2015: l’anno della svolta sostenibile  2015: l’anno della svolta sostenibile

2015: l’anno della svolta sostenibile

Cosa ci aspetta e come ci stiamo preparando?

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Il 2015 è un anno cruciale per la crescita sostenibile dell’intero pianeta. La partita si gioca a livello internazionale con quattro importanti appuntamenti che saranno decisivi per la costituzione di un nuovo ordine globale che faccia della sostenibilità economica, sociale e ambientale il suo principio guida.

Perchè proprio il 2015?

Nel 2015 si conclude il periodo che l’Onu si era dato per raggiungere gli “Obiettivi di Sviluppo del Millennio” (Millennium Goals), un patto globale sottoscritto da 191 Capi di Stato e di Governo, con l'approvazione unanime nel settembre 2000 della Dichiarazione del Millennio. L’accordo, articolato in 8 obiettivi precisi, prevedeva l’impegno congiunto tra Paesi ricchi e Paesi poveri nel costruire un mondo più equo e inclusivo, riducendo la povertà, migliorando la situazione ambientale e sanitaria, favorendo un equa distribuzione delle opportunità.

Ma anche l’Europa non è da meno. Con il motto “il nostro mondo, la nostra dignità, il nostro futuro”, l’Unione Europea ha designato il 2015 come l’Anno europeo per lo sviluppo, che sarà dedicato ai temi della cooperazione internazionale e della sostenibilità. L’obiettivo dell’UE è quello di attivare in questi dodici mesi una campagna di sensibilizzazione rivolta a giovani, politici, società civile, industria e mondo accademico, con una serie di iniziative programmate a livello europeo, dei singoli Stati membri e locale.  

Gli appuntamenti decisivi

14 – 18 marzo, Sendai - Giappone: terza conferenza mondiale delle Nazioni Unite sulla riduzione del Rischio di Catastrofi; ha l’obiettivo di delineare un approccio comune affinché i Paesi possano adattarsi ai cambiamenti climatici, considerati tra le principali cause dei disastri naturali, e adottare politiche di prevenzione del rischio più efficienti.

Luglio, Addis Abeba - Etiopia: incontro tra le organizzazioni internazionali volto a trovare un accordo sugli strumenti finanziari necessari per sostenere gli obiettivi della nuova agenda per lo sviluppo post-2015. In quest’occasione saranno anche dibattuti gli “Obiettivi di Sviluppo Sostenibile” (Sustainable Development Goals) che segneranno l’avvio di un nuovo corso della politica globale, sulla linea e come ulteriore approfondimento di quanto tracciato dai Millennium Goals.

30 - 11 dicembre, Parigi - Francia: COP21, il ventunesimo incontro tra le parti all’interno della Conferenza Quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico.

Come un tempo era stato per Kyoto, questo incontro sarà dedicato alla definizione di un nuovo accordo internazionale sul clima e sarà preceduto da una serie di conferenze propedeutiche nella città di Bonn sui temi, le strategie ed azioni da intraprendere per ridurre gli effetti negativi del cambiamento climatico.

In questo contesto, non possiamo non citare EXPO 2015 che, con il suo motto ispiratore “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita” organizzerà  per sei mesi a partire dal 1° maggio una serie di eventi e iniziative dedicate alla tutela delle risorse alimentari e alla lotta allo spreco.

In Italia

Anche in Italia, l’attenzione sarà posta sulle politiche energetiche e ambientali, per porre rimedio alle infrazioni alla normativa comunitaria. Ad esempio, di recente il Governo e l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, hanno dettato le regole principali per il 2015, con l’obiettivo di incentivare cittadini, imprese e Pubbliche Amministrazione a dotarsi dei sistemi innovativi in grado di ridurre i consumi di energia. 

Cosa fa Telecom Italia?

Oggi le imprese si trovano ad affrontare importanti sfide per rafforzare la propria competitività sul mercato e allo stesso tempo per migliorare le condizioni economiche e sociali della collettività. Come può operativamente un’azienda contribuire allo sviluppo sostenibile della comunità e rispondere ai bisogni sociali che stanno emergendo? Attraverso la creazione di valore condiviso.

Le attività di Responsabilità Sociale di Telecom Italia sono guidate da questo principio. Dal punto di vista della sostenibilità ambientale porta avanti già da tempo strategie tese a ridurre l’impatto ambientale dei propri servizi e ad educare a uno stile di vita “sostenibile”. Pensiamo ad esempio a:

Non solo tutela dell’ambiente. Nel 2015 l’impegno di Telecom Italia è anche rivolto a promuovere concretamente iniziative di inclusione sociale e diffusione della cultura digitale, ad esempio con EducaTI, un progetto nazionale sulla scuola digitale, articolato in una serie di iniziative complementari dedicate all’educazione digitale.