Telecom Italia: Approvati dal Consiglio di Amministrazione i risultati di bilancio 2007

06/03/2008 - 00:00

  • Telecom Italia: Approvati dal Consiglio di Amministrazione i risultati di bilancio 2007
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Gruppo Telecom Italia:

Ricavi in linea rispetto al 2006, dopo aver assorbito discontinuità sul mercato domestico per oltre 1 miliardo di euro

Margini in linea rispetto ai target

Utile netto pari a circa 2,5 miliardi di euro

Investimenti industriali a 5,5 miliardi di euro in aumento di circa l’8% rispetto al 2006

Indebitamento finanziario netto, pari a 35,7 miliardi di euro, in diminuzione di 1,6 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2006

Convocata l’Assemblea in sede ordinaria e straordinaria

Proposta distribuzione dividendo in ragione di 0,08 euro per azione ordinaria e 0,091 euro per azione di risparmio

 

GRUPPO TELECOM ITALIA

RICAVI: 31.290 MILIONI DI EURO (IN LINEA RISPETTO AL 2006);-1,3% VARIAZIONE ORGANICA (+0,1% AL NETTO DELLE MODIFICHE CONTRATTUALI RELATIVE ALLE NUMERAZIONI NON GEOGRAFICHE; TARGET ANNUO: +1,0%/+2,0%)
 
EBITDA: 11.617 MILIONI DI EURO (-1.233 MILIONI DI EURO, -9,6% RISPETTO AL 2006), CHE RISENTE DI ONERI NON RICORRENTI O NON ORGANICI PER CIRCA 800 MILIONI DI EURO; -5,5% VARIAZIONE ORGANICA

EBITDA MARGIN ORGANICO PARI AL 39,6% (-1,8 pp RISPETTO AL 2006, IN MIGLIORAMENTO RISPETTO AL TARGET ANNUO: -2,5pp/-2,0pp)

EBIT: 5.764 MILIONI DI EURO (-1.673 MLIONI DI EURO, -22,5% RISPETTO AL 2006); -13,7% VARIAZIONE ORGANICA

EBIT MARGIN ORGANICO PARI AL 20,9% (-3,0pp RISPETTO AL 2006, IN LINEA RISPETTO AL TARGET ANNUO: -3,0pp/-2,5pp)

UTILE NETTO: 2.448 MILIONI DI EURO; -566 MILIONI DI EURO, -18,8% RISPETTO AL 2006. IL MIGLIORAMENTO DELLA GESTIONE FINANZIARIA E LE MINORI IMPOSTE HANNO PARZIALMENTE COMPENSATO LA RIDUZIONE DELL’EBIT

INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO AL 31 DICEMBRE 2007 PARI A 35.701 MILIONI DI EURO
(-1.600 MILIONI DI EURO RISPETTO AL 31 DICEMBRE 2006) GRAZIE AL FLUSSO NETTO DI CASSA GESTIONALE (9.309 MILIONI DI EURO) E ALLA CESSIONE DI PARTECIPAZIONI E ALTRE DISMISSIONI (1.277 MILIONI DI EURO) CHE COMPENSANO IL PAGAMENTO DEI DIVIDENDI (2.831 MILIONI DI EURO) E GLI INVESTIMENTI INDUSTRIALI E FINANZIARI (6.155 MILIONI DI EURO)

RISPETTO AL 30 SETTEMBRE 2007 L’INDEBITAMENTO FINANZIARIO NETTO (37.443 MILIONI DI EURO) DIMINUISCE DI 1.742 MILIONI DI EURO

TELECOM ITALIA S.p.A

RICAVI: 22.847 MILIONI DI EURO;+0,6% RISPETTO AL 2006

EBITDA: 9.730 MILIONI DI EURO;-8,3% RISPETTO AL 2006

EBIT: 5.435 MILIONI DI EURO;-19,9% RISPETTO AL 2006

UTILE NETTO: 1.882 MILIONI DI EURO

 

Nel presente comunicato vengono peraltro utilizzati alcuni indicatori alternativi di performance non previsti dai principi contabili IFRS (EBITDA; EBIT; Variazione Organica dei Ricavi, dell’EBITDA e dell’EBIT; Indebitamento Finanziario Netto) il cui significato e contenuto sono illustrati in allegato.

Milano, 6 marzo 2008

Il Consiglio di Amministrazione di Telecom Italia, riunitosi oggi sotto la presidenza di Gabriele Galateri di Genola, ha esaminato e approvato la documentazione di bilancio del Gruppo e della Capogruppo al 31 dicembre 2007.

GRUPPO TELECOM ITALIA

Al 31 dicembre 2007 il perimetro di consolidamento del Gruppo Telecom Italia presenta le seguenti principali variazioni rispetto al 31 dicembre 2006: 
- l’ingresso delle attività internet di AOL in Germania (consolidate dal 1° marzo 2007e successivamente fuse in HanseNet Telekommunikation GmbH);
- l’ingresso di InterNLnet B.V.,(Società olandese acquisita da BBNed a luglio 2007);
- l’ingresso della Società Shared Service Center (consolidata integralmente da ottobre 2007), a seguito dell’acquisizione del controllo da parte della Capogruppo nel quarto trimestre 2007;
- l’uscita di Digitel Venezuela (ceduta a maggio 2006, già classificata fra le Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute), di Ruf Gestion (ceduta a marzo 2006), di Eustema (ceduta ad aprile 2006), di Telecom Italia Learning Services (ceduta a luglio 2006) e di altre società minori.
Nello stato patrimoniale al 31 dicembre 2006 erano classificate fra le Attività cessate/Attività non correnti destinate ad essere cedute, a seguito della decisione di procedere alla loro cessione, le partecipazioni detenute in Solpart Participaçoes e Brasil Telecom Participaçoes cedute nel corso del 2007.

ricavi ammontano a 31.290 milioni di euro, sostanzialmente invariati rispetto a 31.275 milioni di euro del 2006 (+ 15 milioni di euro). Escludendo l’effetto della variazione dei cambi (+82 milioni di euro), del perimetro di consolidamento (+375 milioni di euro, principalmente riferibile all’ingresso delle attività internet di AOL in Germania) e la riduzione dei ricavi per la modifica delle tariffe di terminazione fisso mobile (32 milioni di euro),  la variazione organica è pari a -1,3% (-410 milioni di euro).

