MeravigliosaMENTE MeravigliosaMENTE

MeravigliosaMENTE

un viaggio nel futuro con Fondazione TIM e LA7 

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Si è conclusa MeravigliosaMENTE, la trasmissione su LA7 di Fondazione TIM, dedicata all’eccellenza della ricerca scientifica in Italia. Enrico Bertolino, accompagnato da 15 giovani protagonisti della ricerca scientifica, viaggia attraverso cinque città italiane con alcuni dei migliori centri universitari e di ricerca. Robotica, ambiente ed ecologia, tecnologie digitali aereospaziali, genetica e fisiologia umana, intelligenza artificiale e cyber security sono gli ambiti in cui si muovono i progetti innovativi raccontati in trasmissione.

MeravigliosaMENTE nasce dal successo di Lezioni Sul Progresso

MeravigliosaMENTE nasce dall’esperienza delle “Lezioni sul Progresso” di Fondazione TIM che lo scorso anno ha portato a teatro grandi protagonisti della ricerca scientifica (tra gli altri Elena Cattaneo, farmacologa e biologa;  Salvatore Maria Aglioti, neuroscienziato sociale, Giuseppe Novelli, Rettore dell’Università Tor Vergata di Roma, genetista)  e star della cultura popolare (tra questi Carlo Verdone, Antonio Albanese, Virginia Raffaele, Elio e Claudia Gerini).

Gli incontri e i temi: i dettagli di MeravigliosaMENTE

TIM vuole diffondere la cultura della ricerca scientifica tra le giovani generazioni. E’ questa l’idea da cui nasce MeravigliosaMENTE: un format televisivo che incontra le eccellenze della ricerca italiana e parla ai giovani che stanno per decidere il proprio corso di studi dimostrando loro che la ricerca italiana è viva e può contribuire a costruire il nostro futuro.  Insieme al programma viene lanciata la piattaforma www.meravigliosamente.fondazionetim.it che consente agli studenti che vorranno seguire le orme dei protagonisti di trovare il percorso accademico più vicino al proprio obiettivo.
Enrico Bertolino è la guida ironica, curiosa e allo stesso tempo seriamente interessata ai temi della ricerca più attuali.
Questo il percorso del viaggio:
14 ottobre - PISA
La prima "Mente Meravigliosa" che Bertolino incontra alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è Leonardo Ricotti che studia e progetta organi bionici, a seguire Marco Controzzi che è a capo di un team che progetta una protesi di mano robotica impiantabile, in grado di comportarsi come quella umana. ll gruppo di AlesTech, i cui ideatori hanno un'età media di 27 anni, grazie al loro progetto di sospensione magnetica i treni supereranno i 1000 km orari: è la fine dell’era della ruota.
21 ottobre - GENOVA
Chi sta vincendo l’eterna lotta tra naturale e artificiale? Enrico Bertolino lo scopre all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, uno dei luoghi più importanti al mondo per la robotica e i nuovi materiali. Qui Giovanni Perotto sta insegnando ai vegetali a diventare la plastica del futuro. Dopo una chiacchierata vis à vis con i robot dell’Istituto, Enrico incontra Chiara Bartolozzi che ci racconta di come i Robot potranno avere uno sguardo umano e osservare il mondo come noi. Francesco Bonaccorso sta costruendo un futuro fatto di un materiale “magico” iper resistente, ultra flessibile e sottile come un atomo ricavato da una matita: il grafene.
28 ottobre – PADOVA
La ricerca è un viaggio, e come in ogni viaggio, bisogna partire attrezzati e soprattutto non accontentarsi delle strade battute, perché solo se si ha il coraggio di prendere strade che nessuno ha mai percorso si possono fare grandi scoperte . E’ così che ha fatto Fabrizio Nestola che, guardando dentro a un diamante, ci spiega come sia riuscito a fare un viaggio al centro della terra. Diego De Stefani, invece, percorrendo una strada che nessuno aveva immaginato prima, ha viaggiato dentro al corpo umano fino alle cellule e ha aperto una porta che da 50 anni la ricerca non era riuscita ad aprire. Infine, il gruppo SPRITZ, un gruppo di hacker etici che si occupa di sicurezza in rete, capeggiati da Mauro Conti, oltre a essere riusciti a hackerare il computer di Enrico Bertolino per metterlo in guardia dai pericoli del web, ci spiega come sta disegnando l’Internet del futuro.
4 novembre – MILANO
In un mondo dominato sempre più dall’intelligenza artificiale quale sarà il ruolo del nostro cervello? Enrico Bertolino lo chiede ai ricercatori di Milano Bicocca. Daniele Romano convince Enrico che senza il suo cervello non riuscirebbe a distinguere il suo braccio da un braccio finto, perché è con il cervello che noi ci percepiamo nell'ambiente che ci circonda. Inoltre, nel mondo viviamo insieme ad altri milioni di cervelli, e così si crea una sorta di “intelligenza collettiva”. Giuseppe Vizzari studia algoritmi che rispondono a domande serie: come si muovono le folle? Come si può prevedere il comportamento di migliaia di cervelli quando sono insieme? E alcune meno serie ma altrettanto utili: perché scegliamo sempre la coda più lenta al supermercato? Dal cervello umano a quello artificiale: Simone Bianco e il gruppo Imaging & Vision stanno insegnando ai computer a pensare come noi facciamo con i nostri figli e, come i nostri figli, i computer iniziano a riconoscerci.
11 novembre - TORINO
La ricerca indaga l’infinito in ogni direzione. Dall’infinitamente grande dello spazio all’infinitamente piccolo delle nano particelle. Questa volta Enrico Bertolino parte dal Planetario di Torino dove incontra Sabrina Corpino e i suoi studenti: insieme viaggiano tra gli spazi siderali per atterrare al Politecnico, dove la giovane professoressa aiuta i suoi studenti a partecipare a vere e proprie missioni spaziali. Successivamente, Enrico deve fare i conti con un problema a dimensione umana: l’acqua potabile e i metodi per renderla disponibile ai paesi in emergenza idrica. Grazie alle ricerca del gruppo capeggiato da Pietro Asinari, che usa il sole come fonte di energia a basso costo, sarà possibile fornire acqua potabile con costi e impatto tecnologico sostenibili. Infine, il lavoro di Valentina Cauda che sta inventando delle nano particelle che si comportano come un “cavallo di troia” per sconfiggere le cellule tumorali.