Un nuovo modello di organizzazione del lavoro  Un nuovo modello di organizzazione del lavoro

Lo Smart Working in TIM, un nuovo modello di organizzazione del lavoro

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Il Progetto Smart Working di TIM ha l’obiettivo di realizzare un nuovo modello di organizzazione del lavoro orientato a superare la postazione lavorativa come status e incentrato sulla crescita del rapporto di fiducia capo/collaboratore.

Il modello TIM aggiunge al normale approccio allo Smart Working, basato sulle due dimensioni di Brick, Bits & Behaviors, una terza dimensione: quella Business & Social.

Cosa sono queste 3 dimensioni?

  1. Bricks: è l’evoluzione dell’attuale luogo di lavoro costruito intorno allo status individuale verso nuovi spazi dedicati alla collaborazione, all’integrazione e alla condivisione dei contenuti del lavoro. Questa evoluzione porta a interventi edili di ristrutturazione per circa 400.000 mq e a non utilizzare più circa 700.000 mq, con conseguenti benefici su ambiente e traffico.
  2. Bits: dota gli ambienti lavorativi e le persone di una pluralità di servizi per migliorare il work-life balance. Sono state individuate 31 nuove soluzioni di servizio che vanno da apposite App alle postazioni individuali passando per sale riunioni e tipologia di rete.
  3. Behaviors: sollecita il contributo dei leader e introduce la facoltà di lavorare anche fuori dall’azienda. Questa scelta dà benefici non solo nelle relazioni di lavoro, ma anche nelle relazioni urbane perché crea i presupposti per una più equilibrata fruizione dei quartieri (in opposizione all’idea di quartieri dormitorio).
  4. Business: ricerca con determinazione la sinergia con l’offerta alla Clientela.
  5. Social: coinvolge le persone in tutte le fasi di progetto stimolandone il contributo e la collaborazione anche attraverso uno spazio dedicato nella intranet aziendale.

Le tappe verso la Digital Transformation

Lo Smart Working è un acceleratore della Digital Transformation: TIM si avvicina così ai clienti e aumenta la sua produttività. È un cambiamento che richiede nuove competenze: abbiamo progettato nuova formazione per svilupparle e a marzo 2016 sono partiti i pilot.

In collaborazione con il Politecnico di Milano, a settembre 2015, è stata realizzata una survey rivolta a circa 14.000 colleghi, organizzata secondo l’Activity Based Working Model che misura le attività lavorative individuali secondo 4 modalità (Concentrazione, Collaborazione, Comunicazione, Creatività) alle quali associare specifici ambienti e strumenti di lavoro.

A ottobre e dicembre 2015 sono stati realizzati dei trial con il coinvolgimento di circa 1.000 colleghi, ai quali sono seguite delle survey per misurare gli impatti su work-life balance e produttività. I ritorni sono stati indubbiamente positivi.

Nel 2016, iniziato all'insegna del nuovo marchio e dell’apertura dei cantieri per i nuovi uffici, che sono le novità con le quali il Progetto Smart Working è naturalmente collegato, il Progetto Smart Working ha cambiato passo lanciando il programma di pilot 2016-2017 articolato in più fasi: la prima avviata a gennaio 2016, la seconda programmata da luglio 2016 e la terza nel 2017. La prime sedi a partire sono state Bologna, Milano e Rozzano, Palermo, Roma e Pomezia, Torino e Ivrea, per un bacino potenziale di 18.000 persone. Questo approccio graduale consentirà di identificare le soluzioni più efficaci per le persone e per TIM.

I pilot sono aperti a tutti i colleghi la cui prestazione non è vincolata ad uno specifico luogo e consentono di lavorare, il mercoledì o il giovedì (con frequenza variabile tra i diversi settori), dal proprio domicilio o dalle cosiddette sedi satellite con le dotazioni informatiche e di comunicazione già assegnate. Inoltre, per facilitare l’adozione dell’approccio saranno fatte riunioni mensili tra capo e collaboratori sugli impatti sui risultati del team.

Le logiche e le finalità della sperimentazione sono state condivise con i responsabili delle Funzioni.

Dal 23 febbraio è stata data la scelta alle persone di partecipare alla sperimentazione.

I primi dati

Al 31 marzo 2016 le adesioni hanno raggiunto la quota di 8.212: Roma, con 5.640 adesioni, fa la parte del leone. Le donne che hanno aderito sono il 36,5% del totale, ma le donne nel bacino di adesioni potenziali sono il 34%: ne consegue che le colleghe stanno aderendo più degli uomini.

Sempre al 31 marzo, abbiamo 46 sedi di coworking aziendale (le c.d. sedi satellite) distribuite nelle 5 regioni delle città di questa fase di sperimentazione.

Il Progetto Smart Working in TIM è già realtà: una realtà ogni giorno più smart.