I ricavi del 2007, rispetto all’anno precedente, risentono principalmente dei seguenti effetti regolatori:

  • la modifica a seguito della quale, dal 1° gennaio 2007, in linea con la Delibera AGCOM 417/06/CONS, Telecom Italia relativamente alle chiamate dei clienti verso Numerazioni Non Geografiche (NNG) degli altri operatori, si limita a fornire servizi di fatturazione senza più assumere il rischio di insolvenza sui relativi crediti. Pertanto a partire dalla stessa data i ricavi ed i correlati costi di interconnessione non considerano il traffico generato da tali chiamate, che nel corso del 2006 avevano determinato l’iscrizione di ricavi per un importo di 442 milioni di euro (e l’iscrizione di altrettanti costi); al netto di tale effetto, la crescita organica risulta pari al +0,1%;
  • la modifica delle tariffe di terminazione fisso-mobile avvenuta nel secondo semestre 2006 (-209 milioni di euro);
  • l’applicazione, a partire da marzo 2007, del cosiddetto “Decreto Bersani” (-404 milioni di euro al netto del recupero derivante dall’effetto positivo dell’elasticità per 226 milioni di euro);
  • l’adeguamento delle tariffe del roaming internazionale in ambito UE come da indicazioni della Commissione Europea (-88 milioni di euro).

Complessivamente, rispetto all’anno precedente, tali discontinuità (incluso effetto NNG) ammontano a 1.143 milioni di euro (1.369 milioni di euro al lordo dell’effetto elasticità).

Tra i principali elementi che hanno caratterizzato la variazione organica nel 2007 sono inoltre da segnalare:

  • la crescita della Business Unit Mobile Brasile (+899 milioni di euro, +22,7%, ovvero +14,8% al netto dell’abolizione della regola del Bill and Keep) grazie allo sviluppo dei servizi voce e  a valore aggiunto sostenuti dalla continua crescita della base clienti;
  • il significativo contributo della Business Unit European BroadBand  (+246 milioni di euro), grazie al positivo sviluppo del portafoglio clienti in Germania e Francia;
  • l’apporto della Business Unit Media (+56 milioni di euro), che beneficia della crescita della raccolta pubblicitaria e dello sviluppo dei ricavi sul Digitale Terrestre;

la riduzione del fatturato della Business Unit Olivetti (-32 milioni di euro), principalmente a causa del rallentamento delle vendite di prodotti e accessori ink-jet tradizionali e del comparto Gaming.

I ricavi esteri ammontano a 9.164 milioni di euro (7.969 milioni di euro nel 2006); il 53,0% è localizzato in Brasile (49,3% nel 2006).
I ricavi per settore di attività sono così ripartiti:

(milioni di euro)

Domestic

European BroadBand

Mobile Brasile

Media

Olivetti

Altre attività

Rettifiche ed Elisioni

Totale consolidato

2007

24.220

1.545

4.990

263

408

251

(387)

31.290

2006

25.785

915

3.964

207

440

234

(270)

31.275

L’EBITDA (Risultato operativo ante ammortamenti, plusvalenze/minusvalenze e ripristini/svalutazioni di attività non correnti) è pari a 11.617 milioni di euro e registra una variazione negativa del 9,6% rispetto al 2006 (-1.233 milioni di euro); l’incidenza sui ricavi è pari al 37,1% (41,1% nel 2006). Escludendo l’effetto della variazione dei cambi e del perimetro di consolidamento nonché le altre variazioni non organiche, la variazione organica dell’EBITDA risulta pari a -5,5% (-727 milioni di euro) ed è così dettagliata:

 

 2007

 2006

Variazioni

(milioni di euro) 

(a)

(b)

(a-b)

%

EBITDA SU BASE STORICA

11.617

12.850

(1.233)

(9,6)

Effetto della variazione del perimetro di consolidamento

 

44

 

 

Effetto della variazione dei tassi di cambio

 

14

 

 

Oneri (Proventi) non organici

796

232

 

 

Oneri non ricorrenti:

43

28

 

 

Oneri per riorganizzazioni societarie

-

13

 

 

Oneri per riconversioni industriali

17

13

 

 

Multa Antitrust

20

2

 

 

Altri

6

-

 

 

Altri Oneri non organici:

753

204

 

 

Oneri di ristrutturazione

177

107

 

 

Vertenze e transazioni con altri operatori

448

61

 

 

Costi per adeguamento listino di terminazione (fisso-fisso)

92

24

 

 

Altri Oneri netti

36

12

 

 

EBITDA COMPARABILE

12.413

13.140

(727)

(5,5)

Sempre a livello organico, l’EBITDA margin è pari al 39,6% (-1,8 pp rispetto al 41,4% del 2006, migliorativo rispetto al target annuo di -2,5pp/-2,0pp).

Va sottolineato che le sopra citate discontinuità hanno comportato un effetto negativo sull’EBITDA di 487 milioni di euro (404 milioni di euro per il Decreto Bersani al netto dell’effetto elasticità, 54 milioni di euro per la modifica delle tariffe di terminazione fisso-mobile e 29 milioni di euro per l’adeguamento delle tariffe del traffico roaming internazionale).

L’EBIT (Risultato operativo) è pari a 5.764 milioni di euro e registra una variazione negativa del 22,5% rispetto al 2006 (-1.673 milioni di euro); l’incidenza sui ricavi passa dal 23,8% del 2006 al 18,4% del 2007. Lavariazione organica dell’EBIT è negativa per 1.042 milioni di euro, pari a -13,7%, ed è così dettagliata:

 

 2007

 2006

Variazioni

(milioni di euro) 

(a)

(b)

(a-b)

%

EBIT SU BASE STORICA

5.764

7.437

(1.673)

(22,5)

Effetto della variazione del perimetro di consolidamento

 

36

 

 

Effetto della variazione dei tassi di cambio

 

(7)

 

 

Oneri (Proventi) non organici:

787

127

 

 

Oneri non organici già dettagliati nell’EBITDA

796

232

 

 

Ulteriori Oneri (Proventi) non ricorrenti

(4)

(120)

 

 

Plusvalenze cessione Immobili

(10)

(135)

 

 

Plusvalenza cessione Ruf Gestion

-

(27)

 

 

Minusvalenza cessione Telecom Italia Learning Services

-

33

 

 

Minusvalenza cessione Attività Radiomarittime

-

9

 

 

Svalutazioni per riconversioni industriali

6

-

 

 

Ulteriori Oneri (Proventi) non organici:

(5)

15

 

 

Altre Minusvalenze (Plusvalenze)

-

(3)

 

 

Altri Oneri (Proventi) netti

(5)

18

 

 

EBIT COMPARABILE

6.551

7.593

(1.042)

(13,7)

A livello organico, l’EBIT margin è pari al 20,9% (-3,0 pp rispetto al 23,9% del 2006, in linea rispetto al target annuo di -3,0pp/-2,5pp).

