La prima gita sociale della SIP, luglio 1924

16/12/2003 - 00:00

  • La prima gita sociale della SIP, luglio 1924
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La prima gita sociale, descritta in maniera particolareggiata in un articolo pubblicato nel 1924 sulla rivista aziendale  "Sincronizzando...".

In un lungo articolo intitolato "Una magnifica giornata di gioiosa fratellanza" pubblicato nel 1924 sulla rivista aziendale della SIP, "Sincronizzando...", viene descritta con ogni particolare la prima gita sociale, organizzata dal neonato Gruppo sportivo SIP. Il 27 luglio di quell'anno i centoventi partecipanti partirono alle 7 del mattino dalla stazione di Torino diretti a Funghera, in Val di Lanzo, dove sorgeva l'allora nuovissima centrale idroelettrica. Puntuale l'arrivo alle 8,21 e, dopo uno "sbarco tumultuoso e festante", l'entrata nel piazzale della Centrale.
Dopo il primo dei discorsi di benvenuto da parte dell'ing. Palestrino a nome della dirigenza, seguì la visita della centrale, la salita per un erto sentiero che conduceva al bacino superiore, un nuovo "spiegone" (così si legge) dell'ing. Palestrino, e finalmente il pranzo nel parco, con numerosi brindisi.
Nel dopopranzo altri discorsi, riportati per intero nella rivista, poi una partita di calcio di giovani contro anziani, una sfida fra donne e uomini di "tiro alla fune", "corse coi sacchi", "rottura delle pignatte" ed elezione della "regina della gita". A sera la gaia comitiva riprese il treno e giunta a Torino alle 19,10 si "scioglie festosamente".Sarebbero da allora seguite altre gite mentre il gruppo sportivo, arricchito da varie attività culturali e iniziative assistenziali, si sarebbe trasformato in una solida struttura dopolavoristica sostenuta con convinzione dalla dirigenza aziendale che, già in quei primi discorsi ai gitanti della Funghera, rese esplicite le proprie motivazioni: l'organizzazione del tempo libero era ritenuta una grande occasione pedagogica per contrastare atteggiamenti conflittuali all'interno dell'azienda favorendo i rapporti di collaborazione fra operai e dirigenti, per distogliere gli operai dai vizi di Bacco e Venere, per incentivare la cultura industriale anche attraverso la coltivazione di sentimenti di religiosa ammirazione per i progressi dell'industria e della tecnica. "Questa prima riunione così si legge nel discorso del dopopranzo dell'ingegner Palestrino- per la nostra Società la base di un sincronismo, di una riunione piacevole e simpatica fra quelli in alto e quelli più umili, che noi, Direzione specialmente, noi desideriamo si faccia sempre più viva e cordiale. Quando, come oggi, noi si trascorre una giornata intera in pieno sole, in piena allegria, allegria che riposa corpo e intelletto, noi tutti sentiamo che riprenderemo domani le nostre abitudini, le nostre attribuzioni, i nostri doveri, con una maggiore volontà; che sopporteremo con maggiore forza e con maggior energia le responsabilità che su ognuno di noi gravano". Nel discorso successivo il commendator Buscaglione, presidente del Gruppo sportivo SIP, ribadiva gli effetti positivi dell'iniziativa al fine di "volerci bene tutti" nella grande famiglia aziendale "che fatta di popolo operoso, di gente fattiva, che del lavoro ha fatto il suo credo" e, più in generale sottolineava le finalità benefiche del Gruppo sportivo: "Sicuro, di tanto in tanto abbandoneremo la vita d'ufficio, di officina, ma non per correre al piacere della crapula od alla demoralizzante osteria, ma bensì per correre verso la vita, per bere sole, luce, immensità e dedicarci a quella possente forma di vitalità che lo Sport". Infine, a proposito della visita agli impianti della centrale idroelettrica, si legge nella trascrizione del medesimo intervento: "Io vi confesso che stamane, visitando questi cantieri, ammirando questo meraviglioso bacino, ho provato una viva commozione, come se avessi visitato un luogo sacro. Questi sono luoghi sacri; questi sono templi senza macchia, ove si lavora, e si perfeziona la più ardita delle invenzioni, frutto di un'esperienza di generazioni e di secoli. L'acqua, che scroscia giù dalle Alpi, implacabile e selvaggia, ha trovato nell'uomo il suo dominatore".