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La pubblicità

24/02/2011 - 13:08

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Fu la STIPEL di Gian Giacomo Ponti che, prima fra le concessionarie, già a partire dalla sua fondazione a metà degli anni Venti, si preoccupò di avviare un'intensa attività di comunicazione verso l'esterno.

Il settore della società cui venne affidato questo compito fu l'innovativo Ufficio Utenza-Propaganda-Sviluppo, diretto dal giornalista e scrittore Andrea Viglongo, il quale si ispirò in diversi casi a quanto avveniva in America e negli altri paesi europei, dove grandi imprese del settore avevano già sviluppato forme avanzate di comunicazione rivolte ai consumatori.

La pubblicità di quel periodo si preoccupò soprattutto di presentare il telefono come il mezzo migliore attraverso cui gestire le imprese e gli affari, esaltando la velocità della comunicazione come principale caratteristica. Altre pubblicità, a partire dal 1927, furono rivolte all'utenza domestica per diffondere l'uso di nuovi servizi telefonici che andavano sotto il nome di Segreteria Telefonica (chiamata Taxi, notizie sportive, notizie finanziarie, informazioni teatrali e cinematografiche, ecc..).

Penalizzata dagli anni della grande crisi, l'attività pubblicitaria riprese vigore nella seconda metà degli anni Trenta e nei primi anni Quaranta, quando la STET società finanziaria dell'IRI che controllava le telefoniche Stipel, Telve e Timo -, avviò una campagna per l'incremento dell'uso del telefono, attraverso locandine e inserzioni a colori che riproponevano i vari servizi di Segreteria e sollecitavano un maggiore uso del telefono da casa, anche attraverso la promozione del sistema Duplex.

Dopo gli investimenti e il potenziamento delle infrastrutture negli anni Cinquanta e Sessanta, numerose furono le campagne pubblicitarie della SIP, unico gestore nazionale, soprattutto a partire dagli anni Settanta, dopo il completamento della teleselezione nazionale.

Al 1977 risale la campagna immagine SIP «Il telefono. La tua voce» che proseguì fino al 1983; mentre nel 1984 fu avviata la campagna «Il futuro è in linea», contrassegnata dalla costante presenza dell' onda rossa, motivo che richiamava il nuovo marchio societario.

Nel corso degli anni Ottanta la comunicazione pubblicitaria SIP ebbe principalmente lo scopo di far conoscere l'offerta di inediti servizi e prodotti, quali il  facsimile o fax, la segreteria telefonica, il teledrin o cercapersone, la rete fonia-dati, la teleconferenza, il videotel, ecc.

Negli anni Novanta, con la concorrenza tra diversi operatori nel settore delle telecomunicazioni, la pubblicità ha assunto un ruolo centrale nelle strategie aziendali.

 

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