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Le nanotecnologie applicate alla sensoristica sono una  rivoluzione in grado di cambiare anche il  paradigma dell'utilizzo di internet. L'impiego dei microsensori anche per applicazioni nella medicina appartiene ormai già al presente, e prefigura un futuro ancora più promettente. Di questo e altro ci ha parlato Alberto Sangiovanni-Vincentelli (University of California at Berkeley), fra i massimi esperti internazionali di microelettronica.

Le dimensioni di questi sensori sono tali da aprire ad applicazioni molto interessanti nel campo della medicina. Per esempio oggi siamo in grado di costruire sensori, con aghi che si infilano nei neuroni, di dimensioni così piccole che nemmeno i neuroni possono accorgersene.  

Possono essere inseriti nel cervello, e tramite una connessione wireless possono influenzare ed essere influenzati dall'ambiente, senza essere intermediati da una interfaccia meccanica. Quindi, semplicemente pensando, potremo controllare il nostro ambiente.

Una delle applicazioni che sono già state realizzate, di questi dispositivi, riguarda una donna che a seguito di un incidente era paralizzata dal collo in giù. Tramite un chip impiantato nel cervello ora riesce a muoversi e controllare il proprio corpo by-passando il punto di rottura nel flusso di informazioni del sistema nervoso.

I microsensori sulle persone potranno ovviamente collegarsi direttamente con internet, quindi non si parlerà più di "internet of things" ma di "internet of people". Naturalmente c'è tutta una serie di problemi di risolvere, non ultimo quello della sicurezza: se qualcuno fa un hacking del nostro cervello non è una cosa piacevole. E' un rischio serio, quindi per consentire queste applicazioni dovremo risolvere questi problemi.

Ma è anche vero che se avremo questi dispositivi addosso, essi raccoglieranno dati e ci permetteranno di interagire con l'ambiente. A questo proposito, si tratta di capire cosa significano tutti questi dati che raccogliamo, che di per sé non hanno informazioni utili. Quindi il tema dei Big Data è quello di strutturarli per dargli un significato. A seconda delle domande che facciamo a questi dati possiamo inventarci applicazioni senza limiti. L'avanzamento delle nanotecnologie fa sì che il mondo delle applicazioni possa allargarsi senza confini.