Il risultato netto consolidato nel 2007 è pari a 2.448 milioni di euro (2.455 milioni di euro prima della quota di pertinenza dei terzi) e registra una flessione del 18,8% rispetto al 2006 (3.014 milioni di euro). Alla citata riduzione dell’EBIT si contrappongono principalmente la riduzione delle imposte sul reddito (837 milioni di euro) ed il miglioramento della gestione finanziaria e delle partecipate (259 milioni di euro).

Gli investimenti industriali nell’esercizio 2007 sono pari a 5.520 milioni di euro, in crescita di 406 milioni di euro rispetto all’anno precedente (+ 7,9%) principalmente in funzione dei maggiori investimenti effettuati nello sviluppo di nuovi servizi nelle attività domestiche (+170 milioni di euro), del Broadband Europeo (+41 milioni di euro) e del Mobile Brasile (+166 milioni di euro).

L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2007 è pari a 35.701 milioni di euro, in riduzione di 1.600 milioni di euro rispetto al 31 dicembre 2006 (37.301 milioni di euro), grazie al flusso netto di cassa positivo derivante dalla gestione (9.309 milioni di euro) e alla cessione di partecipazioni e altre dismissioni (1.277 milioni di euro) che compensano il pagamento dei dividendi (2.831 milioni di euro) e gli investimenti industriali (5.520 milioni di euro) e finanziari (635 milioni di euro), principalmente relativi all’acquisizione di AOL Germany.
Nel corso del quarto trimestre 2007 l’indebitamento finanziario netto si è ridotto di 1.742 milioni di euro (37.443 milioni di euro al 30 settembre 2007).

Hanno concorso alla riduzione del debito le seguenti operazioni:

  • cessione della  partecipazione in Oger Telecom, 462 milioni di euro;
  • cessione della  partecipazione in Capitalia, 74 milioni di euro;
  • cessione della partecipazione in Mediobanca, 236 milioni di euro;
  • cessione della partecipazione in Solpart Participaçoes, 360 milioni di euro;
  • cessione della partecipazione in Brasil Telecom Participaçoes, 48 milioni di euro.

Il personale del Gruppo al 31 dicembre 2007 è pari a83.429 unità di cui 66.951 in Italia (83.209 a fine 2006, di cui 68.823 in Italia ). L’incremento è dovuto principalmente all’acquisizione di AOL (1.101 unità) e della quota di controllo di Shared Service Center (670 unità). 

Risultati di Telecom Italia S.p.A. nel 2007

ricavi sono pari a 22.847 milioni di euro con unaumento dello 0,6% (+126 milioni di euro) rispetto all’esercizio 2006.
A parità di perimetro, ossia ipotizzando dal 1° gennaio 2006 la decorrenza delle incorporazioni di TIM Italia S.p.A.e di nuova Tin.it S.r.l.,i ricavi diminuiscono di 1.130 milioni di euro (-4,7%) rispetto all’esercizio 2006 (23.977 milioni di euro).
La variazione organica dei ricavi è negativa del 4,6% (-1.098 milioni di euro) ed è calcolata non considerando l’abbattimento di ricavi per euro 32 milioni effettuato per tener conto delle variazioni delle tariffe di terminazione delle chiamate vocali sulla rete di altri operatori di telefonia fissa e mobile.

L’EBITDA è pari a 9.730 milioni di euro, con una variazione negativa dell’8,3% (-880 milioni di euro) rispetto all’esercizio 2006.  L’incidenza sui ricavi è del 42,6% (46,7% nell’esercizio 2006). A parità di perimetro, l’EBITDA dell’esercizio 2007 diminuisce di 1.732 milioni di euro (-15,1%) rispetto all’esercizio 2006 (11.462 milioni di euro); l’incidenza sui ricavi è del 42,6% (47,8% nell’esercizio 2006).
La variazione organica dell’EBITDA è negativa del 10,0% (-1.165 milioni di euro).

 

2007

2006

Variazioni

(milioni di euro)

 

Dati a pari perimetro

assolute

%

EBITDA SU BASE STORICA

9.730

  11.462

(1.732)

(15,1)

Oneri (Proventi) non organici

   762

195

 

 

Oneri non ricorrenti:

26

 2

 

 

Multa Antitrust

   20

2

 

 

   Altri

   6

-

 

 

   Altri oneri non organici:

736

  193

 

 

  Oneri di ristrutturazione

   162

  96

 

 

  Vertenze e transazioni con altri operatori

   448

  61

 

 

adeguamento listino di terminazione F-F

   92

  24

 

 

Altri oneri (proventi), netti

   34

  12

 

 

EBITDA COMPARABILE

10.492

  11.657

 (1.165)

(10,0)

A livello organico l’incidenza sui ricavi è pari al 45,9%nel 2007 (48,6% nel 2006) e risente degli impatti negativi di natura regolatoria già evidenziati.

L’EBIT è pari a 5.435 milioni di euro e si riduce del 19,9% (-1.347 milioni di euro) rispetto all’esercizio 2006.L’incidenza sui ricavi è del 23,8% (29,8% nell’esercizio 2006).
A parità di perimetro, l’EBIT dell’esercizio 2007 diminuisce di 1.965 milioni di euro (-26,6%) rispetto all’esercizio 2006; l’incidenza sui ricavi è del 23,8% (30,9% nell’esercizio 2006 a pari perimetro).
La variazione organica dell’EBIT è negativa del 17,0% (-1.266 milioni di euro).

 

2007

2006

Variazioni

(milioni di euro)

 

Dati a pari perimetro

assolute

%

EBIT SU BASE STORICA

5.435

7.400

 (1.965)

(26,6)

Oneri (Proventi) non organici:

 762

   63

 

 

  Oneri (Proventi) non organici già dettagliati nell'EBITDA

762

195

 

 

  Ulteriori oneri (proventi) non ricorrenti:

  -

(132)

 

 

  Plusvalenze su operazioni di dismissioni immobiliari

  -

   (141)

 

 

Minusvalenze su cessione ramo "Attività Radiomarittime"

  -

 9

 

 

EBIT COMPARABILE

6.197

7.463

 (1.266)

(17,0)

A livello organico l’incidenza sui ricavi è pari al 27,1% nel 2007 (31,1% nel 2006).

Il risultato netto di Telecom Italia S.p.A. è pari a 1.882 milioni di euro, in flessione di 2.262 milioni di euro rispetto all’esercizio 2006. Si segnala che l’esercizio 2006 beneficiava del dividendo della ex Tim Italia relativo all’esercizio 2005 e pagato nel mese di febbraio 2006 (1.923 milioni di euro).

