Vado a vivere in una Smart City! Vado a vivere in una Smart City!

Vado a vivere in una Smart City!

   

- + Text size
Stampa

Se nel 2050 oltre il 75% della popolazione mondiale vivrà nei centri urbani (*), i modelli di sviluppo delle città dovranno essere sempre più basati su soluzioni “intelligenti”, in grado di migliorare la vita dei cittadini e contenere l’impatto sull’ambiente dovuto alla crescita delle città.
E i Global Goals per lo Sviluppo Sostenibile – i 17 obiettivi umanitari definiti dall’ONU per lo sviluppo sostenibile del pianeta  - lo dicono in maniera inequivocabile: dobbiamo puntare a migliorare la qualità della nostra vita, tutelando l’ambiente e combattendo il cambiamento climatico con l’aiuto dell’innovazione e delle tecnologie avanzate.
Oggi  esempi virtuosi come New York City, Amsterdam, La Coruña, Milano, parlano di città in cui è possibile spostarsi da un punto all’altro senza dover temere il  traffico, tornare a casa la sera sentendosi sicuri, fare una passeggiata con la consapevolezza che l’inquinamento è monitorato e tenuto entro  livelli di guardia.

New York, città smart supertecnologica

L’Amministrazione di New York, città da sempre considerata leader nella progettazione sostenibile, sfrutta al meglio le tecnologie e cerca i talenti in ambito high-tech per sviluppare soluzioni innovative.
Digital.NYC è l’hub online ufficiale per l’ecosistema delle startup high-tech che coinvolge  7.000 startup, 190 investitori, 8.800 posti di lavoro, corsi di formazione, blog, spazi di lavoro, acceleratori e incubatori per nuove società.
Per arrivare all’Internet of Everything, la città di New York sostituirà 10.000 vecchie cabine telefoniche con chioschi interattivi dotati di connessione web. Inoltre, entro il 2025 doterà ogni cittadino e ogni impresa di una connessione affidabile, accessibile ovunque, a prezzi concorrenziali e a velocità gigabit.
Il processo di raccolta dei rifiuti verrà migliorato e reso più efficiente con dei sensori real-time integrati nei cassonetti, che permetteranno la pianificazione efficiente dei percorsi di raccolta, in base al grado di riempimento dei cassonetti.

Amsterdam, città smart al servizio di tutti

Nel 2009 ad Amsterdam è nata la ASC (Amsterdam Smart Cities), una partnership tra più di 100 soggetti pubblici e privati per creare i servizi e le infrastrutture smart. Ad oggi ha promosso più di 70 progetti focalizzati su efficienza energetica, energie rinnovabili, servizi ai cittadini e open data.
E per sensibilizzare i giovani sul tema dell’efficienza energetica è stato sviluppato un Serious Game (gioco digitale a fini educativi). La prossima versione della sua app, ad esempio, sarà basata sui  dati energetici reali raccolti  dal sistema smart metering della città.
Sul fronte del lavoro sono operativi da diversi anni gli Smart Work Centers, spazi lavorativi connessi, flessibili e sostenibili.
Sono situati presso i centri residenziali e sono stati pensati per essere utilizzati da aziende, start-up e università, per ridurre gli spostamenti e creare un ecosistema basato sul paradigma dello smart working. Come risultato, lo spazio occupato dagli uffici è diminuito del 40%, migliorando la sostenibilità ambientale, grazie all’eliminazione di 3,5 tonnellate di CO2, con un risparmio di 10 milioni di euro in termini di spesa.
Ma Amsterdam propone soluzioni intelligenti anche per chi non lavora, in particolare per migliorare lo stile di vita degli anziani.
Con la diffusione della fibra ottica nelle abitazioni, il progetto Ageing Well permette di facilitare i servizi di assistenza alle persone in difficoltà e di pianificare allenamenti fitness online. L’obiettivo è rendere gli anziani sempre più autosufficienti mediante il monitoraggio a distanza.

La Coruña, città smart con info in tempo reale

A La Coruña, in Spagna, la piattaforma di delivery cittadina,  finanziata dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, facilita l’interoperabilità di diversi sistemi e dispositivi, rendendo così disponibili, in tempo reale, informazioni basate su un approccio big data, cloud e open source.
Tra le principali soluzioni intelligenti, un sistema di irrigazione automatizzato che ottimizza l’utilizzo dell’acqua per i parchi e i giardini pubblici, grazie a una rete di sensori che monitora l’umidità del terreno e dell’aria, e la quantità di pioggia e vento.
Le innovazioni della città spagnola toccano anche il turismo e la mobilità.

