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Solar Impulse

Volare grazie al sole

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Forse Bertrand Piccard ha l’avventura nel DNA. Il nonno Auguste, negli anni Trenta, fu la prima persona a raggiungere la stratosfera alla guida di un pallone aerostatico. Nel 1960 suo padre, Jacques Piccard, è stato il primo uomo a raggiungere il fondo della Fossa delle Marianne, il punto più profondo dell’oceano.
All’inizio del ventunesimo secolo, dopo — tra le altre cose — avere girato il mondo in mongolfiera, Bertrand ha deciso di alzare il livello dell’impresa: questa volta il mondo l’avrebbe circumnavigato pilotando un aereo alimentato dall’energia solare. Nasce così il progetto Solar Impulse.

Solar impulse 2

Il primo modello, inaugurato nel 2003, ha infranto diversi record, compresa la traversata degli Stati Uniti. Per circumnavigare il globo terrestre però serve un mezzo più potente, pronto ad affrontare quella che si può definire, senza ombra di dubbio, un’impresa incredibile. È per questo che entra in scena Solar Impulse 2, forte di un’apertura alare di 72 metri e delle 17.000 celle solari installate sulle sue ali. Ognuna di queste celle rende unica l’esperienza di Solar Impulse, contribuendo a convertire l’energia luminosa in elettricità. L’elettricità mette in movimento quattro motori a elica esterna — ogni pala è lunga quattro metri, capaci di trasportare le (quasi) due tonnellate e mezza del velivolo. Nonostante le ridotte dimensioni destinate all’equipaggio, Solar Impulse 2 è più largo di Boeing 747, uno dei più grandi velivoli civili della storia.
Un dato controverso è la velocità dell’aereo, che si aggira tra i 60 e i 70 chilometri all’ora, caratteristica che ha trasformato un progetto calcolato sul semestre in un’esperienza che ha superato abbondantemente l’anno di vita.

Lo scorso luglio il velivolo ha infatti concluso un giro di 43.000 chilometri, un volo iniziato e concluso ad Abu Dhabi dopo diciassette tranche. I giorni di volo vero e proprio sono stati ventitre: il resto dei sedici mesi è stato destinato ai contrattempi causati dal traffico aereo e dalle condizioni meteorologiche. Per portare a termine la missione, ad aiutare Piccard c’è stato Andrè Borschberg, il quale si è alternato al controllo del mezzo.

Il sole è il migliore disinfettante

Ogni tappa del loro viaggio è stata l’occasione per sensibilizzare le persone di ogni paese riguardo al tema delle energie rinnovabili, la risorsa principale da contrapporre alle emissioni di monossido di carbonio. Un’aviazione civile alimentata a energia solare rimarrà un sogno per molto tempo, ma sia Boeing che Airbus stanno progettando mezzi più leggeri e meno dispendiosi, ricorrendo all’energia solare per quanto riguarda i sistemi di bordo.
Nessun aeromobile, prima di oggi, aveva aperto alle possibilità che questa impresa sembra suggerire: estendere radicalmente la durata di volo senza necessitare del complesso supporto logistico richiesto dall’aviazione “classica”. Alcuni osservatori tendono a ridimensionare l’entità del risultato, affermando che i velivoli alimentati a energia solare probabilmente rimarranno impiegati in un settore specializzato come la sorveglianza via drone. In ogni caso, grazie a progetti come Solar Impulse 2 vivere una Terra senza monossido di carbonio sembra sempre più possibile.