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Per un turismo sostenibile nell’Adriatico

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AdriaWealth è un progetto nato per promuovere un’idea di turismo sostenibile nell’area Adriatica.

Si è potuto intravedere un primo esempio del suo potenziale grazie alla collaborazione tra la Regione Puglia e Albania. Obiettivo dell’accordo è fare rete nell’ambito del turismo sostenibile, creando una sinergia tra sfera pubblica e privata: obiettivo che la Puglia affronterà anche grazie ai 564.000 € stanziati dal progetto. L’idea è semplice: investire su risorse fondamentali come arte e mondo dello spettacolo in ottica di sviluppo economico biunivoco.

Quello tra Puglia e Albania è infatti un rapporto di amicizia, un ponte che va a superare quel mare “che ha separato le due nazioni nel periodo più nero della storia del Paese delle Aquile” di cui parla Mirela Kumbaro, il ministro della cultura albanese.

In occasione dell’ultima biennale d’arte, Kumbaro è stata definita da Marie Claire la “paladina di una nuova immagine” del suo Paese: traduttrice e fervente sostenitrice degli investimenti in ambito artistico-culturale, cresciuta in una nazione in cui fino al 1990 tutto ciò che era oltre l’orizzonte del mare si presentava “attraverso i libri”.

I progetti del futuro

Sempre all’interno della cornice di AdriaWealth, lo scorso 29 giugno si è tenuto un workshop nell’AREA Science Park di Trieste. È stata l’occasione per proporre un approccio multidisciplinare nei confronti dell’ambito turistico, prendendo spunto anche dal modello pugliese.

L’intento è investire in quello che è stato definito “capitale naturale”, ovvero considerare l’ambiente non come un vincolo o un ostacolo, ma un potenziale volano delle economie locali.

Uno strumento che può rivelarsi decisivo è la “citizen science”, una sorta di ricerca accademica dal basso, come nel caso della partnership tra Butterfly Conservation e Polyxena. Un progetto in cui i cittadini pugliesi sono stati incoraggiati a catalogare le diverse varietà di farfalle della loro regione per poi passare alla seconda fase, l’organizzazione di un pacchetto di attività in ottica di tutela delle specie più a rischio.

Il workshop ospitato infine a Trieste, altra città che si affaccia sull’Adriatico qualche centinaio di chilometri più a nord, è stato anche sede di discussioni più “tecniche”, orientate all’implementazione di tecnologie green all’interno delle strutture ricettive.

Un tema particolarmente al centro del dibattito è stato il solar cooling, una tecnologia decisamente innovativa. Attraverso dei collettori solari le radiazioni dei raggi solari vengono trasformate in energia termica, energia che va ad alimentare un motore frigorifero. Il solar cooling permette di raffreddare gli ambienti sfruttando — paradossalmente — l’energia del sole, riducendo così l’alto fabbisogno energetico che si verifica nei mesi più caldi. L’Italia è uno dei paesi che ospita alcuni degli impianti pilota di questo innovativo sistema di condizionatori.

È impossibile fare del bene al nostro territorio senza conoscere l’ambiente che ci circonda.

Progetti come AdriaWealth aiutano nazioni divise dallo stesso mare, ma unite dalla stessa cultura.