Diminuire gli sprechi grazie ai vestiti sostenibili Diminuire gli sprechi grazie ai vestiti sostenibili

Diminuire gli sprechi grazie ai vestiti sostenibili

Una pratica che permette di ridurre la dipendenza dalle materie prime, per esempio dalla coltivazione intensiva di cotone, diminuendo notevolmente l'impatto sull'ecosistema

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In un certo senso, il riciclo di vestiti è da sempre una pratica comune a tutte le famiglie: magliette, pantaloni e quant'altro vengono passate da fratello maggiore a fratello minore, da padre in figlio (e a volte anche in direzione inversa) fino a venir fatti a pezzi per essere trasformati in stracci. Un utilizzo intelligente e sostenibile, ma che rientra più nel campo del riutilizzo che del riciclo vero e proprio.

Allo stesso tempo, molti marchi di moda e numerosi negozi fanno sfoggio di vestiti “ecolabel”: vale a dire prodotti in modo sostenibile ed etico (per esempio, garantendo che non ci sia stato sfruttamento del lavoro minorile). Il problema, però, è che questi vestiti hanno quasi sempre prezzi non accessibili a tutte le tasche, il che rende impossibile diffondere il consumo etico alla gran parte della popolazione.

C'è però una terza via, che si sta sempre di più diffondendo: la creazione di vestiti a partire da materiali riciclati. Una pratica che permette di ridurre la dipendenza dalle materie prime, per esempio dalla coltivazione intensiva di cotone, diminuendo notevolmente l'impatto sull'ecosistema. 

Un esempio perfetto è quello dei jeans creati a partire dalle bottiglie di plastica. In questo modo, non solo si trova un'ulteriore alternativa per il riciclo della plastica, ma si rende possibile la produzione di jeans senza utilizzare cotone. Per la precisione, bastano otto bottiglie di plastica per creare un nuovo paio di jeans composto per il 20% da materiale riciclato.

Ma come si produce un paio di jeans a partire (anche) dalla plastica? Le bottiglie passano da una serie di processi di pulizia e scomposizione fino a venire trasformati in quelli che vengono chiamati “fiocchi di plastica”. Questi fiocchi vengono a loro volta ulteriormente lavorati fino a diventare fibre di poliestere che vengono poi trasformati in un materiale utilizzabile come tessuto.

Un altro esempio di come si possono riciclare materiali di scarto per la produzione di vestiti è quello dei fondi di caffè. Un utilizzo già noto per i fondi della moka o i filtri delle macchine espresso è quello della concimazione di alcuni tipi di fiori (tra cui rose e azalee), ma gli stessi fondi possono essere utilizzati per creare vestiti dal tessuto morbido, leggero e pure impermeabile.