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Settore televisivo in Italia

Creato il 10/12/2009 - 00:00

Fissati i criteri nazionali per la digitalizzazione delle reti televisive terrestri; assegnati a TIMB i diritti d’uso temporaneo delle frequenze con riferimento a tre frequenze in alcune regioni italiane.

L’AGCOM ha fissato i criteri nazionali per la completa digitalizzazione delle reti televisive terrestri, stabilendo che nel passaggio al digitale terrestre si dovrà garantire la conversione di ogni rete analogica e digitale legittimamente esercita. Attualmente è previsto un dividendo nazionale di cinque reti televisive DVBT, che verrà messo a gara in due parti, la prima per tre reti e la seconda per le restanti due.

L’AGCOM ha avviato, ma non ancora concluso, la consultazione pubblica sui criteri per la gara delle frequenze digitali di digital dividend. Il testo in consultazione presenta una serie di aspetti dei quali si è chiesta la modifica in quanto ritenuti non conformi rispetto all’attuale assetto normativo, tra cui:
- il divieto di trading della frequenza aggiudicata e di cambio di controllo della società aggiudicataria
- l’assimilazione di TIMB (Telecom Italia Media Broadcasting) a Rai e Mediaset, unici due operatori analogici notificati come dominanti, con conseguente esclusione dalla gara per le prime tre reti.

Non è stato pubblicato il Piano Nazionale di Assegnazione delle Frequenze (PNAF), necessario per la scelta delle frequenze che il Ministero invita a fare per tutte le aree oggetto di completa digitalizzazione: il Gruppo TIMedia ha rappresentato in tutte le sedi competenti questa criticità.

Il Ministero ha assegnato a TIMB i diritti d’uso temporaneo delle frequenze con riferimento a tre sole frequenze in Valle d’Aosta, Piemonte Occidentale e Trentino Alto Adige.