"Comunicare è vivere"

15/07/2008 - 00:00

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"Comunicare è vivere": questo lo slogan che ha contrassegnato le ultime campagne istituzionali del Gruppo Telecom Italia, incentrate sul valore sociale della comunicazione.
La campagna 2003, di forte impatto emozionale, sollecitava una riflessione sul  ruolo fondamentale della comunicazione. Se il mondo fosse privo di parole, con quotidiani bianchi, schermi del computer vuoti, segnaletica stradale  anonima, che mondo sarebbe?

La campagna istituzionale 2004 aggiunge a questa domanda un nuovo concetto, che chiama direttamente in causa il ruolo del Gruppo Telecom Italia nell'innovazione tecnologica del nostro Paese: se la comunicazione avesse avuto a disposizione le moderne tecnologie, oggi che mondo sarebbe?

Testimonial d'eccezione dello spot il Mahatma Gandhi, autentica icona universale di non violenza e pace tra i popoli, le cui parole di fratellanza risuonano sulla Piazza Rossa e in Times Square nel periodo dell'ultimo conflitto mondiale.

Il video, curato da un regista di provata esperienza come Spike Lee, ha sicuramente suscitato un notevole interesse. La domanda " Se avesse potuto comunicare così, oggi che mondo sarebbe?" ha innescato vivaci discussioni - con opinioni di segno positivo e negativo - sul valore sociale della comunicazione.

In termini di messaggio istituzionale, è stato certamente raggiunto l'obiettivo che Telecom Italia aveva fissato; e cioè ribadire l'importanza del ruolo di un grande gruppo industriale la cui attività, che si sviluppa nel campo strategico della comunicazione, ha un impatto fondamentale per lo sviluppo e il benessere del Paese.