Il record del Portogallo Il record del Portogallo

Il record del Portogallo

Una pietra miliare nello sviluppo delle energie pulite e rinnovabili.

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Il record del Portogallo è già considerato una pietra miliare nello sviluppo delle energie pulite e rinnovabili: per quattro giorni il paese ha interamente soddisfatto il suo fabbisogno energetico attraverso la sola energia solare, eolica e idrica. Per la precisione, secondo l'analisi del centro studi Zero, il lasso di tempo complessivo è stato di 107 ore, dalle 6.45 del mattino di sabato 7 maggio fino alle 17.45 del mercoledì successivo.

Gli esperti della European Wind Energy Association (EWEA) hanno confermato come situazioni di questo tipo stiano diventando sempre più comuni in Europa e come, in tempi relativamente brevi, l'elettricità da energie alternative in Portogallo sarà sufficiente a soddisfare regolarmente il fabbisogno del paese e anche per essere esportata.

“La penisola Iberica – Spagna e Portogallo – è una grande fonte di energie rinnovabili, e di eolica in particolare, non solo per la regione, ma potenzialmente per tutta Europa”, ha confermato il portavoce di EWEA Oliver Joy.

Esportare energie rinnovabili in Europa (e anche fuori) sta infatti diventando uno degli obiettivi principali dei più importanti gruppi energetici portoghesi, che in soli 3 anni (dal 2013 al 2016) sono riusciti ad aumentare la capacità di produzione energetica dell'eolico di 550mw.

Le rinnovabili in Europa e in Italia

La sensazione, quindi, è che quanto oggi ci sembra un evento straordinario diventerà la normalità in Europa nel giro di pochi anni. Già l'anno scorso, in Danimarca, erano stati ottenuti risultati simili a quello del Portogallo; mentre il 15 maggio un paese di dimensioni notevoli come la Germania è riuscita a consumare solo energia pulita per un intero giorno. In Unione Europea, nel complesso, il 13% dell'elettricità viene dall'energia idrica, il 7,5% dall'eolico e il 3% dal solare; per un totale del 23,5%.

Ma è osservando i singoli paesi che si trovano picchi notevoli; a partire proprio dal Portogallo, in grado di ottenere il 48% di tutta la sua elettricità dalle varie fonti di energie rinnovabili (il 22% dal solo eolico). Anche in Italia il contributo delle energie rinnovabili è sempre più importante e ha toccato il 38,5% già nel 2014 (18% dall'idrico, il 7% dal solare, il 6% dall'eolico e il restante da altre forme come il geotermico).

Se in Italia, quindi, a fare la parte del leone è l'energia idrica, nella maggior parte delle altre nazioni europee la fonte principale sembra essere l'eolico, che provvede a gran parte del consumo energetico in Danimarca (42% del totale), Spagna (20%), Germania (13%) e Regno Unito (11%). E a proposito dei vari record che vengono messi a segno in giro per l'Europa, va segnalato come proprio il Regno Unito, nella seconda settimana di maggio, sia riuscito per la prima volta nella sua storia a non utilizzare neanche un watt di energia fornita dal carbone.