La nuova collaborazione tra profit e non profit La nuova collaborazione tra profit e non profit

La nuova collaborazione
tra profit e non profit

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Mercoledì 18 novembre, nel corso dell'evento di Sodalitas Social Innovation, si parlerà di partnership innovativa e produttiva tra aziende e Non-Profit.
Ma come funziona questa collaborazione tra due mondi così differenti? Quali sono realmente i vantaggi di questa partnership, sia dal punto di vista del Terzo Settore sia da quello delle imprese?
Ne abbiamo parlato in questa intervista con Carlo Antonio Pescetti, Consigliere Delegato di Fondazione Sodalitas, che si confronta quotidianamente con queste tematiche.
 

Sodalitas Social Innovation è stata la nostra risposta alle istanze che abbiamo raccolto sia presso le imprese che presso le Organizzazioni Nonprofit con cui, da oltre 20 anni, ci confrontiamo e collaboriamo: le prime avevano maturato la volontà di agire verso il Terzo Settore non come mero donatore, ma come partner in grado di contribuire allo sviluppo di progetti sociali innovativi; le seconde erano alla ricerca di strumenti e modalità con cui migliorare la propria capacità progettuale e diventare, anche agli occhi delle aziende, interlocutori maturi con cui costruire partnership d’impatto.

Lo scorso ottobre abbiamo presentato, nell’ambito de Il Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale, i risultati della Ricerca “Dallo Stakeholder Engagement alla Multi-stakeholder Strategy”, che abbiamo condotto in collaborazione con Gfk Eurisko su un campione di 141 Organizzazioni.
Dall’indagine è emerso che l’identificazione di possibili soluzioni a problemi economici, sociali o ambientali non può prescindere da un approccio collaborativo, che porti soggetti diversi a lavorare insieme per un obiettivo comune.
Le imprese, in particolare, hanno rilevato soprattutto ricadute positive in termini di clima di fiducia con gli stakeholder, reputazione aziendale e rendicontazione sociale; le organizzazioni nonprofit hanno notato miglioramenti soprattutto in termini di visibilità e qualità delle relazioni sociali.
Le partnership profit-nonprofit, in altre parole, permettono a chi le costruisce e vi partecipa di rispondere tempestivamente ed efficacemente alle istanze della comunità e delle persone, di essere più credibili e visibili presso i propri stakeholder, di alimentare la propria rete di relazioni. D'altra parte, i risultati di questa indagine ci hanno confortato rispetto alle percezioni che abbiamo raccolto in anni di relazione con entrambi gli stakeholder: quando riescono a impostare collaborazioni condivise negli obiettivi e soprattutto nel modo di lavorare insieme per realizzarli, ne beneficiano non solo sul piano della qualità della relazione che li lega, ma anche in termini di una maggiore efficacia operativa delle singole organizzazioni.

Il Nonprofit italiano è uno dei pochi settori a essere cresciuti negli anni della crisi, arrivando a ricoprire un ruolo da protagonista nella riprogettazione del sistema di Welfare e agendo sulla leva dell’innovazione sociale per rispondere ai bisogni delle persone e ridurre le aree di disagio. In questo scenario le partnership con il mondo dell’impresa - basate sulla condivisione alla pari di competenze, beni e servizi - si sono affermate come modalità privilegiata per elaborare risposte tempestive ed efficaci.

Negli ultimi 5 anni il Terzo Settore, in altre parole, ha conosciuto un’evoluzione importante in termini di progettazione, digitalizzazione, comunicazione – con un approccio sempre più strutturato nell’utilizzo dei social – e misurazione degli impatti. Una frontiera, quest’ultima, che sta prendendo sempre più piede anche nel nostro Paese, nonostante risulti ancora significativa la distanza che ci separi dai Paesi più avanzati come il Regno Unito.

Il nostro osservatorio ci dice che i contenuti delle partnership Imprese-Nonprofit sono piuttosto diversificati.

Al tempo stesso negli ultimi anni, alla luce della crisi economica da cui il Paese solo oggi sembra uscire, hanno acquistato maggiore rilevanza - in termini non solo numerici, ma anche di efficacia sociale - le partnership orientate al contrasto alle nuove povertà e all'inclusione delle categorie più deboli, in particolare le donne e i giovani in cerca di occupazione.

Il nostro auspicio è senz’altro questo. La Legge va proprio nella direzione di una facilitazione della collaborazione profit-nonprofit in contesti – territoriali e sociali – in cui ciascun partner può mettere a sistema le proprie risorse e competenze specifiche a favore di progetti di grande rilevanza.

Fondazione Sodalitas, oltre ad aver seguito l'iter della Legge, ha coinvolto un gruppo di imprese e ong nella messa a punto di criteri utili a qualificare le imprese stesse nel rinnovato sistema di Cooperazione Internazionale, e si appresta a contribuire alla messa a punto di linee-guida per lo sviluppo di partnership efficaci tra imprese e organizzazioni non governative.