L’occupazione giovanile sbarca al Summit Enterprise 2020 L’occupazione giovanile sbarca al Summit Enterprise 2020

L’occupazione giovanile sbarca al Summit Enterprise 2020

Si è conclusa positivamente la due giorni di lavori dell’Unione Europea per fare il punto sui temi più caldi per la crescita del Vecchio Continente

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Le principali personalità delle istituzioni e delle aziende europee si sono date appuntamento a Bruxelles per confrontarsi sul futuro, con attenzione particolare al tema lavoro per le nuove generazioni.

Si è conclusa la due giorni del Summit Enterprise 2020, la manifestazione promossa da CSR Europe (European Business Network per la Corporate Social Responsibility) con l’obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo i maggiori esponenti delle imprese e delle istituzioni locali per interrogarsi e trovare soluzioni sul futuro dell’Europa. Tra le grandi novità dell’edizione 2015 andata in scena a Bruxelles, spicca il Manifesto Enterprise 2020, una piattaforma innovativa in grado di mettere in contatto e far comunicare le 10 mila imprese più virtuose ed innovative d’Europa, fortemente impegnate nello sviluppo di un percorso di crescita dall’anima smart e sostenibile.

Occupazione giovanile, il primo obiettivo dell’UE

All’interno del Manifesto è stato individuato, come primo obiettivo, la promozione concreta dell’occupazione, con particolare attenzione alle opportunità messe a disposizione dei giovani. Il dibattito ha dato vita all’importantissimo accordo European Pact for Youth, che si pone l’obiettivo di stimolare le potenzialità alla base delle numerose partnership tra imprese e sistema educativo, che dovranno migliorare il tasso di conversione tra scuola e lavoro della generazione del futuro. Il Patto, durante le sessioni di lavoro del Summit, è già stato sottoscritto dalla Commissione Europea, da CSR Europe e da alcune imprese leader che faranno da apripista in questo processo che mira non solo ad aumentare significativamente la qualità delle collaborazioni tra mondo del business ed i sistemi educativi, ma anche a ridurre il gap di competenze che gli studenti hanno rispetto ad un mercato del lavoro in continua evoluzione e trasformazione. Tutti i risultati raggiunti seguendo le linee guida del Manifesto e dell’European Pact for Youth saranno raccolti all’interno della Business Impact Maps, la mappa che traccia le best practice aziendali per la realizzazione di migliori contesti professionali e sociali. TIM, insieme a L’Oreal Italia, Sandvik Italia e Società Reale Mutua di Assicurazioni, è tra le prime realtà nazionali ad avere già inviato al BIM contributi concreti.

I piani nazionali di attuazione

Per dare seguito a quanto presente nell’European Pact for Youth, sono stati stilati 28 Action Plan a livello nazionale che potranno dare vita ad almeno 100 mila nuovi posti di lavoro, attraverso l’utilizzo di forme flessibili occupazionali quali l’apprendistato, l’addestramento o il tirocinio. I diversi Stati dell’UE hanno 2 anni di tempo prima di tirare le somme su quanto verrà ottenuto a livello locale: alla fine del 2017, infatti, in occasione del 1° European Enterprise-Education Summit, saranno messe a fattor comune le esperienze e le best practice raccolte nella quotidianità dei prossimi 24 mesi.