I RISULTATI DELLE BUSINESS UNIT
A partire dal primo trimestre 2007 l’informativa per settore di attività e la rappresentazione contabile è la seguente:

  • Domestic
  • European BroadBand
  • Mobile Brasile
  • Media
  • Olivetti
  • Altre attività

In particolare:

  • la Business Unit “Domestic” comprende le attività di telecomunicazioni fisse e mobili di Telecom Italia S.p.A. e quelle del gruppo Telecom Italia Sparkle, nonché le relative attività di supporto;
  • la Business Unit “European BroadBand”comprende i servizi BroadBand in Francia, Germania e Olanda;
  • le Business Unit “Mobile Brasile”“Media” ed“Olivetti” sono rimaste sostanzialmente invariate;
  • le “Altre Attività” comprendono le imprese finanziarie, le attività estere non ricomprese nelle altre Business Units e altre società minori non strettamente legate al “core business” del Gruppo Telecom Italia.

Si precisa che i dati relativi al 31 dicembre 2007 diTelecom Italia Media sono stati riportati nel comunicato stampa diramato il 28 febbraio 2008, a valle del Consiglio di Amministrazione della società che li ha approvati.

DOMESTIC

ricavi, pari a 24.220 milioni di euro, registrano un decremento del 6,1% (-1.565 milioni di euro) rispetto al 2006. In termini organici, la flessione è pari al 5,8% (-1.499 milioni di euro), mentre al netto delle modifiche contrattuali relative alle NNG la flessione è del 4,2%.
Come illustrato precedentemente, tale andamento risente dell’applicazione del cosiddetto “Decreto Bersani” avvenuta a partire dal mese di marzo 2007, della riduzione delle tariffe di terminazione fisso-mobile edell’adeguamento delle tariffe del traffico Roaming Internazionale in ambito comunitario come da indicazioni della Commissione Europea.Complessivamente, rispetto all’anno precedente, tali discontinuità (incluso effetto NNG) ammontano a1.143milioni di euro.

Telecomunicazioni Fisse
ricavi del comparto Telecomunicazioni Fisse sono pari a 15.727 milioni di euro e presentano una riduzione rispetto al 2006 del 7,4% (-1.261 milioni di euro). A livello organico escludendo l’effetto della variazione dei cambi e del perimetro di consolidamento e l’impatto NNG, la variazione dei ricavi è pari al -4,9%.

Fonia Retail
ricavi del comparto Fonia Retail sono pari a 8.358 milioni di euro e presentano una riduzione di 950 milioni di euro (-10,2%) rispetto al 2006, dovuta alla contrazione di volumi di mercato e prezzi (riduzione tariffe di terminazione) sulla direttrice fisso-mobile, alla migrazione dei volumi di mercato da fisso a mobile e alla pressione competitiva sui prezzi, soprattutto nel segmento Clienti Top. Al netto dell’effetto NNG la riduzione si attesta al 7,5%.

Internet
ricavi del comparto Internet, pari a 1.468 milioni di euro,presentano una riduzione di 43 milioni di euro (-2,8%) rispetto al 2006. Al netto dell’effetto NNG, presentano una crescita del 9,6% (+128 milioni di euro), grazie al continuo e forte sviluppo dei ricavi di  Broadband e Contenuti che aumentano rispettivamente del 11,1% e del 44,4% rispetto al 2006 (+154 milioni di euro complessivi).  
Continua la crescita del portafoglio complessivo di accessi Broadband di Telecom Italia sul mercato domestico, cheraggiunge, al 31 dicembre 2007, 7,6 milioni di clienti di cui 6,4 milioni Retail. 
Prosegue la strategia di migrazione dei clienti verso soluzioni di accesso broadband innovative, che abilitano a servizi e applicazioni IP di nuova generazione: in particolare, le offerte Flat raggiungono un’incidenza del64% sul totale portafoglio clienti Alice Consumer, ed il portafoglio clienti VOIP raggiunge le 1.316 mila unità con un’incidenza del 20,5% sul totale accessi BroadBand Retail. Continua altresì l’espansione del servizio IPTV sul mercato Consumer e lo sviluppo di contenuti e servizi su web.

Data Business
ricavi del comparto Data Business, pari a 1.673 milioni di euro, presentano complessivamente una flessione rispetto al 2006 di 70 milioni di euro (-4,0%), registrata quasi integralmente nel primo trimestre 2007. Tale contrazione, dovuta all’inasprimento del contesto competitivo sul mercato clienti Corporate e alla revisione dei prezzi dei contratti con la Pubblica Amministrazione, si è verificata in particolare sui servizi diTrasmissione Dati Tradizionale. Si conferma invece la positiva dinamica disviluppo dei servizi e prodotti ICT, che presentano untrend di crescita del 7,2% rispetto al 2006 (+43 milioni di euro) e dei Broadband Data (+5,8%, +28 milioni di euro rispetto allo scorso anno).

Wholesale
ricavi dei servizi Wholesale sono pari a 3.786 milioni di euro e registrano complessivamente una diminuzione, rispetto al 2006, del 5,1% (-203 milioni di euro).  
I ricavi da servizi wholesale nazionale sono pari a 2.374milioni di euro, in crescita dell’ 11,4% (+243 milioni di euro); i ricavi da servizi wholesale internazionalesonopari a 1.412 milioni di euro, con una contrazione del 24,0% (-446 milioni di euro rispetto al 2006, per effetto della cessazione di alcuni contratti a partire dal secondo trimestre 2007).

