Telecom Italia Media: approvato dal Consiglio di Amministrazione la relazione finanziaria semestrale del Gruppo al 30 giugno 2015 che riporta risultati in linea con le previsioni

30/07/2015 - 18:18

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Notice to U.S. Investors

The merger described herein relates to the securities of two foreign companies. The merger in which Telecom Italia Media S.p.A. ordinary shares and savings shares will be converted into Telecom Italia S.p.A. ordinary shares and saving shares, respectively, is subject to disclosure and procedural requirements of a foreign country that are different from those of the United States. Financial statements included in the document, if any, have been prepared in accordance with foreign accounting standards that may not be comparable to the financial statements of United States companies.

It may be difficult for you to enforce your rights and any claim you may have arising under the federal securities laws, since Telecom Italia S.p.A. and Telecom Italia Media S.p.A. are located in Italy, and some or all of their officers and directors may be residents of Italy or other foreign countries. You may not be able to sue a foreign company or its officers or directors in a foreign court for violations of the U.S. securities laws. It may be difficult to compel a foreign company and its affiliates to subject themselves to a U.S. court’s judgment.

You should be aware that Telecom Italia S.p.A. may purchase securities of Telecom Italia Media S.p.A. otherwise than under the merger offer, such as in open market or privately negotiated purchases.

La Relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2015 del Gruppo Telecom Italia Media è stata redatta nel rispetto dell’art. 154–ter (Relazioni finanziarie) del D.Lgs. n. 58/1998 (Testo Unico della Finanza - TUF) e successive modifiche ed integrazioni e predisposta in conformita ai principi contabili internazionali emessi dall’International Accounting Standards Board e omologati dall’Unione Europea (definiti come “IFRS”), nonche ai provvedimenti emanati in attuazione dell’art. 9 del D.Lgs n. 38/2005.

 

 

La Relazione finanziaria semestrale comprende: • la Relazione intermedia sulla gestione; · Il Bilancio consolidato semestrale abbreviato; • l’attestazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato ai sensi dell’art. 81-ter del Regolamento Consob n. 11971 del 14 maggio 1999 e successive modifiche e integrazioni.

I criteri contabili e i principi di consolidamento adottati per la formazione del Bilancio consolidato semestrale abbreviato al 30 giugno2015 sono omogenei a quelli utilizzati in sede di Bilancio consolidato annuale del Gruppo Telecom Italia Media al 31 dicembre 2014, ai quali si rimanda, fatta eccezione per l’applicazione dei nuovi Principi/Interpretazioni adottati dal Gruppo a partire dal 1° gennaio 2015 che, peraltro, non hanno comportato alcun effetto sul bilancio consolidato di Gruppo.

Il Gruppo Telecom Italia Media, in aggiunta agli indicatori finanziari convenzionali previsti dagli IFRS, utilizza alcuni indicatori alternativi di performance, al fine di consentire una migliore valutazione dell’andamento della gestione economica e della situazione patrimoniale e finanziaria. In particolare, gli indicatori alternativi di performance si riferiscono a: EBITDA, EBIT, indebitamento finanziario netto  contabile e rettificato. Per maggiori dettagli su tali indicatori si veda il capitolo “Indicatori alternativi di performance”.

Si segnala inoltre che il capitolo “Evoluzione prevedibile della gestione per l’esercizio 2015” contiene dichiarazioni previsionali (forwardlooking statements) riguardanti intenzioni, convinzioni o attuali aspettative del Gruppo in relazione ai risultati finanziari e ad altri aspetti delle attivita e strategie del Gruppo. Il lettore della presente Relazione finanziaria semestrale non deve porre un indebito affidamento su tali dichiarazioni previsionali in quanto i risultati consuntivi potrebbero differire significativamente da quelli contenuti in dette previsioni come conseguenza di molteplici fattori, la maggior parte dei quali e al di fuori della sfera di controllo del Gruppo.

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Premessa

A seguito dell’operazione di integrazione delle attività di Operatore di Rete Digitale Terrestre, perfezionata il 30 giugno 2014, i valori economici esposti nel presente comunicato, includono per il primo semestre 2015, le attività ex Rete A acquisite, non incluse nel primo semestre 2014.

RICAVI: 42,4 milioni di euro; +11,8 milioni di euro rispetto al primo semestre 2014 (30,6 milioni di euro)


EBITDA: 20,2 milioni di euro; +8,9 milioni di euro rispetto al primo semestre 2014 (11,3 milioni di euro)

EBIT: 8,8 milioni di euro; (-2,1 milioni di euro  nel primo semestre 2014 )

RISULTATO NETTO: -0,9 milioni di euro (-5,2 milioni di euro nel primo semestre 2014)

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO: 251,9 milioni di euro (269,4 milioni di euro a fine 2014)

 

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia Media, riunitosi sotto la presidenza di Severino Salvemini, ha esaminato e approvato la relazione finanziaria semestrale del Gruppo al 30 giugno 2015.

