Riparte lo Smart Working in TIM Riparte lo Smart Working in TIM

Lavoro agile in TIM:
il progetto continua

Si apre un nuovo capitolo di smart working

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E’  ripartito lo scorso settembre e durerà sino a dicembre 2018 un nuovo capitolo del lavoro agile- smart working per usare un anglicismo -  nella nostra azienda.
Ricordiamo i passi sin qui fatti:
la prima sperimentazione a cavallo fra il 2016 e il 2017, è stata una delle maggiori in Italia per dimensioni sociali e statistiche;
abbiamo poi fatto il punto, analizzando i risultati conseguiti;
il 20 luglio abbiamo firmato un’intesa con il Sindacato condividendo come continuare il progetto, in armonia con gli elementi emersi dalla esperienza precedente.
Le adesioni a questa nuova fase hanno superato le 9.000 in una settimana, dimostrando l’interesse delle nostre persone e le opportunità di efficienza offerte dall’adozione di una cultura digitale dell’organizzazione.
Citiamo due numeri a riprova del positivo impatto della prima sperimentazione sui partecipanti, sull'azienda e sull’ecosistema: oltre 1.400 tonnellate di Co2 risparmiate e 302.000 ore di pendolarismo in meno.
Il nuovo capitolo del progetto significherà dare un ulteriore contributo nel campo della sostenibilità e welfare.
Il lavoro agile:
potrà essere svolto di norma in tutti i giorni lavorativi della settimana;
1 giorno a settimana;
con un massimo di 44 giorni all’anno;
su questi 44 giorni un massimo di 16 giorni potrà essere fatto lavorando presso una sede esterna ai locali aziendali - cioè le sale predisposte nelle sedi aziendali che chiamiamo “satellite”-,  per esempio da casa;
in via eccezionale possono essere previsti fino a 3 giorni in una settimana, anche consecutivi, per un massimo di 12 giorni al mese.

Siamo  convinti che il lavoro agile sia un percorso complesso ma determinante per avere maggiore velocità nel processo di trasformazione digitale.
Con le nostre sperimentazioni stiamo cercando la “formula” giusta che possa accompagnare TIM nel contesto attuale. Il miglior bilanciamento fra flessibilità e responsabilizzazione delle persone da una parte e omogeneità e differenziazione nell’organizzazione dall’altra, è il punto centrale di questa ricerca.
E poiché al centro della trasformazione digitale di TIM ci sono le persone, da settembre questa esperienza sta offrendo nuovamente l’opportunità di migliorare le proprie capacità digitali, per esempio essere più efficaci nella collaborazione e nel lavoro di squadra.
Nel frattempo, continuano gli investimenti sullo sviluppo di quelle competenze, senza le quali il lavoro agile non potrà mai avere successo: l’utilizzo di strumenti di lavoro digitali, capacità di collaborazione e condivisione tra le persone, nuovi modelli di Leadership e di gestione delle persone.