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La metropolitana di Londra diventa più verde

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Sul finire di luglio, il sindaco di Londra Sadiq Khan ha fatto un importante annuncio: il Comune è a un passo dall'assicurarsi una licenza, nota come Licence Lite, che gli consentirà di acquistare e vendere energia pulita a prezzi molto competitivi, avvantaggiando sia i piccoli produttori locali di rinnovabili sia i consumatori. Questa licenza consentirà a Londra di vendere energia pulita alla società del trasporto pubblico londinese (TfL), che la utilizzerà per le stazioni della metropolitana. La notizia è stata confermata anche dalla Ofgem (l'organo regolatore per il mercato dell'energia elettrica): le pratiche necessarie potrebbero essere concluse entro settembre.

In questo modo, Londra sarà la prima autorità locale del Regno Unito a poter acquistare energia pulita da fonti locali (prodotta per esempio all'interno di cinque quartieri di Londra o dalla società di social housing Peabody), così come da compagnie energetiche come la Scottish & Southern Energy e la Vital Energy. Una volta acquistata energia pulita a prezzi competitivi, il Comune di Londra potrà rivenderla al settore pubblico e anche a quello privato, consentendo un notevole risparmio rispetto alla rete elettrica tradizionale.

La priorità, come accennato, è fornire energia pulita alla metropolitana di Londra – attraverso la quale si alimenteranno gli ascensori e il sistema di ventilazione – per poi espandersi in altri settori pubblici (per esempio, fornendo elettricità per gli uffici della polizia metropolitana) e poi arrivare alla vendita al settore privato. Secondo i piani del sindaco Khan, in questo modo non solo Londra genererà una parte crescente della sua elettricità in modo pulito, ma potrebbe portare in città 300 milioni di sterline di investimenti nel giro di cinque anni. Non solo: si prevede che il progetto creerà oltre 1.500 posti di lavoro a breve termine nel settore delle costruzioni e 160 posti di lavori permanenti all'interno delle centrali elettriche coinvolte nel progetto.

I progetti green di Khan

Il sindaco di Londra non ha intenzione di fermarsi a questo: un progetto che sta seguendo assieme alla Islington's Bunhill Heat and Power (una delle cinque fonti “di quartiere” di energia pulita) permetterà di riscaldare centinaia di case utilizzando il calore prodotto all'interno della metropolitana. Inoltre, si continuerà a lavorare per aumentare l'energia prodotta attraverso il solare – uno dei punti principali della sua campagna elettorale – supportando le comunità che vogliono creare un network di pannelli per diventare maggiormente autosufficienti. Un altro progetto attualmente al vaglio dei cittadini prevede di aumentare le tariffe per l'ingresso in città alle automobili più vecchie e inquinanti.

“Voglio che Londra sia una città all'avanguardia nelle tecnologie verdi, producendo crescita e creando i lavori del futuro”, ha spiegato Sadiq Khan, che è stato da poco nominato vice-presidente dell'organo C40 di cui fanno parte alcune delle più grandi città del mondo che si sono impegnate per combattere l'inquinamento (tra cui Parigi, Los Angeles, Città del Messico, Seoul, Tokyo).

Non sarà un compito facile, quello di Khan: Londra è stata da poco classificata come la peggior città d'Inghilterra nell'utilizzo delle energie rinnovabili, che rappresentano solo lo 0,05% del consumo totale di elettricità, rispetto al 28% della città di Grimsby, che si trova al primo posto di questa particolare classifica.