I ricavi consolidati del Gruppo del primo semestre 2015 sono pari a 42,4 milioni di euro in incremento di 11,8 milioni di euro (+38,6%) rispetto al primo semestre 2014 (30,6 milioni di euro). Tale andamento, su cui ha inciso positivamente l’integrazione delle attività ex Rete A S.p.A. (acquisita il 30 giugno 2014 e fusa in Persidera S.p.A. a dicembre 2014) non presenti nel primo semestre 2014, è integralmente attribuibile all’Operatore di Rete. Includendo le attività ex Rete A del primo semestre 2014 la variazione organica dei ricavi dell’Operatore di Rete risulta sostanzialmente in miglioramento di 1,8 milioni di euro.

L’EBITDA del primo semestre 2015 è pari a 20,2 milioni di euro in incremento di 8,9 milioni di euro rispetto agli 11,3 milioni del primo semestre 2014. Su tale andamento ha influito positivamente sia il già citato incremento dei ricavi che l’incremento degli altri proventi per 7,1 milioni di euro, solo parzialmente compensati da un incremento dei costi operativi per 9,7 milioni di euro dell’Operatore di Rete principalmente attribuibili ai costi provenienti dalle attività ex Rete A non presenti nel primo semestre 2014, includendo tali costi la variazione organica dell’EBITDA dell’Operatore di Rete risulta positiva per 2,7 milioni di euro. L’EBITDA di Telecom Italia Media S.p.A. risulta in miglioramento di 3,3 milioni di euro a seguito principalmente della contabilizzazione, negli altri proventi, di 3,9 milioni di euro inerenti l’accordo transattivo, siglato a maggio 2015, relativo al contenzioso Cecchi Gori.

L’EBIT, al netto degli ammortamenti,  è pari a 8,8 milioni di euro, rispetto a -2,1 milioni di euro del primo semestre del 2014. Tale andamento recepisce sostanzialmente la variazione dell’EBITDA precedentemente illustrata e la riduzione degli ammortamenti dell’Operatore di rete per 2,0 milioni di euro, includendo per il primo semestre 2014 le attività ex Rete A la variazione organica presenta una riduzione degli ammortamenti pari a 4,3 milioni di euro.

Il risultato netto è pari a 0,9 milioni di euro rispetto a -5,2 milioni di euro nel primo semestre 2014.

L’indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2015 è pari a 251,9 milioni di euro rispetto a 269,4 milioni di euro di fine 2014. L’andamento è principalmente attribuibile al fabbisogno per gli investimenti industriali del periodo per 2,9 milioni di euro (integralmente attribuibili all’Operatore di rete per il mantenimento e l’evoluzione della piattaforma trasmissiva attuale), al risultato della gestione operativa positiva (EBITDA -20,2 milioni di euro e D Working Capital -4,7 milioni di euro), al pagamento dei dividendi sul risultato 2014, da parte di Persidera S.p.A. al Gruppo Editoriale l’Espresso per 2,9 milioni di euro, all’incasso netto relativo al Consolidato Fiscale per  2,9 milioni di euro e agli altri esborsi netti per 4,5 milioni di euro principalmente relativi agli oneri finanziari netti del periodo.    

 

Operatore di Rete – Persidera S.p.A. (ex Telecom Italia Media Broadcasting – TIMB)

I ricavi e proventi dell’Operatore di Rete sono pari a 42.381 migliaia di euro e si incrementano di 11.789 migliaia di euro rispetto al primo semestre 2014 che, si ricorda, non include i risultati di Rete A S.p.A. (acquistata il 30 giugno 2014 e fusa in Persidera S.p.A. a dicembre 2014), integrati invece a partire dal 1° luglio 2014. La variazione è in gran parte dovuta ai ricavi ascrivibili alla componente ex Rete A che nello stesso periodo di riferimento del 2014 valevano 9.995 migliaia di euro, includendo tale valore la variazione organica dei ricavi risulta comunque in incremento di 1.794 migliaia di euro (+4,4%). La variazione organica e sostanzialmente dovuta al lancio dei nuovi canali SKYTG24 e Gazzetta TV, oltre all’incremento del prezzo unitario dei principali contratti.

 

L’EBITDA è positivo per 20.792 migliaia di euro e si incrementa di 5.613 migliaia di euro rispetto al primo semestre 2014 (+36,8%). Su tale andamento ha influito positivamente l’incremento dei ricavi e degli altri proventi, solo parzialmente compensato da un incremento degli altri costi operativi di 9.747 migliaia di euro, principalmente attribuibile ai costi provenienti dalle attività ex Rete A, non presenti nel primo semestre 2014, che ammontavano a 7.358 migliaia di euro, includendo tali costi la variazione organica dell’EBITDA risulta positiva per 2.739 migliaia di euro.

L’EBIT è pari a 9.438 migliaia di euro in miglioramento di 7.625 migliaia di euro rispetto al primo semestre 2014 a causa sia della variazione dell’EBITDA che dei minori ammortamenti per 2.010 migliaia di euro. Includendo le attività ex Rete A del primo semestre 2014, la variazione organica dell’EBIT risulta positiva per 6.614 migliaia di euro.

Gli investimenti del primo semestre 2015 sono pari a 2.909 migliaia di euro e si riferiscono principalmente al mantenimento e all’evoluzione della piattaforma trasmissiva attuale.

