Telecom Italia Media: Deliberati buyback fino al 10% delle azioni ordinarie e di risparmio e successiva riduzione del capitale sociale

24/05/2005 - 15:15

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La presente Offerta è rivolta indistintamente, a parità di condizioni, a tutti gli azionisti di Telecom Italia Media, ma non è promossa, direttamente o indirettamente, negli Stati Uniti d’America, in Canada e Australia, nonché in qualsiasi altro Paese al di fuori dell’Italia in cui tale promozione richieda l’approvazione delle competenti autorità locali o sia in violazione di norme o regolamenti locali (gli “Altri Paesi”). Parimenti, non saranno ritenute valide o efficaci eventuali adesioni provenienti, direttamente o indirettamente, dagli Stati Uniti d’America, Canada e Australia, nonché dagli Altri Paesi in cui tali adesioni siano in violazione di norme locali. La presente Offerta non è rivolta, direttamente o indirettamente, e non potrà essere accettata, direttamente o indirettamente, negli o dagli Stati Uniti d’America, Canada e Australia, nonché negli o dagli Altri Paesi, tramite i servizi di ogni mercato regolamentato degli Stati Uniti d’America, Canada e Australia, nonché degli Altri Paesi, né tramite i servizi postali o attraverso qualsiasi altro mezzo di comunicazione o commercio nazionale o internazionale riguardante gli Stati Uniti d’America, Canada e Australia, nonché gli Altri Paesi (ivi inclusi, a titolo esemplificativo e senza limitazione alcuna, la rete postale, il fax, il telex, la posta elettronica, il telefono ed Internet o qualsiasi altro mezzo o supporto informatico). Parimenti, non saranno ritenute valide o efficaci adesioni effettuate mediante tali servizi, mezzi o strumenti. Le informazioni contenute nel presente comunicato non costituiscono un invito ad acquistare o vendere strumenti finanziari negli Stati Uniti d’America, Canada e Australia, nonché negli Altri Paesi.

 

Riunita l’Assemblea degli Azionisti

L’Assemblea degli Azionisti di Telecom Italia Media (Gruppo Telecom Italia) si è riunita oggi a Rozzano, sotto la presidenza di Riccardo Perissich.

In sede ordinaria, l’Assemblea ha deliberato di autorizzare il buyback per l’acquisto di azioni ordinarie e di risparmio della società fino a concorrenza dei limiti di legge (massimo del 10% di ciascuna categoria) mediante offerta pubblica di acquisto volontaria proporzionale su massime n. 364.251.922 azioni ordinarie al prezzo unitario di Euro 0,40, e su massime n. 6.107.273 azioni di risparmio al prezzo unitario di Euro 0,33. Il controvalore massimo complessivo dell’offerta sarà quindi pari a 147,7 milioni di euro.

In sede straordinaria, l’Assemblea ha deliberato la riduzione del capitale sociale mediante annullamento delle azioni proprie acquistate all’esito dell’offerta.

Le operazioni deliberate oggi rientrano nell’ambito di un più ampio progetto di riassetto organizzativo, approvato dal Consiglio di Amministrazione di TI Media il 4 aprile 2005 (e comunicato al mercato in pari data), che prevede la cessione per cassa al Gruppo Telecom Italia delle attività Internet della Società – consistenti nel ramo d’azienda Tin.it e nel portale Virgilio - al prezzo complessivo di Euro 950 milioni. Tale progetto risponde alle finalità di concentrazione di TI Media nel business dei media con la conseguente necessità di reperimento delle risorse finanziarie, soddisfacendo altresì le esigenze di razionalizzazione della presenza del Gruppo Telecom Italia nel settore Internet.

In tale ambito, il buyback rappresenta per gli azionisti di TI Media un’opportunità di monetizzare in parte il proprio investimento a condizioni economiche coerenti con le valutazioni alla base della vendita degli asset internet; d’altra parte, il prezzo proposto comporta il riconoscimento di un premio del 20% circa rispetto alla media dei prezzi ufficiali di borsa dei 6 mesi precedenti il 1° aprile 2005 (incluso), ultimo giorno di negoziazione delle azioni prima del Consiglio di Amministrazione che ha approvato l’operazione complessiva.

Telecom Italia ha confermato che non aderirà all’offerta, in modo che l’intero controvalore sia destinato al mercato. In caso di pieno successo dell’Opa, e tenuto conto del successivo annullamento delle azioni riacquistate, Telecom Italia incrementerebbe la propria quota di controllo diretta (60,4%) e indiretta (2,1% attraverso Telecom Italia Finance) dall’attuale 62,5% circa al 69,4% circa.

 Rozzano, 24 maggio 2005