A Dubai sta crescendo la più giovane foresta pluviale del mondo A Dubai sta crescendo la più giovane foresta pluviale del mondo

A Dubai sta crescendo la più giovane foresta pluviale del mondo

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Una foresta pluviale sta crescendo nel bel mezzo della desertica Dubai. Ovviamente, non sta crescendo spontaneamente e sarebbe più corretto definirla “in costruzione”. La foresta pluviale sarà infatti una delle principali attrazioni dell'Hotel Rosemont di Dubai, un complesso che dovrebbe essere inaugurato nel 2018, dal costo di 266 milioni di dollari.

Tutta la flora sarà reale, assicura lo studio canadese Zas che sta seguendo il progetto, mentre piante indigene come la palma da dattero saranno sfruttate il più possibile (per quanto non siano esattamente piante da foresta). La foresta si troverà nei cinque piani della parte centrale della struttura, che avrà invece su due lati altrettanti grattacieli da 47 piani, una misura contenuta per i canoni di Dubai e dintorni.

Fiumi & cascate

La foresta sarà di 7mila metri quadrati e offrirà agli ospiti dell'albergo la possibilità di essere esplorata, con tanto di fiumi, cascate e percorsi avventura. Chi non si sente a suo agio a esplorare la natura selvaggia (nemmeno quando si trova all'interno di un albergo) può accontentarsi di una grande piscina che si troverà nel mezzo della foresta o anche di una gigantesca spiaggia (senza sabbia) in mezzo agli alberi. L'attrazione sarà anche visitabile dal grande pubblico, anche se non è noto quale sarà il prezzo per essere ammessi.

“L'albergo non si trova vicino al mare, così abbiamo creato un nuovo tipo di spazio aperto in città, regalando ai clienti dell'hotel una nuova esperienza naturalistica”, hanno spiegato gli architetti di Zas. “La vegetazione della foresta pluviale, inoltre, provvederà a creare ombra e raffreddare l'atmosfera nei mesi più caldi”. Un comfort non da poco per gli ospiti dell'albergo, che potranno trovare riparo dalla tremenda estate di Dubai senza doversi affidare all'aria condizionata.

Una foresta sostenibile?

Creare una foresta pluviale in una città desertica non sembra essere l'idea più sostenibile del mondo, ma stando a quanto hanno spiegato gli architetti, il sistema da loro utilizzato non provoca un maggior consumo di acqua: “L'acqua necessaria sarà interamente recuperata sfruttando acqua di scarto trattata, inclusa quella utilizzata dai condizionatori”.

Se le informazioni sulla sostenibilità ambientale della “foresta di Dubai” si dimostreranno reali, le critiche nei confronti del progetto potranno essere facilmente respinte; ma considerando la velocità alla quale procede la deforestazione del pianeta, immaginare che l'unica foresta pluviale a godere di buona salute possa essere quella costruita dall'uomo nel bel mezzo del deserto fa una certa impressione.