Telecomunicazioni Mobili
ricavi del 2007 sono pari a 9.922 milioni di euro, e registrano un decremento del 2,8% (-2,7% i soli ricavi da servizi). Tale risultato tiene conto di una rettifica in riduzione per 56 milioni di euro a seguito delle determinazioni del lodo arbitrale con H3G, riguardante le tariffe di terminazione del traffico originato e ricevuto fra i due operatori intervenute tra settembre 2005 e dicembre 2007. Al netto di tale evento i ricavi sono pari a 9.978 milioni di euro con una flessione del 2,3% (-2,1% per i soli ricavi da servizi).
Tale risultato risente anche dell’impatto negativo del “Decreto Bersani”, della variazione delle tariffe di terminazione fisso-mobile e dell’adeguamento delle tariffe del traffico Roaming Internazionale in ambito Unione Europea come da indicazioni della Commissione Europea.Al netto di queste discontinuità regolatorie, i ricavi totali del Mobile Domestico sarebbero cresciuti del 4,1%,mentre i soli ricavi da servizi del 4,9%.
Il 2007 è caratterizzato da un forte sviluppo dei ricavida servizi a valore aggiunto (VAS), pari a 1.928 milioni di euro nel segmento retail che registrano unacrescita del 16,9% (+279 milioni di euro rispetto al 2006), grazie alla continua innovazione del portafoglio d’offerta sui servizi interattivi e del mobile broadband (+60% rispetto all’anno precedente).
L’incidenza dei ricavi VAS sul totale dei ricavi da servizi raggiunge il 21,0% (18,0% nel 2006) con un valore puntuale nel quarto trimestre pari a 23%. I ricavi fonia sono pari a 6.811 milioni di euro e presentano (nonostante la significativa crescita dei volumi di traffico: +9,0% rispetto al 2006, +16,0% nel quarto trimestre) una flessione sia sulle direttrici uscenti (-5,5%) che su quelle entranti (-9,9%), principalmente attribuibile all’impatto negativo delle discontinuità regolatorie. I ricavida vendita terminali sono pari a 774 milioni di euro, in flessione del 4,7% (-38 milioni di euro) rispetto al 2006, per la continua riduzione dei prezzi medi, nonostante l’incremento dei volumi.
Al 31 dicembre 2007 il numero delle linee mobili di Telecom Italia è di 36,3 milioni (di cui 6,1 milioni UMTS, con un’incidenza sul totale linee del 16,8%) con una crescita di 3,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2006 e una market share stabile al 40,3%. 
Nel 2007, la Direzione Domestic Mobile Services si è concentrata sulla strategia di mantenimento della market share facendo leva  sia sui servizi tradizionali (voce), sia sui servizi innovativi (VAS e Mobile Internet), grazie ad un’ efficace politica di acquisizione di clienti in abbonamento, ad una maggiore diffusione di offerte con soluzioni Flat o Bundle (sia voce che VAS) ed alla maggiore penetrazione dei terminali e users UMTS.  
L’EBITDA complessivo della Business Unit Domestic, pari a 10.174 milioni di euro, registra un decremento del 14,5% (-1.719 milioni di euro) rispetto al 2006, con un’incidenza sui ricavi pari al 42,0% (46,1% nel 2006). Il risultato è sensibilmente influenzato dalle già citate variazioni degli oneri e proventi non organici e risente inoltre di significative discontinuità regolatorie, derivanti dal “Decreto Bersani” (pari complessivamente a 487 milioni di euro, al netto del recupero derivante dal citato effetto positivo dell’elasticità). La variazione organicadell’EBITDA rispetto al 2006 è pari a -9,4% (-1.140 milioni di euro) ed è così dettagliata:

 

2007

2006

Variazioni

(milioni di euro)

 

 

assolute

%

EBITDA SU BASE STORICA

 10.174

 11.893

 (1.719)

(14,5)

   Effetto della variazione

del perimetro di consolidamento

   -

   (5)

 

 

   Effetto della variazione dei tassi di cambio

   -

   (4)

 

 

Oneri (Proventi) non organici:

765

195

 

 

Vertenze e transazioni con altri operatori

   448

  61

 

 

Oneri di ristrutturazione

   163

  96

 

 

Multa Antitrust

  20

2

 

 

Adeguamento listino di terminazione F-F

  92

  24

 

 

Oneri per riorganizzazioni societarie

   -

3

 

 

   Altri Oneri (Proventi) netti

  42

9

 

 

EBITDA COMPARABILE

 10.939

 12.079

 (1.140)

(9,4)

L’EBITDA Margin organico è pari al 45,1% (-1,8pp rispetto al 46,9% del 2006, in linea con il target 2007 di -2,0pp/-1,5pp). L’EBIT della Business Unit Domestic,pari a 5.751milioni di euro, registra una flessione del 25,1% (-1.925 milioni di euro) rispetto al 2006, con un’incidenza sui ricavi pari al 23,7% (29,8% nel 2006). La variazione organica è pari a -16,2% (-1.253 milioni di euro) ed è così dettagliata:

 

2007

2006

Variazioni

(milioni di euro)

 

 

assolute

%

EBIT SU BASE STORICA

5.751

7.676

 (1.925)

(25,1)

   Effetto della variazione

del perimetro di consolidamento

   -

   (5)

 

 

   Effetto della variazione dei tassi di cambio

  -

   (1)

 

 

Oneri (Proventi) non organici:

751

   85

 

 

   Oneri (Proventi) non organici già dettagliati nell'EBITDA

   765

   195

 

 

   Ulteriori Oneri (Proventi) non organici:

(14)

(110)

 

 

   Plusvalenze su cessione di attività non

correnti

 (10)

(135)

 

 

   Minusvalenza su cessione Attività

Radiomarittime

   -

9

 

 

   Altri Oneri (Proventi) netti

   (4)

  16

 

 

EBIT COMPARABILE

6.502

7.755

 (1.253)

(16,2)

L’EBIT Margin organico è pari al 26,8% (30,1% nel 2006).
Gli investimenti industriali ammontano a 4.064 milioni di euro (+170 milioni di euro rispetto al 2006), con un’incidenza sui ricavi del 16,8% (15,1% nel 2006). La crescita degli investimenti segnala la costante attenzione del Gruppo all’ammodernamento e all’innovazione della rete, delle tecnologie e dei servizi.
Il personale al 31 dicembre 2007 è pari a 64.362 unitàe diminuisce di 2.473 unità rispetto al 31 dicembre 2006.

EUROPEAN BROADBAND

ricavi dellaBusiness Unit European BroadBand (Francia, Germania e Olanda), pari a 1.545 milioni di euro, registrano una crescita del 68,9% (+630 milioni di euro) rispetto al 2006; la crescita organica, ovvero a parità di area di consolidamento, è pari a 246 milioni di euro (+18,9%). Il portafoglio di accessi a banda larga è di circa 3,4 milioni,la maggior parte dei quali sono clienti Dual/Triple Play.
L’EBITDA, pari a 246 milioni di euro, registra unincremento di 165 milioni di euro rispetto al 2006, con un’incidenza sui ricavi pari al 15,9% (8,9% nel 2006), superando il target annuale >14%. A livello organico il risultato presenta una crescita dell’89,4%(+118 milioni di euro), così dettagliata:

 

2007

2006

Variazioni

(milioni di euro)

 

 

assolute

%

EBITDA SU BASE STORICA

 246

  81

165

203,7

Effetto della variazione del perimetro di consolidamento

   -

51

 

 

Oneri (Proventi) non organici:

  4

-

 

 

Oneri di ristrutturazione

4

-

 

 

