a valore aggiunto, pari a 450 miliardi di lire, sono cresciuti del 147,9%, nel terzo trimestre hanno rappresenta il 5,3% dei ricavi complessivi. Prosegue l´opera di contenimento dei costi, che nel terzo trimestre si mantengono in linea con lo scorso anno. Il numero dei clienti ha superato i 20,7 milioni (+2,2 milioni da inizio anno).

Eventi prevedibili per il 4° trimestre dell´anno

Continuerà il miglioramento della gestione operativa che permetterà di raggiungere tutti gli obiettivi di budget già noti al mercato in termini di ricavi e margini. Il beneficio economico derivante dalla cessione di attività non core, in particolare di Italtel, Sirti e del comparto immobiliare, permetterà di compensare pienamente l´impatto degli oneri straordinari di ristrutturazione, finalizzati alla riduzione del personale, contabilizzati nel terzo trimestre dell´anno.

Per effetto del completamento dell´integrazione tra Seat Pagine Gialle e Tin.it, con l´efficacia dell´atto di fusione per incorporazione, il Gruppo Telecom consoliderà sui propri bilanci la nuova entità, di cui deterrà il 61% circa del capitale, nel caso di completa conversione delle azioni Seat PG di risparmio in ordinarie.

L´indebitamento netto consolidato a fine anno rifletterà, rispetto al livello di fine settembre, gli effetti dell´acquisizione della licenza UMTS e delle acquisizioni internazionali in corso, controbilanciati dai benefici della conversione delle azioni Tim risparmio in ordinarie e della cassa generata dalla dismissione degli asset non core. Complessivamente il livello di indebitamento finanziario netto consolidato rispetterà l´obiettivo già comunicato al mercato.

Roma, 10 novembre 2000