Smart mobility, le auto a guida autonoma rappresentano il futuro Smart mobility, le auto a guida autonoma rappresentano il futuro

Smart mobility, le auto a guida autonoma rappresentano il futuro

La tecnologia di ultima generazione applicata alla mobilità sta facendo passi da gigante sia sul fronte delle prestazioni che su quello della sicurezza

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La mobilità 2.0 rappresenta uno dei segmenti innovativi che più di ogni altro sta crescendo a livello internazionale: non solo aziende di settore, come Volvo e Ford, ma anche colossi del web, come Google, e delle telecomunicazioni, come Telecom Italia, si stanno avvicinando con soluzioni all’avanguardia

Fino a qualche anno fa pensare ad una mobilità smart, autonoma e all’insegna della massima sicurezza poteva essere qualcosa di utopistico. Oggi, all’alba del 2016, tutto questo sta diventando sempre di più una realtà consolidata grazie alle innovazioni tecnologiche che, a ritmo vertiginoso, si susseguono una dopo l’altra in un mercato in assoluto fermento. Il merito di questa crescita esponenziale che vede protagonista la mobilità intelligente è da ascrivere in particolare alle virtuose realtà che stanno dando vita a soluzioni altamente innovative. Tra queste ci sono aziende che da sempre hanno operato nel settore, come Volvo e Ford, ma non solo: il forte impatto tecnologico, infatti, ha spinto anche colossi come Google, Apple e Telecom Italia a proporre assolute novità che permetteranno all’intero settore di fare un importantissimo salto di qualità.

Self driving car: il mondo si interroga sul loro futuro

Come succede nella storia di ogni grande innovazione il dibattito circa le evoluzioni della mobilità 2.0 si sta accendendo alla stessa velocità con la quale le nuove soluzioni vengono proposte sul mercato. Il focus è in particolare sugli aspetti etici e morali che dovranno essere applicati alle auto del futuro, soprattutto in considerazione del sempre più ridotto intervento da parte dell’uomo su quanto avverrà a bordo e sull'ambiente circostante. Il dilemma più grande, ad esempio, riguarda il tema della sicurezza: con le self driving car si avrà una viabilità più sicura per tutti i veicoli, per i loro occupanti e per i pedoni? La risposta è sì. Esistono infatti numerosi studi sul tema, realizzati da autorevoli istituti accademici, tra cui il MIT (Massachusetts Institute of Technology di Boston), che parlano di criteri ottimali che potranno essere inseriti all’interno del database dinamico di ogni auto per farla funzionare al meglio. Il tutto sempre con l’ausilio del pilota a bordo che rimarrà fondamentale nella presa di responsabilità di decisioni critiche.

Interconnettività e comunicazione: il segreto è la rete

Come tutti i sistemi innovativi data-oriented, anche le auto del futuro potranno far crescere la loro intelligenza grazie all’esperienza. Il portato esperienziale, inoltre, potrà moltiplicarsi a dismisura grazie all’interconnettività dei veicoli che, non solo potranno parlarsi tra loro, ma che, grazie a soluzioni di ultima generazione, si scambieranno informazioni fondamentali per migliorare le loro funzionalità di base e avanzate. In questo modo, giorno dopo giorno, l’intero sistema alla base della smart mobility ne trarrà beneficio, così come tutti i cittadini inseriti all’interno di una società intelligente e fortemente dinamica.