La quarta call WithYouWeDo ha il suo progetto record La quarta call WithYouWeDo ha il suo progetto record

La quarta call WithYouWeDo ha il suo progetto record

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#Tommyeglialtrifilm raggiunge l'obiettivo in due settimane!

Il primo goal della 4° campagna di raccolta fondi su WithYouWeDo è stato segnato.

Il progetto che ha chiuso la campagna superando la somma obiettivo di 40 mila euro è #Tommyeglialtrifilm di Gianluca Nicoletti che, in soli 15 giorni di permanenza in piattaforma, ha raccolto donazioni per oltre la cifra fissata, stabilendo un record assoluto.

Sono bastate due sole settimane di campagna per permettere a Gianluca Nicoletti di raccogliere la somma necessaria alla realizzazione di un film che narrasse la storia di suo figlio, dei suoi amici e di un mondo sospeso che chiede a gran voce di essere raccontato e accolto, l’autismo.

Il progettista ha ben tarato l’obiettivo economico, ovvero la cifra minima per garantire la copertura dei costi di produzione del film, e avrà ancora tempo fino alla scadenza della call per continuare a raccogliere contributi utili per ulteriori avanzamenti del progetto; una delle idee al vaglio è integrare nel racconto le realtà di Sicilia e Sardegna che, per limitatezza di budget, sono state al momento tralasciate.

Il progetto #Tommyeglialtrifilm ha colto appieno lo spirito del crowdfunding attivando e motivando costantemente la community di supporto Per noi autistici

Inoltre, con l’utilizzo pervasivo di social e mailing list si è attivato un effetto virale che si è tradotto successivamente in effettive donazioni: oltre 300 contributi (anche questo un record su WithYouWeDo) con una donazione media di circa 101 euro a cui si è sommato il contributo TIM di 10 mila euro.

 

Ciao Gianluca, parlaci degli elementi che a tuo avviso hanno determinato il repentino successo del progetto.

Io già avevo una community strutturata nei social network ma è la prima volta che l’attivo su un progetto del genere. Non avevo nessuna certezza che le persone che mettono like e seguono i miei post sarebbero pure state disponibili a mettere mano al portafogli per un progetto che non in tutti i casi li riguarda personalmente.

Potevo contare sulle famiglie di ragazzi autistici, che sono oggettivamente molte in Italia - si calcola 650.000 - ma devo dire in sincerità non sono quelle che maggiormente si sono attivate anche se alcune, al contrario, sono state molto generose. L’autismo è un problema molto particolare che porta all’isolamento del nucleo familiare, alla caduta nella fiducia nel mondo, soprattutto interessa uno spettro di persone molto differenti tra loro per sintomi e comportamenti. Il mondo dell’autismo poi non è per nulla unito su strategie, terapie e diagnosi. Molto spesso l’incertezza sulla sindrome crea gruppi di pensiero differenti e spesso in aperto contrasto tra loro.

Cosa ti ha spinto a progettare un film sull’argomento?

L’idea di un film che raccontasse la vita quotidiana delle famiglie era una formula aggregante e lo è stata. Ha costituito un vantaggio non indifferente il fatto che il film avessimo già iniziato a giralo, senza aspettare sostegno e solo con le nostre forze. Questo ha certificato subito che facevamo sul serio e la possibilità di pubblicare dei backstage ha dato ulteriore conferma che lavorassimo con professionisti di primo piano e non con dilettanti.

Qual è stato il tuo impegno nella gestione del progetto sulla piattaforma WithYouWeDo?

Mi sono dedicato a tempo pieno, seguendo minuto per minuto il crowdfunding come fossi un battitore d’asta. Giorno e notte, creando dei mini target intermedi e gratificando la comunità quando venivano raggiunti. Per ogni tappa ho creato un’immagine, pubblicato un pensiero, realizzato un filmato con mio figlio. Ogni volta c’era un nuovo obiettivo, raggiunti i primi 10k si mirava ai 15 e via dicendo. Ha molto funzionato il concetto che volessimo battere il record di raccolta, volevamo fare tutto subito per dimostrare la forza della community e dell’idea di cui si faceva portatrice.

La volata finale è stata per gli ultimi 4.000 euro che veramente sono stati raccolti chiamando le persone una a una. L’ultima sera prima di raggiungere il goal ho iniziato a realizzare in diretta delle “Odi sonore” per ognuno che facesse una donazione. Si tratta di brevi ritratti audio personalizzati sul donatore. Ho usato la piattaforma Spreaker che permette rapida condivisione sui social, improvvisavo un ringraziamento di un paio di minuti massimo alla persona, spesso sconosciuta, che donava; il titolo era: “Ode in nome di…Mario Rossi”. Ha avuto grande successo e in meno di due ore abbiamo chiuso.

Diamo qualche consiglio ai progettisti, dimmi secondo te, tre cose da fare per raggiungere l’obiettivo di crowdfunding.

1. Esserci e ancora esserci, dimostrare che vi rendete conto di ogni persona che contribuisce nell’istante che lo fa.

2. Darsi tempi brevi: “ora e subito” è meglio di “si certo quando vuoi, se  vuoi”.

3. Chiarire subito il concetto che chi dona non fa un atto di carità, ma si guadagna il privilegio di far parte di un progetto che lo gratifica.

Tre cose da evitare?

1. Pensare che il contributo vi sia “dovuto” solo per portata etica del vostro progetto. La solidarietà sociale è un concetto che in astratto non costa nulla condividere. Il crowdfunding è la prova del nove nell’equazione che determina la sincerità del politicamente corretto.

2. Pensare che le persone che frequentiamo siano quelle che maggiormente contribuiranno. Le sorprese vere le danno gli imprevedibili.

3. Pensare che le persone con maggiore disponibilità economica contribuiscano in ragione del loro potere d’ acquisto.



#Tommyeglialtrifilm

#Tommyeglialtrifilm

Sono un giornalista che ha un figlio autistico. Andrò a visitare le famiglie che hanno perso speranza e  fiducia, quelle che si sentono prese in giro e abbandonate dai finti professionisti dell’autismo.  Racconterò tutte le storie possibili, soprattutto quelle che a nessuno va di raccontare.

Vai alla carta di identità

WithYouWedo è un progetto di crowdfunding a sostegno di cause sociali lanciato lo scorso anno; è parte delle attività invalid link: http://www.telecomitalia.com/tit/it/ambiente-sociale/il-futuro-e-di-tutti.html#ilfuturoèditutti di Corporate Shared Value di TIM, un programma di interventi basati sulla creazione di valore condiviso con le comunità in cui l'azienda opera.