IO NON RISCHIO IO NON RISCHIO

IO NON RISCHIO

Buone pratiche di Protezione Civile

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Anche quest’anno parte la campagna "Io non rischio": il 15 e 16 ottobre 7.000 volontari e volontarie, formati e coordinati dal Dipartimento della Protezione Civile si impegneranno in 700 piazza italiane a sensibilizzare i propri concittadini sul rischio sismico, sul rischio alluvione e sul maremoto.

Le catastrofi naturali,  che di frequente colpiscono il nostro Paese - non ultimo il terremoto dell’agosto 2016 in Italia Centrale - dimostrano quanto sia importante l’informazione, la conoscenza dei rischi, la diffusione delle buone pratiche di protezione civile per evitare ulteriori danni e testimoniano l’importanza dell’aiuto, dell’intervento e dell’attività di comunicazione dei volontari del Servizio Nazionale di Protezione Civile.

Ognuno di noi conosce perfettamente la Protezione Civile, un sistema complesso formato da tanti soggetti diversi: Istituzioni, Pubbliche Amministrazioni, comunità scientifica, aziende di servizi, volontariato, ma non tutti sanno che TIM – in quanto parte del Sistema Nazionale di Protezione Civile, quale società erogatrice di “Servizi Essenziali” - ha predisposto un sistema di crisis management, che prevede oltre 200 persone in tutta Italia, organizzate in  8 squadre pronte ad intervenire in caso di emergenza.

Allo scattare dell’emergenza, la funzione Crisis Management nell’ambito Security di Telecom Italia - viene convocata, per rappresentare l’Azienda nell’ambito del Comitato Operativo del Dipartimento di Protezione Civile.

La campagna

Per diminuire l’esposizione ai rischi è necessario:

  • conoscere il problema: dialogare con chi può fornirci tutto quello che occorre sapere sui rischi;
  • essere consapevoli delle conseguenze: essere preparati è il modo migliore per prevenire e ridurre le conseguenze di un disastro naturale;
  • adottare semplici accorgimenti e comportamenti: ogni cittadino deve essere sensibilizzato sulle azioni da intraprendere e quelle da evitare, prima, durante e dopo un’emergenza.

Qui entra in gioco il ruolo dei volontari della Protezione Civile che, vivendo e operando nei diversi territori del nostro Paese, possono comunicare la conoscenza dei rischi, ma soprattutto possono ottenere la fiducia dei propri concittadini e creare quel dialogo necessario per risolvere dubbi e incertezze.

E’ con questi obiettivi che il prossimo weekend in 700 piazze italiane, i volontari della Protezione Civile, incontreranno le persone, raccontando quello che sanno, quello che hanno vissuto e fornendo indicazioni su come è possibile tutelarsi.

Promuovere la cultura della prevenzione consapevole significa avviare un processo che porta il cittadino ad acquisire un ruolo attivo nella riduzione dei rischi.

Un cittadino informato è indubbiamente un cittadino più esigente nei confronti delle istituzioni e la consapevolezza dei rischi, acquisita anche grazie a questa campagna, spingerà a chiedere che le amministrazioni locali realizzino piani di emergenza adeguati al territorio in cui vive.

Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento della Protezione Civile

Quale emergenza? Non pensiamo solo al terremoto

"Io non rischio" vuole informare i cittadini principalmente su tre rischi che possono colpire il nostro Paese: il terremoto, il maremoto (solo nelle città costiere) e le alluvioni.

Nel weekend dedicato alla campagna verranno allestiti degli stand informativi nelle piazze dei comuni interessati. I volontari distribuiranno i materiali informativi e risponderanno alle domande dei cittadini sulle possibili azioni da attuare per ridurre il pericolo o i comportamenti da adottare in caso di rischio sismico, maremoto o alluvione.

La campagna “Io non rischio”, nata nel 2011, è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica.

Lo spot di quest’anno, “Vieni a trovarci in piazza“, declinato sulla base di alcuni dialetti locali, è l’invito a partecipare all’iniziativa per diffondere le buone pratiche di protezione civile.