Le signorine che sanno tutto del 110

08/11/2004 - 00:00

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Per trovare risposte rapide a un gran numero di domande, negli anni Cinquanta l'abbonato telefonico poteva contare "sull'efficienza e la gentilezza" delle signorine che operavano a questo servizio.

"In che anno è stato firmato il trattato di Chateau Cambresis? Quanti anni vive la tartaruga? Quante tappe ha vinto Koblet nel giro della Svizzera? Quali sono le percentuali delle diverse religioni in Africa?" Per trovare risposte rapide a tali domande, negli anni Cinquanta l'abbonato telefonico poteva contare "sull'efficienza e la gentilezza" delle signorine che operavano al servizio chiamato Segreteria telefonica del 110..

Come ci riferiscono vari articoli di "Selezionando", tra la metà degli anni Cinquanta e l'inizio degli anni Sessanta, le operatrici dedicate a quel servizio erano costantemente aggiornate su programmi teatrali, cinematografici, radiofonici, televisivi, sugli eventi e manifestazioni sportive nazionali e internazionali, e avevano fra i loro strumenti di lavoro enciclopedie, annuari, dizionari, testi di vario genere, ritagli di giornale ordinati in varie cartelle, oltre che migliaia di notizie raccolte e archiviate. Nel caso in cui la domanda dell'abbonato non poteva essere soddisfatta nell'immediato, era facoltà delle operatrici contattare uno specialista e successivamente richiamare l'utente per comunicargli la risposta. Si trattava di personale dotato di un buon livello di istruzione (almeno il diploma e in alcuni casi la laurea), che spesso conosceva diverse lingue straniere. Il ruolo professionale prevedeva, inoltre, una certa autonomia nell'organizzare e gestire le fonti informative, tanto da non poter essere assimilabili alla tradizionale telefonista ma, come si legge su "Selezionando", alla nuova figura di "informatrice telefonica".

Negli anni Cinquanta la presenza del telefono nelle case degli italiani era in rapida crescita e le società telefoniche si impegnavano nell'adeguare le proprie strutture e potenziare il personale per far fronte alle necessità di una più vasta utenza, proponendo nuove abitudini e nuovi usi del telefono. Acquistavano così una sempre maggiore importanza quelli che erano definiti i "Servizi speciali" o "Servizi ausiliari", offerti dalle 5 società telefoniche operanti nelle varie regioni italiane; non si trattava di novità in assoluto, giacché quei servizi erano in parte già attivi negli anni Venti, ma nel dopoguerra furono sensibilmente potenziati. Tramite il 110, era possibile conoscere l'orario dei treni, avere informazioni su eventi sportivi, schedina del totocalcio, meteo, listino della borsa valori, gioco del lotto, toponomastica, manifestazioni teatrali o cinematografiche, chiamare il taxi, il soccorso stradale, programmare la sveglia, o essere informati sulle "ultimissime". Oppure, richiedendo all'operatrice il servizio di Segreteria telefonica, si poteva rivolgere qualsiasi tipo di quesito, anche il più curioso e impensabile.

Nell'arco di un anno, tra il 1953 e il 1954, le chiamate al 110 delle società telefoniche Stipel, Telve e Timo che gestivano la rete del nord Italia e di una parte del centro, aumentarono da 6.668.365 a 8.283.930. Pochi anni dopo, nel 1957, nella sola città di Milano - la terza città in Europa come densità telefonica - si registravano complessivamente circa 4.500.000 richieste, di cui 1.100.000 riguardanti le domande che rientravano nel servizio "Segreteria Telefonica", con l'erogazione di una media di 12.000 servizi giornalieri. La nuova centrale telefonica di Milano dedicata ai soli "Servizi Speciali", inaugurata nel giugno del 1957, fu attrezzata per il 110 con 32 postazioni di lavoro attive, 4 posti di consultazione, 4 carrelli scorrevoli e 3 carrelli kardex montati su binari per la ricerca veloce delle informazioni. Giornalmente vi lavoravano 63 operatrici telefoniche, più 3 addette all'aggiornamento e all'elaborazione delle informazioni. Oggi una funzione simile a quella svolta dalle signorine del 110 è assolta da Internet attraverso vari motori di ricerca presenti sulla rete, ma per alcuni tipi di prestazioni gli operatori dei Call Center continuano a svolgere una funzione fondamentale.