Le nuove tecnologie Fondazione Telecom Italia per superare i limiti dell’autismo Le nuove tecnologie Fondazione Telecom Italia per superare i limiti dell’autismo

Le nuove tecnologie Fondazione Telecom Italia per superare i limiti dell’autismo

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Tecnologia fa Breccia, SiDoReMi e Allert sono le parole chiave del percorso virtuoso del Gruppo di telecomunicazioni che mira a sostenere nella quotidianità i soggetti affetti da questo disturbo

Si è tenuto a Roma  il 25 febbraio il Convegno Nazionale dedicato alle tecnologie a sostegno delle persone con disturbi dello spettro autistico. L’evento scientifico ha rappresentato l’occasione ideale per Fondazione Telecom Italia per presentare i risultati raccolti dalle attività messe in atto negli ultimi anni a supporto di progetti volti a migliorare la qualità della vita quotidiana per chi è affetto da questo disturbo. L’impegno del Gruppo di telecomunicazioni, parallelamente alle progettualità già avviate per la cura della dislessia, prosegue incessante anche con l’autismo: la collaborazione con l’ISTI CNR di Pisa, uno dei principali enti di ricerca nazionali, e con l’Associazione di Volontariato Una breccia nel Muro, dopo il progetto già concluso con Fondazione Marino, hanno permesso di mettere a punto nuove tecnologie fondamentali per gestire, con sempre maggior efficacia, il disturbo. 

Il programma di FTI sull’Autismo

La convention romana ha permesso ai principali esperti del settore di condividere approcci metodologici e visioni scientifiche innovative che tracceranno la strada del futuro medico circa le nuove tecnologie che potranno essere adottate sia come ausili comunicativi che come facilitatori dell’interazione per i soggetti affetti da questo disturbo. Gli insegnanti, i terapisti, gli psicologi, i ricercatori universitari  hanno avuto non solo l’opportunità di ascoltare gli inteventi degli esperti, ma anche l’occasione di dialogare e discutere con loro su questi nuovi orizzonti tecnologici. I lavori sono stati aperti da Marcella Logli, Direttore della Fondazione Telecom Italia, che ha illustrato il posizionamento di FTI ed i motivi per cui si è scelto di finanziare questi progetti.

Allert, Tecnologia fa Breccia e SiDoReMi: i progetti di Fondazione Telecom Italia

L’impegno di Fondazione Telecom Italia a sostegno dei soggetti, in particolare i bambini, con disturbi legati all’autismo si è concretizzato, a partire dal 2013, in tre diversi progetti.

Allert, questo il nome dell’iniziativa realizzata con Fondazione Marino, ha avuto l’obiettivo di dare vita a soluzioni tecnologiche finalizzate alla riabilitazione comunicativa e inclusione sociale dei soggetti: durante il Convegno Nazionale è stato dato un aggiornamento sul progetto già concluso ad inizio 2015. I progetti i cui risultati sono stati presentati per la prima volta sono invece Tecnologia fa Breccia e SiDoReMi. Il primo progetto,realizzato con l’Associazione di Volontariato Una breccia nel Muro, ha l’obiettivo di facilitare e aumentare la comunicazione tra le famiglie ed i bambini affetti da autismo attraverso un software che consenta agli adulti di poter inviare, in real time, al Centro di Supervisione i dati relativi allo sviluppo del bimbo, per disegnare un percorso personalizzato in grado di supportare ogni tipo di necessità. Completa il progetto lo sviluppo di alcune App per tablet e smartphone, con cui i bambini sono stimolati ad interagire, giocando.

SiDoReMi, invece, che ha preso vita insieme all’ISTI CNR di Pisa, ha permesso di realizzare, grazie al cloud, un sistema innovativo fatto di suoni e musica in grado migliorare l’interazione dei piccoli con il mondo circostante, installato direttamente a casa sua. L’impatto positivo dei giochi musicali proposti è verificabile attraverso un sofisticato meccanismo di rilevazione della tranquillità del sonno: un sistema di sensori collocati sotto il materasso del bambino, e di conseguenza totalmente invisibile per lui.

Perché attraverso la tecnologia è davvero possibile comunicare in modo alternativo ed efficace: con i bambini autistici e non solo.