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Svezia, la nazione più sostenibile del mondo

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Tra le 60 nazioni prese in considerazione per il “Country Sustainability Ranking” (la classifica delle nazioni più sostenibili) messo a punto dalla società specializzata RobecoSam, la Svezia si conferma al primo posto, seguita da Svizzera, Norvegia, Regno Unito, Nuova Zelanda, Irlanda, Germania e Danimarca. Con pochissime eccezioni, quindi, è il nord Europa a confermarsi, ancora una volta, come l'area del mondo più attenta alla qualità della vita e alla sostenibilità ambientale.

Per stilare questa classifica vengono presi in considerazione i classici indicatori (come la percentuale di energie rinnovabili  utilizzata o quella di rifiuti riciclati), ma si dà importanza anche all'impegno dimostrato dai cittadini e gli obiettivi futuri concretamente messi a punto dalla politica. Non è un caso, quindi, che uno degli aspetti in cui la Svezia eccelle sia proprio la coscienza “verde” che i suoi abitanti manifestano: uno studio della commissione Europea ha dimostrato che il 40% degli svedesi acquista un prodotto al mese (anche alimentare) etichettato come sostenibile dalla UE (ecolabel), una percentuale molto più alta che nel resto del continente. Nel report si segnala anche come in Svezia vengano sempre più utilizzati capi di seconda mano, un'abitudine meno considerata dalle statistiche ma che comunque ha un impatto importante.

Svezia leader nelle rinnovabili

A essere decisivo, però, è il grande utilizzo di energie rinnovabili, che vedono la Svezia al primo posto in Europa ormai da parecchi anni, con una percentuale complessiva che supera il 52% (soprattutto eolico e biocarburanti) e che si prevede salirà al 55% entro il 2020; anche grazie a un investimento da 700 milioni di euro che nel solo 2016 servirà a potenziare l'energia prodotta da eolico e solare.

Si tratta di risultati che hanno origini lontane: nel 1991 la Svezia è stata tra le prime nazioni al mondo a dotarsi della carbon tax, l'imposta che colpisce le emissioni di biossido di carbonio nell'atmosfera da parte delle imprese. Gli introiti per le imposte ambientali in Svezia sono pari al 2,5% del pil, contro una media dell'1,5 negli altri paesi OECD. L'attenzione all'ambiente si manifesta anche nell'altissima percentuale di riciclo: solo l'1% dei loro rifiuti finisce in discarica, mentre si giunge all'88% di riciclo di alluminio e di bottiglie in PET.

Il risultato degli sforzi dei cittadini si concretizza in un inquinamento atmosferico che non va oltre i 10 microgrammi per metro cubo di polveri sottili, contro una media di 20 microgrammi dei paesi della Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo (OECD) che riunisce tutti i paesi occidentali.

L'impegno della Svezia a rimanere alla guida del mondo in materia di sostenibilità ambientale è stato recentemente confermato dal primo ministro Stefan Lovfen: “I bambini dovrebbero crescere in un ambiente libero dalle sostanze tossiche. Nella Svezia che abbiamo in mente, e di cui vogliamo andare orgogliosi, ci assumiamo la responsabilità ambientale per le generazioni del futuro”.