"...passi pure un bicchiere di vino"

08/09/2004 - 00:00

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Reclami e risposte in un bizzarro documento della SET del dopoguerra.

Nell'immediato dopoguerra la distruzione di linee e centrali e l'aumento del traffico telefonico misero a dura prova l'efficienza del servizio telefonico e i centralini delle società telefoniche diventarono roventi per i tanti guasti segnalati, per le proteste per i forti ritardi nelle riparazioni e per le tante richieste inevase di nuove linee. In un documento dattiloscritto dell'epoca proveniente dalla SET, la società concessionaria telefonica dell'Italia meridionale, è messo in scena un ipotetico dialogo fra un sempre più irato abbonato e una signorina addetta al centralino. Non sappiamo se la destinazione dello scritto fosse il giornale aziendale o si trattasse piuttosto di uno spiritoso prontuario a uso interno. Nell'uno e nell'altro caso, dietro qualche battuta di spirito, si coglie uno spaccato della difficile realtà del momento, sia dentro che fuori l'azienda. Si riconosceva che l'inefficienza del servizio era talvolta dovuta al complicato iter amministrativo interno o alla complessità del guasto, ma il più delle volte erano ricordate le conseguenze della benedetta guerra che non riesce a farsi dimenticare!. Anche i lavori di ricostruzione nel loro svolgimento potevano essere all'origine di nuovi disservizi.

Particolarmente pungente la risposta riservata all'ipotetico notabile di turno che vantava le proprie capacità nell'aver esaudita ogni richiesta in tempi da record, eccezion fatta per l'allacciamento del telefono che a suo dire attendeva ormai da due anni. Cavalleruzzo beddu - questo l'incipit della risposta per come si legge nel dattiloscritto -, mi congratulo con lei per tutte le belle cose che ha saputo fare, ma lo sa lei che magari al cugino di D.Enrico, parlo di Don Enrico De Nicola (primo Presidente della Repubblica italiana n.d.r.), s'intende, non ci è stato possibile dare il telefono? Lei dirà: ma è una cosa veramente tanto difficile? Difficile assai, cavalleruzzo beddu, si va male, male, male. Pensi a quanto è successo nella sua bella Palermo: quante distruzioni (...) Pensi che a Napoli per costruire una centrale da 5000 numeri in parziale sostituzione di quella distrutta abbiamo dovuto racimolare il materiale da tante piccole centrali sparse (...) Pensi che per legare i conduttori per i cablaggi abbiamo dovuto girare tutte le bancarelle della città ed acquistare tutto il filo esistente sulla piazza (...) Se aggiunge a questo che la richiesta dei telefoni è aumentata assai si spiegherà facilmente il perché non l'ha avuto ancora e per un certo tempo ancora non l'avrà.

Sempre lo stesso documento testimonia, infine, l'ampia diffusione di certi costumi e malcostumi. Alla soluzione prospettata dall'utente di offrire una mancia all'operaio dell'azienda per accelerare i tempi, l'ipotetica telefonista rispondeva: Per carità, caro abbonato; se vuoi bere un bicchiere di vino con l'operaio per solennizzare l'avvenimento, passi pure, ma guardati bene dal dare delle mance; esse producono talvolta delle malattie croniche ed il tuo telefono potrebbe risultare affetto da una lunga malattia intermittente; peggio delle febbri maltesi o della terzana.