Telecom Italia Media acquista il 40% di Webfin per 287 milioni di euro

28/06/2004 - 12:00

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Risolto il contenzioso di 700 milioni  di euro con il Gruppo De Agostini per Webfin

Gli obiettivi  già comunicati al mercato, sia per TI Media, sia per Telecom Italia, non subiranno alcuna variazione

TI Media comunica di aver raggiunto un accordo con il Gruppo De Agostini per la definizione della controversia, oggetto di procedura arbitrale, relativa al contratto stipulato il 20 settembre 2000 riguardante, fra l’altro, l’acquisto del 40% di Webfin (che possiede il 66% di Matrix, titolare del portale Virgilio).

In particolare, in base all’accordo - che supera quello sopra richiamato del 20 settembre 2000 - De Agostini Invest trasferisce l’intera partecipazione detenuta in Webfin a TI Media (che già controlla la società con il 60%). Quest’ultima, in luogo del prezzo originariamente pattuito di 700 milioni di euro, corrisponde 287 milioni di euro, a cui devono aggiungersi 38 milioni di euro, a fronte di quanto già versato da De Agostini Invest a partire dal luglio 2001 per ripianare le perdite e ricapitalizzare Webfin.

A livello finanziario l’accordo comporta per TI Media un incremento, immediato e temporaneo, dell’indebitamento di 325 milioni di euro, pari all’importo del finanziamento erogato, a condizioni di mercato, da Telecom Italia, come da impegni assunti lo scorso anno in sede di cessione del controllo della “nuova” Seat (società beneficiaria dell’operazione di scissione da cui nel 2003 è nata TI Media), in modo da consentire a TI Media di disporre dei mezzi necessari per soddisfare i debiti e gli impegni esistenti alla data di efficacia della scissione.

TI Media migliorerà peraltro la propria situazione finanziaria e patrimoniale attraverso due operazioni:

• cessione a Vertico (società posseduta integralmente da Telecom Italia e già azionista di Matrix al 33,3%) della partecipazione in Webfin acquisita da De Agostini Invest. Tale vendita - che è prevista al prezzo di 42,6 milioni di euro, definito sulla base delle valutazioni ottenute dalle due società - consente da un lato a TI Media, che mantiene inalterato il controllo su Matrix, di ridurre la propria esposizione finanziaria nei confronti della controllante, dall’altro di consolidare i rapporti di collaborazione commerciale nell’area Internet già in essere fra Telecom Italia e Matrix/Virgilio;

• aumento di capitale a pagamento in opzione per un controvalore complessivo (comprensivo di sovrapprezzo) di circa 120 milioni di euro, da eseguirsi entro l’anno. Si prevede che la convocazione dell’assemblea chiamata ad approvare la proposta sia deliberata entro la fine del mese di luglio 2004 dal Consiglio di Amministrazione della Società, che per questo motivo anticiperà l’approvazione della relazione semestrale, così da fornire al mercato la più ampia informativa.

Telecom Italia assicura il proprio sostegno all’iniziativa mediante sottoscrizione della quota di spettanza dell’aumento di capitale, nonché dell’eventuale quota residua che dovesse rimanere inoptata.

Gli effetti economici delle operazioni sopra descritte consistono in una perdita, al netto dell’effetto fiscale, di 130 milioni di euro per TI Media S.p.A. Per quanto riguarda Telecom Italia S.p.A questa sarà di  113 milioni di euro.

A livello consolidato la perdita netta sarà di 189 milioni di euro per il Gruppo TI Media e di 116 milioni di euro per il Gruppo Telecom Italia .

Il completamento delle suddette operazioni comporterà un aumento dell’indebitamento netto consolidato per TI Media di circa 162 milioni di euro a fine 2004, che scenderà a circa 70 milioni di euro nel 2006. Per quanto riguarda Telecom Italia questo sarà di circa 280 milioni di euro alla fine di quest’anno, per scendere a 186 milioni di euro alla fine del 2005.

Non si prevedono variazioni degli obiettivi già comunicati al mercato da Telecom Italia e TI Media per effetto delle sopra descritte operazioni.

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