Milano, la città italiana più smart

In ambito nazionale, Milano, in occasione dell’Expo 2015, ha presentato una serie di  applicazioni e servizi intelligenti resi possibili dalla infrastruttura tecnologica di TIM. 
Secondo la classifica ICityRate 2016 - realizzata da edizioni FPA su 106 comuni capoluogo, sulla base di 105 indicatori statistici -, Milano è oggi la città più smart d’Italia. Si afferma  nei comparti Economy, People e Living, con il più alto valore aggiunto pro capite, il più alto numero di brevetti depositati e il più alto numero di Fablab, - laboratori di creatività che producono oggetti grazie alle nuove tecnologie digitali -, e maker space presenti nonché di nuovi artigiani digitali attivi sul territorio.
La città lombarda ha dunque scelto di puntare sull’economia collaborativa e sulle grandi opportunità offerte dal web.
Negli ultimi tre anni la sua Amministrazione ha realizzato oltre 70 progetti per promuovere l’innovazione tecnologica e sociale, per un valore di oltre 200 milioni di euro, finanziati con risorse interne ed esterne.

Cosa fare per diventare una Smart City

In definitiva, New York, Milano,  Amsterdam, La Coruña  sono città che offrono grandi opportunità per i cittadini, con i loro  servizi avanzati e personalizzati, e per le aziende, che diventano più competitive. Enormi i vantaggi anche per l’ambiente, verso cui le Smart Cities vantano una serie di sistemi di monitoraggio per la sua salvaguardia. 
Cosa può offrire una telco come TIM per realizzarle?
Partiamo dalla casa:  sistemi di sicurezza e di allarme come videocamere, sensori di movimento, servizi intelligenti per la climatizzazione della abitazione e il controllo automatico dell’illuminazione, dispositivi per monitorare il funzionamento della caldaia.  
E per le strade?  Per la sicurezza,  sistemi di videosorveglianza mediante access point Wi-Fi e videocamere sui lampioni dell’illuminazione pubblica. 
Per la sicurezza partecipata, cioè con il coinvolgimento dei cittadini, e il controllo del territorio urbano, una serie di servizi e soluzioni, in particolare per la gestione delle problematiche urbane, con segnalazione dei fenomeni di inciviltà e degrado.
Per migliorare la gestione dei rifiuti, come a NY,  sistemi che prevedono il tracciamento delle operazioni di smaltimento.
E infine l’ambiente che ci circonda, l’aria che respiriamo.
Per ridurre l’impatto ambientale degli edifici esiste il telecontrollo degli impianti e la segnalazione delle perdite di gas e degli allagamenti.  Abbiamo anche un servizio di gestione remota dei consumi energetici,  finalizzata al risparmio. Tra le sue funzionalità: l’analisi on site per l’efficienza energetica, la reportistica avanzata, i servizi di consulenza e gli interventi di efficientamento.
Ricordiamo anche il progetto di Olivetti per il monitoraggio della qualità dell’aria e l’abbattimento delle polveri sottili in zone altamente frequentate, prevede che i dati vengano raccolti e inviati in tempo reale all’applicazione in cloud; inoltre l’apparato è in grado di aspirare aria inquinata e restituire aria pulita.
La gestione “smart”   dei mezzi pubblici e dei flussi di traffico, insieme al  monitoraggio dell’occupazione dei parcheggi,  significa evitare la congestione del traffico e agevolare la mobilità delle persone.  Grazie a sensori di rilevamento di agenti inquinanti, di inquinamento acustico e di umidità,  infine, è anche possibile monitorare il territorio e l’ambiente in tempo reale.
Stiamo parlando degli Smart Services, un mondo  di servizi che abbiamo creato per la città del futuro, un futuro che consideriamo non così lontano -;  di Urban Security, i servizi per la sicurezza dell’ambiente e la gestione ottimale dell’energia. Smart Clean Air di Olivetti  e  Nuvola IT Energreen. 
Fuori dalle nostre città, con Smart Agriculture, le aziende ortofrutticole possono migliorare la qualità e la redditività del proprio raccolto, grazie alle tecnologie dell’Internet of Things.  Si tratta di una soluzione basata su piattaforma “cloud” che consente alle aziende di controllare da pc o da tablet una serie di fattori fondamentali.
Ma i benefici sono anche per chi gestisce e amministra le città, che a regime tenderà ad una gestione integrata e in real-time dei centri urbani, migliorando il processo decisionale e pianificando gli interventi, le attività ed i servizi, grazie alle informazioni e ai dati forniti dai sistemi. 
E’ il caso di TIM City Forecast, una soluzione che consente di ottimizzare la pianificazione territoriale, urbanistica, commerciale e dei trasporti sulla base della densità della popolazione che si trova su un determinato territorio e dei relativi spostamenti.

(*) Forecast: Internet of Things, Endpoints and Associated Services, Worldwide, 2014

Fonte delle info su New York City, Amsterdam, La Coruña, Milano:  Rapporto Smart City Index 2016, Ernst & Young