Telecom Italia Media: Nessun progetto di conversione delle azioni di risparmio in ordinarie

07/08/2003 - 12:00

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Telecom Italia Media, in merito a notizie apparse oggi sulla stampa circa una possibile conversione delle azioni di risparmio in ordinarie, precisa che tali notizie sono destituite di ogni fondamento.

Telecom Italia Media, su indicazione di Borsa Italiana S.p.A. e al fine di agevolare il mercato nella corretta valutazione del titolo Telecom Italia Media Risparmio non convertibile, rappresenta che il numero delle azioni di risparmio attualmente in circolazione è molto esiguo, trattandosi di n. 51.614.574, del valore nominale di €. 0,03 (tre centesimi di euro) su un totale di n. 3.129.799.838 azioni rappresentanti il capitale sociale.

Di seguito si evidenziano le principali caratteristiche delle azioni Telecom Italia Media Risparmio non convertibili, secondo quanto è riportato nell’art. 6 dello Statuto sociale:

ARTICOLO 6
“L'Assemblea può deliberare l'emissione di azioni fornite di diritti diversi, in conformità alle prescrizioni di legge.
Nei limiti ed alle condizioni di legge, le azioni possono essere al portatore.
Le azioni al portatore possono essere convertite in nominative e viceversa su richiesta e a spese dell'interessato.
Le azioni di risparmio hanno i privilegi e i diritti descritti nel presente articolo.
Gli utili netti risultanti dal bilancio regolarmente approvato, dedotta la quota di riserva legale, devono essere distribuiti alle azioni di risparmio fino alla concorrenza del cinque per cento del valore nominale dell’azione.
Gli utili che residuano dopo l’assegnazione alle azioni di risparmio del dividendo privilegiato stabilito nel comma che precede, di cui l’Assemblea deliberi la distribuzione, sono ripartiti tra tutte le azioni in modo che alle azioni di risparmio spetti un dividendo complessivo maggiorato, rispetto a quello delle azioni ordinarie, in misura pari al due per cento del valore nominale dell’azione.
Quando in un esercizio sia stato assegnato alle azioni di risparmio un dividendo inferiore alla misura stabilita nel quinto comma, la differenza è computata in aumento del dividendo privilegiato nei due esercizi successivi.
In caso di distribuzione di riserve le azioni di risparmio hanno gli stessi diritti delle altre azioni. Peraltro è facoltà dell’assemblea che approva il bilancio di esercizio, in caso di assenza o insufficienza degli utili netti risultanti dal bilancio stesso, utilizzare le riserve disponibili per soddisfare i diritti patrimoniali di cui al precedente comma cinque come eventualmente accresciuti ai sensi del precedente comma sette.
La riduzione del capitale sociale per perdite non importa riduzione del valore nominale delle azioni di risparmio se non per la parte della perdita che eccede il valore nominale complessivo delle altre azioni.
Allo scioglimento della società le azioni di risparmio hanno prelazione nel rimborso del capitale per l’intero valore nominale.
Al fine di assicurare al rappresentante comune adeguata informazione sulle operazioni che possono influenzare l’andamento delle quotazioni delle azioni di risparmio, al medesimo saranno inviate, secondo i termini e le modalità regolanti l’informativa al mercato, le comunicazioni relative alle predette materie.
Qualora le azioni ordinarie o di risparmio della società venissero escluse dalle negoziazioni, le azioni di risparmio manterranno i propri diritti e le proprie caratteristiche, fermo restando che l’azionista di risparmio potrà richiedere alla Società la conversione delle proprie azioni in azioni ordinarie o in azioni privilegiate ammesse a quotazione, aventi le stesse caratteristiche delle azioni di risparmio - compatibilmente con le disposizioni di legge all'epoca vigenti - ed inoltre il diritto di voto in relazione alle sole deliberazioni dell'assemblea straordinaria, secondo condizioni e modalità da definirsi con apposita deliberazione dell'assemblea straordinaria all'uopo convocata e ferma restando - ove occorresse - l'approvazione dell'assemblea degli azionisti di risparmio”.