Crowdfunding: le buone idee ridisegnano il mondo Crowdfunding: le buone idee ridisegnano il mondo

Crowdfunding: le buone idee ridisegnano il mondo

Una delle rivoluzione degli ultimi anni

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Il crowdfunding è una delle rivoluzioni più significative degli ultimi anni: un processo collaborativo in cui più persone investono economicamente in un determinato progetto per vederlo realizzato.

Un finanziamento alternativo che partendo dal basso dà la possibilità a chi ha buone idee di farle conoscere, progettarle e metterle in pratica grazie alla raccolta di fondi da parte di investitori, filantropi del web 2.0 che diventano sponsor comprando quote o finanziando ricerca e produzione.

Negli ultimi anni sono moltiplicati i progetti che ricorrono al crowdfunding e con essi le piattaforme web in Italia e all'estero che permettono questo tipo di operazioni, spesso concentrandosi in settori specifici di intervento. Il crowdfunding crea nuovi mercati capaci di ridisegnare le coordinate sociali mettendo in contatto chi ha idee innovative con coloro che possono finanziarle.
È un cambio di visione, un volano dell’economia in grado di trasformare l’imprenditoria.

I casi di successo in Italia

FABtotum

FABtotum è un dispositivo multifunzione che opera da stampante e scanner 3D, permette sia di produrre gli oggetti desiderati stampando in tre dimensioni e utilizzando metalli leggeri, plastiche, legno, schiume poliuretaniche, sia di scansionare gli oggetti e procedere con il processo inverso della stampa, non solo dal file al prodotto, ma anche dal prodotto al file. I fondatori sono Giovanni Grieco e Marco Rizzuto, due ragazzi del Politecnico di Milano che sono partiti da Polihub, la struttura per le startup del Politecnico di Milano, per arrivare molto lontano.

Il percorso è iniziato con un primo intervento degli investitori che ha portato alla raccolta di 150.000 dollari, per poi proseguire su Indiegogo, una delle piattaforme di crowdfunding più importanti al mondo. La raccolta fondi ha superato ogni aspettativa: quasi 600.000 dollari a fronte di un obiettivo iniziale di 50.000 dollari, il record europeo di finanziamento attraverso crowdfunding per quel portale.

DiamanTech

Il primo caso in Italia di equity crowdfunding (raccolta fondi dal pubblico in cambio di quote societarie di una startup) che ce l'ha fatta è stato DiamanTech, startup nata nel 2012 come spin-off delle attività tecnologiche e software del gruppo Diaman Holding con l’obiettivo di diventare una delle principali società fornitrici di applicativi software per la finanza. La raccolta ha superato i 147.000 euro richiesti per la validità dell’operazione sul sito internet di UnicaSeed. L’investimento più basso è stato di 490 euro (soglia minima per partecipare) quello più alto di 11.000 euro, la raccolta fondi ha portato allo sviluppo di due software: Bond Selector che seleziona titoli obbligazionari corporate basato su indicatori statistici rivoluzionari e Exante per creare portafogli di investimento in fondi ed ETFe facilitare al massimo il processo di selezione di strumenti finanziari.


Social Market Milano

L'associazione di volontariato Terza Settimana per il primo mercato sociale di Milano è ricorsa al crowdfunding: un welfare comunitario che si basa sul principio di sussidiarietà. Il Social Market dà la possibilità a famiglie e cittadini di unirsi in una rete di solidarietà e fare una spesa a prezzo di costo, comprando al dettaglio con i prezzi della grande distribuzione, rifornendosi direttamente dai grossisti e abbattendo in questo modo i costi del 25%. Il Social Market funziona con la formula associativa: le persone che vogliono acquistare presso i Social Market devono essere segnalate da un ente convenzionato (servizi sociali, Comuni o da altre associazioni come la Caritas) ed essere disponibili ai turni di lavoro presso il Social Market stesso.

Dopo la fortunata esperienza di Torino, per l’apertura della prima sede milanese in un locale confiscato alla mafia in via Leoncavallo, l’associazione Terza Settimana è ricorsa a una raccolta fondi tramite un crowdfunding on-line raggiungendo in breve tempo la cifra di 8.000 euro (pari a 400 spese di 20 euro l’una) che si era prefissata per cominciare l’avventura. Oltre a coinvolgere i beneficiari nel volontariato, prestano servizio anche i ragazzi delle scuole superiori che in cambio ottengono crediti formativi.

Pauwlonia Social Project

Paulownia Social Project è una startup nata con l'obiettivo di piantare in provincia di Trapani 13.000 esemplari di Paulownia, un albero da legno pregiato.

È stato un successo: su Assiteca, una delle piattaforme autorizzate dalla Consob a ospitare queste operazioni, Paulownia Social Project ha raggiunto in meno di 8 settimane il target di 520.000 euro andando a occupare, di fatto, la fetta di mercato maggiore dell’equity crowdfunding italiano.

13 investitori hanno versato in media 40.000 euro a testa e a loro sarà offerto il 92% del capitale sociale.
Paulownia si impegna a vendere il legname a prezzo fisso ad Agri Innovazioni, che avrà il compito di commercializzarlo.

Cantiere Savona

Dalle mani di tre giovani sardi, Andrea, Giovanni e Mauro che vogliono costruire “la barca del futuro” nasce nel 2010 Cantiere Savona.

I primi risultati si vedono nel 2012 anno in cui presentano la prima barca, Luxi, varata poi nel 2014. Il progetto consiste in un innovativo cantiere nautico che progetta e realizza barche con materiali eco-compatibili, a propulsione ibrida termica e solare.

I ragazzi hanno elaborato una tecnologia che si chiama SYT (Solar Yacht Tecnology) sintetizzando eco-compatibilità e design.

Hanno vinto quattro bandi con la Regione Sardegna per uno dei quali era prevista l’erogazione di 1 milione di euro: 700.000 a fondo perduto e 300.000 cofinanziati dall’azienda. Per cofinanziare il bando si sono affidati al crowfunding raccogliendo 380.000 euro per il loro progetto.

La campagna di Cantiere Savona è stata realizzata attraverso StarsUp, prima piattaforma di equity crowdfunding autorizzata da Consob. Il suo target di raccolta (380.000 euro) è stato raggiunto in 6 mesi con 44 nuovi soci per una quota del 20% della società.