EBITDA COMPARABILE

 250

132

118

89,4

L’EBIT, negativo per 69 milioni di euro, migliora di 56 milioni di euro (+44,8%) rispetto al 2006. A livello organico, l’EBIT registra una crescita di 17 milioni di euro(+20,7%) così dettagliata:

 

2007

2006

Variazioni

(milioni di euro)

 

 

assolute

%

EBIT SU BASE STORICA

(69)

 (125)

   56

44,8

Effetto della variazione del perimetro di consolidamento

   -

43

 

 

Oneri (Proventi) non organici già dettagliati nell'EBITDA

4

-

 

 

EBIT COMPARABILE

(65)

  (82)

   17

20,7

Gli investimenti industriali ammontano a 508 milioni di euro, in aumento rispetto all’anno precedente (+41 milioni di euro).Il personale al 31 dicembre 2007 è pari a 4.551 unità ed aumenta di 1.485 unità rispetto al 31 dicembre 2006, principalmente a causa dell’acquisizione di AOL (1.101 unità) e, per il residuo, da ricondursi alla crescita nei reparti operativi (call center e rete) di Hansenet, Telecom Italia S.A.S. e del gruppo BBNed.

Germania (Hansenet + AOL)

2007

2006

Variazione

(milioni di euro)

 

 

assolute

%

Ricavi

  1.074

   528

   546

103,4

EBITDA

  281

   145

   136

93,8

% sui ricavi

26,2

27,5

 

 

EBIT

  126

  63

  63

100,0

% sui ricavi

11,7

11,9

 

 

Investimenti industriali

  344

   196

   148

75,5

 

 

 

 

 

Francia (Telecom Italia S.A.S.)

2007

2006

Variazione

(milioni di euro)

 

 

assolute

%

Ricavi

  394

   310

  84

27,1

EBITDA

  (51)

   (94)

  43

45,7

% sui ricavi

(12,9)

(30,3)

 

 

EBIT

   (191)

 (198)

  7

3,5

% sui ricavi

(48,5)

(63,9)

 

 

Investimenti industriali

  150

   254

  (104)

(40,9)

 

 

 

 

 

Olanda (BBNed)

2007

2006

Variazione

(milioni di euro)

 

 

assolute

%

Ricavi

77

  77

-  

0,0

EBITDA

16

  30

(14)

(46,7)

% sui ricavi

20,8

39,0

 

 

EBIT

(4)

  10

(14)

 

% sui ricavi

(5,2)

13,0

 

 

Investimenti industriali

14

  17

   (3)

(17,6)

MOBILE BRASILE 
(cambio medio euro/real 0,37538)
Al 31 dicembre 2007 il mercato mobile brasiliano raggiunge 121 milioni di linee (63,5% di penetrazione sulla popolazione), rispetto a 99,9 milioni di linee di fine 2006 (53,2% di penetrazione), con una crescita del 21,1%. Il Gruppo TIM Brasil prosegue nel proprio percorso di consolidamento della posizione di secondo operatore sul mercato con una market share del 25,8%(rispetto al 25,4% di fine 2006), raggiungendo 31,3 milioni di linee. A dicembre 2007 il gap di market share rispetto al primo operatore si riduce a 1,9 pp rispetto ai 3,7pp di fine 2006.
In settembre il gruppo Tim Brasil si è aggiudicato 14 lotti di frequenze addizionali nella banda 900/1800 Mhz, che vanno a consolidare la capacità di copertura e la qualità del servizio GSM a livello nazionale. Il 96,9% circa della base clienti di Tim Brasil è servito dalla tecnologia GSM. Nel mese di dicembre il Gruppo si è inoltre aggiudicato la licenza per i servizi 3G su tutto il territorio nazionale per un valore di 1,3 miliardi di reais (circa 520 milioni di euro). La firma del contratto è prevista nei primi mesi del 2008. 
ricavi consolidati del Gruppo TIM Brasil nel 2007 sono pari a 13.293 milioni di reais (4.990 milioni di euro) ecrescono del 22,7% rispetto al 2006 (+26,5% per i soli ricavi da servizi), grazie al forte sviluppo sia dei servizi voce sia dei servizi a valore aggiunto sostenuto dalla continua crescita della base clienti (+23,0% rispetto al 2006) e dal successo delle offerte commerciali. La crescita dei ricavi al netto dei cambiamenti regolatori intervenuti nel corso del 2006 (abolizione della regola del “Bill and Keep”) è pari al 14,8% (+17,3% per i soli ricavi da servizi).

L’EBITDA consolidato del 2007, pari a 3.214 milioni di reais (1.207 milioni di euro), registra una crescita del23,8% (+618 milioni di reais rispetto al 2006).
L’incidenza sui ricavi è pari al 24,2%, superiore di 0,2 pp rispetto all’esercizio precedente; escludendo l’effetto di perdite su crediti “una tantum” registrato nel terzo trimestre 2007 (173 milioni di reais), l’EBITDA margin sarebbe pari al 25,4%, in crescita di 1,4 pp rispetto all’anno precedente. La crescita organica è pari al 23,3% ed è così dettagliata:

 

2007

2006

Variazioni

(milioni di reais)

 

 

assolute

%

EBITDA SU BASE STORICA

 3.214

 2.596

618

23,8

Oneri (Proventi) Non organici:

   -

   11

 

 

  Oneri per riorganizzazioni societarie

   -

  11

 

 

EBITDA COMPARABILE

 3.214

 2.607

607

23,3

L’EBIT consolidato del 2007 è positivo per 399 milioni di reais, pari a 150 milioni di euro (58 milioni di reais nel 2006). Il miglioramento del risultato (+341 milioni di reais) è stato conseguito nonostante la crescita degli ammortamenti (da 2.540 milioni di reais nel 2006 a 2.791 milioni di reais nel 2007), principalmente relativi agli investimenti in infrastrutture di rete e sistemi informatici e ai costi per acquisizione della clientela. A livello organico, l’EBIT del 2007 aumenta di 330 milioni di reais rispetto al 2006. La crescita organica è così dettagliata:

 

2007

2006

Variazioni

(milioni di reais)

 

 

assolute

%

EBIT SU BASE STORICA

399

   58

341

 

Oneri (Proventi) Non organici:

 

   11

 

 

Oneri (Proventi) non organici già dettagliati nell'EBITDA

   -

   11

 

 

EBIT COMPARABILE

399

   69

330 

Gli investimenti industriali ammontano a 2.305 milioni di reais (1.910 milioni di reais nel 2006), in aumento di 395 milioni di reais principalmente a seguito degli investimenti per lo sviluppo della base clienti (377 milioni di reais).
Il personale al 31 dicembre 2007 è pari a 10.030 unità e aumenta di 499 unità rispetto al 31 dicembre 2006.

