Agricoltura 2.0: la tecnologia al servizio della tradizione Agricoltura 2.0: la tecnologia al servizio della tradizione

Agricoltura 2.0: la tecnologia al servizio della tradizione

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Analizzare le dinamiche e i trend di settore per crescere grazie all’utilizzo delle innovazioni tecnologiche: è quello che sta succedendo al segmento agro-alimentare, un driver fondamentale dell’economia nazionale.

Droni, Big Data, Cloud, Internet of Things e Wireless Sensor Networks: sono alcune delle parole chiave della smart agricolture del futuro.

Il settore agricolo internazionale, per soddisfare i sempre crescenti fabbisogni in termini di cibo della popolazione mondiale, sta subendo un processo di trasformazione fondamentale: le metodologie tradizionali, infatti, non riescono a tenere il passo delle richieste, e diventa necessario dare una svolta all’intero segmento che, nel medio lungo termine, potrebbe subire gravi contraccolpi con conseguenze negative sull’intera società. È in questo scenario che le tecnologie ICT giocano un ruolo decisivo, offrendo la possibilità di adottare soluzioni alternative e all’avanguardia, ideali per dare vita ad una nuova fase produttiva dell’intera filiera del settore AgriFood. I dati parlano chiaro: in Italia, il segmento agroalimentare rappresenta quasi 4 punti percentuali del PIL nazionale, e detiene più del 5% della forza lavoro occupata. Un settore primario, quindi, che grazie alle nuove tecnologie può e deve rilanciarsi al meglio.

Dove l’agricoltura è di casa: la situazione italiana

Vivere la modernità vuol dire aprire le porte alla tecnologia e all’innovazione: una regola che vale sempre, tanto più se si parla di agro-alimentare in un Paese come l’Italia che rappresenta il terzo produttore europeo e il primo nel segmento dei prodotti tipici. L’applicazione di tecnologie ICT, in particolare a livello operativo, è quindi fondamentale per mantenere la posizione di leadership, tutelando il Made in Italy, che contraddistingue il nostro Paese nel mondo. Gli operatori del settore, in particolar modo nel Nord Italia, stanno muovendo i primi passi verso le frontiere 2.0, ma la strada da percorrere è ancora lunga. Infatti, il tasso di sviluppo di strumenti ICT da applicare al settore AgriFood è in costante ascesa, con soluzioni adatte a soddisfare ogni tipo di necessità: dalla sensoristica, ai capillary network, fino ai macchinari robotici in grado di operare autonomamente sui terreni.

Le best solution del segmento agro-alimentare

L’agricoltura di precisione rappresenta la migliore strategia di crescita per la produttività dell’intera filiera. L’utilizzo di tecnologie innovative, all’interno della più ampia logica dell’Internet of Food, infatti, permette di ottimizzare le diverse fasi, aumentando non solo la redditività delle imprese ma anche la qualità dei cibi prodotti, con una minimizzazione, al tempo stesso, degli impatti sull’ambiente. I droni, ad esempio, sono ideali per controllare a distanza le mandrie; anche la tecnologia WSN, è perfetta per monitorare, in real time, lo stato di salute degli animali e del raccolto. Dall’analisi dei Big Data recepiti, inoltre, è possibile pianificare con estrema precisione le modalità di semina e di suddivisione dei terreni per ottenere il massimo in termini di qualità e quantità di prodotti naturali.