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Il Papa #social

Francesco, Papa nell'era della comunicazione

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Francesco è l’uomo della pace. E così è venuto il nome, nel mio cuore: Francesco d’Assisi. L’uomo della povertà, l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il Creato, in questo momento in cui noi abbiamo con il Creato una relazione non tanto buona, no? È l’uomo che ci dà questo spirito di pace, l’uomo povero… Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!”

Così Papa Francesco ha spiegato le motivazioni che lo hanno portato a scegliere un nome, Francesco, inedito nella storia della Chiesa cattolica e sintomo di una vera e propria rivoluzione nel rapporto tra fedeli e Chiesa, ma anche e soprattutto tra Vaticano e Papa.

Papa Francesco ha scelto di mostrare ogni giorno con l'esempio pratico come l'ascolto e il contatto diretto con le persone possano fare la differenza. E lo fa senza paura di dover rimettere in discussione dogmi e regole interne alla Chiesa.

L'importanza di chiamarsi Francesco

Nel momento in cui il Papa viene eletto, deve scegliere il nome che in qualche modo rappresenterà anche il “programma” del suopontificato. Il cardinal Bergoglio ha scelto il nome di Francesco. Mai nella storia un Papa aveva scelto il nome del Santo di Assisi, il poverello che insieme ai suoi francescani ha voluto tornare alle radici del cristianesimo, scegliendo la via della povertà e del servizio in una Chiesa sfarzosa e cortigiana: un messaggio forte, quello di Bergoglio, una scelta che parla da sé e che ha stupito il mondo intero.

Il 4 ottobre 2013 sarà una data storica: il Papa è arrivato ad Assisi, la città di San Francesco. È stata una giornata intensa, all’insegna della carità e della spiritualità, durante la quale sono arrivati migliaia di pellegrini, e per trasmettere il messaggio del Papa in tutto il mondo,Telecom Italia ha rafforzato le reti presenti in città per supportare il carico di traffico previsto nel corso dell'evento.

Gli appuntamenti pubblici del Santo Padre sono stati diffusi attraverso i principali social network.

La connessione con le persone è fatta di gesti concreti

Papa Francesco sta rivoluzionando il modo di comunicare della Chiesa, e lo sta facendo come persona, non come istituzione. Lo dimostra la sua apertura ai nuovi mezzi digitali: tutti i media ormai lo definiscono un “Papa Social”, presente in Rete con un profilo Twitter, realmente e concretamente vicino alle persone.

Qualche esempio? Il Pontefice ha l'abitudine di chiamare al telefonoi giovani e i bambini che gli scrivono: ha chiamato Federico, un bimbo di sei anni che gli aveva mandato un disegno, per ringraziarlo. In Rete circolano autoscatti fatti con il Papa e postati su Instagram.

L'anima "social" di questo Papa non si esaurisce certo nella simpatia verso i nuovi canali digitali, anzi... Il suo essere "sociale" è un aspetto che coinvolge tutta la sua persona e la sua vita: dalla scelta di non vivere in Vaticano al desiderio di viaggiare con i mezzi pubblici, fino all'abitudine a fermarsi a chiacchierare con i fedeli al termine della Messa, come un normale parroco.

Ascoltare e agire

La rivoluzione non riguarda solo il modo di comunicare: questo suo approccio di ascolto reale delle persone ha portato ad alcune svolte storiche nei dogmi stessi della Chiesa Cattolica.

In una recente intervista sul tema dell'omosessualità, del divorzio e dell'abortoPapa Bergoglio dichiara che “Bisogna sempre considerare la persona. Qui entriamo nel mistero dell'uomo. Nella vita Dio accompagna le persone, e noi dobbiamo accompagnarle a partire dalla loro condizione. Bisogna accompagnare con misericordia, dimostrando apertura e vicinanza a tutti i fedeli, non limitandosi a parlare di certi argomenti, ma anzi affrontandoli e ascoltando quanto le persone hanno da chiedere, per proporre tramite l'esempio un nuovo atteggiamento che vuole essere d'esempio per tutti, sia per le singole persone che per le istituzioni e i potenti.

Solo dalla connessione diretta con i bisogni delle persone può nascere un'evoluzione, una crescita per la comunità e per tutti i Paesi.

Il cambiamento deve partire dall’interno: dare il via a grandi cambiamenti è compito di grandi personalità, come Papa Francesco, ma portarle avanti sta a ognuno di noi.