Self Driving Cars, il futuro di Telecom Italia passa per la mobilità Self Driving Cars, il futuro di Telecom Italia passa per la mobilità

Self Driving Cars, il futuro di Telecom Italia passa per la mobilità

Sono stati resi noti i dati della ricerca realizzata dal Telecom Italia Future Centre sul settore dei veicoli a guida autonoma, le cosiddette Self Driving Cars

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L’altissimo potenziale del settore legato alle SDC (Self Driving Cars) ha spinto i maggiori operatori della mobilità e non ad interessarsi al segmento. Telecom Italia, seguendo questa linea, ha annunciato la sua entrata – attraverso Telecom Italia Digital Solutions - nell'azionariato di W.A.Y., azienda leader nella smart technology applicata al trasporto.

Il segmento delle Self Driving Cars, ovvero i veicoli a guida autonoma, rappresenta senza dubbio una tra le fucine tecnologiche più interessanti nell’intero panorama internazionale. Un appeal innovativo, quello delle SDC, che da tempo ha suscitato l’interesse di grandi aziende come Telecom Italia, che ha iniziato a studiare il settore in maniera capillare già dallo scorso 2014. L’altissimo ritmo con cui questo segmento di business cresce, varia e si trasforma impone però che venga sempre mantenuta una visione costantemente aggiornata, in grado di sintetizzare periodicamente le principali novità che proliferano all’intero dell’ampio sistema mondiale. Questo è uno degli obiettivi con cui il Gruppo Telecom Italia ha realizzato e pubblicato, a novembre 2015, l’aggiornamento del report sulle Self Driving Cars, tracciando le linee guida principali su cui i grandi del settore stanno pianificando le loro attività future.

Un settore in continuo fermento

Il report stilato dal Telecom Italia Future Centre raccoglie le principali attività che sono state messe in atto dai protagonisti del segmento SDC nel trimestre settembre-novembre appena trascorso. Tra queste spiccano, tra le altre, le novità in casa Nissan, con la Piloted Drive 1.0, un modello basato sulla LEAF elettrica che rientra all’interno del grande progetto della casa giapponese Intelligent Driving, e Yutong, una società cinese che sta sperimentando in questi mesi un bus a guida automatica.
Parlare di SDC, tuttavia, significa andare oltre i confini classici del mondo dell’automobile: due grandi esempi in questa direzione sono rappresentati da Google, che già dal 2012 ha iniziato i primi test e nel giro di 3 anni ha macinato oltre 2 milioni di chilometri, e da Apple, che in gran segreto sta lavorando al progetto TITAN, che dovrebbe dare vita a una macchina ultra-avveniristica e dotata di ogni confort tecnologico.

Anche il settore Telco nelle SDC

Molte aziende operanti nel segmento Telco stanno seguendo le orme di Telecom Italia che da pochi giorni ha annunciato il suo ingresso, attraverso Telecom Italia Digital Solutions (TIDS), con una quota del 40%, nel capitale di W.A.Y., la società torinese che da quasi 20 anni sviluppa e commercializza sistemi e servizi di localizzazione per aziende pubbliche e private nei diversi settori dell’autotrasporto e della logistica. Oltre alle attività di Telecom Italia, sono da considerare rilevanti le iniziative di Telstra che, in Australia, è diventato partner ufficiale del primo Trial su SDC, Huawei che sta mettendo a punto tecnologie per SDC legate alla rete 5G e al cloud, Verizon, partner del Mobility Transformation Center e Korea Telecom, altra realtà partner molto attiva nel mondo dei droni e delle SDC.