OLIVETTI 
I ricavi ammontano a 408 milioni di euro e registrano una riduzione di 32 milioni di euro rispetto al 2006 (-7,3%). Tale variazione rimane immutata al netto delle variazioni dell’area di consolidamento, dei cambi e del corrispettivo per la cessione dell’attività di ricerca.
L’EBITDA è negativo per 44 milioni di euro, in peggioramento di 11 milioni di euro rispetto al 2006. La negatività dell’EBITDA è principalmente dovuta al segmento dei prodotti multifunzionali. L’EBITDA in termini organici risulta invariato rispetto al 2006. La sua composizione è così dettagliata:

 

2007

2006

Variazioni

(milioni di euro)

 

 

assolute

%

EBITDA SU BASE STORICA

(44)

(33)

(11)

(33,3)

   Effetto della variazione del

perimetro di consolidamento

   -

(2)

 

 

   Effetto della variazione dei tassi di cambio

   -

(5)

 

 

Oneri (Proventi) Non organici:

   25

   21

 

 

Oneri di ristrutturazione

   7

   8

 

 

Oneri per riconversioni industriali

17

13

 

 

Altri oneri / (proventi)

   1

  -

 

 

EBITDA COMPARABILE

(19)

  (19)

-  

-

L’EBIT è negativo per 66 milioni di euro, in peggioramentodi 16 milioni di euro rispetto al 2006.
La variazione organicapositiva per 4 milioni di euro (+10,5%), è così dettagliata:

 

2007

2006

Variazioni

(milioni di euro)

 

 

assolute

%

EBIT SU BASE STORICA

(66)

(50)

(16)

(32,0)

   Effetto della variazione del

perimetro di consolidamento

   -

(2)

 

 

   Effetto della variazione dei tassi di cambio

   -

(5)

 

 

Oneri (Proventi) non organici:

   32

   19

 

 

   Oneri (Proventi) non organici già dettagliati nell'EBITDA

  25

  21

 

 

   Ulteriori Oneri (Proventi) non organici:

7

   (2)

 

 

Altri proventi

1

  (2)

 

 

Svalutazioni di asset per riconversioni industriali

   6

 

 

 

EBIT COMPARABILE

(34)

(38)

  4

10,5

Gli investimenti industriali ammontano a 8 milioni di euro e si decrementano di 2 milioni di euro rispetto al 2006.
Il personale al 31 dicembre 2007 è pari a 1.279 unità e diminuisce di 149 unità rispetto al 31 dicembre 2006.


EVENTI SUCCESSIVI AL 31 DICEMBRE 2007

Cessione della quota residua di ATESIA
In data 22 gennaio 2008, Telecom Italia ha perfezionato la cessione ad Almaviva Contact S.p.A. della quota residua di Atesia S.p.A, pari al 19,9% per un importo di 1,5 milioni di euro in seguito all’esercizio dell’opzione di vendita ai sensi del Contratto di Compravendita di Azioni sottoscritto il 2 luglio 2004.

Rimborso prestito obbligazionario Telecom Italia Finance S.A. 5,875% scadenza 2008
Il 24 gennaio 2008 è giunta a scadenza ed è stato regolarmente rimborsato il prestito obbligazionario emesso da Telecom Italia Finance S.A., cedola del 5,875% pagabile annualmente, per un importo di euro 1.658,9 milioni (l’ammontare originariamente emesso, pari a euro 1.750 milioni, si era successivamente ridotto per effetto del riacquisto di titoli sul mercato e della loro successiva cancellazione).

Canone di concessione anno 1998
Con provvedimento del 21 febbraio 2008, la Corte di Giustizia UE si è pronunciata favorevolmente al Gruppo Telecom Italia sulla questione della incompatibilità comunitaria delle norme interne (art. 20 della legge n. 488/98) che, in un mercato già liberalizzato, avevano prorogato la vigenza per il 1998 dell'obbligo di pagamento del canone di concessione.

Come noto, nel maggio 2006, il TAR Lazio, su ricorsi di Telecom Italia e TIM per l’accertamento del proprio diritto al rimborso del canone di concessione pagato per l’esercizio 1998 (pari ad euro 386 milioni per Telecom Italia e ad euro 143 milioni per TIM, oltre a interessi), aveva infatti sospeso il giudizio nazionale e rimesso alla Corte di Giustizia la decisione della questione pregiudiziale, ritenendo le suddette norme nazionali potenzialmente in contrasto con la direttiva comunitaria 97/13 in materia di diritti ed oneri per le licenze individuali.

Si ritiene che il TAR Lazio, una volta riassunto il giudizio amministrativo, si pronunci - nel senso indicato dalla Corte di Giustizia UE - sulla incompatibilità delle norme di diritto interno impugnate dal Gruppo Telecom Italia con le richiamate disposizioni comunitarie.


Tematiche organizzative e di corporate governance

CORPORATE GOVERNANCE
Nel corso della riunione odierna il Consiglio di Amministrazione ha adottato nuovi principi di condotta per l’effettuazione di operazioni con parti correlate. In linea con la best practice internazionale e in particolare con quella statunitense, viene introdotta una disciplina più articolata rispetto alle soluzioni, pure avanzate, già in vigore, diversificando i ruoli e le responsabilità decisionali a seconda della tipologia di attività riguardata (rientrante o meno nel c.d. ordinary course of business). Opportuni presidi in termini di reporting sono posti a garanzia dei principi della trasparenza e della verificabilità del rispetto di criteri di correttezza sostanziale e procedurale nella conduzione delle operazioni, con un generale ruolo dioversight e di indirizzo affidato al Comitato per il controllo interno e per la corporate governance.

Il Consiglio ha altresì preso atto delle recenti prescrizioni regolamentari in tema di quotazione di società controllanti soggetti extraeuropei (art. 36 e ss. del Regolamento Consob in materia di mercati). Al riguardo, considerato che a fine 2007 Telecom Italia controlla, direttamente o indirettamente, 41 società costituite e regolate dalla legge di stati non appartenenti all’Unione Europea (di cui 4 non operative e in attesa del decorso dei tempi tecnici per la cancellazione dai rispettivi registri delle imprese), il Consiglio ha pianificato iniziative di adeguamento ai fini della completa compliance alla normativa entro il termine previsto dalla Consob del 16 novembre 2008.
In sintesi, premesso che tutte le società extra UE del Gruppo Telecom Italia già redigono il bilancio d’esercizio o consolidato e che detto bilancio è reso disponibile agli azionisti della controllante in sede di deposito pre-assembleare dei prospetti riepilogativi dei relativi dati essenziali, si assicurerà in particolare che tutte

  • conferiscano incarico di revisione contabile completa dei propri bilanci, secondo principi equivalenti a quelli UE, a partire dall’esercizio 2008;
  • rendano disponibile in via volontaria presso i rispettivi registri locali (ove già non imposto dalla disciplina dello stato di incorporazione) statuto, composizione e poteri degli organi sociali;
  • si impegnino per iscritto, verso Telecom Italia e direttamente verso il revisore della Società, a fornire a quest’ultimo le informazioni necessarie per effettuare in maniera efficace le attività di controllo dei conti di Telecom Italia.

