Lo Smart Working in TIM: i prossimi passi Lo Smart Working in TIM: i prossimi passi

Lo Smart Working in TIM: i prossimi passi

Il punto sul progetto Smart Working in TIM, a un anno dall’inizio della sperimentazione.

Avviata la fase di analisi

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Il Progetto Smart Working è stato avviato in TIM nel maggio 2015.
A partire da febbraio 2016, le persone di TIM con sede a Milano, Torino, Bologna, Roma e Palermo hanno iniziato a sperimentare, volontariamente, la nuova modalità di lavoro.

Il modello adottato è nato dal confronto con alcune grandi realtà industriali e con i nostri clienti. Soprattutto dal confronto con i clienti è emerso che le soluzioni di smart working possono supportare i processi di trasformazione digitale del lavoro, per renderlo più efficiente e più efficace.

Gli 8.800 colleghi che hanno aderito alla sperimentazione hanno generato molte evidenze, tutte raccolte nel corso dell’anno, creando le condizioni per una prima analisi dell’impatto del lavoro remotizzato sui partecipanti, sull’azienda e sull’ecosistema esterno.

Alcuni risultati della sperimentazione

Nei primi 10 mesi di pilot sono state effettuate 8.400 prenotazioni di postazioni di co-working aziendali e 170.000 giornate di lavoro da casa.

Con oltre 1.000 tonnellate di CO2 risparmiate e 248.000 ore di pendolarismo in meno, la sperimentazione ha contribuito a decongestionare le città e a diminuire l’inquinamento dell’aria nelle zone urbane.

La sperimentazione è stata una delle più grandi a livello nazionale per le sue dimensioni sociali e statistiche e i dati raccolti contribuiscono a chiarire il quadro chiaro delle diverse abitudini lavorative degli sperimentatori.

I prossimi passi

Dopo un anno di sperimentazione, è stata avviata la raccolta anche dei feedback dei responsabili coinvolti nel progetto tramite un questionario sulla modalità di lavoro, gli impatti sui risultati e le prestazioni dei collaboratori coinvolti.

L’analisi congiunta dei risultati della survey con i dati raccolti sul campo consentirà di affrontare il passaggio più importante: decidere se e come introdurre una nuova soluzione lavorativa adatta alla TIM di oggi, una “transforming company”.