Il Veneto guida la riconversione verde dell’Italia Il Veneto guida la riconversione verde dell’Italia

Il Veneto guida la riconversione verde dell’Italia

Cresce in Italia il peso dell’economia sostenibile.

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Anche in Italia, come negli altri grandi paesi europei, il peso dell’economia sostenibile – o green economy – cresce anno dopo anno.

Basandosi sui dati raccolti dal rapporto GreenItaly 2015, realizzato in sinergia tra Fondazione Symbola e Unioncamere, si prevede infatti che le aziende green italiane, assumeranno nel 2016 almeno 314.000 nuovi dipendenti, pari al 43,6% del totale delle nuove assunzione previste nellindustria e nei servizi (una cifra che nel settore manifatturiero toccherà il 60%). È la cosiddetta “riconversione verde” dell’occupazione, in cui le piccole e medie imprese italiane sono leader a livello europeo: il 51% di esse ha infatti almeno un green job, ben più di Regno Unito (37%), Francia (32%) e Germania (29%).

L’eccellenza veneta

Esemplificativo in questo senso è il caso del Veneto, regione in cui già oggi l80% delle imprese è green e il 60% delle aziende punta a ridurre la propria footprint ambientale già a partire dalla fase progettuale. È quanto è emerso dalla ricerca “Quanto green sei?” presentata ad aprile da Gianesin  Canepari & Partners, società di consulenza per PMI, per la quale sono state intervistati cinquanta responsabili delle politiche ambientali all’interno di altrettante aziende venete.

Riduzione delle emissioni, gestione e smaltimento responsabile – e a norma – dei rifiuti, risparmio energetico sono tematiche sempre più presenti nella testa di chi amministra la galassia di PMI del nord-est,  come dimostra il fatto che ben il 73% degli intervistati ha affermato che la propria impresa sta ottimizzando i processi produttivi nellottica di migliorare e/o ridurre la quantità di rifiuti da trattare.

A queste prassi si sposa poi anche la consapevolezza della grande maggioranza (72%) degli intervenuti di come la sostenibilità non sia solo giusta e necessaria ma anche economicamente vantaggiosa, comportando da un lato una netta diminuzione degli sprechi e dei costi, dall’altro un aumento della credibilità dell’azienda tra consumatori e investitori.

Unica pecca di una fotografia altrimenti molto incoraggiante: la ricerca di GCP rileva infatti come, a fronte di un impegno ampiamente diffuso sul territorio, manchi ancora nella maggioranza dei casi (65%) l’adozione di veri e propri sistemi e standard per la misurazione delle prestazioni ambientali delle PMI e delle relative ricadute benefiche delle politiche green sulle aziende.