EUROPA 2020 - Intervista a Filippo Addarii EUROPA 2020 - Intervista a Filippo Addarii

EUROPA 2020 - Intervista a Filippo Addarii

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Il futuro del lavoro è un futuro sempre più flessibile

Filippo Addarii, The Young Foundation

LAST CALL to Europe 2020, la Conferenza Internazionale sulla Sostenibilità organizzata da Fondazione Sodalitas in collaborazione con CSR Europe si terrà a Milano il 19 giugno. Le imprese europee più all’avanguardia, per il loro impegno dedicato a sviluppare l’agenda europea sulla Sostenibilità, saranno protagoniste di questo importante evento mondiale.

Infatti, mancano solo 5 anni per raggiungere gli obiettivi indicati dalla strategia Europa 2020.

I Governi e le aziende come si stanno preparando? Come sarà garantita una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva

Sodalitas ha intervistato gli ospiti principali che prenderanno parte alla conferenza: leggi l’intervista a Filippo Addarii - The Young Foundation.

La Strategia Europa 2020 era visionaria e giusta. Il problema è che da quando è stata lanciata, nel 2010, la Commissione Europea ha dovuto prima gestire la crisi, e poi gestire il post crisi, al quale non è riuscita a dare delle risposte strutturali efficaci. Europa 2020 è dunque rimasta una Strategia con fondi e risorse ma senza una direzione. E la sensazione è che l'Europa non riesca (o non voglia?) a trovare lo spazio per creare il consenso politico e indicare delle soluzioni che incontrino le ambizioni cui aveva dato voce qualche anno fa.

A questo bisogna aggiungere che nel ventunesimo secolo non è solo la politica che fa la politica. In un mondo globalizzato in cui le risorse sono sempre più diffuse, le imprese possono fare politica tanto quanto le istituzioni, ossia definire obiettivi di lungo termine, regole e risorse per raggiungerli.

Quello che io mi aspetto, augurandomi che riusciremo presto ad uscire da questo cortotermismo, è che saranno soprattutto le grandi multinazionali (in particolare quelle tecnologiche, perchè la crescita oggi sta nelle ICT) a fare la politica del futuro. Le grandi multinazionali insieme ad alcune grandi Organizzazioni Nonprofit, dotate di risorse e credibilità presso i cittadini. In quest'ultimo caso penso per esempio ad esperienze come quella della Gates Foundation, che ha risorse per 36 miliardi di dollari e che intende adoperarsi eliminare la fame nel mondo entro i prossimi 20 anni.

Le imprese e le Organizzazioni italiane però devono fare ancora molta strada. Il problema delle nostre imprese sta nell'assenza di ricambio generazionale e culturale.