Verifiche specifiche sono già in corso sull’adeguatezza del sistema di controlli interni delle varie controllate extra UE, onde accertare l’opportunità di eventuali interventi di miglioramento.
Sullo stato d’attuazione del piano di adeguamento la Società renderà informativa in sede di relazioni finanziarie intermedie.

****

ASSEMBLEA

Il Consiglio di Amministrazione ha convocato l’Assemblea degli azionisti:

  • il giorno 12 aprile, in prima convocazione - parte straordinaria;
  • il giorno 13 aprile, in prima convocazione - parte ordinaria e in seconda convocazione - parte straordinaria;
  • il giorno 14 aprile, in seconda convocazione - parte ordinaria e in terza convocazione - parte straordinaria.

Bilancio
All’Assemblea sarà proposta, con l’approvazione del bilancio d’esercizio, la distribuzione di un dividendo che sarà calcolato sulla base dell’importo di 0,08 euro per ciascuna azione ordinaria e di 0,091 euro per ciascuna azione di risparmio. Il dividendo sarà messo in pagamento dal 23 aprile 2008, con stacco cedola in data 21 aprile 2008.

Nomina del Consiglio di Amministrazione
In sede ordinaria, l’Assemblea sarà altresì chiamata al rinnovo del Consiglio di Amministrazione, che scade con l’approvazione del bilancio di esercizio 2007.
Come di consueto, il Consiglio di Amministrazione uscente non formula alcuna proposta, rimettendo alle autonome determinazioni dei soci la presentazione delle liste e la definizione di ogni ulteriore profilo (numero dei componenti, durata in carica, compensi).

Piano di stock option riservato al Vertice Esecutivo della Società
Ancora in sede ordinaria all’Assemblea sarà proposto un piano di stock option riservato agli attuali Amministratori Esecutivi della Società, Gabriele Galateri di Genola e Franco Bernabé, subordinatamente alla loro conferma nella carica di Presidente e Amministratore Delegato a valle del rinnovo del Consiglio di Amministrazione. L'iniziativa, finalizzata a supportare il miglioramento delle performance aziendali di lungo periodo e la creazione di valore per l'azionista, allinea l'interesse del Top Management con quello degli investitori nel capitale di rischio della società, mediante l'attribuzione di una significativa componente di remunerazione variabile equity based.
Il Piano prevede l’attribuzione di n. 11.400.000 opzioni per l’acquisto di altrettante azioni ordinarie Telecom Italia, e precisamente in n. 3.000.000 da parte del Presidente e n. 8.400.000 da parte dell’Amministratore Delegato, a un prezzo di euro 1,95 per azione ovvero, se superiore, a un prezzo corrispondente alla media dei prezzi dell’azione ordinaria nei 30 giorni precedenti la data di assegnazione delle opzioni.
L’esercizio delle opzioni (personali e intrasferibili inter vivos) è subordinato alla conservazione del rapporto di amministrazione con la Società, con maturazione del diritto all’acquisto delle azioni (vesting) dopo tre anni dall’assegnazione delle opzioni e validità per i successivi tre anni, fatti salvi specifici casi di vesting anticipato. L’esercitabilità del 75% delle opzioni non è subordinata a parametri di performance, mentre per il residuo 25% è condizionata all’andamento relativo del Total Shareholder Return (TSR) di Telecom Italia rispetto al TSR delle 10main companies dell’indice DJ STOXX TLC.
Per quanto riguarda la provvista di azioni a servizio del Piano, all’Assemblea sarà contestualmente proposto di autorizzare il Consiglio di Amministrazione ad acquistare fino a - e poi a disporre di - un numero corrispondente di azioni ordinarie proprie per la durata massima consentita dalla normativa applicabile (diciotto mesi). Il corrispettivo per gli acquisti, da effettuare sui mercati regolamentati, dovrà collocarsi tra un minimo e un massimo corrispondenti alla media ponderata dei prezzi ufficiali delle azioni ordinarie registrati da Borsa Italiana S.p.A. negli ultimi dieci giorni di negoziazione prima della data di acquisto, rispettivamente diminuita o aumentata del 10%.

Modifiche statutarie
Il Consiglio di Amministrazione ha convocato l’Assemblea dei soci anche in sede straordinaria per approvare una serie di modifiche statutarie, funzionali ad adeguare il documento alla disciplina vigente e assicurare maggiore efficacia all’operatività degli organi della Società.
Rispetto all’art. 9 dello Statuto (Consiglio di Amministrazione) si propongono la diminuzione del numero massimo dei componenti il Consiglio da 23 a 19; l’inserimento di richiami al rispetto delle disposizioni di legge e regolamento nella fase pre-assembleare del procedimento di nomina; l’allineamento dei meccanismi statutari alle previsioni dettate da Consob per l’elezione del Collegio Sindacale, con conseguente semplificazione delle procedure di pubblicazione delle liste di candidati (eliminazione dell’onere di pubblicazione sui quotidiani a spese dei soci).
Rispetto all’art. 17 dello Statuto (Collegio Sindacale), fermo restando il numero dei Sindaci effettivi (5, di cui 2 di minoranza), la proposta è di aumentare da 2 a 4 il numero dei Sindaci supplenti, di cui due tratti dalla c.d. Lista di Maggioranza e altrettanti tratti dalle c.d. Liste di Minoranza, con conseguente adeguamento dei meccanismi di elezione e sostituzione.
Rispetto all’art. 18 dello Statuto (Assemblea), si propone di eliminare la possibilità di convocazione dell’Assemblea di bilancio entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio, in quanto in contrasto con i nuovi termini inderogabili di legge che prevedono la pubblicazione della relazione finanziaria annuale entro 120 giorni.
Nessuna delle modifiche proposte determina diritto di recesso per gli azionisti che non concorrono alla loro approvazione.

***

Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari (Enrico Parazzini) dichiara ai sensi del comma 2, articolo 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri ed alle scritture contabili.