Campagne TIM

15/07/2008 - 00:00

  • Campagne TIM
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TIM nasce nel luglio 1995 e la sua prima esigenza è quella di darsi un’immagine di dinamismo e di innovazione tecnologica, in modo da farsi percepire come un’azienda “giovane” in tutti i sensi, anche se forte di una tradizionale competenza.Questa esigenza, dettata anche dalla necessità di competere in un mercato caratterizzato dalla presenza di agguerriti concorrenti, come quello della telefonia mobile,  non poteva non influenzare anche l’aspetto della comunicazione pubblicitaria.

Le prime campagne

La scelta ritenuta più efficace per veicolare questa immagine è stata quella delle campagne seriali, basate su storie a puntate all’insegna della simpatia e dell’umorismo, grazie alle quali TIM vuole diffondere inizialmente l’uso del telefonino e, più avanti, far conoscere le sue molteplici possibilità di impiego.
Le prime campagne si basano sulle storie di alcuni personaggi: nel 1997 tre amici che si perdono cercando di raggiungere la chiesa per un matrimonio, nel 1998 una giovane ragazza che parte per le vacanze pensando di lasciare a casa i genitori e solo più tardi scopre che grazie al telefonino i parenti le rispondono da svariate località di villeggiatura.
Nella campagna successiva (1999/2000) TIM propone come protagonista un treno, sul quale si intrecciano le vicende di alcuni passeggeri, tra cui i parenti del velista Giovanni Soldini, raggiunto in mezzo al Pacifico grazie al satellitare. I diversi episodi si susseguono secondo un percorso in crescendo, che permette a TIM di reclamizzare non uno ma più prodotti.

Dal 2000

La campagna del 2000, che ottiene un grosso successo di pubblico, racconta le avventure di tre ragazze, Gaia, Petra e Cristiana, a cui è stata rubata un'auto e che decidono di "prendere in prestito" una barca a vela per effettuare il periplo dell'Italia, da Genova a Venezia. La storia coinvolge altri personaggi famosi, tra cui Edoardo Bennato che canta su “un isola che non c’è”. Protagonista della campagna successiva (2002/2003) è Kasia Smutniak una giovane che abbandona il promesso sposo all’altare per inseguire la libertà. Nel corso del viaggio si imbatte nella ciurma di Mascalzone Latino, salva Gabriel Batistuta rincorso dai fan, fa scappare la nonna da una casa di risposo e costringe un prete ad aiutarla a rientrare in casa. Incontrerà poi un simpatico cagnolone di nome Ettore, che parla napoletano e diventa direttore di un telegiornale.  Ettore catturerà l’affetto di Naomi Campbell e finirà per ricevere l’oscar come migliore direttore dalle mani di Sofia Loren.

La serie si prolunga con l’arrivo di altri personaggi, come Al Bano, Hulk, Bobo Vieri e di nuovo Naomi.
Nel 2004 prende il via la campagna di Adriana (Lima) e Diego (David Gullo), protagonisti di una commedia sentimentale annunciata al pubblico da un trailer. La serie, che si è articolata in 12 episodi, ha permesso di presentare l’offerta TIM TURBO per i servizi di terza generazione (EDGE-UMTS), simboleggiati dal famoso MMS “Se mi prendi ti sposo”.
Nel 2005 i due protagonisti della storia arrivano a Roma, dove incontrano un personaggio destinato a lasciare il segno: il vigile Urbano Persichetti, interpretato da Christian De Sica, che porta nello spot, con la sua comicità tipicamente romanesca, una ventata di commedia all’italiana. E le vicissitudini di De Sica e dei suoi amici sono continuate fino all'inizio del 2008, con sempre nuove ed esilaranti puntate.