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Una app per scoprire la sostenibilità ambientale degli allevamenti

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L'impatto ambientale dell'industria della carne può essere molto pesante, soprattutto quando si parla dei grandi allevamenti intensivi industriali: il letame che non viene riutilizzato come concime (come avviene negli allevamenti al pascolo) può diventare talmente abbondante da causare inquinamento, mentre il mangime per il bestiame arriva da coltivazioni intensive in cui vengono impiegati pesticidi e fertilizzanti dannosi per l'ambiente.

Secondo i dati della Fao, il 18% delle emissioni di gas serra sono dovute agli allevamenti di animali, una percentuale superiore a quella causata dai trasporti (13%). Non solo: in un allevamento convenzionale sono necessari circa 15mila litri di acqua per ottenere un chilo di manzo (viene calcolata sia quella necessaria per allevare l'animale, sia quella necessaria a irrigare i campi in cui si coltivano i mangimi), quasi 4mila litri sono invece necessari per un chilo di pollo.

Molto più sostenibili sono gli allevamenti tradizionali di piccola scala: l'erba e il fieno provengono dagli stessi territori sui quali gli animali sono allevati e lo stesso vale anche per i cereali e i legumi utilizzati per nutrirli. Inoltre, il letame prodotto dagli animali viene sfruttato come fertilizzante per i campi in cui gli animali pascolano.

Calcolare la sostenibilità della carne

Ma come sapere qual è l'impatto ambientale che sta avendo la carne che consumiamo? Al di là delle etichette bio o della fiducia riposta nel proprio macellaio, ci sono oggi strumenti molto precisi che possono indicare esattamente se la carne che stiamo comprando è sostenibile o meno.

Uno di questi serve per aiutare i produttori di manzo a comprendere qual è l'impatto dei loro allevamenti: la società veterinaria Merck Animal Health ha infatti lanciato la app Meat Sustainability Calculator (calcolatore della sostenibilità della carne), disponibile per tablet iOs e Android.

La app è studiata per rendere subito comprensibile a consumatori, fornitori e produttori in che modo la produzione di carne influisce sull'ambiente. Inserendo i dati di una specifica impresa, questi vengono messi a confronto con uno standard di produzione della carne, messo a punto sfruttando i dati presenti su numerose riviste scientifiche. In questo modo è possibile capire se si stanno sfruttando le migliori tecnologie o meno e, mettendo a confronto i risultati ottenuti con gli standard presenti sulla app, identificare le opportunità per migliorare l'utilizzo dell'acqua o lo sfruttamento della terra.

“Questo calcolatore aiuta i produttori a stimare le emissioni serra dei loro allevamenti, così come a ottimizzare l'utilizzo d'acqua e della terra”, spiega Jennie Hodgen, ricercatrice di Merck Animal Health. “Grazie a questi dati, gli utenti possono aumentare la loro consapevolezza in materia di impatto ambientale e prendere le decisioni necessarie per ridurre l'utilizzo di risorse naturali”.

L'impronta ecologica

La app è quindi destinata principalmente a chi sta in cima alla catena produttiva; per aiutare invece i consumatori a capire i danni di un eccessivo consumo di carne si possono utilizzare altri strumenti disponibili online, come il calcolatore di sostenibilità del sito World Meat Free Day o quello relativo all'impronta ecologica del WWF, attraverso il quale si scopre, per esempio, che ogni volta che compriamo un chilo di carne di manzo, causiamo un'impronta ecologica pari a 6,18 chili di diossido di carbonio; mentre un chilo di legumi ne produce solo 0,78 chili. La sostenibilità ambientale, quindi, passa anche dalle nostre scelte alimentari; sia in cima che in fondo alla catena alimentare.