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Il futuro di TIM è tutto in digitale

12/03/2018 - 15:30

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Intelligenza artificiale, Internet of Things, 5G, big data, cloud: le tecnologie del futuro sono quelle che già oggi hanno iniziato a rivoluzionare ogni aspetto delle nostre vite.
Il domani, insomma, parla digitale. Anzi: parla DigiTIM.

 

DigiTIM, è questa la parola chiave del piano strategico 2018/2020 appena presentato.
Puntiamo a consolidare la nostra leadership e a migliorare ulteriormente le performance, dopo un 2017 caratterizzato da ottimi risultati. Una strategia da portare a compimento offrendo tecnologie all’avanguardia, snellendo i processi aziendali, aumentando ulteriormente la convergenza delle offerte e fornendo una customer experience di eccellenza.
Il rapporto tra cliente e azienda si trasformerà infatti in un vero e proprio viaggio digitale: merito di un’interfaccia unica e intuitiva che consentirà a ogni utente un’interazione personalizzata e multicanale; sfruttando l’intelligenza artificiale per creare una gestione digitalizzata del servizio clienti (che ridurrà i tempi d’attesa fino all’80%) e soprattutto approfittando delle opportunità fornite dai big data e dagli advanced analytics, che ci consentono di conoscere a fondo e in tempo reale le necessità dei singoli clienti, e che soprattutto permettono ai clienti di trovare subito quello che desiderano.
Tutti i contenuti, le offerte e i servizi diventeranno quindi parte integrante (e integrata) di un’unica piattaforma: semplice, trasparente, chiara. Un one-stop shop personalizzato e su misura, che offra valore aggiunto al cliente e che renda la sua esperienza digitale la migliore possibile.
È una strada decisiva, considerando come – secondo il “profeta” della user experience, Tom Gilb – ogni euro investito in questo settore porta un ritorno anche cento volte superiore; dimostrando come la qualità dell’esperienza – un principio alla base delle piattaforme e delle app di maggiore successo degli ultimi anni – sia centrale per il cliente e per l’azienda.
Ma l’impatto di DigiTIM si spinge ancora più in là e punta a rendere TIM una colonna portante della trasformazione digitale del Paese.
Tutti gli aspetti che caratterizzano la rivoluzione tecnologica sono infatti collegati l’un l’altro; perché le smart city che stanno iniziando a prendere forma – e l’industria 4.0 di cui l’Italia punta a essere pioniera – si basano sulla Internet of things. Anzi, sulla Intelligence of Things: un sistema in cui non solo gli oggetti intelligenti, dotati di sensori e connessi alla rete, comunicano con gli esseri umani; ma soprattutto comunicano tra loro, aprendo le porte a potenzialità sociali e industriali in larga parte ancora inesplorate.
A sua volta, la Intelligence of Things è strettamente legata al lavoro delle telco, che svolgono un ruolo di vera e propria spina dorsale. Basti pensare all’importanza del 5G; la nuova tecnologia di trasmissione dati caratterizzata da altissima velocità (fino a 1 gigabit) e minima latenza (il tempo d’attesa nella connessione tra due dispositivi). E se pensate che il 5G sia una semplice evoluzione della trasmissione dei dati, considerate che è solo attraverso questa tecnologia – sempre più vicina a diventare realtà – e alla convergenza tra tutti i dispositivi connessi che la nuova era digitale può prendere davvero avvio.
Tra le tante parole d’ordine dell’evoluzione tecnologica, convergenza è infatti una delle più importanti. Non è un caso, quindi, che sia un concetto fondamentale anche per noi: fisso, mobile, contenuti video, musica e gaming (molti dei quali originali o esclusivi, ottenuti attraverso partnership con player nazionali e internazionali) saranno le parole chiave che ci permetteranno di migliorare costantemente l’offerta, anche premium, e di raggiungere 5,4 milioni di nuovi clienti Fibra.
Elementi centrale di DigiTIM (e della convergenza dei servizi) saranno ovviamente anche il cloud e tutto il settore  ICT (information and communication technology), che aumenteranno del 50% le proprie attività e che entro il 2020 rappresenteranno il 25% dei ricavi del settore business. Il cloud, però, gioca un ruolo centrale anche all’interno dei processi aziendali, rendendo possibile – tra le altre cose – la virtualizzazione dei network e concretizzando una delle maggiori opportunità che si presentano oggi per le aziende. Un’opportunità che si può riassumere in poche parole: più software, meno hardware.
La trasformazione digitale di TIM entra quindi nel vivo, coinvolgendo anche le nostre controllate TIM Brasil, Sparkle e Inwit, e rendendo necessaria una nuova cultura aziendale; più agile, orientata al risultato e in cui i processi siano gestiti in maniera sempre più dinamica e meno stratificata.
È questa la formula di DigiTIM: una strategia ad alto valore aggiunto, innovativa, che guarda al futuro e che porterà clienti, personale e stakeholder nell’era digitale che si sta aprendo davanti a noi.