Dislessia, il nuovo progetto digitale per affrontarla Dislessia, il nuovo progetto digitale per affrontarla

Dislessia, il nuovo progetto digitale per affrontarla

Stampa
- + Text size

E’ un bambino di nove anni con grandi difficoltà a scuola: ripete la terza classe, con enormi problemi in tutte le materie.  I genitori, non sapendo come affrontare il problema, decidono di iscriverlo in un collegio, una decisione che viene percepita da lui con grande sofferenza, come una punizione.
Si chiama Ishaan ed è il protagonista di “Stelle sulla Terra”, il film indiano del 2007 che racconta la storia di questo bambino dislessico il quale, dopo un periodo di sofferenza e depressione, arriverà a riabilitarsi e a dimostrare il suo talento creativo e artistico, grazie all’aiuto di un docente anche egli dislessico.  

La dislessia in Italia

Oggi in Italia si calcola che il 3% della popolazione, circa 2 milioni di italiani, sia interessata da disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), cioè disturbi del neurosviluppo che riguardano la capacità di leggere, scrivere e calcolare in modo corretto e fluente.  Generalmente questi disturbi si manifestano con l'inizio della scolarizzazione. Infatti si stima che in Italia ci sia almeno un alunno con un DSA in ogni classe.

L’innovazione tecnologica al servizio della dislessia

La piattaforma Dislessia 2.0, lanciata in occasione del World Dyslexia Awareness Day del 5 ottobre 2017, è  il primo progetto digitale nel nostro paese che valorizza l’innovazione tecnologica per affrontare il grande tema della dislessia.
Al progetto, nato da un’idea di Fondazione TIM, hanno collaborato l’Istituto Superiore di Sanità, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, l’Associazione Italiana Dislessia, in accordo con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR).

Tramite un portale unico si accede a tutte le risorse disponibili per le famiglie, i docenti, gli studenti e i pediatri.
In particolare, sul fronte dello screening, SmartApp offrirà alle famiglie e ai pediatri uno screening ultra-precoce da effettuare sui bambini dai 6 ai 36 mesi,  per individuare elementi di rischio per disturbi della comunicazione, sulla base di protocolli standard e sperimentali innovativi.
Sempre parlando di screening, c’è anche Dislessia Online, lo strumento rivolto ai bambini in età scolare, ma anche a ragazzi e adulti che potranno effettuare un test per la dislessia basato sul protocollo di valutazione a distanza elaborato dall’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. E’ anche previsto un eventuale percorso di recupero online per le difficoltà di lettura ed una sessione finale per verificare il grado di apprendimento.
Fondamentale anche la mappa delle scuole amiche in Italia, tracciata con Dislessia Amica. Consultando questa mappa, le famiglie potranno individuare gli istituti scolastici che usano strumenti e metodologie didattiche inclusive, validate dopo un percorso formativo realizzato con l’Associazione Italia Dislessia. Le scuole italiane certificate sono oltre 5.000 plessi, circa il 50% degli istituti scolastici, per un totale di 123.000 docenti.
E nel 2018 arriva un nuovo progetto di Fondazione TIM che utilizza la realtà virtuale e le altre tecnologie collegate per arrivare a praticare una didattica sempre più inclusiva.