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FUSIONE PER INCORPORAZIONE DI TELECOM ITALIA MEDIA S.p.A. IN TELECOM ITALIA S.p.A.

L’Assemblea degli azionisti ordinari di Telecom Italia Media S.p.A., tenutasi in data 30 aprile 2015, ha approvato il progetto di fusione per incorporazione di TI Media in Telecom Italia S.p.A.. Gli azionisti che non hanno concorso all’approvazione della deliberazione di Fusione erano legittimati ad esercitare il diritto di recesso secondo i termini e le modalità comunicati con apposito avviso pubblicato sul sito internet della Società in data 27 maggio 2015 e sui quotidiani Il Sole 24 Ore e Wall Street Journal in data 28 maggio 2015. Il Diritto di Recesso è stato validamente esercitato per complessive n. 7.553.485 azioni ordinarie e n. 1.902.484 azioni di risparmio TI Media che, ai sensi dell’art. 2437- quater del cod. civ., vengono offerte in opzione e prelazione al valore di liquidazione ai soci che non abbiano esercitato il Diritto di Recesso. L’offerta in opzione e prelazione delle Azioni Recedute è stata depositata in data 3 luglio 2015 presso il Registro delle Imprese di Roma. Il periodo di adesione all’Offerta, entro il quale gli azionisti a ciò legittimati possono esercitare, a pena di decadenza, il diritto di acquisto delle Azioni, ha avuto inizio dal 4 luglio e si concluderà il 3 agosto 2015 compreso. Si ricorda che l’offerta è subordinata all’efficacia della Fusione e che gli acquisti, pertanto, avranno luogo solo se la Fusione verrà completata.

EVENTI SUCCESSIVI AL 30 GIUGNO 2015

Non ci sono eventi da segnalare.

 

EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE PER L’ESERCIZIO 2015  

Tenuto conto dell’attuale contesto economico e regolatorio in cui Telecom Italia Media si trova ad operare, nonché della perdurante difficolta del mercato della raccolta pubblicitaria e considerando gli effetti dell’integrazione di Persidera S.p.A. e Rete A S.p.A., sia dell’annunciata fusione di Telecom Italia Media S.p.A. in Telecom Italia S.p.A., nel 2015 si prevede, per Persidera S.p.A., di mantenere l’attuale livello di occupazione di banda, di incrementare l’offerta di servizi aggiuntivi e, mantenendo un attento controllo dei costi, consentire così una generazione di cassa positiva delle attività operative.

 

OPERAZIONI CON PARTI CORRELATE

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia Media, su parere favorevole del Comitato Consiliare composto da tutti Consiglieri indipendenti, ha approvato il rinnovo del contratto di finanziamento di durata annuale, per un importo di 140 milioni di euro, da parte di Telecom Italia Finance S.A. (TI Finance), società finanziaria interamente controllata da Telecom Italia.

Le condizioni offerte da TI Finance, confrontate con analoghe offerte di mercato, sono risultate le meno onerose a livello di tasso di interesse praticato e quelle con maggior flessibilità di utilizzo.

Di seguito i termini e le condizioni del finanziamento:

  •   importo140: milioni di euro
  •   tipologia: Facility Agreement
  •   durata: dal 31 luglio 2015 al 29 luglio 2016
  •   tasso: EURIBOR + 1,5831%
  •   commitment fee: 0,125% per anno
  •   rimborso: a scadenza, o anticipato anche parziale.

 

Il contratto di finanziamento con TI Finance rappresenta un’operazione tra parti correlate, che per TI Media – in considerazione dell’importo del finanziamento – si qualifica come operazione di maggiore rilevanza: per tale motivo, ai sensi della disciplina vigente, sarà redatto apposito documento informativo, che verrà diffuso da TI Media nei termini di legge.

 

TEMATICHE DI CORPORATE GOVERNANCE

Il Consiglio di Amministrazione ha preso atto della nomina del Consigliere Lorenzo Gorgoni quale Presidente del Comitato per il controllo e i rischi. Il Consigliere Gorgoni mantiene altresì la carica di Lead Independent Director.

 

RICHIESTE DEGLI AZIONISTI DI RISPARMIO RELATIVE ALL’OPERAZIONE DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE IN TELECOM ITALIA

Il Consiglio di Amministrazione, nel monitorare l’avanzamento del procedimento di fusione per incorporazione della Società in Telecom Italia S.p.A., ha esaminato una proposta di transazione pervenuta dal Rappresentante comune degli azionisti di risparmio basata, sostanzialmente, sull’asserita sussistenza di un pregiudizio dei diritti della categoria e sulla presunta incongruità del rapporto di cambio a detrimento della medesima.

Il Consiglio, nella convinzione che l’operazione non pregiudichi i diritti della categoria, che i relativi termini siano congrui per tutti gli azionisti di Telecom Italia Media e che i comportamenti della Società siano stati pienamente corretti e conformi alla disciplina applicabile, ha escluso di addivenire a detta transazione.

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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, dott. Luigino Giannini, dichiara ai sensi del comma 2 articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Milano,30 luglio 2015